Amato Daniele Spring Summer 2026: “Ricordi – Pagine di un diario nomade”

Amato Daniele

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Dopo aver esplorato, questo inverno, il caos ordinato della Wunderkammer, la nuova collezione Spring Summer 2026 di Amato Daniele compie un viaggio a ritroso, tornando là dove tutto ebbe inizio. Non più oggetti raccolti e custoditi in uno scrigno, ma meraviglie ancora immerse nel loro habitat originario. È l’istante prima della collezione, il momento in cui le cose non appartengono ancora a nessuno e vivono nel loro contesto naturale.

Qui nasce il desiderio di trattenere un frammento, di trasformare la scoperta in memoria. “Ricordi – Pagine di un diario nomade” è la raccolta di queste memorie: non tesori da collezionare, ma impressioni di viaggio che si depositano come pagine di un diario immaginario.

Un diario che testimonia un viaggio e lo racconta in maniera visiva ed evocativa attraverso ricami e gruppi materici. Il percorso si apre con Spinosa, dove il camoscio sabbia e un inedito camoscio verde cactus si prestano a raccontare la forza delle terre aride. I cactus prendono vita grazie a ricami a filo arricchiti da perline di vetro, componendo un motivo vibrante e materico. In questo stesso mondo desertico si inserisce anche il sandalo iconico, reinterpretato in camoscio sabbia, che rafforza il legame tra accessorio e racconto.

Il viaggio prosegue tra paglie naturali che si accendono con il ricamo TuttiFrutti: un’esplosione di colori solari, con frutti esotici ricamati e arricchiti da perline vivaci. L’ananas emerge come simbolo assoluto della collezione: diventa ricamo, si trasforma in un piccolo charm in rafia crochet e ritorna in una pochette gioiello con una miniatura in ottone placcato oro. In questo capitolo convivono il giallo e l’arancio, tonalità che trasmettono energia e leggerezza.

Le atmosfere si fanno poi più intense con il camoscio turcasso e la paglia intrecciata in testa di moro, che delineano un capitolo tribale e materico. Qui l’iconica clutch Queen Mid si arricchisce di maschere intrecciate in lurex e perline di legno, dando vita a Zamani, un’evocazione a rituali e segni ancestrali. All’interno di questo stesso mondo prende forma anche il Queen Loafer, mocassino in paglia con bordature, proposto nelle tonalità sabbia e testa di moro, a sottolineare il legame tra borse e calzature.

Il racconto si addolcisce con i toni del rosa: i fiori di pesco e i piccoli passerotti ricamati si posano su camoscio e lino, dando vita a Sakura, un motivo delicato che richiama atmosfere orientali. In questo gruppo rientra anche una nuova interpretazione della borsa Abyssum che conserva il suo carattere marino, ma si rinnova in una versione naturale e rosa, unendo conchiglie e cavallucci a tonalità inedite e femminili.

Un’altra pagina importante del diario è dedicata al ricamo Monkey, palme animate dalla presenza di una scimmietta e arricchite dal dettaglio tridimensionale delle noci di cocco realizzate in legno o perle. Questa scena prende vita su iuta e lino, in due varianti: una in bianco e nero, che restituisce la suggestione di un paesaggio notturno, e una su fondo naturale, più calda e luminosa.

Le icone della maison si aprono a nuove sperimentazioni: la Queen Crochet accoglie ricami tridimensionali come gli English Flowers o l’Abyssum marino, dove conchiglie e cavallucci emergono in rilievo. Una novità assoluta è il Raviolo Crochet, completamente intrecciato a mano e declinato in tutte le colorazioni della stagione. La Queen Altrove si veste invece di inedite tonalità di struzzo – giallo, arancio, cognac, sabbia e azzurro – che rispecchiano i temi cromatici del diario. Tante nuove proposte nella collezione da giorno con la Queen Dual e la Queen Rachel, vestite di pelle e camoscio, perfette per affrontare le avventure e le esplorazioni giornaliere. Per la prima volta, poi, una clutch gioiello si distingue grazie ad una maniglia a forma di polpo in ottone placcato oro, nata dalla collaborazione con l’artista Beatrice Rinaldi: un dettaglio scultoreo che traduce il mondo marino in segno iconico.

A completare la collezione, una capsule di collane in ottone placcato oro reinterpreta le catene gioiello della maison trasformandole in girocollo dal carattere scultoreo. Ogni collana richiama i dettagli preziosi delle borse, ma li reinterpreta in chiave autonoma: catene che diventano ornamento, geometrie che si adattano al corpo e riflettono la stessa forza narrativa degli accessori. Un ponte tra pelletteria e gioielleria che amplia l’universo del brand e lo rende ancora più completo.

Ogni creazione è un ricordo da custodire, un frammento di viaggio che prende forma in un oggetto prezioso. Non un semplice accessorio, ma una pagina di un diario che restituisce l’emozione di un altrove vissuto e trasformato in memoria tangibile.

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