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Oprah Winfrey: sarà lei la prossima candidata alla Casa Bianca?

Il discorso di Oprah Winfrey durante la notte dei Golden Globe non è passato inosservato. “La regina dei media”, è uno dei personaggi più influenti negli Stati Uniti, simbolo di riscatto ed emancipazione. Per molti potrebbe diventare la prima donna ad entrare alla Casa Bianca, non da first lady, ma da Presidente.

Durante la 75esima edizione dei Golden Globe, Oprah Winfrey non ha fatto un semplice discorso di un’attrice che ritira il suo premio. Il suo è stato un vero e proprio appello politico, rivolto non solo ai presenti in sala, ma all’intera nazione. Quasi dieci minuti per dimostrare la sua solidarietà nei confronti delle vittime degli abusi sessuali e appoggiare il movimento “Time’s Up”, ringraziando tutte coloro che hanno portato avanti l’iniziativa #metoo; inoltre, ha difeso i più deboli, che hanno difficoltà nei posti di lavoro; ha parlato della diversità dei generi e dei problemi degli afroamericani. Insomma, un vero e proprio manifesto politico nella sala del Continue reading “Oprah Winfrey: sarà lei la prossima candidata alla Casa Bianca?”

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Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo

Ogni volta che un anno volge al termine, è quasi impossibile non ricordare gli avvenimenti principali che lo hanno caratterizzato. Ecco perché il 2017 si è chiuso, lasciando dietro di sé una molteplicità di eventi che, per la loro importanza, continueranno ad influenzare sia la nostra quotidianità che il Mondo.

Il 2017 in Europa è stato ricco di colpi di scena sul piano politico. Le recenti elezioni tedesche – del 24 settembre – hanno decretato la discesa politica della Cancelliera Angela Merkel che, attualmente, pur essendo stata riconfermata come Primo ministro, non è riuscita a formare il Governo di Grande Coalizione. La maggioranza Cdu- Csu ha perso circa il 10% del consenso elettorale e, ciò, disfatta a parte del Spd, ha permesso l’ingresso in Parlamento dell’AFD, partito di estrema destra. Per il prossimo anno si attende Continue reading “Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo”

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Borsalino: l’azienda del cappello Premio Oscar è fallita.

Borsalino, la più conosciuta azienda di cappelli, fondata da Giuseppe Borsalino nel 1857, e che ha visto il suo inimitabile modello indossato sul capo di grandi personaggi del cinema, della musica e della politica, è stata dichiarata fallita pochi giorni fa.

Il tribunale della città di Alessandria, infatti, ha respinto, per la seconda volta, dopo quella del dicembre 2016, la richiesta di concordato preventivo della Haeres Equita – la società che la gestisce attraverso un contratto d’affitto, dello svizzero Philippe Camperio.

I guai per la Borsalino sono iniziati dopo uno dei più grandi crac finanziari della storia italiana, quello dell’imprenditore di Asti Marco Marenco, che controllava più di 160 società, in seguito è stato arrestato a Lugano nel 2015. Da allora l’azienda piemontese non si è Continue reading “Borsalino: l’azienda del cappello Premio Oscar è fallita.”

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Nuovo stop allo Ius soli in Senato. Nasce un corridoio umanitario “legale”.

Attesa senza fine per l’approvazione del disegno di legge sullo ius soli. Non sono bastati né lo sciopero della fame a staffetta di alcuni politici e volti dello spettacolo e della cultura, che ha preso il via questa estate, né le promesse del presidente dei senatori PD, Luigi Zanda, e del Premier Paolo Gentiloni.

Nonostante in questi mesi la maggioranza abbia ripetuto con insistenza la necessità e l’importanza che il disegno di legge sullo ius soli venga approvato entro la fine della legislatura, restano poche carte sul tavolo per il Governo, stretto tra l’urgenza di approvare definitivamente la Manovra e proposte di calendarizzazione parlamentare che penalizzano di fatto lo ius soli.

Non ultima, la richiesta avanzata dai grillini al Presidente del Senato, Piero Grasso, di discussione sui vitalizi dei parlamentari. MoVimento 5 Stelle più propenso a bypassare la discussione in aula del disegno di legge e, dunque, affiatato con la Lega di Salvini Continue reading “Nuovo stop allo Ius soli in Senato. Nasce un corridoio umanitario “legale”.”

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Intervista ad Alessio Pinto: “Il Ladro di Anime”, suo ultimo lavoro, il 12, 13 e 14 gennaio al Teatro Tordinona

Torniamo a parlare delle ali del palcoscenico, in questo caso quello romano, analizzando gli stimoli provenienti dal teatro, sintesi di poesia, riflessione, azione ragionata, rivendicazione di valori che oggi sembrano quasi sconosciuti, ma che vivono invece nelle viscere della sfera interna di tutte le persone, e fanno parte del DNA di ognuno, di quella storia che viene da lontano ma che si sente vicino.

Sembra a volte che la storia non sia passata invano e, nonostante le ingiustizie e la crisi attuale, un moto di ribellione e di rivendicazione di ideali faccia muovere la fiammella della dignità. Ci troviamo presso il Teatro Petrolini per le prove dello spettacolo Il Ladro di Anime con Alessio Pinto. Egli ha scritto con Linda Covato questo percorso della coscienza sulle strade della vita di tutti i Continue reading “Intervista ad Alessio Pinto: “Il Ladro di Anime”, suo ultimo lavoro, il 12, 13 e 14 gennaio al Teatro Tordinona”

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Lacrime: non sono più una questione di genere!

Se si prendono i testi classici come l’“Iliade” e l’“Odissea”, saltano all’occhio le vicende in cui gli uomini piangono, versano lacrime. Gli eroi greci come Ettore, Ulisse, Achille, Patroclo, Priamo e molti altri ancora, non si risparmiarono nel trattenere l’emozione di una guerra vinta o di una battaglia persa, non trattennero la loro disperazione vedendo i loro cari morire.

Ma se gli eroi omerici e virgiliani, studiati da sempre nelle scuole, non si nascondono al pianto liberatorio, perché i genitori hanno insegnato ai figli maschi che piangere non è da uomini? Frasi del tipo “non piangere che sembri una femminuccia” oppure “i maschi non piangono”, sono state per secoli al centro dell’educazione del bambino. Infatti, da sempre “il pianto”, soprattutto in pubblico, è stato stereotipato come una prerogativa esclusiva della donna, in quanto è stato visto come una debolezza momentanea, l’espressione di un sentimento che apparteneva solo al genere femminile. Mentre l’uomo, il genere forte, non doveva lasciar trapelare alcuna emozione.

Ma oggi è ancora così? Il pianto è ancora oggetto di vergogna e pregiudizi?

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