484px-Jane_Austen_coloured_version

Rileggendo Jane Austen, ritratto di una pre-femminista incompresa.

Il nome di Jane Austen fa riecheggiare immagini di verdeggianti campagne inglesi, tazze fumanti di te, attesa trepidante di sontuosi balli in casa e, naturalmente, matrimoni.

Il matrimonio è un tema caro e centrale nella letteratura “austeniana”. Le donne della sua epoca (siamo nella seconda metà del Settecento, inizi Ottocento) dovevano sposarsi, imperativo d’obbligo, rimanere zitelle era l’anticamera dell’esclusione sociale e, molto spesso, della povertà. Eppure, a dispetto delle sue opere, la Austen scientemente scelse di non sposarsi e di vivere del suo lavoro di scrittrice. Una risoluzione per l’epoca realmente anticonformista; e lo fece non perché non avesse spasimanti o, come spesso una certa critica letteraria maschilista sostiene, fosse brutta, anzi.

Continue reading “Rileggendo Jane Austen, ritratto di una pre-femminista incompresa.”

bitcoin-225080_960_720

Bitcoin: e se fosse “l’esperanto” della moneta?

Parte da una domanda vagamente irrisoria la mia disamina sul fenomeno bitcoin, di cui sono piene le pagine di giornali, economici e non.

In comune con l’esperanto, lingua artificiale creata dal visionario tentativo di inventare un idioma che potesse accomunare tutti i popoli della terra, il bitcoin potrebbe avere in comune questo scopo di riconduzione ad unità: realizzare una valuta che sia valida per Continue reading “Bitcoin: e se fosse “l’esperanto” della moneta?”

tax-evasion-226719_960_720

Il caso Deiulemar: una (triste) storia di risparmio tradito.

Il nome della compagnia di navigazione Deiulemar S.p.a. ai più probabilmente non evocherà nulla. Eppure i cittadini di Torre del Greco hanno ancora ben vivido il ricordo del disastro finanziario e delle conseguenti vicende giudiziarie, scaturiti dal fallimento della società di navigazione.

Ma andiamo con ordine. Torre del Greco è una cittadina a pochi chilometri da Napoli, di spiccata tradizione marinara. Il cittadino Torrese è generalmente un marittimo, padre di famiglia, gran lavoratore e risparmiatore. Le donne attendono pazientemente ed in maniera operosa il ritorno dei mariti, crescendo tra mille difficoltà da sole ma con tempra campana i figli, mettendo da parte il più possibile “per un domani”. Per questo Torre del Greco, dato anche il contesto socio – culturale circostante, può, o meglio, poteva Continue reading “Il caso Deiulemar: una (triste) storia di risparmio tradito.”

images

Sconfiggere la realtà distopica tramite un ripensamento utopico. Riflessioni random.

Aprendo un qualsiasi quotidiano o forse anche peggio, sintonizzandosi su un qualsivoglia telegiornale, il mondo sembra palesarsi come un posto davvero distorto, tra violenze di diversa natura, in particolare a danno delle donne, terribili stupri, infanticidi, violenze domestiche, persone costrette ad emigrare da fame e povertà, un uomo come Trump al potere… direi che dopo questa premessa, soprattutto dopo aver ricordato che Donald è realmente a capo degli Stati Uniti d’America, i poveri malcapitati lettori abbiano a ragione dismesso la lettura. Ma posso confortarvi già da ora, l’articolo vorrei terminasse con un flebile grido di speranza.

Dicevamo, sembrerebbe, stando alle cronache quotidiane, essersi realizzato quel presagio apocalittico preconizzato da un certo filone letterario che ha visto tra i protagonisti assoluti personalità come Orwell, Ray Bradbury e, forse il meno conosciuto Aldous Huxley, la cui opera maggiore, “Il Mondo Nuovo”, non ha riscosso lo stesso plauso di altri romanzi del genere, come ad esempio 1984 o Fahrenheit 451. Eppure da questo romanzo un po’ dimenticato vorrei partire.

Huxley, con la sua opera, inaugurava il filone della letteratura cosiddetta “distopica”. Per distopia, termine coniato già dal filosofo John Stuart Mill, si intende la rappresentazione di una realtà immaginaria in cui, al contrario dell’utopia, tutto va male.
Continue reading “Sconfiggere la realtà distopica tramite un ripensamento utopico. Riflessioni random.”

9788817093750

“Non parlare con la bocca piena” di Chiara Francini: semplicemente un romanzo che fa bene.

Levità, uso una parola un po’ desueta per descrivere quello che mi ha trasmesso questo libro.

Già in occasione della recensione di “Magari domani resto” di Lorenzo Marone, riflettevo su quanto il mondo, forse, necessiti nel suo quotidiano di leggerezza, intesa come capacità di descrivere tematiche importanti senza alcun macigno, con delicatezza. È quello che fa anche Chiara Francini, già ottima attrice, divenuta una piacevole scoperta letteraria.

Continue reading ““Non parlare con la bocca piena” di Chiara Francini: semplicemente un romanzo che fa bene.”

capitalism-40606_1280

Esiste un’alternativa al capitalismo? Una proposta di ripensamento del sistema.

Il sistema capitalistico come fino ad ora l’abbiamo conosciuto ha fallito. La presente disamina parte da questo assunto, volutamente provocatorio, ma non credo così lontano dalla realtà. Si tenterà di delineare possibili scenari alternativi, perché, a dispetto di quanto hanno voluto e vogliono strenuamente farci credere, il capitalismo non è il sistema, ma un sistema economico come altri ve ne sono stati in passato, con i suoi punti di forza e di debolezza.

Orbene, quali e quanti sono stati i fallimenti del capitalismo. Il primo fallimento si annida nel deterioramento dell’uguaglianza sociale, nel totale disinteresse verso i diritti umani e lo sviluppo culturale, morale e sociale della persona. Con una visione improntata esclusivamente all’accumulo di ricchezze e beni e del denaro come unico strumento per misurare il valore (denaro e valore sovente nell’immaginario capitalistico divengono indistinguibili), il sistema capitalistico si disinteressa totalmente delle arti, Continue reading “Esiste un’alternativa al capitalismo? Una proposta di ripensamento del sistema.”