hollywood-sign-1598473_960_720

Il silenzio è complice: l’incessante ipocrisia del mondo di Hollywood

A parte l’otto marzo, mai come in questi giorni sono stati fatti così tanti appelli alla solidarietà e all’unione femminile.

Infatti, dall’esplosione del caso Weinstein, l’intero ambiente cinematografico e politico si è mobilitato per condannare le azioni dell’ormai ex re Mida di Hollywood e supportare tutte le donne che si sono fatte avanti per denunciarlo. Tra queste personalità due sono ben note al pubblico internazionale e sono da tempo considerate icone del femminismo moderno: Meryl Streep e Hillary Clinton. Entrambe sono state in qualche modo legate al produttore cinematografico americano (la prima, sua grande amica, ha partecipato a numerosi film prodotti dalla sua casa di produzione mentre la seconda, insieme al partito democratico, ha potuto contare sulle sue generose donazioni durante la campagna elettorale dello scorso anno) e hanno condannato fermamente il suo comportamento. “Non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il suo comportamento è inescusabile” ha dichiarato la Streep, dicendosi sconvolta e disgustata dall’accaduto. Affermazioni simili anche da parte dell’ex candidata democratica: “Il comportamento descritto da queste donne non può essere tollerato. Il loro coraggio e il loro sostegno degli altri è fondamentale nell’aiutare a fermare questo genere di comportamento”. Entrambe, infine, lodano le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare Weinstein e invitano ad un’azione coesa contro il sessismo e il misoginismo imperante nella società odierna.

Continue reading “Il silenzio è complice: l’incessante ipocrisia del mondo di Hollywood”

442px-Harvey_Weinstein_2010_Time_100_Shankbone

#quellavoltache dalla violenza ci rialzammo: il caso Weinstein

Lo scoppio del caso Weinstein ha sollevato un vero e proprio polverone mondiale in tema di abusi e violenze sulle donne. Si sono susseguite decine di denunce contro il produttore, tra cui quella di Asia Argento che ha reso l’Italia protagonista della bufera mediatica. Il belpaese come si sarà espresso? Ha fatto sentire il suo appoggio incondizionato o ha preso le distanze dalla denuncia dell’attrice? Come ormai ben sappiamo di appoggio incondizionato non si può, purtroppo aggiungerei, parlare. Da subito sono stati twittati post molti duri nei confronti dell’Argento.  Come ammesso dalla stessa Asia in un’intervista a La Stampa “solo nel mio Paese sono stata insultata”.  Ciò che emerge da questa presa di posizione italiana (mi sento di puntualizzare non unanime), è la poca consapevolezza di cosa sia da giudicare violenza e cosa invece “fatto con consenso”.

Nei mesi passati sono stati molti i casi, riportati dalla stampa e dai telegiornali nazionali, di stupri e violenze ai danni di donne. Non ultimi il caso della turista polacca, vittima di una brutale violenza in una spiaggia della riviera romagnola, e il caso delle due studentesse americane che hanno denunciato la violenza subita da una di loro dal carabiniere fiorentino. Intanto è da precisare il reale significato di stupro, violenza e abuso. Continue reading “#quellavoltache dalla violenza ci rialzammo: il caso Weinstein”

6933059295_f37966802c_o

L’ombra della pedofilia sul cardinale George Pell e la posizione scomoda di Papa Francesco

Si tratta dell’ennesima raccapricciante storia di pedofilia da parte di un membro della Chiesa; storia, questa volta, in cui protagonista e carnefice sarebbe il cardinale George Pell, figura di spicco dell’impenetrabile mondo ecclesiastico in Vaticano.

Le accuse nei suoi confronti di abusi sessuali perpetrati su minori risalirebbero agli anni ‘70, più precisamente tra il 1976 e il 1980 presso Ballarat, città nativa di Pell, dove allora esercitava il sacerdozio, e poi ancora a Melbourne tra il 1996 e il 2001 mentre era Continue reading “L’ombra della pedofilia sul cardinale George Pell e la posizione scomoda di Papa Francesco”

binary-1327495_1920

I pedofili devono essere fermati. Quando il web aiuta la pedofilia. L’irresponsabilità degli adulti regge il gioco del pedofilo

In una stanza, al buio, anzi no, con i pianeti che girano e si riflettono sul soffitto che sembra illuminato come con un astroscopio. Tutto fa presagire tranquillo sonno di bimbo. Nel silenzio di una notte così calma, qualcuno si aggira potente della sua “voglia”. Sa che è inumano, sa che è sulla via del male, ma non si trattiene. Percorre il corridoio, entra nella stanza del suo cucciolo (M.R.)

Uno schermo acceso riflette luce fosforescente con i colori di immagini di bimbo, si susseguono scatti continui, vecchia abitudine quella di archiviare le foto che ha ripreso ovunque, al parco, ai giardini sotto casa, all’uscita da scuola di ragazzi con quella luce negli occhi. Anche lui sa che non è innocente fino a prova contraria. Davanti alla sua coscienza è giustificato, l’hanno avvicinato anni addietro davanti scuola (M.R.)

Aumentano i files, quelli che chiamiamo Xfiles, noi della cerchia ampia come un oceano, senza fissa dimora, virtuale, evanescente, che si ciba della disattenzione degli adulti e della innocente vezzosità dei bambini. E noi qui a tirare la rete buttata come di paranza. È troppo semplice, troppo semplice cadere in tentazione. E poi mi batto il petto ogni giorno e ogni notte sono qui a raccogliere fiori lucenti che imbratto con la mia lordura (M.R.)

Continue reading “I pedofili devono essere fermati. Quando il web aiuta la pedofilia. L’irresponsabilità degli adulti regge il gioco del pedofilo”