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[COMUNICATO] SOLETERRE: fino al 13 aprile promuove la campagna SMS “GRANDE CONTRO IL CANCRO”, raccolta fondi a sostegno del Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP).

DALL’8 MARZO AL 13 APRILE

SOLETERRE

PROMUOVE LA CAMPAGNA SMS

GRANDE CONTRO IL CANCRO

è possibile donare inviando un SMS al 45520

IN ITALIA I FONDI RACCOLTI SARANNO DESTINATI AL POLICLINICO SAN MATTEO DI PAVIA

Dall’ 8 marzo fino al 13 aprile Fondazione SOLETERRE promuove la campagna SMS “GRANDE CONTRO IL CANCRO”, raccolta fondi a sostegno del Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP). È possibile donare attraverso l’invio di un SMS del valore di 2 euro al numero 45520 da Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; 5 euro chiamando da rete fissa TWT, Convergenze e Poste Mobile; 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali. Continue reading “[COMUNICATO] SOLETERRE: fino al 13 aprile promuove la campagna SMS “GRANDE CONTRO IL CANCRO”, raccolta fondi a sostegno del Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP).”

Cover singolo_Foglie di un tempo_Anthony e Vittorio Conte

[COMUNICATO] ANTHONY & VITTORIO CONTE: dal 16 marzo in radio con “FOGLIE DI UN TEMPO”, nuovo singolo estratto dall’album d’esordio in uscita in primavera (MM LineProduction Records / Universal Music Italia)

ANTHONY & VITTORIO CONTE

 DAL 16 MARZO IN RADIO CON

 FOGLIE DI UN TEMPO

 nuovo singolo estratto dall’album d’esordio in uscita in primavera

Dal 16 marzo è in rotazione radiofonica “FOGLIE DI UN TEMPO(MM LineProduction Records / Universal Music Italia), nuovo singolo dei cantautori ANTHONY & VITTORIO CONTE estratto dall’album d’esordio in uscita in primavera. Continue reading “[COMUNICATO] ANTHONY & VITTORIO CONTE: dal 16 marzo in radio con “FOGLIE DI UN TEMPO”, nuovo singolo estratto dall’album d’esordio in uscita in primavera (MM LineProduction Records / Universal Music Italia)”

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Martin Luther King e la disobbedienza pacifica: 50 anni dopo Memphis

A cinquant’anni dalla morte di Martin Luther King, gli Stati Uniti hanno ricordato il reverendo pacifista con una manifestazione di commemorazione che ha attraversato l’intero Paese.

La sua eredità e il suo impegno civile sono ancora vivi nella comunità statunitense e nei vari movimenti pacifici, dal movimento “Black Lives Matter”, contro le violenze della polizia, alla “March for Our Lives”, manifestazione contro le armi libere. A questa manifestazione, intervenne anche la nipote di King, Yolanda Renee di 9 anni, riprendendo la celebre frase nel nonno “I have a dream”.

Erano le 18.01 del 4 aprile 1968 quando Martin Luther King, sul balcone della stanza 306 del Motel a Mulberry Street, dove alloggiava a Memphis, fu colpito alla testa da un colpo di fucile di precisione. La corsa al St. Joseph’s Hospital, fu vana. I medici constatarono un irreparabile danno cerebrale e la sua morte venne annunciata alle 19.05 del medesimo giorno. Nonostante le richieste del Presidente degli Stati Uniti Johnson al popolo di non cedere all’impulso della violenza, i giorni dopo la scomparsa del reverendo si registrarono in oltre 120 città atti violenti. L’8 giugno, venne arrestato James Earl Ray con l’accusa di aver ucciso King. All’inizio confessò di essere lui l’assassino, ma dopo tre giorni ritrattò la sua versione professandosi innocente. Il 10 marzo 1969 venne condannato a 99 anni di reclusione. Ad essere indagato e condannato al pagamento della somma di 100 mila dollari alla famiglia di King, fu Loyd Jowers, proprietario del ristorante Jim Grill situato a Mulberry Street, dove avvenne l’omicidio, accusato di aver Continue reading “Martin Luther King e la disobbedienza pacifica: 50 anni dopo Memphis”

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[COMUNICATO] SOLETERRE: prosegue con successo il progetto “Work4Integration”! Aperte le iscrizioni ad un nuovo corso di formazione. In un anno realizzati 5 corsi per l’inserimento lavorativo di donne e uomini migranti residenti a Milano e nei territori limitrofi.

PROSEGUE CON SUCCESSO IL PROGETTO

“WORK4INTEGRATION”

realizzato da SOLETERRE

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AD UN NUOVO CORSO DI FORMAZIONE

www.work4integration.org

In un anno sono stati organizzati 5 corsi per l’inserimento lavorativo di donne e uomini migranti residenti a Milano e nei territori limitrofi.

Proseguono con successo i corsi di formazione del progettoWORK4INTEGRATION”, un’iniziativa realizzata dalla Fondazione SOLETERRE, con il sostengo di J. P. Morgan Chase, di Fondazione Cariplo e del Comune di Milano, che si pone l’obiettivo di creare nuove opportunità di formazione per favorire l’inserimento lavorativo di donne e uomini migranti residenti a MILANO e nei territori limitrofi.   Continue reading “[COMUNICATO] SOLETERRE: prosegue con successo il progetto “Work4Integration”! Aperte le iscrizioni ad un nuovo corso di formazione. In un anno realizzati 5 corsi per l’inserimento lavorativo di donne e uomini migranti residenti a Milano e nei territori limitrofi.”

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“A gambe aperte”: uno spettacolo poco originale e molto semplicistico nei concetti

A gambe aperte

Regia
Daniele Scattina
con
Serena Renzi e Romeo Cirelli

Sinossi

Una camera squallida e disordinata, un’anomala prostituta ed un cliente bizzarro sono i protagonisti di quest’intreccio dai toni piuttosto accesi. Rappresentano l’incontro di due mondi, apparentemente lontanissimi, ma che si rivelano molto simili. L’universo femminile rappresentato in tutte le sue più tetre e amare sfaccettature, incontra quello maschile, malato e sporco, e da questo incontro-scontro nasce “A gambe aperte”. Amore, violenza, inganno, dolore, umorismo, una girandola di emozioni senza possibilità di respiro. Continue reading ““A gambe aperte”: uno spettacolo poco originale e molto semplicistico nei concetti”

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Rileggendo Jane Austen, ritratto di una pre-femminista incompresa.

Il nome di Jane Austen fa riecheggiare immagini di verdeggianti campagne inglesi, tazze fumanti di te, attesa trepidante di sontuosi balli in casa e, naturalmente, matrimoni.

Il matrimonio è un tema caro e centrale nella letteratura “austeniana”. Le donne della sua epoca (siamo nella seconda metà del Settecento, inizi Ottocento) dovevano sposarsi, imperativo d’obbligo, rimanere zitelle era l’anticamera dell’esclusione sociale e, molto spesso, della povertà. Eppure, a dispetto delle sue opere, la Austen scientemente scelse di non sposarsi e di vivere del suo lavoro di scrittrice. Una risoluzione per l’epoca realmente anticonformista; e lo fece non perché non avesse spasimanti o, come spesso una certa critica letteraria maschilista sostiene, fosse brutta, anzi.

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