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COMUNICATO STAMPA. I Devil Within pubblicano l’ep d’esordio “Not Yet”

Quando passato e presente si incontrano: esce “Not Yet”, debutto heavy metal dei Devil Within.

Un particolare mix di tradizione e modernità nel primo EP dei giovani bergamaschi: da un lato l’ossequioso rispetto di numi tutelari come Iron Maiden, Metallica e Megadeth, dall’altro uno sguardo attento alle recenti e intriganti sonorità di Avenged Sevenfold, Lordi e Rammstein.

I Devil Within annunciano l’uscita dell’EP di debutto Not Yet, disponibile su tutti i digital store mondiali (Spotify, Deezer, iTunes, Shazam, Napster, Amazon Music, Google Play, Groove.), oltre alla prevendita su iTunes a partire dal 1 dicembre. Per i fan più Continue reading “COMUNICATO STAMPA. I Devil Within pubblicano l’ep d’esordio “Not Yet””

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Intervista ai Verganti: Atlantide è il leitmotiv dell’album

“Distacco” è stato il primo brano dei Verganti che ha anticipato l’album d’esordio “Atlas”. Un disco con una tematica molto particolare; infatti al suo interno viene raccontato la storia dell’arrivo degli alieni sulla Terra e del Diluvio Universale che sommerse Atlantide, costringendo un gruppo di atlantidei a fuggire via mare verso nuove terre da colonizzare, oltre che la storia d’amore tra un re alieno e una donna umana.

La band è composta da: Adolfo Pacchioni (composizioni, chitarre e cori), Gianni Vazzana (tastiere e cori), Gigi Morello (batteria e arrangiamenti ritmici), Giulia Cardia (voce solista e cori), Paolo Bellardi (basso), Savino De Palo (voce solista).

  •     “Distacco” è stato il singolo che ha anticipato il disco. Come mai è stato deciso questo brano e come è nata la sua stesura?

Noi facciamo Rock progressivo, un genere che non è considerato “adatto” alle radio commerciali, che vivono su palinsesti veloci, di facile ascolto. Il “Distacco” appariva come il brano più papabile in quanto strutturato nella forma canzone e di immediata fruizione. L’album “Atlas” contiene una grande storia d’amore fra un Dio alieno e una donna terrestre. Il “Distacco” è il brano che meglio trasmette l’immenso amore e il profondo dolore per l’imminente separazione. La stesura del brano è nata ascoltando la Madame Butterfly di Puccini, un compositore a mio parere modernissimo, con una vena melodica tipicamente italiana. Continue reading “Intervista ai Verganti: Atlantide è il leitmotiv dell’album”

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Intervista agli Ocropoiz: nel primo lavoro discografico la rabbia e la disillusione sono predominanti

Il 9 dicembre gli Ocropoiz, gruppo alternative rock dalla provincia di Benevento, hanno presentato il loro primo lavoro discografico, dal nome “Foto Post-Mortem”. Nell’album le tematiche predominanti sono la rabbia e la disillusione.

Il gruppo, composto da 4 componenti tra i 17 e i 19 anni (Gianfranco e Giuseppe Aceto, Luca Ruggieri, Bruno Civitillo) nasce nel 2016.

Di seguito l’intervista.

  • Buona sera ragazzi, il 9 dicembre è uscito il vostro primo album “Foto post-Mortem”. Iniziamo con il nome che è davvero bizzarro. Da cosa deriva questa scelta?

Le foto post-mortem sono delle immagini ottocentesche risalenti all’età vittoriana nelle quali venivano rappresentati cadaveri di persone in posizioni che richiamassero scene di vita reale. Tali foto, però, assumono un significato retorico molto importante se rapportate al mondo d’oggi. Nelle nostre misere esistenze potremmo dedicarci al lavoro, allo studio, alla musica, ma, tra tutte queste possibilità, solo una è inevitabile: la morte. Citando Martin Heidegger, la morte “è la possibilità che tutte le possibilità diventino impossibili”, ed è così resa palese la nullità di ogni progetto. In tale discorso è ben facile accomunare la morte ad una negatività esasperata, ma il vero senso sta nella gioia del vivere. Non esiste cosa infinita se non il piacere, poiché la cessazione di esso è anche il suo culmine. Come in tutti i più grandi amplessi, è il venire in faccia al destino a dare il godimento più grande, e ciò decreterà il vero finale. Continue reading “Intervista agli Ocropoiz: nel primo lavoro discografico la rabbia e la disillusione sono predominanti”

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Intervista ai JELLYGOAT: “Eat The Leech” è il nuovo lavoro del quartetto alternative rock

Il nuovo lavoro “Eat The Leech” del quartetto alternative rock da Milano JELLYGOAT, è uscito il 10 novembre.  Il disco contiene 7 tracce, dalle sonorità più rock e dirette rispetto al lavoro precedente.

La band è composta da: Alessio Corrado, Davide Borroni, Gianluca Carioti e Enrico Fossati.

Di seguito l’intervista.
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Sanremo 2018: tra grandi ritorni, duetti improbabili e (forse) l’ultima esibizione di Elio e le storie tese.

Che sarebbe stato un Sanremo sui generis lo si prevedeva ampiamente dalla scelta di Claudio Baglioni come direttore artistico. Ma i nomi dei 20 Big, annunciati durante “Sarà Sanremo” da Claudia Gerini e Federico Russo, che gareggeranno per conquistare l’ambito “Leoncino d’oro”, hanno lasciato gli addetti ai lavori e il pubblico in studio e a casa letteralmente di stucco. Nonostante la grande assenza, dalla competizione canora, dell’eliminazione, senza dubbio il Festival di Sanremo si presenta imprevedibile.

La “bomba” è scoppiata a fine serata, quando già erano stati annunciati i 19 artisti. Il nome di Elio e le storie tese ha fatto saltare sulla sedia milioni di italiani, non per la loro scelta di partecipare a Sanremo, ma perché avevano annunciato di sciogliersi definitivamente lo scorso ottobre. Con il brano “Arrivedorci”, la band milanese si esibirà sul palco dell’Ariston per la quarta volta. Sarà un addio definitivo o ci riserveranno altre sorprese durante la “settimana sanremese”?

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Intervista agli SUGARPIE AND THE CANDYMEN: band jazz che strizza l’occhio a nuovi generi musicali

Gli SUGARPIE AND THE CANDYMEN sono una band che ama definirsi “ancorata al jazz” e che nel nuovo album “Cotton Candy Club” ha provato ad avvicinarsi a nuovi generi musicali, quali il rock, l’elettro-swing e il pop, con un risultato caleidoscopico, nel quale, tuttavia, il collante di ogni cosa rimane il jazz.

I componenti della band sono: Lara Ferrari (lead Vocals), Jacopo Delfini (gypsy Guitar and b-vocals), Renato Podestà (semi-acoustic Guitar and b-vocals), Claudio Ottaviano (doublebass) e Roberto Lupo (Drums).

Ho avuto il piacere di intervistarli.

  • Buonasera e grazie mille per questa intervista. “Cotton Candy Club” è il vostro ultimo album. Da cosa trae origine il nome del disco?

Grazie mille a voi! Il nome del disco è una citazione del nome di uno dei più famosi jazz club di New York, il Cotton Club. Abbiamo inserito un riferimento a noi, “Candy”, e il nome ci è suonato molto bene! Ci piace pensare a noi come una band ancorata al jazz, perché questo è quello che riteniamo di essere, una jazz band. Continue reading “Intervista agli SUGARPIE AND THE CANDYMEN: band jazz che strizza l’occhio a nuovi generi musicali”