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Gli stupri di Rimini e Firenze come momento di crescita collettiva

L’ Italia è quel posto immune a qualunque tipo di evoluzione: da sempre e come sempre, le tragedie degli altri diventano pretesto per odiare il prossimo, come se l’unico modo per combattere il male sia dell’altro male e non una sana e rigorosa meditazione, un’occasione di crescita collettiva.

Mi sono trovato a leggere molti articoli riguardanti gli stupri di Rimini e Firenze, e non ho potuto non notare come alcuni dei più importanti quotidiani siano arrivati a rasentare il ridicolo, pur di restare fedeli alla loro linea politica.

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Il giornale ha addirittura insinuato che le due studentesse americane fossero coperte da “un’assicurazione antistupro”, senza sapere, probabilmente, che una vera e propria assicurazione antistupro non è mai esistita. D’altro canto, Il Fatto quotidiano, ha dal primo momento criticato la cautela con cui si sono svolte le indagini sui due carabinieri.  Un articolo, in particolare, si intitolava: ”Esistono stupri di Seria A e di Serie B?”. Ovviamente no, ma esistono contesti e situazioni diverse. Quando è la legge a delinquere, per quanto questo non sia il primo caso in cui ciò è accaduto, diventa comunque tutto più surreale, irragionevole; si fosse trattato di civili, ci si sarebbe scagliati contro con molta meno grazia, ne sono certo. Continue reading “Gli stupri di Rimini e Firenze come momento di crescita collettiva”

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L’America di Donald Trump: l’ultimo provvedimento anti – immigrazione abroga il DACA. Almeno 800mila gli stranieri che rischiano l’espulsione dagli USA

L’AMERICA DI DONALD TRUMP. Nel novembre del 2016 il popolo americano, chiamato alle urne per eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, ha decretato la clamorosa sconfitta della candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton e la vittoria del multimilionario repubblicano Donald Trump. L’elezione di Donald Trump ha scatenato nel paese proteste e manifestazioni che si sono a lungo protratte nei mesi successivi alla chiusura delle elezioni. Tentare di capire l’America di Donald Trump è essenziale, dato il ruolo chiave degli USA nel mondo sia a livello economico sia, soprattutto, geopolitico.

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LE POLITICHE ANTI – IMMIGRAZIONE. “Make great America again!” è lo slogan che ha caratterizzato l’intera campagna elettorale di Donald Trump ed esso continua a costituire l’emblema delle politiche adottate dal neo Presidente americano. I provvedimenti adottati o annunciati da Donald Trump per “arginare l’immigrazione negli Stati Uniti” hanno un tratto fortemente populista, non estranee all’ideologia delle destre più estremiste. Populismi ed ideologie di estrema destra che, soltanto nel secolo scorso, hanno dominato l’Europa e hanno determinato lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Uno degli ultimi provvedimenti adottati dal Presidente Trump ha abrogato il DACA – atto varato dall’ ex Presidente Barack Obama nel 2012 – che permetteva la Continue reading “L’America di Donald Trump: l’ultimo provvedimento anti – immigrazione abroga il DACA. Almeno 800mila gli stranieri che rischiano l’espulsione dagli USA”

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Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato

IUS SOLI. Alla fine dei giochi, conclusesi le vacanze estive – durante le quali il Parlamento ha chiuso i battenti per 39 giorni – la legge sullo Ius soli non vedrà la luce. Mesi di dibattito politico sullo Ius soli fuori dalle aule parlamentari e il rinvio di Gentiloni non hanno impedito che accadesse l’inevitabile. Il Governo, costretto a sondare le acque prima di approdare in Senato e porre la questione di fiducia, ha deciso di cancellare dal calendario delle attività parlamentari la discussione del disegno di legge sullo Ius soli. L’esecutivo non ha i numeri necessari in Senato e la fiducia non sarebbe stata garantita da una parte degli esponenti della stessa maggioranza di Governo. Non smentisce Alternativa Popolare, confermando quanto il premier Gentiloni già temeva questa estate. Timore che ha spinto il Presidente del Consiglio a rimandare la discussione del disegno di legge proprio a settembre. Un rinvio inutile che ha Continue reading “Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato”

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Esiste un’alternativa al capitalismo? Una proposta di ripensamento del sistema.

