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Unione europea: la crisi dei partiti tradizionali e del “fare politica”. Spunti di riflessione.

Tra il 2015 e il 2017 in Europa si sono svolte numerose giornate elettorali. In Francia, Germania ed Austria si sono infatti tenute recentemente le elezioni politiche, mentre si continua a discutere sull’avanzare dei partiti di estrema destra, dei nazionalismi e dei populismi. E c’è già grande attesa per il confronto politico in Italia, la prossima primavera.

In Francia, è ancora oggi indubbio il trionfo di Emmanuel Macron e del suo movimento “En marche!”. In occasione delle elezioni politiche francesi – mentre l’Europa temeva la vittoria dell’estrema destra – Macron ha conquistato la presidenza, decretando il flop del Front Nacional di Marie Le Pen. Macron è diventato immediatamente il simbolo di una nuova Francia. Volto giovane della politica, Macron sembrava aver intercettato i voti dei francesi delusi dai partiti tradizionali. Ben presto, però, l’elezione di Macron ha disvelato il dato più importante: la vittoria dell’astensionismo.

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Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato

IUS SOLI. Alla fine dei giochi, conclusesi le vacanze estive – durante le quali il Parlamento ha chiuso i battenti per 39 giorni – la legge sullo Ius soli non vedrà la luce. Mesi di dibattito politico sullo Ius soli fuori dalle aule parlamentari e il rinvio di Gentiloni non hanno impedito che accadesse l’inevitabile. Il Governo, costretto a sondare le acque prima di approdare in Senato e porre la questione di fiducia, ha deciso di cancellare dal calendario delle attività parlamentari la discussione del disegno di legge sullo Ius soli. L’esecutivo non ha i numeri necessari in Senato e la fiducia non sarebbe stata garantita da una parte degli esponenti della stessa maggioranza di Governo. Non smentisce Alternativa Popolare, confermando quanto il premier Gentiloni già temeva questa estate. Timore che ha spinto il Presidente del Consiglio a rimandare la discussione del disegno di legge proprio a settembre. Un rinvio inutile che ha Continue reading “Il naufragio del disegno di legge sullo Ius soli in Senato. Il Governo non ha i numeri in parlamento per approvare il ddl, non più calendarizzato”

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Il codice di condotta delle ONG resta al centro dell’attenzione politica interna ed europea e di quella mediatica.

Il codice di condotta delle ONG resta al centro dell’attenzione politica interna ed europea e di quella mediatica. In queste ore la ONG spagnola Proactiva Open Arms si è dichiarata pronta ad aderire al codice, mentre l’organizzazione francese SOS Mediterranée è in trattativa con il Ministro degli Interni italiano.

Il Ministro Minniti continua a lavorare per ottenere il consenso e la firma di tutte le ONG, nonostante Medici senza Frontiere abbia ribadito di non essere disposta ad aderire al codice di condotta e sia la nave Iuventa sia la Sea Watch – della ONG tedesca Jungend Rettet Continue reading “Il codice di condotta delle ONG resta al centro dell’attenzione politica interna ed europea e di quella mediatica.”