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BuoneNews: “Pianeta felice” n°28

Firenze: nella culla del Rinascimento un grande appuntamento con la sontuosità, la bellezza e il valore aggiunto del genio e della creatività sul binario della storia: alla Galleria dell’Accademia di Firenze fino al 18 marzo 2018 è possibile assistere alla mostra, ‘’Tessuto e ricchezze a Firenze nel Trecento. Lana seta e pittura’’. Un trionfo per i colori, gli intrecci cromatici, il genio al servizio della bellezza. La rassegna nasce dall’intuizione – che si è fatta idea illuminante per la cultura di ieri che rivive il presente – di Cecile Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, affiancata dal comitato scientifico composto da Daniela degli Innocenti, Roberta Orsi Landini ed altri componenti della squadra degli addetti ai lavori, i tecnici e gli storici dell’arte che tutti i giorni con il loro lavoro rendono fruibili al pubblico le panoramiche dedicate all’arte ed alla bellezza. L’esposizione mette bene in evidenza la storia dell’arte tessile a Firenze nel Trecento sotto il profilo economico, sociale ed artistico.

Oltre che di viola la bella sull’Arno si tinge di colori, con tutti gli effetti cromatici che si riflettono nel fiume e con la fantasia del talento e degli aneddoti di bottega che rendono il capoluogo toscano davvero unico. Oltretutto nella storia fiorentina il tessuto offrì alla città le opportunità per la crescita della sua ricchezza e della sua preziosità. Un’occasione per riflettere sull’importanza Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°28”

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Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.

Il 2 dicembre si è celebrata la giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. Essa è stata istituita per commemorare il 2 dicembre 1949, data di approvazione della Convenzione ONU per la soppressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui. Convenzione entrata in vigore il 21 marzo 1950 e recepita dall’Italia 16 anni dopo, nel 1966.

A ricordare l’importanza di questa giornata, la visita pastorale di Papa Francesco in Myanmar, dove si sta consumando la tragedia del popolo Rohingya e, in Bangladesh, paese verso cui continuano a riversarsi migliaia di profughi in fuga da Rakhine. Durante l’intero viaggio, il Pontefice non ha mai menzionato i Rohingya, incontrando sia il generale dell’esercito birmano, quest’ultimo accusato di perpetrare atroci violenze contro la minoranza musulmana e, la consigliera di Stato, il Premio Nobel per la Pace San Suu Kyi che, sino ad oggi, non ha mai condannato quanto sta accadendo al popolo Rohingya. La visita pastorale di Papa Bergoglio in una delle zone attualmente più calde del continente asiatico avrebbe avuto come obiettivo di promuovere la convivenza pacifica tra le differenti etnie religiose. In Myanmar, a maggioranza buddista, è presente una esigua comunità cristiana ed è in atto una Continue reading “Il 2 dicembre: giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. La tragedia dei Rohingya e i migranti.”

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Indipendentismo catalano: breve riassunto del passato, riflessioni sul presente.

La diversità culturale della Catalogna è indiscussa: dalla lingua alle tradizioni, dalla storia alla cultura politica, non c’è dubbio sulla peculiare identità di questa regione a nord-est della Spagna. Vero. Ma leggendo dei travolgenti eventi politici catalani che da ottobre 2017 dominano le prime pagine di tutta Europa, viene anche da pensare: a dirla tutta, il fatto che in Europa sopravviva una comunità culturale differente all’interno di uno stato nazionale è proprio una sorpresa? Non esattamente. L’ Europa è per definizione varietà, e le nazioni europee, appena le si passa al microscopio, rivelano spesso un mosaico di comunità linguistiche e culturali più o meno agguerrite contro il potere centrale. La misura della voglia d’indipendenza è normalmente una questione politica, con radici storiche (come tutte le questioni politiche).

LE ORIGINI

Le radici che hanno definitivamente incrinato il difficile rapporto tra Catalogna e Castiglia vengono tradizionalmente individuate in evento del lontano secolo XIII, in un’Europa ancora per lo più estranea all’idea di stato nazionale e culturale. La guerra è la Guerra di Successione Spagnola, e l’anno il 1714. La storia si riassume così: quando nel 1700 l’ultimo, cagionevole Asburgo di Spagna morì senza lasciare eredi, iniziò una guerra per la successione che coinvolse le maggiori potenze europee dell’epoca, e che vide i catalani Continue reading “Indipendentismo catalano: breve riassunto del passato, riflessioni sul presente.”

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Fish & chips d’Irlanda: una storia incredibilmente italiana di fritto e immigrazione

I dublinesi lo sanno: il fish & chips migliore lo fanno gli italiani.

Aspetta un attimo: il fish & chips non era l’essenza della cultura culinaria popolare di quelle isole lassù? Fatto con patate britanniche e pesce pescato da pescatori britannici, cucinato con britannico carbone? Il cibo della working class in libera uscita, avvolto in carta di giornale bisunta e assaporato in qualche angolo urbano e industriale tutto mattoni scuri, case a schiera e ciminiere? Il cibo consumato all’uscita dei pub d’Irlanda prima di tornare barcollando a casa, ieri come oggi? E cosa c’entrano gli italiani con questa storia dai colori e dagli odori molti lontani dal Mediterraneo? E soprattutto, per quale ragione gli italiani avrebbero dovuto migrare nella terra di emigrazione per eccellenza, l’Irlanda appunto, povera quanto lo era l’Italia tra la fine dell’800 e la prima metà del 900?
Eppure, in un’intervista del 1972 della televisione irlandese RTÉ, si vede una coppia di chippers (proprietari di un fish & chips shop) italiani spergiurare davanti alla telecamera che, per quanto possa sembrare assurdo a un dublinese, fish & chips non è Continue reading “Fish & chips d’Irlanda: una storia incredibilmente italiana di fritto e immigrazione”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°18

Palermo: l ‘Auser di Palermo, ovvero l’associazione per l’invecchiamento attivo sta promuovendo qualcosa di molto speciale per i suoi vecchi, termine che linguisticamente è caduto in disuso perché considerato in un’accezione meramente negativa; non considerando il fatto che sostanzialmente e pragmaticamente questo vocabolo è appieno sinonimo di saggezza, esperienza e di esistenza nel corso degli anni che seppur tanti, però sono stati vissuti. Per il 2018 sono previsti dei percorsi che pianificano l’interazione ed il dialogo fra giovani ed anziani, attraverso l’organizzazione e la strategia di un turismo di carattere sociale e culturale. I tesori e le preziosità di Palermo città d’arte e di paesaggio e della Sicilia tutta sono assicurati dalla millenaria storia arabo normanna che dal sud dell’Europa si è inserita poi nell’evoluzione storico-politica e geografica dell’antico Continente e dell’Italia in primis. A livello teorico sono stati pensati dei convegni, seminari e corsi che troveranno il loro sviluppo pratico e naturale nella condivisione di escursioni, gite e passeggiate. Non mancherà il rapporto privilegiato con il territorio, grazie anche ai sentieri dedicati alla raffinata gastronomia, per palati fini e per chi ama in generale i sapori della cucina sotto l’ombra dei Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°18”