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Trump riconosce Gerusalemme capitale d’Israele. Il perché del conflitto.

Tensioni e conflitti sembrano non avere mai fine nel lontano Medio Oriente. 

Lo scorso 8 dicembre il Presidente americano Donald Trump ha deciso di riconoscere ufficialmente Gerusalemme capitale dello Stato d’Israele. “È il momento di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele”, ha dichiarato Trump ed ha aggiunto: “Non si può continuare con formule fallimentari. La scelta di oggi su Gerusalemme è necessaria per la pace”. The Donald ha ribadito che Gerusalemme è la sede del governo israeliano ed ha annunciato di aver già ordinato il trasferimento della sede dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

Durante la campagna elettorale, Donald Trump aveva già promesso che, se fosse stato eletto, avrebbe formalmente riconosciuto Gerusalemme capitale d’Israele. Una promessa non nuova nell’ala repubblicana, ma sino ad ora mai rispettata da nessun Presidente eletto. Dal giorno dell’insediamento alla Casa Bianca, Trump ha deciso di passare dalle parole ai fatti, aggravando così l’instabilità di Continue reading “Trump riconosce Gerusalemme capitale d’Israele. Il perché del conflitto.”

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Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.

Il 2 dicembre si è celebrata la giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. Essa è stata istituita per commemorare il 2 dicembre 1949, data di approvazione della Convenzione ONU per la soppressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui. Convenzione entrata in vigore il 21 marzo 1950 e recepita dall’Italia 16 anni dopo, nel 1966.

A ricordare l’importanza di questa giornata, la visita pastorale di Papa Francesco in Myanmar, dove si sta consumando la tragedia del popolo Rohingya e, in Bangladesh, paese verso cui continuano a riversarsi migliaia di profughi in fuga da Rakhine. Durante l’intero viaggio, il Pontefice non ha mai menzionato i Rohingya, incontrando sia il generale dell’esercito birmano, quest’ultimo accusato di perpetrare atroci violenze contro la minoranza musulmana e, la consigliera di Stato, il Premio Nobel per la Pace San Suu Kyi che, sino ad oggi, non ha mai condannato quanto sta accadendo al popolo Rohingya. La visita pastorale di Papa Bergoglio in una delle zone attualmente più calde del continente asiatico avrebbe avuto come obiettivo di promuovere la convivenza pacifica tra le differenti etnie religiose. In Myanmar, a maggioranza buddista, è presente una esigua comunità cristiana ed è in atto una Continue reading “Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.”

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Unione europea: la crisi dei partiti tradizionali e del “fare politica”. Spunti di riflessione.

Tra il 2015 e il 2017 in Europa si sono svolte numerose giornate elettorali. In Francia, Germania ed Austria si sono infatti tenute recentemente le elezioni politiche, mentre si continua a discutere sull’avanzare dei partiti di estrema destra, dei nazionalismi e dei populismi. E c’è già grande attesa per il confronto politico in Italia, la prossima primavera.

In Francia, è ancora oggi indubbio il trionfo di Emmanuel Macron e del suo movimento “En marche!”. In occasione delle elezioni politiche francesi – mentre l’Europa temeva la vittoria dell’estrema destra – Macron ha conquistato la presidenza, decretando il flop del Front Nacional di Marie Le Pen. Macron è diventato immediatamente il simbolo di una nuova Francia. Volto giovane della politica, Macron sembrava aver intercettato i voti dei francesi delusi dai partiti tradizionali. Ben presto, però, l’elezione di Macron ha disvelato il dato più importante: la vittoria dell’astensionismo.

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Nozze gay per la prima volta nel carcere di Rebibbia. Adriana e Camilla potranno condividere la loro intimità.

Nella società postmoderna non è ancora del tutto chiaro il mistero della sessualità o, per i più romantici, dell’Amore che, senza alcun dubbio, può assumere le vesti dell’eterosessualità, dell’omosessualità o della bisessualità.

Nel caso dell’omosessualità e bisessualità, negare o demonizzare l’una o l’altra forma significa non aver compreso la complessità del genere umano e la sfera delle pulsioni, delle passioni o dei sentimenti.

