andreas-achenbach-85762_960_720

La crisi delle migrazioni. Nuovo naufragio a largo delle coste libiche

La crisi delle migrazioni. Come le onde del mare si infrangono sul bagnasciuga seguendo un moto costante e senza tregua, facendo da spola tra il largo e la terraferma in modo incessante, senza che nulla possa fermarle, così le morti di coloro che sono costretti, ogni giorno, a lasciare la propria terra sembrano non avere mai fine.

Il 2018, come l’anno precedente, è stato già segnato da una catastrofe nel cuore del Mar Mediterraneo che, dall’inizio delle rotte della tratta di esseri umani, è il custode dei corpi – dispersi per sempre – di chi non ce l’ha fatta. Di chi non è riuscito a raggiungere Continue reading “La crisi delle migrazioni. Nuovo naufragio a largo delle coste libiche”

glowing-in-2017-1865023_960_720

Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo

Ogni volta che un anno volge al termine, è quasi impossibile non ricordare gli avvenimenti principali che lo hanno caratterizzato. Ecco perché il 2017 si è chiuso, lasciando dietro di sé una molteplicità di eventi che, per la loro importanza, continueranno ad influenzare sia la nostra quotidianità che il Mondo.

Il 2017 in Europa è stato ricco di colpi di scena sul piano politico. Le recenti elezioni tedesche – del 24 settembre – hanno decretato la discesa politica della Cancelliera Angela Merkel che, attualmente, pur essendo stata riconfermata come Primo ministro, non è riuscita a formare il Governo di Grande Coalizione. La maggioranza Cdu- Csu ha perso circa il 10% del consenso elettorale e, ciò, disfatta a parte del Spd, ha permesso l’ingresso in Parlamento dell’AFD, partito di estrema destra. Per il prossimo anno si attende Continue reading “Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo”

2000px-PACE-flag.svg

1° gennaio: Giornata mondiale della pace

Il Santo Padre mette in primo piano migranti e rifugiati. 

Ricorreva l’anno 1967 quando, per volere del Papa in carica Paolo VI, venne istituita la Giornata mondiale della pace. Lo scopo di fondo fu quello di dedicare al giorno di Capodanno una riflessione profonda sul dibattuto tema della pace nel mondo, attraverso il potentissimo mezzo della preghiera.
La prima occasione si presentò il 1° gennaio 1968 e fu proprio il Papa a leggere un suo messaggio, Continue reading “1° gennaio: Giornata mondiale della pace”

800px-Cape_Town_Save_Rohingya_2017_protest

Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.

Il 2 dicembre si è celebrata la giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. Essa è stata istituita per commemorare il 2 dicembre 1949, data di approvazione della Convenzione ONU per la soppressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui. Convenzione entrata in vigore il 21 marzo 1950 e recepita dall’Italia 16 anni dopo, nel 1966.

A ricordare l’importanza di questa giornata, la visita pastorale di Papa Francesco in Myanmar, dove si sta consumando la tragedia del popolo Rohingya e, in Bangladesh, paese verso cui continuano a riversarsi migliaia di profughi in fuga da Rakhine. Durante l’intero viaggio, il Pontefice non ha mai menzionato i Rohingya, incontrando sia il generale dell’esercito birmano, quest’ultimo accusato di perpetrare atroci violenze contro la minoranza musulmana e, la consigliera di Stato, il Premio Nobel per la Pace San Suu Kyi che, sino ad oggi, non ha mai condannato quanto sta accadendo al popolo Rohingya. La visita pastorale di Papa Bergoglio in una delle zone attualmente più calde del continente asiatico avrebbe avuto come obiettivo di promuovere la convivenza pacifica tra le differenti etnie religiose. In Myanmar, a maggioranza buddista, è presente una esigua comunità cristiana ed è in atto una Continue reading “Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.”

406526-thumb-full-unicodestino_trailer90_121017

“Un unico destino”: il film documentario che racconta i retroscena della tragedia dell’11 ottobre 2013. Un grande esempio di giornalismo d’informazione.

“UN UNICO DESTINO”. Mazem Dahhan è uno dei protagonisti del film documentario realizzato in collaborazione dall’Espresso, Repubblica e Sky. In esclusiva, i retroscena e le rivelazioni sulla morte di 268 persone tra uomini, donne e bambini – migranti provenienti dalla Libia – avvenuta l’11 ottobre 2013. Da questo tragico giorno l’Italia dà il via alla prima missione di soccorso e recupero nel Mar mediterraneo, “Mare Nostrum”.

ALEPPO. Nel 2012 scoppia la guerra in Siria. Mazem Dahhan, brillante neo chirurgo, vive ad Aleppo con la moglie e i loro tre splendidi figli.

SVEZIA. Ancora oggi, Mazem Dahhan non riesce a ricordare né come, né quando esattamente le bombe abbiano fatto prepotentemente ingresso nella città di Aleppo. Non dimentica invece come, ogni giorno, era costretto a fare i conti con la guerra sia nella sua vita familiare sia lavorativa.

ALEPPO. Mohanad Jammo e Ayaman Mostafa sono amici e colleghi di Mazem. Nel 2012 Mohanad Jammo trova lavoro nell’ospedale di Misurata, in Libia. Mohanad è deciso a portare via la sua famiglia dalla Siria. Aleppo non è più un luogo sicuro, dove poter crescere i propri figli. Come medici devono affrontare oramai quotidianamente le atroci conseguenze della guerra. Lo stile di vita e il lavoro sono cambiati brutalmente per Mazem e Mohanad. Presto, lasciare il paese è la scelta più saggia. Quando Mazem realizza di non poter più vivere in Siria, decide di trovare lavoro fuori dal paese e di lasciare Aleppo per portare al sicuro la sua Continue reading ““Un unico destino”: il film documentario che racconta i retroscena della tragedia dell’11 ottobre 2013. Un grande esempio di giornalismo d’informazione.”

P31_L.É._Eithne_Operations_28_June_2015

Il presidio dei migranti di Santi Apostoli a Roma. Resta irrisolta l’emergenza abitativa nella Capitale. I migranti ribadiscono il “no” a soluzioni temporanee.

CHIESA DI SANTI APOSTOLI A ROMA. Mi colpisce la bellezza del centro storico di Roma, mentre passeggio tra i vicoli, a pochi passi da Fontana di Trevi gremita di turisti, verso Piazza Santi Apostoli. La bellezza di Roma si scontra però con il degrado urbano e il disagio sociale. Protagonisti la Sindaca di Roma Virginia Raggi e i migranti di Santi Apostoli, che da quasi tre mesi presidiano con le tende l’ingresso dell’omonima Chiesa. Sotto i portici dimorano i rifugiati politici – per lo più afghani, siriani e somali – sgomberati da Cinecittà la scorsa estate, dopo lo sgombero di via Curtatone.

Dal 24 agosto, l’amministrazione capitolina non è ancora riuscita a risolvere la emergenza abitativa. E il presidio di Piazza Santi Apostoli è l’emblema e il risultato sia degli sgomberi effettuati che, soprattutto, dell’inefficienza della Giunta di Roma. Ad oggi, dunque, resta irrisolta la questione dell’assegnazione e gestione degli alloggi popolari, richiesti a gran voce dagli ex occupanti. Il presidio di Santi Apostoli è composto di uomini, donne e bambini che, privi di un alloggio, attendono una risposta concreta. È un Continue reading “Il presidio dei migranti di Santi Apostoli a Roma. Resta irrisolta l’emergenza abitativa nella Capitale. I migranti ribadiscono il “no” a soluzioni temporanee.”