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BuoneNews: “Pianeta felice” n°19

Ricerca italiana: molte malattie neurodegenerative come il Parkinson dilaniano irrimediabilmente le cellule celebrali; uno studio italiano ha messo in evidenza la capacità di un nuovo vettore virale in grado di diffondere, espandere e rilasciare un gene terapeutico in tutto il sistema nervoso centrale. Il risultato sarebbe importante e determinante per le successive ricerche e per lo sviluppo di teorie e prassi atte a fronteggiare e sconfiggere questi nemici della salute: i ricercatori hanno testato questo effetto sul modello sperimentale del Parkinson nel topo, con conseguenze determinanti nella riduzione dei depositi tossici che causano la morte dei neuroni. Si tratta di un lavoro derivato dall’analisi e dall’approfondimento coordinati dalla dottoressa Vania Broccoli, ricercatrice dell’istituto di neuroscienze del Cnr di Milano. La Broccoli spiega che esistono le cure per trattare i sintomi, ma mancano dei trattamenti efficaci nel rallentare la progressione della malattia. Come sempre vogliamo promuovere le eccellenze italiane che esistono nella nostra penisola, ma spesso sono costrette ad emigrare perché trovano considerazione e finanziamenti al di fuori dei nostri confini. Aiutiamo la ricerca, aiutiamo la cultura, finanziamo il genio italiano, perché solo da qui può ripartire un vero Rinascimento italiano. Sarebbe auspicabile dedicare un capitolo di attenzione all’eccellenza italiana, in ambito universitario ed in quello della ricerca; a causa di raccomandazioni, segnalazioni e malcostume tante, troppe volte si favoriscono i peggiori e si Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°19”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°18

Palermo: l ‘Auser di Palermo, ovvero l’associazione per l’invecchiamento attivo sta promuovendo qualcosa di molto speciale per i suoi vecchi, termine che linguisticamente è caduto in disuso perché considerato in un’accezione meramente negativa; non considerando il fatto che sostanzialmente e pragmaticamente questo vocabolo è appieno sinonimo di saggezza, esperienza e di esistenza nel corso degli anni che seppur tanti, però sono stati vissuti. Per il 2018 sono previsti dei percorsi che pianificano l’interazione ed il dialogo fra giovani ed anziani, attraverso l’organizzazione e la strategia di un turismo di carattere sociale e culturale. I tesori e le preziosità di Palermo città d’arte e di paesaggio e della Sicilia tutta sono assicurati dalla millenaria storia arabo normanna che dal sud dell’Europa si è inserita poi nell’evoluzione storico-politica e geografica dell’antico Continente e dell’Italia in primis. A livello teorico sono stati pensati dei convegni, seminari e corsi che troveranno il loro sviluppo pratico e naturale nella condivisione di escursioni, gite e passeggiate. Non mancherà il rapporto privilegiato con il territorio, grazie anche ai sentieri dedicati alla raffinata gastronomia, per palati fini e per chi ama in generale i sapori della cucina sotto l’ombra dei Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°18”

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C’era una volta l’America: opinioni immaginate tra un giovane disoccupato e il suo io!

Ecco cosa batteva l’Ansa.it all’incirca un paio di mesi fa, precisamente il 3 luglio: “La disoccupazione giovanile nella zona euro a maggio è rimasta stabile a 18,9% rispetto ad aprile. Stabile anche nella Ue, a 16,9%. Mentre in Italia sale al 37%, dal 35,2% di aprile, l’aumento più consistente di tutta la Ue. E si conferma il terzo dato più elevato dopo Grecia (46,6% a marzo 2017) e Spagna (38,6%)”. Così, quando io stesso l’ho letto, anziché entrare nel merito di una disquisizione socio-economica che non necessariamente mi compete, ho ritenuto più intrigante immaginare un vivace scambio di opinioni. A condurlo, io e me medesimo, sulla scorta di quel genere di rubriche in cui molti giornali danno spazio all’indignazione e alla coscienza dei lettori.

La domanda è: cosa potrei suggerirmi, in quanto giovane disoccupato, per affrontare la fase apparentemente drammatica che sta attraversando il nostro paese?

