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Golden Globe: sul red carpet in total black contro le molestie!

Nella lunga notte dei Golden Globe, tra premi attesi non arrivati e italiani rimasti a mani vuote, a farla da padrone è stato il grido delle star cinematografiche e televisive contro le molestie sessuali. Il red carpet si è tinto di nero. Attori e attrici da tutto il mondo hanno indossato l’abito del colore del lutto, in solidarietà alle tante vittime degli abusi, lanciando un messaggio forte, di speranza e di cambiamento. Lasciando poca attenzione a chi ha preferito un abito colorato invece che adeguarsi al dress code adottato durante la cerimonia della serata. 

La cerimonia della 75esima edizione dei Golden Globe, svoltasi al “Beverly Hilton Hotel” di Beverly Hills a Los Angeles, ha avuto un tema centrale, univoco, quello contro gli abusi. Vestiti in nero e con spilla del movimento “Time’s Up”, con riferimento al movimento #metoo, progetto sostenuto da molte attrici, tra cui Natalie Portman, Meryl Streep, Cate Blanchett, Reese Witherspoon, i divi hollywoodiani non si sono lasciati sfuggire l’occasione per protestare e schierarsi in prima linea a favore delle vittime di Harvey Weinstein, Kevin Spacey e Dustin Hoffman. Anche Seth Meyers, alla sua prima esperienza da conduttore, si è unito ai colleghi, lasciando spazio a battute sui molestatori seriali che hanno infangato il mondo del cinema: “Buonasera signore e signori, o meglio quello che resta degli uomini. Buon anno a tutti: nel 2018 la cannabis è stata liberalizzata e le molestie sessuali finalmente no”. Continue reading “Golden Globe: sul red carpet in total black contro le molestie!”

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Psico-sette: una realtà sempre più frequente di schiavitù psicologica

Schiavitù psicologica, è questo lo status degli adepti all’interno delle cosiddette psico-sette.

Ma cosa sono queste psico-sette, in cosa consistono? Sono gruppi chiusi e fortemente autoritari, sono organizzate con l’obiettivo di stabilire, insieme al soggetto interessato, un percorso, un progetto per il miglioramento di Sé, incentrato per (ri)trovare l’anima dell’individuo in cura. Nonostante vengano generalmente connotate come un qualcosa di spirituale, non hanno nulla di religioso.

Santoni, maghi, sciamani, guru, leader, life-coach, guide spirituali, maestri intellettuali, e molti altri ancora, svolgono un “lavoro” meticoloso, selezionano le loro “vittime sacrificali” in base al vissuto, facendo credere loro di essere dei prescelti e che devono portare a termine la “missione” per cui sono stati designati. Lo scopo di questi finti leader, non è nemmeno lontanamente Continue reading “Psico-sette: una realtà sempre più frequente di schiavitù psicologica”

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“Non parlare con la bocca piena” di Chiara Francini: semplicemente un romanzo che fa bene.

Levità, uso una parola un po’ desueta per descrivere quello che mi ha trasmesso questo libro.

Già in occasione della recensione di “Magari domani resto” di Lorenzo Marone, riflettevo su quanto il mondo, forse, necessiti nel suo quotidiano di leggerezza, intesa come capacità di descrivere tematiche importanti senza alcun macigno, con delicatezza. È quello che fa anche Chiara Francini, già ottima attrice, divenuta una piacevole scoperta letteraria.

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