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Testimoni di giustizia. Rifletto dunque sono. Ai margini di una domanda ne sorgono sempre altre.

Il padre di una ragazza stuprata ed uccisa osservò: “Non ti ho mai vista al Centro Roberta Lanzino!”.

“Non ci sono stata prima che accadesse qualcosa a Roberta!”

Ma la domanda che, a distanza di tanto tempo, mi è fiorita sulle labbra ora è: Dov’ero?

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Mina – Celentano: un nuovo inedito come anticipo del prossimo album.

Fresche novità per i “fan”, e non solo, della coppia senza tempo Mina e Celentano. I due grandi artisti danno la notizia a sorpresa, con un post sulla loro pagina Facebook “Mina Celentano”, l’uscita di un nuovo inedito che anticiperà il prossimo album:

《S’intitola “Eva” l’inedito che da venerdì 10 novembre annuncerà l’arrivo di “Tutte le Migliori”, il cofanetto – evento di questo Natale con tutti i più grandi successi di Mina e Celentano, in tutti i negozi e store digitali dal 1° dicembre!》.

A diciannove anni di distanza dal loro primo album – “Mina Celentano” del 1998 – e a un anno da “Le Migliori”, che ha battuto ogni record nel 2016, essendo il CD più venduto dell’anno, conquistando cinque dischi di platino, i due cantanti si apprestano a scalare nuovamente le classifiche FIMI “spazzando via” ogni concorrenza.

Per i due “miti” della musica italiana, fin dal loro primo incontro, c’è stata un’alchimia naturale. Un rapporto unico e speciale aldilà di Continue reading “Mina – Celentano: un nuovo inedito come anticipo del prossimo album.”

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Il silenzio è complice: l’incessante ipocrisia del mondo di Hollywood

A parte l’otto marzo, mai come in questi giorni sono stati fatti così tanti appelli alla solidarietà e all’unione femminile.

Infatti, dall’esplosione del caso Weinstein, l’intero ambiente cinematografico e politico si è mobilitato per condannare le azioni dell’ormai ex re Mida di Hollywood e supportare tutte le donne che si sono fatte avanti per denunciarlo. Tra queste personalità due sono ben note al pubblico internazionale e sono da tempo considerate icone del femminismo moderno: Meryl Streep e Hillary Clinton. Entrambe sono state in qualche modo legate al produttore cinematografico americano (la prima, sua grande amica, ha partecipato a numerosi film prodotti dalla sua casa di produzione mentre la seconda, insieme al partito democratico, ha potuto contare sulle sue generose donazioni durante la campagna elettorale dello scorso anno) e hanno condannato fermamente il suo comportamento. “Non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il suo comportamento è inescusabile” ha dichiarato la Streep, dicendosi sconvolta e disgustata dall’accaduto. Affermazioni simili anche da parte dell’ex candidata democratica: “Il comportamento descritto da queste donne non può essere tollerato. Il loro coraggio e il loro sostegno degli altri è fondamentale nell’aiutare a fermare questo genere di comportamento”. Entrambe, infine, lodano le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare Weinstein e invitano ad un’azione coesa contro il sessismo e il misoginismo imperante nella società odierna.

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#quellavoltache dalla violenza ci rialzammo: il caso Weinstein

Lo scoppio del caso Weinstein ha sollevato un vero e proprio polverone mondiale in tema di abusi e violenze sulle donne. Si sono susseguite decine di denunce contro il produttore, tra cui quella di Asia Argento che ha reso l’Italia protagonista della bufera mediatica. Il belpaese come si sarà espresso? Ha fatto sentire il suo appoggio incondizionato o ha preso le distanze dalla denuncia dell’attrice? Come ormai ben sappiamo di appoggio incondizionato non si può, purtroppo aggiungerei, parlare. Da subito sono stati twittati post molti duri nei confronti dell’Argento.  Come ammesso dalla stessa Asia in un’intervista a La Stampa “solo nel mio Paese sono stata insultata”.  Ciò che emerge da questa presa di posizione italiana (mi sento di puntualizzare non unanime), è la poca consapevolezza di cosa sia da giudicare violenza e cosa invece “fatto con consenso”.

Nei mesi passati sono stati molti i casi, riportati dalla stampa e dai telegiornali nazionali, di stupri e violenze ai danni di donne. Non ultimi il caso della turista polacca, vittima di una brutale violenza in una spiaggia della riviera romagnola, e il caso delle due studentesse americane che hanno denunciato la violenza subita da una di loro dal carabiniere fiorentino. Intanto è da precisare il reale significato di stupro, violenza e abuso. Continue reading “#quellavoltache dalla violenza ci rialzammo: il caso Weinstein”

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Immondizia padrona di Roma!

Cominciando dalla zona più remota del XIV municipio, Tragliatella Campitello in cui l’indecenza della situazione stradale è pari a qualsiasi altro luogo di Roma e dintorni, sino ad arrivare a Pineta Sacchetti e in Via Trionfale dove aleggia malcontento e dissenso dei cittadini, che si trovano da molto tempo a dover fare le spese con servizi altalenanti da parte dell’Ama, la situazione è grave e portatrice di disagi e insicurezza nei confronti di un servizio che dovrebbe essere garantito, poiché è un diritto del cittadino e del luogo in cui esso vive.

È ormai da molti mesi che si respira aria d’immondizia sotto gli occhi sbalorditi e schifati di turisti e passanti; più che città eterna Roma è ormai una discarica a cielo aperto, con cui i cittadini devono fare i conti ogni giorno.

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