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Martin Luther King e la disobbedienza pacifica: 50 anni dopo Memphis

A cinquant’anni dalla morte di Martin Luther King, gli Stati Uniti hanno ricordato il reverendo pacifista con una manifestazione di commemorazione che ha attraversato l’intero Paese.

La sua eredità e il suo impegno civile sono ancora vivi nella comunità statunitense e nei vari movimenti pacifici, dal movimento “Black Lives Matter”, contro le violenze della polizia, alla “March for Our Lives”, manifestazione contro le armi libere. A questa manifestazione, intervenne anche la nipote di King, Yolanda Renee di 9 anni, riprendendo la celebre frase nel nonno “I have a dream”.

Erano le 18.01 del 4 aprile 1968 quando Martin Luther King, sul balcone della stanza 306 del Motel a Mulberry Street, dove alloggiava a Memphis, fu colpito alla testa da un colpo di fucile di precisione. La corsa al St. Joseph’s Hospital, fu vana. I medici constatarono un irreparabile danno cerebrale e la sua morte venne annunciata alle 19.05 del medesimo giorno. Nonostante le richieste del Presidente degli Stati Uniti Johnson al popolo di non cedere all’impulso della violenza, i giorni dopo la scomparsa del reverendo si registrarono in oltre 120 città atti violenti. L’8 giugno, venne arrestato James Earl Ray con l’accusa di aver ucciso King. All’inizio confessò di essere lui l’assassino, ma dopo tre giorni ritrattò la sua versione professandosi innocente. Il 10 marzo 1969 venne condannato a 99 anni di reclusione. Ad essere indagato e condannato al pagamento della somma di 100 mila dollari alla famiglia di King, fu Loyd Jowers, proprietario del ristorante Jim Grill situato a Mulberry Street, dove avvenne l’omicidio, accusato di aver Continue reading “Martin Luther King e la disobbedienza pacifica: 50 anni dopo Memphis”

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“Detroit”: un film da cui non si puo’ uscire indenni

“Detroit” di Kathryn Bigelow.

Cast: John Boyega, Will Poulter, Anthony Mackie, Hannah Murray e Jack Reynor.

Durata: 143′

Trama

La storia è ispirata alle sanguinose rivolte che sconvolsero Detroit nel 1967. Tra le strade della città si consumò un vero e proprio massacro ad opera della polizia, in cui persero la vita tre afroamericani e centinaia di persone restarono gravemente ferite.
La rivolta successiva portò a disordini senza precedenti costringendo così, ad una presa di coscienza su quanto accaduto durante quell’ignobile giorno di cinquant’anni fa.
Il nuovo film della regista Premio Oscar Kathryn Bigelow (Point Break, Strange Days, The Hurt Locker, Zero Dark Thirty), trascina lo spettatore in uno degli episodi più sanguinosi della moderna storia americana che però riporta a un presente quanto mai attuale. Continue reading ““Detroit”: un film da cui non si puo’ uscire indenni”

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Il presidio dei migranti di Santi Apostoli a Roma. Resta irrisolta l’emergenza abitativa nella Capitale. I migranti ribadiscono il “no” a soluzioni temporanee.

CHIESA DI SANTI APOSTOLI A ROMA. Mi colpisce la bellezza del centro storico di Roma, mentre passeggio tra i vicoli, a pochi passi da Fontana di Trevi gremita di turisti, verso Piazza Santi Apostoli. La bellezza di Roma si scontra però con il degrado urbano e il disagio sociale. Protagonisti la Sindaca di Roma Virginia Raggi e i migranti di Santi Apostoli, che da quasi tre mesi presidiano con le tende l’ingresso dell’omonima Chiesa. Sotto i portici dimorano i rifugiati politici – per lo più afghani, siriani e somali – sgomberati da Cinecittà la scorsa estate, dopo lo sgombero di via Curtatone.