Caro Gregorio,

di “dirlo al Corriere” (o a qualunque altro quotidiano a tiratura nazionale), sono stufo. Difficile rispondano, e se rispondono, a scrivere è perlopiù qualche narciso cervellotico che ha perso il contatto con l’esistenza e si avvita su se stesso in una disamina delle cose che ha più le sembianze della disputa intellettuale. Con il parrucchiere non parlo: so già che mi direbbe di “tenere duro e andare avanti”. Dallo psicologo non vado più da quando ci siamo arenati sul “tenere duro e andare avanti”. Allora ho pensato a te. Il fatto è che sono terribilmente frustrato e sento che da un momento all’altro potrei cedere alla disperazione. Questo perché non trovo lavoro. Premetto che non posso certo vantare un curriculum solidissimo. A concludere una triennale in Scienze politiche ho impiegato (molto) più del dovuto e di esperienza nel “mondo del lavoro” non ne ho granché, per di più relativa al contesto di una città tutt’altro che metropolitana. È vero anche che non ho mai avuto le idee chiarissime; tornando indietro probabilmente farei altro. E di passioni, oltre la scrittura (e a monte, la lettura) non mi viene in mente altro. Ho confezionato un curriculum che mi è parso decente, nemmeno troppo maldestro nella parte in cui cerco di presentarmi. Eppure niente. Navigo ininterrottamente che neanche Magellano, balzando da un sito di annunci all’altro, ed ogni possibile candidatura prevede requisiti minimi indispensabili tali da escludere a prescindere chiunque non sia Steve Jobs o il cugino plurilaureato e socio-compatibile di Ken (quello di Barbie). “Entusiasta, determinato, capacità di lavorare in team e sotto pressione, duttile, friabile, impermeabile, indistruttibile” e via dicendo. Dunque, che fare? Neppure essermi trasferito a Milano sembra funzionare. Almeno, dico io, una volta c’era l’America. Continue reading “C’era una volta l’America: opinioni immaginate tra un giovane disoccupato e il suo io!”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°17

Everest: la National Adventure Academy di Devikulam ha avviato dei corsi di formazione, approfondimento e specializzazione per alpiniste che scalino le vette del mondo, per gustare, assaporare e successivamente descrivere in base ai parametri soggettivi ed oggettivi le cime del pianeta. Le materie principali pratiche e teoriche riguardano l’alpinismo in generale, la gestione delle corde nello specifico e le arrampicate. La montagna come noi di Different Magazine ripetiamo sempre al ritmo di un mantra grazie agli insegnamenti di montanari e filosofi, non è solo sport ma anche e soprattutto, riflessione, profondità, psicologia e spiritualità. E proprio per questo motivo le buone pratiche della scuola alpinistica in esame sono tese a far crescere e sviluppare nella donna lo spirito d’avventura e quella giusta dimensione di equilibrio fra rischio e prudenza che deve contraddistinguere l’amore per le rocce e la natura. L’obiettivo sul lungo periodo è quello di dar vita ad una scuola specializzata sulla montagna; il piano è tecnicamente Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°17”

2.-I-Rudex-non-hanno-intenti-politici-e-sono-lontani-da-qualsiasi-ideologia

Rudex : l’hobby estremo di chi rischia la vita per piacere

Chi sono i ragazzi che rischiano la vita per scalare i palazzi di Mosca?

A Mosca, c’è un gruppo di giovani che per hobby rischia la vita per arrampicarsi sugli edifici più alti della città. Il loro obiettivo: “sentirsi vivi”.

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°16

Amazzonia: un nuovo rapporto a cura del WWF ha rivelato che fra il 2014 ed il 2015 sono state individuate, scoperte e registrate quasi 400 specie di esseri viventi, un dato che ci riempie di gioia constatando quanto il nostro universo sia bello, ricco di sorprese e di fascino e che troppe volte in nome di interessi umani fini a sé stessi o in nome addirittura di automatismi collaudati votati alla modernità e al progresso urbano ci fanno dimenticare la poesia dell’ambiente. Esistono nuove specie di piante, rinnovate tipologie di pesci, anfibi, mammiferi, tra i quali alcuni fossili ed un uccello raro. Il volatile in questione trascorre le sue giornate di lavoro alla ricerca del cibo, di riposo e giochi in un territorio incontaminato fra i colori del Brasile, le sfumature del Perù e le tavolozze di colore dell’Ecuador. Speriamo che i governanti per il futuro prestino la dovuta attenzione per l’ecosistema, sempre nell’ottica di una cura per la centralità della persona, che possa vivere umanamente ed in una reale immersione nella bellezza del pianeta, all’insegna di quella ricerca del carattere selvatico e naturale che come i nostri lettori avranno imparato a conoscere è uno dei tratti Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°16”