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Indipendentismo catalano: breve riassunto del passato, riflessioni sul presente.

La diversità culturale della Catalogna è indiscussa: dalla lingua alle tradizioni, dalla storia alla cultura politica, non c’è dubbio sulla peculiare identità di questa regione a nord-est della Spagna. Vero. Ma leggendo dei travolgenti eventi politici catalani che da ottobre 2017 dominano le prime pagine di tutta Europa, viene anche da pensare: a dirla tutta, il fatto che in Europa sopravviva una comunità culturale differente all’interno di uno stato nazionale è proprio una sorpresa? Non esattamente. L’ Europa è per definizione varietà, e le nazioni europee, appena le si passa al microscopio, rivelano spesso un mosaico di comunità linguistiche e culturali più o meno agguerrite contro il potere centrale. La misura della voglia d’indipendenza è normalmente una questione politica, con radici storiche (come tutte le questioni politiche).

LE ORIGINI

Le radici che hanno definitivamente incrinato il difficile rapporto tra Catalogna e Castiglia vengono tradizionalmente individuate in evento del lontano secolo XIII, in un’Europa ancora per lo più estranea all’idea di stato nazionale e culturale. La guerra è la Guerra di Successione Spagnola, e l’anno il 1714. La storia si riassume così: quando nel 1700 l’ultimo, cagionevole Asburgo di Spagna morì senza lasciare eredi, iniziò una guerra per la successione che coinvolse le maggiori potenze europee dell’epoca, e che vide i catalani Continue reading “Indipendentismo catalano: breve riassunto del passato, riflessioni sul presente.”

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Fish & chips d’Irlanda: una storia incredibilmente italiana di fritto e immigrazione

I dublinesi lo sanno: il fish & chips migliore lo fanno gli italiani.

Aspetta un attimo: il fish & chips non era l’essenza della cultura culinaria popolare di quelle isole lassù? Fatto con patate britanniche e pesce pescato da pescatori britannici, cucinato con britannico carbone? Il cibo della working class in libera uscita, avvolto in carta di giornale bisunta e assaporato in qualche angolo urbano e industriale tutto mattoni scuri, case a schiera e ciminiere? Il cibo consumato all’uscita dei pub d’Irlanda prima di tornare barcollando a casa, ieri come oggi? E cosa c’entrano gli italiani con questa storia dai colori e dagli odori molti lontani dal Mediterraneo? E soprattutto, per quale ragione gli italiani avrebbero dovuto migrare nella terra di emigrazione per eccellenza, l’Irlanda appunto, povera quanto lo era l’Italia tra la fine dell’800 e la prima metà del 900?
Eppure, in un’intervista del 1972 della televisione irlandese RTÉ, si vede una coppia di chippers (proprietari di un fish & chips shop) italiani spergiurare davanti alla telecamera che, per quanto possa sembrare assurdo a un dublinese, fish & chips non è Continue reading “Fish & chips d’Irlanda: una storia incredibilmente italiana di fritto e immigrazione”

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Da “noiose” a “storiche”: le elezioni politiche 2017 in Germania

Una campagna elettorale che negli ultimi mesi ha regalato pochi colpi di scena, un vincitore che si dava per scontato fin dall’inizio, due grandi partiti con contenuti simili: queste le premesse delle elezioni politiche tedesche 2017. Una noia. Mortale. E poi: i risultati. Definiti “storici” dall’autorevole Die Zeit. Un riassunto su come si è arrivati fino a qui e cosa ci aspetta nel futuro.

Il “Schulz-Effekt”

A ben guardare un colpo di scena in campagna elettorale c’è stato: ovvero l’ascesa e caduta del leader dei Socialdemocratici tedeschi (SPD) Martin Schulz. Figlio di un minatore del Saarland, passato da libraio nel Nordreno-Westfalia a carismatico presidente del Parlamento Europeo a Bruxelles, il Schulz, tradizionalmente molto amato dall’opinione pubblica tedesca, era l’asso nella manica della SPD contro la cancelliera. Dotato di retorica diretta e tagliente, capace di scaldare l’animo della sinistra moderata   ed europeista tedesca, sembrava destinato a vincere sulla vaghezza Continue reading “Da “noiose” a “storiche”: le elezioni politiche 2017 in Germania”