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L’uomo sul treno – The Commuter: da giovedi 25 gennaio al cinema

Durante il vostro quotidiano viaggio da pendolare una sconosciuta vi si avvicina e vi propone una sfida: trovare un passeggero “fuori posto”. Voi cosa fareste?

È questa la situazione in cui si trova il protagonista de L’uomo sul treno, l’action-thriller diretto da Jaume Collet-Serra in uscita giovedì 25 gennaio nelle sale.

Michael McCauley (Liam Neeson), un assicuratore che ormai da dieci anni si sposta quotidianamente dai sobborghi al centro di New York, sta vivendo una brutta giornata. Come sempre si è preparato per andare al lavoro, salutando la famiglia con cui vive una vita tranquilla, ma una volta giunto in ufficio il suo capo lo licenzia, nonostante sia un buon lavoratore prossimo alla pensione.

I suoi problemi però non sono finiti qui.

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“Arkady” al Teatro Trastevere fino al 26 gennaio: “I sogni ti puliscono l’anima e non si possono scambiare con niente”

dal 23 al 26 gennaio 2018

ARKADY

di Giacomo Sette

diretto da Azzurra Lochi

musiche originali di Alice Giorgi e Ana Kusch

disegno luci di Pietro Frascaro

aiuto regia Giacomo Sette

grafica e locandina Beatrice Fonti

responsabile stampa compagnia Chiara Preziosa

foto promozionali Giulia Castellano

con

Arkady: Giulio Clerici

Alina: Alice Giorgi

Papà: Simone Caporossi

Azazael: Ana Kusch

Arkady è un giovane camionista di origini moldavo-russe. La sua è una tratta molto particolare. Consegna tessuti a Le Havre (Francia) e Cabo de Roca (Portogallo), partendo da Taranto. Circa 40 ore di viaggio, con strettissime pause per mangiare e riposare. Il suo viaggio descrive un triangolo perfetto per l’Europa Occidentale. Ma Arkady avrebbe voluto fare il poeta e, soprattutto, è terrorizzato dalla prospettiva di un colpo di sonno. Il Sonno è il suo grande nemico. Per vincere la paura e superare indenne il suo viaggio, Arkady parla da solo. Lo troviamo che parla delle fatiche affrontate per corteggiare e conquistare Alina, laureanda in Storia Contemporanea con una tesi sulla nostalgia dei russi per l’Unione Sovietica. La personalità chiusa e incerta di Arkady incontra non poche difficoltà nell’impresa. Ad aiutarlo ed ostacolarlo ci sono suo Padre, (un ex dissidente sovietico, costretto alla miseria e all’emigrazione dopo la caduta del muro di Berlino), e una misteriosa ragazza, Azazael, narratrice onnisciente. Personaggi reali o semplici proiezioni? In un abitacolo sempre più simile alla mente di chi lo guida tutto è possibile: i piani e i temi si confondono, le voci si accumulano e la strada va, inesorabile. Con il Sonno. Davanti ad Arkady un bivio: la consegna precisa e puntuale dei tessuti o il volo meraviglioso nel paradiso dei camion? La strada da scegliere è tutta qui: chiudere gli occhi, o no. Continue reading ““Arkady” al Teatro Trastevere fino al 26 gennaio: “I sogni ti puliscono l’anima e non si possono scambiare con niente””

La lanterna magica di Molotov

“La lanterna magica di Molotov” di Rachel Polonsky

Con La lanterna magica di Molotov, Rachel Polonsky ha viaggiato attraverso i luoghi della Russia che hanno ispirato i pensieri e le penne di tanti personaggi più o meno famosi, e che attraverso il suo studio tornano a vivere in un dialogo tra le loro epoche e quella presente.

Il lettore resta interdetto di fronte al titolo del libro: come può accordarsi una lanterna magica, evocazione di mondi fiabeschi e avventure, a un nome così ancorato alla Storia – alla sua parte più buia – come quello di Molotov? Eppure lo spunto del viaggio che ha dato origine al libro è proprio nella connessione tra questi due elementi.

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Janus River: la storia del ciclista 80enne che fa il giro del mondo

80 anni: una passione per il ciclismo e per le bellezze che la Terra ha da offrire.  

Questa è la storia di Janus River, ciclista polacco, che da 17 anni fa il giro del mondo in compagnia di una mountain bike e uno zaino.

Il 6 dicembre è giunto nella città di Lucca con un’accoglienza che lo stesso Janus ha definito “la migliore del mondo”.

Il suo obiettivo? Estremamente ambizioso! Vuole arrivare nel 2028 nella città di Pechino. In quell’anno Janus avrà “solamente” 91 anni.