Dal 24 agosto, l’amministrazione capitolina non è ancora riuscita a risolvere la emergenza abitativa. E il presidio di Piazza Santi Apostoli è l’emblema e il risultato sia degli sgomberi effettuati che, soprattutto, dell’inefficienza della Giunta di Roma. Ad oggi, dunque, resta irrisolta la questione dell’assegnazione e gestione degli alloggi popolari, richiesti a gran voce dagli ex occupanti. Il presidio di Santi Apostoli è composto di uomini, donne e bambini che, privi di un alloggio, attendono una risposta concreta. È un Continue reading “Il presidio dei migranti di Santi Apostoli a Roma. Resta irrisolta l’emergenza abitativa nella Capitale. I migranti ribadiscono il “no” a soluzioni temporanee.”

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Roma, emergenza abitativa. Stallo per l’assegnazione degli alloggi agli sfollati di via Curtatone. Tensioni al Tiburtino III

Roma, emergenza abitativa. Via Curatone 3, la Questura di Roma ha posto sotto sequestro l’edificio sgomberato dalla polizia lo scorso 24 agosto tra le violente proteste degli occupanti. Lo sgombero è stato autorizzato dal Questore di Roma, dopo l’esito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato su un presunto giro di locazioni illecite dei locali dell’immobile. A pagarne il prezzo più alto le donne e gli uomini di nazionalità etiope ed eritrea – tutti rifugiati politici e legalmente residenti sul territorio italiano – che, dal 2013 occupavano stabilmente l’edificio di via Curtatone.

L’area circostante l’immobile è ora transennata e costantemente sotto controllo, mentre la società proprietaria dell’edificio ha già messo in moto squadre di tecnici per la bonifica dei locali, permettendo però agli ex – occupanti di entrare e recuperare oggetti personali lasciati all’interno. La stessa società ha riferito delle precarie condizioni igienico – sanitarie dei locali dell’intero edificio di via Curtatone e degli innumerevoli oggetti o mobili abbandonati al suo interno.

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Il codice di condotta delle ONG: La nave Iuventa della ONG tedesca è stata posta sotto sequestro a Lampedusa.

Il codice di condotta delle ONG, voluto dagli Stati europei e firmato solo da alcune delle ONG, ha permesso all’Italia di intraprendere le prime indagini sui presunti contatti tra queste ed i trafficanti libici. La ONG spagnola Proactiva open arms, la maltese Moas e Save the Children sono le uniche ad aver firmato il codice di condotta, bocciato invece dalla ONG tedesca Jugend Rettet, dalle francesi Medici senza Frontiere e Sos Mediterranée. Per quest’ultime, i rispettivi portavoce, dichiarano inaccettabile la presenza della polizia giudiziaria italiana a bordo delle navi di soccorso – prevista dal codice – perché comprometterebbe le operazioni di salvataggio dei migranti. Queste organizzazioni, che non possono più partecipare alle operazioni di save and rescue, hanno l’obbligo di non lasciare il porto di Lampedusa. In base alle previsioni del codice di condotta, la polizia italiana ha il compito di effettuare dei controlli diretti sulle operazioni di soccorso in mare operate dalle ONG, dopo i sospetti della procura siciliana sull’esistenza di una rete criminale dedita all’immigrazione clandestina nel Mediterraneo. Continue reading “Il codice di condotta delle ONG: La nave Iuventa della ONG tedesca è stata posta sotto sequestro a Lampedusa.”

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Tre parlamentari Pd aggrediti da manifestanti no -vaccini.

Sono Elisa Mariano, Ludovico Vico e Salvatore Capone i tre deputati Pd aggrediti a Montecitorio da manifestanti no – vax.

È la protesta contro il decreto dei vaccini obbligatori; i tre si sono rifugiati nella loro vettura e messi in salvo da alcuni agenti della Digos.

Una folla di manifestati contro il decreto sui vaccini obbligatori circonda da alcuni giorni Montecitorio. I tre deputati sono stati aggrediti da alcuni manifestanti con spintoni e calci. Naturalmente, c’è un clima esasperato che si è creato intorno al decreto sui vaccini, che ha portato una folla intera a protestare senza mezzi termini e a prendere di mira Montecitorio. È diventato infatti Continue reading “Tre parlamentari Pd aggrediti da manifestanti no -vaccini.”