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BuoneNews: “Pianeta felice” n°30

Napoli: ci sono intervalli di tempo dove le differenti città dell’Europa culturale si stringono l’occhio a distanza, instaurano un’alleanza e donano momenti di elevazione votata all’estetica ed al senso della storia. Il mare chiaro ed azzurro campano chiama, e le onde del fiume Senna da Parigi rispondono. A Palazzo Zevallos Stigliano fino all’8 aprile 2018 le Gallerie d’Italia presentano l’esposizione – da De Nittis a Gemito- i napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo. Oggetto della sfilata delle bellezze artistiche i rapporti e le relazioni ispirate all’estetica ed alla civiltà culturale fra Parigi e i talenti napoletani.
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La crisi delle migrazioni. Nuovo naufragio a largo delle coste libiche

La crisi delle migrazioni. Come le onde del mare si infrangono sul bagnasciuga seguendo un moto costante e senza tregua, facendo da spola tra il largo e la terraferma in modo incessante, senza che nulla possa fermarle, così le morti di coloro che sono costretti, ogni giorno, a lasciare la propria terra sembrano non avere mai fine.

Il 2018, come l’anno precedente, è stato già segnato da una catastrofe nel cuore del Mar Mediterraneo che, dall’inizio delle rotte della tratta di esseri umani, è il custode dei corpi – dispersi per sempre – di chi non ce l’ha fatta. Di chi non è riuscito a raggiungere Continue reading “La crisi delle migrazioni. Nuovo naufragio a largo delle coste libiche”

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Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo

Ogni volta che un anno volge al termine, è quasi impossibile non ricordare gli avvenimenti principali che lo hanno caratterizzato. Ecco perché il 2017 si è chiuso, lasciando dietro di sé una molteplicità di eventi che, per la loro importanza, continueranno ad influenzare sia la nostra quotidianità che il Mondo.

Il 2017 in Europa è stato ricco di colpi di scena sul piano politico. Le recenti elezioni tedesche – del 24 settembre – hanno decretato la discesa politica della Cancelliera Angela Merkel che, attualmente, pur essendo stata riconfermata come Primo ministro, non è riuscita a formare il Governo di Grande Coalizione. La maggioranza Cdu- Csu ha perso circa il 10% del consenso elettorale e, ciò, disfatta a parte del Spd, ha permesso l’ingresso in Parlamento dell’AFD, partito di estrema destra. Per il prossimo anno si attende Continue reading “Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo”

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Rischio di un fronte comune dei paesi arabi su Gerusalemme. La mediazione dell’UE.

Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele, da parte del Presidente USA Donald Trump, continua ad alimentare le violenze tra i palestinesi e gli israeliani.

Le ultime notizie provenienti da Gaza non sono affatto confortanti, mentre The Donald sembra aver già dimenticato il peso della sua dichiarazione in territori martoriati dalla costante guerra con Israele. Se, da una parte, la comunità internazionale – prima di tutti l’Europa – considera estremamente pericolosa la scelta del Presidente americano, dall’altra, il Premier Netanyahu sfrutta l’occasione per agire massicciamente a Gaza e in Cisgiordania, dove, dal giorno della dichiarazione della Casa Bianca, si registrano proteste e scontri.

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Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.

Il 2 dicembre si è celebrata la giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. Essa è stata istituita per commemorare il 2 dicembre 1949, data di approvazione della Convenzione ONU per la soppressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui. Convenzione entrata in vigore il 21 marzo 1950 e recepita dall’Italia 16 anni dopo, nel 1966.

A ricordare l’importanza di questa giornata, la visita pastorale di Papa Francesco in Myanmar, dove si sta consumando la tragedia del popolo Rohingya e, in Bangladesh, paese verso cui continuano a riversarsi migliaia di profughi in fuga da Rakhine. Durante l’intero viaggio, il Pontefice non ha mai menzionato i Rohingya, incontrando sia il generale dell’esercito birmano, quest’ultimo accusato di perpetrare atroci violenze contro la minoranza musulmana e, la consigliera di Stato, il Premio Nobel per la Pace San Suu Kyi che, sino ad oggi, non ha mai condannato quanto sta accadendo al popolo Rohingya. La visita pastorale di Papa Bergoglio in una delle zone attualmente più calde del continente asiatico avrebbe avuto come obiettivo di promuovere la convivenza pacifica tra le differenti etnie religiose. In Myanmar, a maggioranza buddista, è presente una esigua comunità cristiana ed è in atto una Continue reading “Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.”

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Indipendentismo catalano: breve riassunto del passato, riflessioni sul presente.

La diversità culturale della Catalogna è indiscussa: dalla lingua alle tradizioni, dalla storia alla cultura politica, non c’è dubbio sulla peculiare identità di questa regione a nord-est della Spagna. Vero. Ma leggendo dei travolgenti eventi politici catalani che da ottobre 2017 dominano le prime pagine di tutta Europa, viene anche da pensare: a dirla tutta, il fatto che in Europa sopravviva una comunità culturale differente all’interno di uno stato nazionale è proprio una sorpresa? Non esattamente. L’ Europa è per definizione varietà, e le nazioni europee, appena le si passa al microscopio, rivelano spesso un mosaico di comunità linguistiche e culturali più o meno agguerrite contro il potere centrale. La misura della voglia d’indipendenza è normalmente una questione politica, con radici storiche (come tutte le questioni politiche).

LE ORIGINI

Le radici che hanno definitivamente incrinato il difficile rapporto tra Catalogna e Castiglia vengono tradizionalmente individuate in evento del lontano secolo XIII, in un’Europa ancora per lo più estranea all’idea di stato nazionale e culturale. La guerra è la Guerra di Successione Spagnola, e l’anno il 1714. La storia si riassume così: quando nel 1700 l’ultimo, cagionevole Asburgo di Spagna morì senza lasciare eredi, iniziò una guerra per la successione che coinvolse le maggiori potenze europee dell’epoca, e che vide i catalani Continue reading “Indipendentismo catalano: breve riassunto del passato, riflessioni sul presente.”