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“La rilegatrice di storie perdute” di Cristina Caboni: l’amore per i libri e per la libertà come sentimento universale

Titolo: La rilegatrice di storie perdute

Autrice: Cristina Caboni

Sinossi

Ecco, il libro è quasi pronto.
«Avete terminato?»
Annuisce, gli occhi sul libro. «Sì, maestro.»
Qualcosa di dolce si spande dentro di lei. «Adesso sono una rilegatrice?»
«La migliore.»
Ma sa che quel mondo le è interdetto. Perché lei è solo una donna.
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Martin Luther King e la disobbedienza pacifica: 50 anni dopo Memphis

A cinquant’anni dalla morte di Martin Luther King, gli Stati Uniti hanno ricordato il reverendo pacifista con una manifestazione di commemorazione che ha attraversato l’intero Paese.

La sua eredità e il suo impegno civile sono ancora vivi nella comunità statunitense e nei vari movimenti pacifici, dal movimento “Black Lives Matter”, contro le violenze della polizia, alla “March for Our Lives”, manifestazione contro le armi libere. A questa manifestazione, intervenne anche la nipote di King, Yolanda Renee di 9 anni, riprendendo la celebre frase nel nonno “I have a dream”.

Erano le 18.01 del 4 aprile 1968 quando Martin Luther King, sul balcone della stanza 306 del Motel a Mulberry Street, dove alloggiava a Memphis, fu colpito alla testa da un colpo di fucile di precisione. La corsa al St. Joseph’s Hospital, fu vana. I medici constatarono un irreparabile danno cerebrale e la sua morte venne annunciata alle 19.05 del medesimo giorno. Nonostante le richieste del Presidente degli Stati Uniti Johnson al popolo di non cedere all’impulso della violenza, i giorni dopo la scomparsa del reverendo si registrarono in oltre 120 città atti violenti. L’8 giugno, venne arrestato James Earl Ray con l’accusa di aver ucciso King. All’inizio confessò di essere lui l’assassino, ma dopo tre giorni ritrattò la sua versione professandosi innocente. Il 10 marzo 1969 venne condannato a 99 anni di reclusione. Ad essere indagato e condannato al pagamento della somma di 100 mila dollari alla famiglia di King, fu Loyd Jowers, proprietario del ristorante Jim Grill situato a Mulberry Street, dove avvenne l’omicidio, accusato di aver Continue reading “Martin Luther King e la disobbedienza pacifica: 50 anni dopo Memphis”

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Agli albori della dissidenza attraverso Internet, la libertà e il potere: il caso di Frank Lu Siqing

“Se non parlo, allora nessuno dirà nulla, continuerò, non mi fermerò”. (Frank Lu Siqing)

Dissidenza: come fare impazzire un governo duro come quello che ha bagnato di sangue piazza Tienanmen?

Un solo uomo, uno dei pochi, se non l’unico, almeno nel 1999, componente del Centro d’informazione sui diritti civili, un tale Frank Lu Siqing, ci è riuscito, armato soltanto di un telefono e di un computer. Continue reading “Agli albori della dissidenza attraverso Internet, la libertà e il potere: il caso di Frank Lu Siqing”

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Mondo digital: opportunità o distruzione?

In un mondo sempre più digitalizzato c’è da chiedersi se l’infinita rivoluzione tecnologica sia davvero così conveniente come si crede.

Poco tempo fa l’esperto di cybersicurezza Bruce Schneier ha dichiarato che “nel 21esimo secolo per essere pienamente funzionanti le persone devono possedere carte di credito, portare cellulari, avere indirizzi e-mail e account di social media”.

Come dargli torto?

Tuttavia, l’essere costantemente connessi comporta che siamo sottoposti a una forma di sorveglianza di massa che mette a rischio Continue reading “Mondo digital: opportunità o distruzione?”

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“The Post”: da giovedi 1 febbraio al cinema

The Post, il nuovo film di Steven Spielberg in uscita giovedì 1 febbraio, descrive le vicende di due giornalisti coraggiosi e testardi: Katharine Graham e Ben Bradlee.

Nel 1971 Daniel Ellsberg, economista e uomo del Pentagono, decide di divulgare una parte dei documenti segreti che descrivono l’implicazione militare e politica degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam. Il testo porta a galla quanto insabbiato dai quattro Presidenti in carica tra gli anni Quaranta e Sessanta, e per questo motivo il governo è disposto ad ogni tipo di battaglia pur di far tacere i giornalisti.

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La lanterna magica di Molotov

“La lanterna magica di Molotov” di Rachel Polonsky

Con La lanterna magica di Molotov, Rachel Polonsky ha viaggiato attraverso i luoghi della Russia che hanno ispirato i pensieri e le penne di tanti personaggi più o meno famosi, e che attraverso il suo studio tornano a vivere in un dialogo tra le loro epoche e quella presente.

Il lettore resta interdetto di fronte al titolo del libro: come può accordarsi una lanterna magica, evocazione di mondi fiabeschi e avventure, a un nome così ancorato alla Storia – alla sua parte più buia – come quello di Molotov? Eppure lo spunto del viaggio che ha dato origine al libro è proprio nella connessione tra questi due elementi.

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