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°18

Palermo: l ‘Auser di Palermo, ovvero l’associazione per l’invecchiamento attivo sta promuovendo qualcosa di molto speciale per i suoi vecchi, termine che linguisticamente è caduto in disuso perché considerato in un’accezione meramente negativa; non considerando il fatto che sostanzialmente e pragmaticamente questo vocabolo è appieno sinonimo di saggezza, esperienza e di esistenza nel corso degli anni che seppur tanti, però sono stati vissuti. Per il 2018 sono previsti dei percorsi che pianificano l’interazione ed il dialogo fra giovani ed anziani, attraverso l’organizzazione e la strategia di un turismo di carattere sociale e culturale. I tesori e le preziosità di Palermo città d’arte e di paesaggio e della Sicilia tutta sono assicurati dalla millenaria storia arabo normanna che dal sud dell’Europa si è inserita poi nell’evoluzione storico-politica e geografica dell’antico Continente e dell’Italia in primis. A livello teorico sono stati pensati dei convegni, seminari e corsi che troveranno il loro sviluppo pratico e naturale nella condivisione di escursioni, gite e passeggiate. Non mancherà il rapporto privilegiato con il territorio, grazie anche ai sentieri dedicati alla raffinata gastronomia, per palati fini e per chi ama in generale i sapori della cucina sotto l’ombra dei Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°18”

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Recensione del libro “In cerca di un posto nel mondo” di Serenissimo Celestino

Trama

Questo libro narra di un grande processo di trasformazione, di un percorso di crescita personale che è cominciato qualche anno fa e che in qualche modo si protrae ancora oggi. Tutto ebbe inizio durante l’estate del 2010. Frequentavo l’università in quel periodo e ricordo che terminai gli esami ed il tirocinio con alcuni mesi di anticipo. D’improvviso mi ritrovai con un sacco di tempo libero a disposizione e non sapevo neppure come utilizzarlo. Nonostante i numerosi tentavi messi in atto per migliorare la mia vita, sentivo che il mio spirito era prigioniero di una gabbia senza sbarre apparenti. Fu allora che mi feci forza e che decisi di fare un patto con quel ragazzo triste riflesso nello specchio; mi sarei battuto per la sua felicità… la mia. Durante quell’estate magica stilai una lista mentale dei miei desideri e poi mi obbligai a realizzarli, uno dopo l’altro. All’inizio non fu facile, ma dopo aver mosso i primi passi si mise in moto un processo inarrestabile ed in continua accelerazione. Nel mese di luglio andai in Francia per fare visita alla mia cara amica Dory ed incredibilmente, a distanza di qualche settimana mi ritrovai a camminare fra le paradisiache spiagge della Thailandia. Immagina per un attimo di ritrovarti da solo all’altro capo del globo…. oltre a dover fare i conti con una realtà totalmente differente dalla tua, per la prima volta sarai costretto a reinventare te stesso, perché tutto ciò che eri e che pensavi di te, incluso il tuo status, la tua condizione, il tuo lavoro, la famiglia e gli amici, improvvisamente non esiste più. Era come se mi fossi dato un poderoso calcio nel culo, che come per magia, mi aveva catapultato a 10000 km di distanza dal mio mondo. Per la prima volta vidi me stesso da una prospettiva totalmente nuova. La Thailandia mi travolse in tutti i sensi; lì ebbi l’occasione di vivere esperienze davvero intense e di risvegliare l’altra parta di me, quella che per anni era rimasta sopita e nascosta dalla paura. Quel viaggio mi condusse in luoghi lontani, situati dentro e fuori di me; fu liberazione pura, mentale, fisica e sessuale, fu una rinascita che mi permise di aprire le ali e di iniziare a volare. Quando tornai a Roma la mia vita non fu più la stessa. Viaggiare è uno “stato della mente”; una volta che hai preso il via non ti fermi più e continui a farlo anche stando fermo. Nei mesi e negli anni successivi ho avuto la fortuna di vivere avventure incredibili che mi hanno condotto in giro per il mondo… Italia, Francia, Thailandia, Perù, Stati Uniti, Messico, Inghilterra, Belgio, Spagna, Portogallo e Scozia. Questo continuo peregrinare mi ha permesso di sperimentare situazioni estreme, di entrare in connessione con luoghi e persone, di nuotare negli oceani, di salire sulla cima delle montagne, di camminare fra le dune del deserto, di perdermi nella fitta vegetazione della selva amazzonica, di inebriarmi di sapori ed odori sconosciuti, di imparare altre lingue, di innamorarmi e di godere dei piaceri della carne con creature meravigliose, di condividere la gioia e la sofferenza con altri esseri umani, di assistere alla malattia ed alla morte di persone care, di rimettermi in discussione, di arricchire immensamente la mia vita, di sovvertire l’ordine di importanza che attribuiamo alle cose e di rialzarmi in piedi dopo ogni sconfitta per riprendere il cammino. Quando hai la fortuna che è toccata a me, ti senti in dovere di condividere ciò che hai imparato per metterlo a disposizione degli altri, per infondere speranza a chi non ne ha, per costruire quella “casa comune”, tollerante ed accogliente, da lasciare in eredità ai figli o a quelli che verranno dopo di noi, per alimentare il fuoco sacro che dimora nella coscienza di ognuno, lo stesso che spinge gli uomini liberi a credere nei sogni… Il mio è stato un semplice gesto d’amore. Continue reading “Recensione del libro “In cerca di un posto nel mondo” di Serenissimo Celestino”