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CIO: i videogiochi possono essere considerati sport

Uno dei principali dibattiti che si sono accesi negli ultimi giorni è quello sollevato dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, il quale ha dichiarato sabato 28 ottobre durante la riunione tenutasi a Losanna che i videogiochi competitivi possono essere considerati al pari delle attività sportive.

Le motivazioni di tale affermazione si basano sulla costanza e sull’intensità degli allenamenti di coloro che approcciano a questo mondo virtuale con una serietà ed una competizione a livelli agonistici. Tale “preparazione atletica” ha quindi insinuato l’idea all’interno del Comitato di ammettere gli eSports (definizione tecnica per chi gioca ai videogiochi a livello competitivo, organizzato e professionistico) ai giochi olimpici che si terranno a Parigi nel 2024.

Per essere pienamente riconosciuti, ovviamente nel rispetto del regolamento, bisognerà che gli eSports vengano dotati di strutture antidoping e combattano in ogni modo l’attività delle scommesse illegali. I più gettonati tra i videogiochi competitivi per partecipare alle Olimpiadi, nonché i più popolari, sono i cosiddetti MOBA, che significa Multiplayer Online Battle Arena, e cioè i giochi che permettono a più giocatori di sfidarsi online contemporaneamente.

Ma ecco il fulcro del dibattito: è giusto considerare questo tipo di attività virtuale come uno sport a tutti gli effetti, giustificata solo dal fatto che la competizione è preceduta da estenuanti allenamenti ed i giocatori sono passibili di infortuni alle articolazioni delle mani? O tutto si riduce alle ingenti somme di denaro che gli eSports offrono, visto e considerato l’enorme bacino d’utenza di cui vantano? I videogiochi competitivi, infatti, sono praticati in tutto il mondo, ma paesi vasti ed economicamente floridi come la Cina, la Corea del Sud, gli Stati Uniti, i Paesi Bassi ne detengono il primato.

È vero che la pratica dei videogiochi, soprattutto online, si sta rapidamente diffondendo nel globo tramite la nuova generazione di adolescenti, ed è anche vero che l’unione tra il mondo virtuale ed il mondo sportivo rinvigorirebbe parecchio il numero degli spettatori e dei telespettatori dei giochi olimpici, eppure gli atleti di tutto il mondo – e non solo – gridano all’ingiustizia.

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Borg McEnroe: al cinema da giovedi 9 novembre

Certi eventi sportivi rimangono nel cuore dei tifosi e diventano parte della storia. Forse perché ogni gara, ogni partita, racchiude in sé una piccola vita.

«Non è un caso, credo, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, colpa (errore), rottura, amore (con “love” si indica lo zero). Gli elementi base del tennis sono gli stessi dell’esistenza quotidiana, perché ogni partita è una vita in miniatura.».

Queste parole tratte dalla biografia di Andre Agassi, un “grande” del tennis, aprono il film basato su di un match diventato iconico: Continue reading “Borg McEnroe: al cinema da giovedi 9 novembre”

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Il calcio: tra passione e violenza!

Quello che è accaduto, qualche settimana fa, a Roma, dove una parte degli “ultrà” laziali ha manifestato il loro odio nei confronti della tifoseria romanista, esibendo delle “figurine” di Anna Frank con la maglia giallorossa, è l’ennesimo esempio di come questo sport di massa stia diventando sempre più una competizione tra tifoserie, dove la posta in gioco sul piano simbolico è talmente elevata che la mercificazione di immagini, di ideali, di cultura, è sempre più al centro della scena.

Durante le partite di calcio, gli spettatori dei vari settori, gli addetti ai lavori, i giornalisti e tutti i soggetti interessati, nonostante stiano fisicamente nello stesso posto, non stanno godendo dello stesso spettacolo. Per esempio, un padre di Continue reading “Il calcio: tra passione e violenza!”

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“Fedal”: l’anno d’oro di due leggende del tennis!

Correva l’anno 2004, quando uno sconosciuto Rafael Nadal, allora 17enne, batteva, in soli 69 minuti al Masters Series di Miami, l’astro nascente del tennis mondiale, Roger Federer.

Da quel momento in poi inizia la loro lunga rivalità sportiva, ribattezzata da tutto il mondo “Fedal”, che li porterà a scontrarsi sui campi più importanti del mondo e a dividersi quel primo posto nel Ranking mondiale.

I due si sono “presi a pallettate” per ben 38 volte. Tutti gli amanti del tennis avranno per sempre impressa nella mente “La finale” – il maiuscolo è dovuto – 2008 del torneo più affascinante, Wimbledon: è stato il match, nella finale del torneo londinese, pìù lungo della storia, sia in termini di durata (4 ore e 48 minuti) sia in termini di game (ben 62). Nadal, secondo spagnolo a vincere lo Slam dopo Manolo Santana, dopo la vittoria, si arrampicò tra gli spalti per raggiungere il Royal Box, rompendo la tradizionale eleganza e compostezza dei vincitori che il “torneo bianco” prevede nel suo “galateo”.

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°18

Palermo: l ‘Auser di Palermo, ovvero l’associazione per l’invecchiamento attivo sta promuovendo qualcosa di molto speciale per i suoi vecchi, termine che linguisticamente è caduto in disuso perché considerato in un’accezione meramente negativa; non considerando il fatto che sostanzialmente e pragmaticamente questo vocabolo è appieno sinonimo di saggezza, esperienza e di esistenza nel corso degli anni che seppur tanti, però sono stati vissuti. Per il 2018 sono previsti dei percorsi che pianificano l’interazione ed il dialogo fra giovani ed anziani, attraverso l’organizzazione e la strategia di un turismo di carattere sociale e culturale. I tesori e le preziosità di Palermo città d’arte e di paesaggio e della Sicilia tutta sono assicurati dalla millenaria storia arabo normanna che dal sud dell’Europa si è inserita poi nell’evoluzione storico-politica e geografica dell’antico Continente e dell’Italia in primis. A livello teorico sono stati pensati dei convegni, seminari e corsi che troveranno il loro sviluppo pratico e naturale nella condivisione di escursioni, gite e passeggiate. Non mancherà il rapporto privilegiato con il territorio, grazie anche ai sentieri dedicati alla raffinata gastronomia, per palati fini e per chi ama in generale i sapori della cucina sotto l’ombra dei Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°18”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°17

Everest: la National Adventure Academy di Devikulam ha avviato dei corsi di formazione, approfondimento e specializzazione per alpiniste che scalino le vette del mondo, per gustare, assaporare e successivamente descrivere in base ai parametri soggettivi ed oggettivi le cime del pianeta. Le materie principali pratiche e teoriche riguardano l’alpinismo in generale, la gestione delle corde nello specifico e le arrampicate. La montagna come noi di Different Magazine ripetiamo sempre al ritmo di un mantra grazie agli insegnamenti di montanari e filosofi, non è solo sport ma anche e soprattutto, riflessione, profondità, psicologia e spiritualità. E proprio per questo motivo le buone pratiche della scuola alpinistica in esame sono tese a far crescere e sviluppare nella donna lo spirito d’avventura e quella giusta dimensione di equilibrio fra rischio e prudenza che deve contraddistinguere l’amore per le rocce e la natura. L’obiettivo sul lungo periodo è quello di dar vita ad una scuola specializzata sulla montagna; il piano è tecnicamente Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°17”