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I cani sono meglio delle persone? Per alcuni, forse, si!

Ormai è risaputo che il cane sia il migliore amico dell’uomo. Ma siamo sicuri che l’uomo sia il migliore amico che il cane vorrebbe?

Disumanità.

Questa è l’unica parola che, ad analizzare certe circostanze, mi viene in mente.

In un paese di fede – o quanto meno di cultura – cattolica, ci si dovrebbe a volte ricordare di uno dei dieci comandamenti impressi sulle tavole che Mosè lesse sul Sinai: << ama il prossimo tuo>>.

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Il calcio: tra passione e violenza!

Quello che è accaduto, qualche settimana fa, a Roma, dove una parte degli “ultrà” laziali ha manifestato il loro odio nei confronti della tifoseria romanista, esibendo delle “figurine” di Anna Frank con la maglia giallorossa, è l’ennesimo esempio di come questo sport di massa stia diventando sempre più una competizione tra tifoserie, dove la posta in gioco sul piano simbolico è talmente elevata che la mercificazione di immagini, di ideali, di cultura, è sempre più al centro della scena.

Durante le partite di calcio, gli spettatori dei vari settori, gli addetti ai lavori, i giornalisti e tutti i soggetti interessati, nonostante stiano fisicamente nello stesso posto, non stanno godendo dello stesso spettacolo. Per esempio, un padre di Continue reading “Il calcio: tra passione e violenza!”

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Sconfiggere la realtà distopica tramite un ripensamento utopico. Riflessioni random.

Aprendo un qualsiasi quotidiano o forse anche peggio, sintonizzandosi su un qualsivoglia telegiornale, il mondo sembra palesarsi come un posto davvero distorto, tra violenze di diversa natura, in particolare a danno delle donne, terribili stupri, infanticidi, violenze domestiche, persone costrette ad emigrare da fame e povertà, un uomo come Trump al potere… direi che dopo questa premessa, soprattutto dopo aver ricordato che Donald è realmente a capo degli Stati Uniti d’America, i poveri malcapitati lettori abbiano a ragione dismesso la lettura. Ma posso confortarvi già da ora, l’articolo vorrei terminasse con un flebile grido di speranza.

Dicevamo, sembrerebbe, stando alle cronache quotidiane, essersi realizzato quel presagio apocalittico preconizzato da un certo filone letterario che ha visto tra i protagonisti assoluti personalità come Orwell, Ray Bradbury e, forse il meno conosciuto Aldous Huxley, la cui opera maggiore, “Il Mondo Nuovo”, non ha riscosso lo stesso plauso di altri romanzi del genere, come ad esempio 1984 o Fahrenheit 451. Eppure da questo romanzo un po’ dimenticato vorrei partire.

Huxley, con la sua opera, inaugurava il filone della letteratura cosiddetta “distopica”. Per distopia, termine coniato già dal filosofo John Stuart Mill, si intende la rappresentazione di una realtà immaginaria in cui, al contrario dell’utopia, tutto va male.
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“Detroit”: un film da cui non si puo’ uscire indenni

“Detroit” di Kathryn Bigelow.

Cast: John Boyega, Will Poulter, Anthony Mackie, Hannah Murray e Jack Reynor.

Durata: 143′

Trama

La storia è ispirata alle sanguinose rivolte che sconvolsero Detroit nel 1967. Tra le strade della città si consumò un vero e proprio massacro ad opera della polizia, in cui persero la vita tre afroamericani e centinaia di persone restarono gravemente ferite.
La rivolta successiva portò a disordini senza precedenti costringendo così, ad una presa di coscienza su quanto accaduto durante quell’ignobile giorno di cinquant’anni fa.
Il nuovo film della regista Premio Oscar Kathryn Bigelow (Point Break, Strange Days, The Hurt Locker, Zero Dark Thirty), trascina lo spettatore in uno degli episodi più sanguinosi della moderna storia americana che però riporta a un presente quanto mai attuale. Continue reading ““Detroit”: un film da cui non si puo’ uscire indenni”

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Il silenzio è complice: l’incessante ipocrisia del mondo di Hollywood

A parte l’otto marzo, mai come in questi giorni sono stati fatti così tanti appelli alla solidarietà e all’unione femminile.

Infatti, dall’esplosione del caso Weinstein, l’intero ambiente cinematografico e politico si è mobilitato per condannare le azioni dell’ormai ex re Mida di Hollywood e supportare tutte le donne che si sono fatte avanti per denunciarlo. Tra queste personalità due sono ben note al pubblico internazionale e sono da tempo considerate icone del femminismo moderno: Meryl Streep e Hillary Clinton. Entrambe sono state in qualche modo legate al produttore cinematografico americano (la prima, sua grande amica, ha partecipato a numerosi film prodotti dalla sua casa di produzione mentre la seconda, insieme al partito democratico, ha potuto contare sulle sue generose donazioni durante la campagna elettorale dello scorso anno) e hanno condannato fermamente il suo comportamento. “Non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il suo comportamento è inescusabile” ha dichiarato la Streep, dicendosi sconvolta e disgustata dall’accaduto. Affermazioni simili anche da parte dell’ex candidata democratica: “Il comportamento descritto da queste donne non può essere tollerato. Il loro coraggio e il loro sostegno degli altri è fondamentale nell’aiutare a fermare questo genere di comportamento”. Entrambe, infine, lodano le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare Weinstein e invitano ad un’azione coesa contro il sessismo e il misoginismo imperante nella società odierna.

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°20

Trentino: da anni il Trentino si è impegnato in un progetto di ripopolamento di orsi bruni, al fine di preservare la natura, contribuire alla diffusione delle differenti specie e all’equilibrio fra il territorio, la fauna ed il concetto di selvatico. È ovvio che la cronaca fornisca notizie di aggressioni che avvengono e vanno evitate nelle modalità migliori, adottando le buone pratiche che valorizzino il territorio, ma, allo stesso tempo considerino la centralità della persona umana e la sua protezione. Nella regione suddetta la tutela dell’orso è parte integrante della mentalità comunitaria molto sensibile al territorio, e per sentimento legittimo di appartenenza a luoghi caratterizzati da arte paesaggistica, e per quell’elemento selvatico che fa parte di chi dal cuore della biologia, del selvatico e del contesto naturalistico non si è mai separato. Dagli anni 90 è stato avviato un progetto della Comunità economica europea, Life Ursus, che ha di fatto consentito il ripopolamento degli orsi alpini con l’introduzione di nuovi esemplari provenienti dalla Slovenia. Decimato da anni di persecuzioni nel 1997 la rivista Airone ha denunciato il fatto che si contassero fra le Alpi solo tre vecchi esemplari; dopo anni di dibattiti parlamentari ha preso il via una delle più grandi operazioni faunistiche mai realizzate al mondo. Secondo l’ultimo Rapporto stilato dalla Provincia Autonoma di Trento nella parte occidentale del Trentino si possono contare fra i Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°20”