Il sistema capitalistico come fino ad ora l’abbiamo conosciuto ha fallito. La presente disamina parte da questo assunto, volutamente provocatorio, ma non credo così lontano dalla realtà. Si tenterà di delineare possibili scenari alternativi, perché, a dispetto di quanto hanno voluto e vogliono strenuamente farci credere, il capitalismo non è il sistema, ma un sistema economico come altri ve ne sono stati in passato, con i suoi punti di forza e di debolezza.

Orbene, quali e quanti sono stati i fallimenti del capitalismo. Il primo fallimento si annida nel deterioramento dell’uguaglianza sociale, nel totale disinteresse verso i diritti umani e lo sviluppo culturale, morale e sociale della persona. Con una visione improntata esclusivamente all’accumulo di ricchezze e beni e del denaro come unico strumento per misurare il valore (denaro e valore sovente nell’immaginario capitalistico divengono indistinguibili), il sistema capitalistico si disinteressa totalmente delle arti, Continue reading “Esiste un’alternativa al capitalismo? Una proposta di ripensamento del sistema.”

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Roma: in primo piano l’emergenza abitativa e le ultime tensioni con i migranti

Roma. L’ennesima giornata assolata, calda e umida. Da quattro mesi una città nella morsa del caldo, della siccità e di uno strisciante declino politico e sociale.

Mentre procedo in auto nella trafficata via di Castro Pretorio – prima di un fumo inaspettato – incontro, per la prima volta, un “netturbino migrante”. In attesa del carroattrezzi, il ragazzo si offre di spingere l’automobile verso il ciglio della strada. Prevale allora il desiderio di porgli qualche domanda. Non mi dice il suo nome, ma soltanto di essere originario del Niger. Da un anno vive in Italia con un suo amico. Come lui, tanti altri ragazzi migranti a Roma, hanno iniziato ad improvvisarsi “netturbini”, raccogliendo fogliame, plastica, carta e sigarette e, ogni altra sorta di rifiuto abbandonato sui marciapiedi o sulle strade. Molti di questi si aggirano tra i quartieri San Lorenzo e Tiburtino, armati di scopa, guanti, grandi sacchi neri e un contenitore di latta, nel tentativo di ripulire i marciapiedi e, allo stesso tempo, rendersi socialmente utili. Dimostrare ai passanti distratti che vogliono integrarsi, vogliono un lavoro, una dignità. Lo scrivono su vecchi ritagli di cartone, mentre si cimentano come “netturbini” e sperano in qualche “offerta”. Naturalmente, non raccolgono i rifiuti differenziandoli. Il risultato, grandi sacchi neri, lasciati sui cigli delle strade e mai raccolti, Continue reading “Roma: in primo piano l’emergenza abitativa e le ultime tensioni con i migranti”

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Il racconto: Amatrice, un anno dopo il sisma del 24 Agosto 2016

La strada che conduce ad Amatrice è tortuosa. L’Amatrice di oggi è ciò che resta di una città devastata dal terribile sisma del 24 agosto 2016. È trascorso un anno, e oggi ci saranno le celebrazioni per ricordare le oltre 200 vittime. Lungo la strada – curve a gomito si susseguono senza sosta prima del nostro arrivo – incrociamo un cartello scolorito, sul quale leggiamo: “Benvenuti ad Amatrice”, “uno dei borghi più belli d’Italia”. Si, perché prima che il terremoto colpisse duramente Amatrice, questo piccolo comune era una meta ambita. Un luogo ricco di storia e cultura, vivo ed amato.

L’Amatrice di oggi è, invece, un luogo surreale. All’orizzonte un cumulo di macerie. Intere abitazioni sgretolate che a guardarle fa male.  Si intravede il vecchio campanile. Ancora in piedi, quasi un corpo estraneo, in mezzo a tanta devastazione. Oggi Amatrice è Continue reading “Il racconto: Amatrice, un anno dopo il sisma del 24 Agosto 2016”