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Una riflessione sui rapporti tra uomini e donne a ridosso di una lettura mitologica e della teoria del maternal thinking

Sarà un articolo con qualche foto e qualche inserimento “non ortodosso”, perché io non sono un essere ortodosso.

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The violence in full immersion. Cos’è la violenza e perche continua ad essere

Violenza oggi. Cominciamo dalla “strada”.

Per parlare di violenza, tout court, comincerò dalla “strada”, come palcoscenico delle scene della nostra ordinaria follia quotidiana…

… Perché la Strada non è un luogo muto, ma di relazione, è la misura della permanenza di un tessuto umano nella comunità. Continue reading “The violence in full immersion. Cos’è la violenza e perche continua ad essere”

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Solitudine dell’anima. Solitudine intorno. Solitudine, scelta non scelta

C’è una solitudine che ti culla, facendoti compagnia e c’è una solitudine che raschia, che stride e ti fa errare senza pace.

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La solitudine è una condizione umana. Se non vuoi che ti faccia del male, devi nutrirla con compagnie amorose, che siano altre solitudini per fare anima insieme.

Le pagine dei giornali e dei social sono piene di storie di solitudini il cui viaggio è terminato nella morte per suicidio. Quelle che colpiscono di più riguardano giovani, ragazzi e ragazze. In esse colpiscono le insufficienti ragioni di vita che danno partita vinta alla morte.

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Salvare l’Europa, Salvare il pianeta! Utopia di Gaël Giraud? No, dovremo fare una rivoluzione a 360°…

… Intervista immaginata con Gaël Giraud.

Si, il gesuita Gaël Giraud, capo economista dell’Agence Française de Développement, direttore del CNRS (Centra national de la recherche scientifique). È l’autore di un testo rivoluzionario. Il suo libro, “Transizione ecologica”, è stato presentato nel maggio 2016 in Italia.

Può sembrare un ossimoro… Gaël Giraud, ora gesuita, era un banchiere.

Il suo Transizione Ecologica fa il paio con il testo di un altro autore, Stefano Liberti, “I signori del cibo”, assai interessante. Appartengono entrambi gli autori-pensatori alla corrente di un pensiero utopico (speranza non irrealizzabile!) permeato da dati concretissimi che offrono una visione del mondo opposta a quella imperante.

Un processo lento, ostico, difficile, un percorso di resistenze da rompere. È vero che the money muove il mondo, ma è anche vero che le rivoluzioni nascono dalle idee e ne basta una a condurci verso un mondo migliore di questa tana che ci siamo scavati sotto e tutt’intorno.

Chi vive di rendita opporrà veti, chi pensa di avere tenta di fermare la corsa, e la cosa assurda è che saranno quelli più istruiti, quelli che hanno da perdere a non voler cambiare, ma premono i giovani senza futuro, premono le donne per cui il femminismo si è fermato al divorzio, premono i poveri e i più poveri dei poveri. E la quantità avrà la meglio sulle minoranze abbienti e non illuminate. Continue reading “Salvare l’Europa, Salvare il pianeta! Utopia di Gaël Giraud? No, dovremo fare una rivoluzione a 360°…”

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Lasciate che i bambini vengano a me! Sfruttamento e schiavitù dei bambini del mondo

Lasciate che i bambini…

Bambini accovacciati davanti ai telai in Nepal, chini sotto carichi di carbone in Colombia, esposti ai pesticidi nei campi di caffè in Tanzania, stipati nelle concerie e nei laboratori tessili clandestini in India (ma anche in alcune province italiane). Sono scene di ogni giorno, che per molti anni i media avevano per lo più ignorato fino al 16 aprile 1995, quando alcuni colpi di fucile posero fine alla vita breve e intensa di Iqbal Masih.

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Islanda eterodossa: il Possibile e il Fato, mentre in Europa spira vento di restaurazione

Dal global spinto, dal capitalismo finanziarizzato dei paesi occidentali si può uscire, basta volerlo e soprattutto basta avere una visione di prospettiva comune, cominciando dal proprio paese.

Magari apprendere come hanno fatto in altri paesi e portare nel proprio le best practices con il sistema del copia-incolla, si, ma poi modifica, elabora e adatta alla situazione specifica.

Per cambiare risultati è necessario mettere a fuoco l’obiettivo, spodestare la crescita economica dal primo posto e metterci il corpo sociale economico che sono i cittadini. Se ne trarrà beneficio per entrambi.

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