Recensione del cortometraggio “Oltre (Beyond)”: riflessione e speranza!

C’è un carcere più lacerante, distruttivo e sofferente della prigionia fisica: è la depressione dell’animo, l’angoscia di vivere, il male che alberga in ognuno di noi e che a volte riesce a venir fuori.

“Oltre” è un cortometraggio, diretto da Ettore Di Gennaro e scritto da Paolo D’Alessandro, ambientato in un ex carcere della città di Parma.

Le parole dei realizzatori del cortometraggio in merito al luogo delle riprese sono state: L’ex carcere di San Francesco di Parma è stato attivo fino al 1993. Da allora giace in silenzio, abbandonato e semi vuoto ma al suo interno il tempo si è fermato agli anni ’90. Testimonianze di corrispondenza, riviste e medicine risalgono a non oltre i primi anni di quel decennio. L’edificio “napoleonico” di tre piani a croce latina, ospita celle ampie ed alte in cui sono ancora visibili tutte le tracce dei loro precedenti occupanti. Il sopralluogo è stato reso possibile grazie al permesso concessoci dal Magnifico Rettore dell’Università di Parma.”

Il carcere è simulacro dello stato d’animo del protagonista. Sente di essere imprigionato e sorvegliato a vista da due carcerieri che in realtà non sono altro che rappresentazione della sua anima. Carcerieri i cui sguardi sono velati da occhiali da sole neri: la sua anima è così nera e buia da non poter essere svelata la sua intera vista ad occhio umano?

La cornice dell’ex carcere di San Francesco di Parma, attivo fino al 1993 e da allora abbandonato, con le sue pareti di un bianco asettico e le musiche realizzate da Fabius Noxe, rendono il cortometraggio intenso ed emozionante, sottolineando l’angoscia del protagonista e del luogo in cui alberga la sua anima.

Ma non bisogna dimenticare che “Quello che migliora le cose è il legame”: l’amore, la gentilezza e la speranza sono ciò che di più potente esiste al mondo per risollevarsi.

Un cortometraggio che non fa solo riflettere ma fa capire che nella vita c’è sempre una speranza e una via d’uscita: l’altro e l’oltre sono in grado di risollevare una vita intera.

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Link al cortometraggio: https://youtu.be/DJcQsQqz3-M

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