“Acasa, my home” di Radu Ciorniciuc: recensione del documentario in concorso al Trieste Film Festival.

Acasa, my home

Acasa, my home

“Acasa, my home ” del regista Radu Ciorniciuc è tra i documentari in concorso alla 32ª edizione del Trieste Film Festival.  

L’opera, a cui il regista si è dedicato per oltre tre anni, racconta, la vita di una famiglia, gli Enache, e il loro cambiamento.

Lo spettatore viene immediatamente introdotto in un micro – cosmo familiare differente dal conosciuto e per questo suscitante diffidenza e giudizio.

Gli Enache vivono nell’area disabitata e incolta del Delta di Bucarest, un bacino idrico alla periferia della città. La loro esistenza è priva di ogni elemento di modernità: si dedicano alla pesca e convivono con gli animali in una baracca priva di luce e acqua, seguendo solo il ciclo delle stagioni e il loro perpetuo divenire.

Nove figli completano la piccola società indipendente. I bambini e i ragazzi appaiono sporchi e privi di una prospettiva di vita che consenta loro di migliorare le proprie condizioni economiche e sociali.

La natura e le luci della città che si specchiano nell’acqua del bacino sembrano separare le due società: quella di fuori, la società moderna, e quella degli Enache. Ma quando la società moderna, fatta di uomini, giudizi e tecnologia, fa il suo ingresso in modo violento nella vita della famiglia il cambiamento condurrà a nuove condizioni e prospettive.

L’ambiente degli Enache modificandosi diverrà estraneo anche a loro stessi, costringendoli a cambiare e a trasferirsi in città.

Solo con il modificarsi dell’ambiente in cui vivere emergeranno i divari sussistenti nella stessa famiglia.

Gică, il padre, osserva, infatti, la sua famiglia sfaldarsi e vive nel rimpianto dell’esistenza passata mentre Nicolina, la madre, per salvaguardare i suoi figli sembra pronta ad accettare le nuove condizioni. I figli, nel frangente, vacillano e cambiano.

“Sono io il capo qui”, nelle parole di Gică, che sempre più debole, vede perdere la sua posizione e forza, vi è il significato dell’intero documentario. Il regista non narra semplicemente la storia di una famiglia diversa ma racconta come nessuno può “avere la verità in tasca” perché non tutto quello che appare giusto lo è realmente.

E se non ci fosse giusto o sbagliato ma solo la possibilità di scegliere?

In “Acasa, my home” non esiste il giudizio ma solo la diversità che i due figli, Vali e Rica, rappresentano, perché probabilmente e semplicemente “chi siamo non dipende dal luogo da cui proveniamo”.

 

Sceneggiatura: Radu Ciorniciuc, Lina Vdovîi.

Fotografia: Mircea Topoleanu, Radu Ciorniciuc.

Montaggio: Andrei Gorgan.

Musica: Yari, Codrin George Lazăr, Gaute.

Suono: Andreas Mühlschlegel, Tom Weber, Lukáš Moudrý.

Produzione: Manifest Film.

Coproduzione: Kino Company, Corso Film, HBO Europe, HBO Romania, Yle to 1 Finland.

Partner principale: UiPath Foundation.

In collaborazione con: Societatea Română de Televiziune.

Con il sostegno di: Romanian Film Center, Creative Europe Programme – MEDIA of the European Union, MFG-Baden-Württemberg,The Finnish Film Foundation, AVEK – The Promotion Centre for Audiovisual Culture Finland, The Church Media Foundation Finland.

Distribuzione internazionale: Autlook Filmsales.

NOTE DI REGIA

“L’aspetto più importante nella realizzazione di questo film è stato quello di costruire un rapporto di fiducia con gli Enache. I tre anni che ho passato con loro mi hanno permesso di instaurare un legame profondo, fondamentale per ricreare nel film quella sensazione di essere come un familiare stretto – qualcosa che vorrei provasse anche lo spettatore… Per ricreare questa sensazione di familiarità, di casa, la mdp riprende sempre i personaggi all’altezza degli occhi e a distanza ravvicinata, soprattutto quando succede qualcosa di emotivamente sconvolgente.” (R. Ciorniciuc)

 

Radu Ciorniciuc
Regista, produttore, giornalista e autore di inchieste, nel 2012 è stato uno dei fondatori della prima agenzia di stampa indipendente in Romania “Casa Jurnalistului”. Acasă, My Home è il suo primo film ed è stato presentato con successo in molti festival internazionali.

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