Sin dall’antichità –in Grecia e a Roma – il sesso o l’Amore non era relegato alla sola eterosessualità. E, nei secoli successivi, la psicoanalisi – da Freud a Jung – si è soffermata sul ruolo della sessualità nella formazione cosciente dell’Io dell’individuo. La storia e determinati eventi, oserei dire vergognosi per l’umanità, raccontano della paura e delle discriminazioni subite da coloro che, più Continue reading “Nozze gay per la prima volta nel carcere di Rebibbia. Adriana e Camilla potranno condividere la loro intimità.”

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Indipendenza della Catalogna, il “si” del Parlament. Vince il “si” per l’autonomia in Veneto e Lombardia.

Il Parlament catalano ha votato l’indipendenza, dopo settimane di manifestazioni di piazza a Barcellona e in altre città catalane, il pugno duro di Madrid e l’indecisione di Puidgemont.

Nei giorni immediatamente successivi il Consiglio dei Ministri straordinario, convocato sabato scorso da Rajoy – per ufficializzare la richiesta di autorizzazione al Senato di applicazione dell’art. 155 della Costituzione, con cui Madrid commissaria l’autonomia della Catalogna – il Govern è stato a lungo diviso tra indipendenza e nuove elezioni. Dinanzi all’ostinazione del Premier spagnolo, la coalizione di maggioranza, capeggiata da Puidgemont, ha deciso dunque di mettere ai voti la dichiarazione di indipendenza. Il “si” del Parlament ha così sancito la rottura con Madrid, mentre migliaia di persone si sono riversate nelle strade di Barcellona per manifestare il proprio consenso. Per la prima volta, dalla costituzione dell’Unione europea, avviene una secessione all’interno di uno Stato membro. E, di certo, la dichiarazione di indipendenza della Catalogna potrebbe, in breve tempo, assumere le pericolose vesti di un “precedente” storico, con il rischio di diventare una vera e propria mina “esplosiva”, la cui onda d’urto è un’occasione ghiotta per il rilancio degli odierni nazionalismi d’Europa.

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“Un unico destino”: il film documentario che racconta i retroscena della tragedia dell’11 ottobre 2013. Un grande esempio di giornalismo d’informazione.

“UN UNICO DESTINO”. Mazem Dahhan è uno dei protagonisti del film documentario realizzato in collaborazione dall’Espresso, Repubblica e Sky. In esclusiva, i retroscena e le rivelazioni sulla morte di 268 persone tra uomini, donne e bambini – migranti provenienti dalla Libia – avvenuta l’11 ottobre 2013. Da questo tragico giorno l’Italia dà il via alla prima missione di soccorso e recupero nel Mar mediterraneo, “Mare Nostrum”.

ALEPPO. Nel 2012 scoppia la guerra in Siria. Mazem Dahhan, brillante neo chirurgo, vive ad Aleppo con la moglie e i loro tre splendidi figli.

SVEZIA. Ancora oggi, Mazem Dahhan non riesce a ricordare né come, né quando esattamente le bombe abbiano fatto prepotentemente ingresso nella città di Aleppo. Non dimentica invece come, ogni giorno, era costretto a fare i conti con la guerra sia nella sua vita familiare sia lavorativa.

ALEPPO. Mohanad Jammo e Ayaman Mostafa sono amici e colleghi di Mazem. Nel 2012 Mohanad Jammo trova lavoro nell’ospedale di Misurata, in Libia. Mohanad è deciso a portare via la sua famiglia dalla Siria. Aleppo non è più un luogo sicuro, dove poter crescere i propri figli. Come medici devono affrontare oramai quotidianamente le atroci conseguenze della guerra. Lo stile di vita e il lavoro sono cambiati brutalmente per Mazem e Mohanad. Presto, lasciare il paese è la scelta più saggia. Quando Mazem realizza di non poter più vivere in Siria, decide di trovare lavoro fuori dal paese e di lasciare Aleppo per portare al sicuro la sua Continue reading ““Un unico destino”: il film documentario che racconta i retroscena della tragedia dell’11 ottobre 2013. Un grande esempio di giornalismo d’informazione.”