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[COMUNICATO] REMO ANZOVINO ha firmato la colonna sonora del documentario-evento “HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI – L’ossessione nazista per l’arte”; si aggiungono due date al tour il 3 maggio a MILANO e il 17 maggio a TRIESTE

REMO ANZOVINO

Ha firmato la colonna sonora del documentario-evento

“HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI – L’ossessione nazista per l’arte”

con la partecipazione straordinaria di TONI SERVILLO

 In concerto il 3 maggio a MILANO

e il 17 maggio a TRIESTE

Il pianista e compositore REMO ANZOVINO ha firmato la colonna sonora originale del documentario-evento “Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte”, che è stato nelle sale italiane in anteprima mondiale il 13 e 14 marzo e a seguire Continue reading “[COMUNICATO] REMO ANZOVINO ha firmato la colonna sonora del documentario-evento “HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI – L’ossessione nazista per l’arte”; si aggiungono due date al tour il 3 maggio a MILANO e il 17 maggio a TRIESTE”

i-tonya

“I, Tonya”: nulla è mai abbastanza per “l’altro volto” dell’America

Sono uscita da lavoro e sono corsa al cinema con l’idea di distrarmi dallo stress quotidiano e godermi un bel film. Alla fine del film ero tutt’altro che rilassata – turbata è la parola giusta – ma soddisfatta: è una storia che vale la pena conoscere.

Tonya (Margot Robbie) inizia a pattinare all’età di 4 anni e, durante la sua carriera, facendosi strada a suon di gomitate, tenta in tutti i modi di diventare la migliore pattinatrice d’America senza perdere i suoi tratti distintivi. La protagonista riesce a coltivare la sua Continue reading ““I, Tonya”: nulla è mai abbastanza per “l’altro volto” dell’America”

Copia di StefanoSwitala©FLera-low

[COMUNICATO] “SCONNESSI” – il film sulla NOMOFOBIA, con le musiche originali di Stefano Switala al cinema dal 22 febbraio!

Cinema, teatro e produzioni musicali dal respiro internazionale per il compositore Stefano Switala

IL GIOVANE FILM COMPOSER FIRMA

PROGETTI SEMPRE PIU’ IMPORTANTI

ARRIVA “SCONNESSI”

LA COMMEDIA SULLA NOMOFOBIA CON LE MUSICHE DI STEFANO SWITALA

Stefano Switala, giovane compositore romano con una formazione musicale internazionale e un curriculum degno di nota, conferma il suo impegno artistico in importanti progetti. La musica per immagini è il campo sul quale il compositore si è specializzato al Berklee College of Music negli States, dove ha trascorso sette anni, per poi tornare in Italia e produrre musica per numerose opere spaziando dal cinema alla TV, dal teatro agli arrangiamenti musicali per diverse band. Dal 22 febbraio le sue musiche originali accompagnano nelle sale italiane la commedia Sconnessi distribuita in circa 300 sale in tutta Italia da Vision Distribution. Continue reading “[COMUNICATO] “SCONNESSI” – il film sulla NOMOFOBIA, con le musiche originali di Stefano Switala al cinema dal 22 febbraio!”

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[COMUNICATO] Grande successo al cinema per il film “MADE IN ITALY” di LUCIANO LIGABUE, con STEFANO ACCORSI e KASIA SMUTNIAK!

LUCIANO LIGABUE

GRANDE SUCCESSO AL CINEMA PER

“MADE IN ITALY”

(prodotto da Domenico Procacci per Fandango e distribuito da Medusa Film)

con STEFANO ACCORSI, KASIA SMUTNIAK,

FAUSTO MARIA SCIARAPPA, WALTER LEONARDI,

FILIPPO DINI, TOBIA DE ANGELIS

Grande successo al cinema per “MADE IN ITALY”, uscito nelle sale il 25 gennaio. Il film, che ha segnato il ritorno alla regia di LUCIANO LIGABUE, ha conquistato pubblico e critica!

Terzo film di LUCIANO LIGABUE dopo “Radiofreccia” e “Da zero a dieci”, MADE IN ITALY”, prodotto come gli altri da Domenico Procacci, ha visto il ritorno di Stefano Accorsi nei panni del protagonista, dopo la sua magistrale interpretazione nel film “Radiofreccia”, questa volta in compagnia di Kasia Smutniak e altri attori come Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Continue reading “[COMUNICATO] Grande successo al cinema per il film “MADE IN ITALY” di LUCIANO LIGABUE, con STEFANO ACCORSI e KASIA SMUTNIAK!”

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“The Shape of Water”: è tra i diversi che si supera il non senso della parola “diversità”

“The Shape of Water”, dodici candidature agli Oscar, Leone d’oro al Festival di Venezia, arriva nelle trasparenze, nei turbamenti, nelle contraddittorietà degli animi umani, negli spazi in cui la superficie non è solida ma evanescente. L’acqua è irrefrenabile e travolgente. È il luogo in cui le barriere non tengono e gli argini rinnegano la logica della separazione.

“The Shape of Water” è un inno alla continuità che si fonda su un’essenza comune: l’appartenenza alla vita. Qualcosa che va oltre l’umanità stessa, in un’ottica secondo cui l’umanità non è condizione fisiologica bensì conquista, come emerge dalle parole o meglio dai gesti della protagonista Elisa “se vogliamo esserlo (uomini) comportiamoci da tali”. Ed è proprio Elisa, “una diversa”, a superare i limiti o piuttosto i pregiudizi della diversità. Una muta che riesce ad impostare, meglio di chiunque altro, il “dialogo” con “il mostro”. Ma non è un caso che sia lei a farlo. Si tratta, infatti, di una comunicazione non costruita sulle parole e, per quanto possa sembrare paradossale, è proprio in questo che risulta vincente. La parola è luogo di apertura all’altro da sé ma anche luogo dell’ambiguità e dell’incomprensione

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