IL CORPO GIUSTO_Foto Manuela Giusto

“Il corpo giusto”: uno spettacolo come inno all’amore per se stessi.

Khora Teatro

IL CORPO GIUSTO

di Eve Ensler, traduzione Monica Fiorini

regia e colonna sonora Marcello Cotugno

con Elisabetta De Vito, Federica Carruba Toscano, Rachele Minelli

scene e costumi Giulio Villaggio

disegno luci Stefano De Vito

art director Irene Alison

aiuto regia Nathalie Cariolle

assistente alla regia Martina Gargiulo

datore luci Rosario Mastrota

Dal 9 all’11 febbraio, il palcoscenico dello Spazio Diamante ha accolto lo spettacolo Il Corpo Giusto, presentato in prima nazionale al Teatro dell’Orologio nell’ottobre del 2016. Un vero e proprio affresco del complesso e variegato universo femminile, scritto dalla drammaturga statunitense Eve Ensler e diretto da Marcello Cotugno, nel quale si esprimono con ironia le voci di tutte quelle donne in cerca di una nuova consapevolezza.

L’autrice de I monologhi della vagina ci conduce di nuovo nel mondo femminile procla- mando “abbiate il coraggio di AMARE IL VOSTRO CORPO, SMETTETE DI AGGIUSTARLO. Non è mai stato rotto”.

Che si tratti dell’ansia di perfezione che ossessiona la visione della propria immagine o di ribellione a consuetudini sociali che negano diritti e libertà alle donne, il corpo è strumento ed espressione sintomatica di pregiudizi e distanze sociali e psico- logiche che opprimono la sfera femminile. Continue reading ““Il corpo giusto”: uno spettacolo come inno all’amore per se stessi.”

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“INFLUENZA”: uno spettacolo per sorprendersi e alleggerire il cuore.

“Non siamo liberi. Siamo chiusi dentro il nostro corpo. Siamo legati alla nostra storia. Siamo inevitabilmente parte del passato. Portiamo dentro di noi cose che non ci sono più. Accettiamo questo. Ma rimane la possibilità di andare e venire tra ciò che è vero e ciò che è fantasia. Quanto possiamo essere influenzati da questo?”

“INFLUENZA è uno spettacolo da guardare come si sfoglia un libro di illustrazioni, lasciandosi trasportare dalle immagini in un mondo alternativo. Qui, tra memoria e invenzione, prendono vita le suggestioni del passato. Sono i ricordi, i desideri e le paure, le presenze di un universo misterioso eppure familiare.

La giovane coreografa olandese Floor Robert si muove tra queste suggestioni, ripercorrendo col proprio corpo eventi e situazioni, reali o immaginarie, accennando e disfacendo storie. È accompagnata, a tratti, da figure che sembrano uscite da quelle storie, interpretate dal danzatore Francesco Michele Laterza e dall’attore Giacomo Bogani. È un viaggio fatto all’interno di una stanza, ma è possibile ritrovarsi improvvisamente su un prato, in un bosco, o nello spazio. È un viaggio fatto per vedere tutto quello che non esiste ma che – nonostante questo, o forse proprio per questo – alla fine ci influenza.” Continue reading ““INFLUENZA”: uno spettacolo per sorprendersi e alleggerire il cuore.”

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Tatuaggio: arte, moda o reato?

Da arte a reato nel tempo di un volo, ma di moda sicuramente.

Il tatuaggio da sempre divide l’opinione pubblica tra sostenitori e proibizionisti. Attualmente, questa che è divenuta una vera e propria arte, si sta anche trasformando in una moda diffusissima tanto che difficilmente potremo non notare qualche corpo tatuato. Questo almeno in Occidente. Ma le altre culture come la pensano a riguardo?  Inoltre, siamo così sicuri che avere tatuaggi sia ben accetto anche da “noi”?

La storia del tatuaggio ha origini antichissime, sicuramente più di 5 millenni, diffuso presso popoli in ogni angolo della Terra. Alcune caratteristiche non sono mai cambiate: l’uso del tatuaggio a fini puramente estetici o religiosi; come segno di ribellione o segno di appartenenza (riferito a movimenti culturali, malavita, divenire adulti). Non si sono discostate di molto dalle origini nemmeno le critiche. Ad esempio già l’impero romano condannava i tatuaggi perché rendono impuro il corpo, ed era riservato solo per i Continue reading “Tatuaggio: arte, moda o reato?”

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Depilazione – Mutilazione? Donne, uomini e modelli estetici

Navigando in rete è sufficiente ricercare l’espressione “parità di genere” per trovare un enorme quantitativo di contenuti e opinioni sul tema.

Un articolo tra quelli che ho individuato mi ha colpito in particolar modo.

In esso l’autrice sosteneva di essere consapevole di fare scelte anti-femministe nel momento in cui si depilava, truccava o indossava i tacchi. La sua tesi, infatti, era che tutte queste scelte estetiche erano determinate da una cultura patriarcale che lei e tutte le donne interiorizzano fin da giovane età, e imparano a rispettare per essere socialmente accettate. Se infatti una donna decidesse di non omologarsi a queste regole verrebbe derisa, isolata o addirittura molestata. Parlava quindi della depilazione come di una “leggera mutilazione” di parte del proprio corpo, non più accettato nella sua naturalezza.

L’articolo mi ha spinto a riflettere. Il tema dell’imposizione di modelli estetici femminili non è certo nuovo, ma ciò che in questo caso Continue reading “Depilazione – Mutilazione? Donne, uomini e modelli estetici”