71ª edizione dei Premi David di Donatello: il cinema italiano torna a celebrare se stesso

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David di Donatello - Credit © Elisabetta Villa

David di Donatello - Credit © Elisabetta Villa

Si è svolta il 1° aprile, nello scenario iconico del Teatro 18 degli Studi di Cinecittà, la conferenza stampa di presentazione della 71ª edizione dei Premi David di Donatello, il massimo e più autorevole riconoscimento del cinema italiano. Un appuntamento che rinnova, anno dopo anno, il legame profondo tra la settima arte e la sua casa simbolo.

Un luogo carico di storia, memoria e visione, che si conferma ancora una volta palcoscenico naturale di una celebrazione che attraversa generazioni, linguaggi e territori del cinema italiano.

Nel corso dell’incontro, il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato con forza il valore altamente simbolico della scelta di Cinecittà come sede della cerimonia anche per questa edizione, ribadendo il ruolo centrale degli Studios nella costruzione dell’identità cinematografica del Paese.

A rafforzare questa visione è stato Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, che ha dichiarato:

«La simbiosi tra Cinecittà e il David di Donatello è naturale: insieme abbiamo consolidato il tempio della creatività italiana, uno spazio dove il cinema continua a immaginare il futuro».

Un percorso condiviso, fondato su eccellenza, tradizione e innovazione, che trova nei David la sua più alta espressione pubblica.

Protagonista dell’incontro anche Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano, in carica da otto edizioni, che ha ribadito la missione culturale dei Premi: valorizzare il talento in tutte le sue forme, dando voce tanto agli autori quanto alle professionalità che rendono possibile il cinema.

Per la Rai è intervenuto Williams Di Liberatore, Direttore Intrattenimento e Prime Time, che ha illustrato la visione editoriale della serata televisiva:

«Lavoriamo per tenere conto delle esigenze della prima serata televisiva, innestando momenti di spettacolo nella liturgia dei premi. La conduzione di Bianca Balti e Flavio Insinna sarà arricchita da ospiti, sorprese e momenti di racconto».

La notte del cinema italiano

La cerimonia di premiazione della 71ª edizione dei Premi David di Donatello si svolgerà martedì 6 maggio e sarà trasmessa in diretta in prima serata su Rai 1, oltre che su Rai Radio2 e in streaming su RaiPlay.

A guidare la serata saranno Flavio Insinna e Bianca Balti, unendo eleganza, racconto e emozione in un evento che celebra il talento, la creatività e il lavoro collettivo che rendono grande il cinema italiano.

Shortlist 2026: al centro i mestieri, le visioni, il cinema del reale

In questa cornice, i Premi David di Donatello hanno svelato le attese shortlist 2026, dedicate alle categorie tecniche e artistiche e, per la prima volta nella storia del Premio, anche al Miglior Cortometraggio.

Le categorie interessate sono:

  • Miglior Acconciatura
  • Miglior Casting
  • Miglior Compositore
  • Migliori Costumi
  • Migliori Effetti Visivi (VFX)
  • Miglior Scenografia
  • Miglior Suono
  • Miglior Trucco
  • Premio David di Donatello – Cecilia Mangini per il Miglior Documentario
  • Miglior Cortometraggio (novità assoluta)

L’annuncio è stato affidato a Piera Detassis, insieme al Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano, composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Giuliana Fantoni, Francesco Giambrone, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti e Alessandro Usai.

Una selezione che guarda all’eccellenza

Le shortlist sono il risultato di un lavoro approfondito e partecipato:
dal 19 al 26 gennaio 2026, una parte dei giurati David appartenenti alle categorie interessate ha espresso le proprie preferenze, proponendo i titoli all’intera giuria che, nel mese di marzo, ha determinato le cinquine ufficiali.

  • 265 giurati hanno preso parte alla selezione dei cortometraggi
  • 346 giurati hanno partecipato alla scelta dei documentari

Introdotte a partire dall’edizione 2025, le shortlist rappresentano una svolta significativa, ispirata ai grandi modelli internazionali come Oscar e BAFTA, e pensata per valorizzare in modo sempre più incisivo le competenze tecniche, artistiche e narrative del cinema.

Un’attenzione speciale è rivolta ai mestieri del cinema, al nuovo linguaggio del cortometraggio e al cinema del reale, che trova nel Premio Cecilia Mangini uno spazio di riconoscimento e memoria.

David 2026: i numeri di un’edizione ricca e plurale

  • 42 film hanno ricevuto una o più segnalazioni nelle shortlist.
  • I titoli selezionati concorrono ora per l’ingresso nelle cinquine di: acconciatura, casting, compositore, costumi, effetti visivi VFX, scenografia, suono e trucco.
  • Sono 118 i film di lungometraggio iscritti al concorso.
  • Ben 36 sono opere prime, a conferma della vitalità del nuovo cinema italiano.

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