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Janus River: la storia del ciclista 80enne che fa il giro del mondo

80 anni: una passione per il ciclismo e per le bellezze che la Terra ha da offrire.  

Questa è la storia di Janus River, ciclista polacco, che da 17 anni fa il giro del mondo in compagnia di una mountain bike e uno zaino.

Il 6 dicembre è giunto nella città di Lucca con un’accoglienza che lo stesso Janus ha definito “la migliore del mondo”.

Il suo obiettivo? Estremamente ambizioso! Vuole arrivare nel 2028 nella città di Pechino. In quell’anno Janus avrà “solamente” 91 anni.

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Lacrime: non sono più una questione di genere!

Se si prendono i testi classici come l’“Iliade” e l’“Odissea”, saltano all’occhio le vicende in cui gli uomini piangono, versano lacrime. Gli eroi greci come Ettore, Ulisse, Achille, Patroclo, Priamo e molti altri ancora, non si risparmiarono nel trattenere l’emozione di una guerra vinta o di una battaglia persa, non trattennero la loro disperazione vedendo i loro cari morire.

Ma se gli eroi omerici e virgiliani, studiati da sempre nelle scuole, non si nascondono al pianto liberatorio, perché i genitori hanno insegnato ai figli maschi che piangere non è da uomini? Frasi del tipo “non piangere che sembri una femminuccia” oppure “i maschi non piangono”, sono state per secoli al centro dell’educazione del bambino. Infatti, da sempre “il pianto”, soprattutto in pubblico, è stato stereotipato come una prerogativa esclusiva della donna, in quanto è stato visto come una debolezza momentanea, l’espressione di un sentimento che apparteneva solo al genere femminile. Mentre l’uomo, il genere forte, non doveva lasciar trapelare alcuna emozione.

Ma oggi è ancora così? Il pianto è ancora oggetto di vergogna e pregiudizi?

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Intervista allo scrittore Federico Carro. “Il re della luce. L’ordine degli dei oscuri”, il suo ultimo libro

L’ultimo libro di Federico Carro, dal titolo “Il re della luce. L’ordine degli dei oscuri”, è una storia fantasy e avventurosa che racconta le peripezie di Fedrick per tornare dalla sua amata Eleonor.

Il libro è il primo di una trilogia e in merito a ciò ho avuto il piacere di intervistare lo scrittore.

  • Buongiorno Federico. Il tuo ultimo libro è “Il re della luce. L’ordine degli dei oscuri”. Nella biografia ad inizio romanzo ho notato che descrivendoti emerge il ruolo fondamentale delle donne nel tuo percorso artistico. In quest’ultimo libro qual è la motivazione che ti ha spinto alla sua stesura e alla scelta di Torino come luogo di ritorno del protagonista, Fedrick, che si trova a combattere a Gerusalemme?

Dopo un fortuito incontro con una ragazza torinese, decidemmo un giorno di andare in giro assieme in tale città, notai per la prima volta la magia di tale posto avvolgermi i pensieri. Torino mi ispirò attraverso la sua cosiddetta energia positiva e negativa, ed il suo esoterismo così ambiguo e particolare, tale romanzo fantasy, per la quale cominciai ad inventar un mondo parallelo attraverso un’immaginazione ricercata e particolare come codesto posto così affascinante. Ho voluto mettere Torino come destinazione finale del protagonista perché sono stato abbagliato dalle sue leggende e storie che lo circondano. Non a caso ho voluto mettere Lione e Praga come capitali di un impero dominato da dei oscuri, dove, nella realtà odierna, Lione Praga e Torino si dice che sono vertici dell’energia positiva che circola nel mondo, nel mio romanzo invece, sono le tre capitali del male assoluto, dove aleggiano gli dei oscuri con il loro ordine. Continue reading “Intervista allo scrittore Federico Carro. “Il re della luce. L’ordine degli dei oscuri”, il suo ultimo libro”