Artissima 2025: quattro giorni a Torino tra sperimentazione, creatività e innovazione
Artissima 2025 - credits: Perottino - Piva - Castellano - Peirone/Artissima
Quattro giorni no stop tra sperimentazione, creatività e innovazione, immersi nella 32esima edizione di Artissima, la fiera d’arte di Torino.
Una città in fermento, con il fulcro in zona Lingotto, al polo fieristico OVAL.
Il 30 ottobre la presentazione per gli addetti ai lavori, una sfida planetaria dal titolo: Operation Manual for spaceship Earth (Manuale operativo per Nave Spaziale Terra), un omaggio al visionario Buckminster Fuller e al suo omonimo libro del 1969 (edizioni Il Saggiatore).
Questo è il punto di partenza, raccontato dal direttore Luigi Fassi: “Il concetto di Manuale operativo invita a riflettere sulla nostra presenza sul pianeta Terra, una “nave spaziale” affidata alla responsabilità collettiva di chi la abita e che ci rende tutti suoi piloti. Come possiamo prendercene cura bilanciando risorse e sostenibilità per tutti i viventi?”
Questa complessa domanda, genera una riflessione artistica, visibile girando per la fiera tra le varie aree: Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue, Art Spaces & Editions e tre sezioni curate (Present Future, Back to the Future, Disegni). In totale sono 176 le gallerie, provenienti da 33 diversi paesi.
Geolocalizzate in molte parti del globo, luoghi più o meno noti per l’arte contemporanea. Esemplare la significativa presenza di gallerie provenienti dall’Est Europa. Tra queste l’irresistibile, Art gallery di Bucharest, “Suprainfinit” dedica lo stand a Victoria Zidaru, (Liteni, Romania, 1956) con la sua installazione immersiva e il suo approccio multisensoriale. Lunghi tentacoli, sovrastano il pubblico, sono tessuti filati a mano dalle donne del villaggio natale dell’artista oltre 100 anni fa e fanno riferimento alla badessa benedettina Ildegarda di Bingen del XII secolo.

Proseguendo tra i 103 stand della Main Section, oltre alle rinomate presenze italiane, spiccano i 13 artisti scelti dalla galleria “Sies+Höke” – Düsseldorf (Magdalena Frauenberg, Hedda Roman, duo formato da Hedda Schattanik e Roman Szczesny, Ulrich Erben, Julius von Bismarck, Justin de Verteuil, Claudia Wieser, Julian Charrière, Daniel Gustav Cramer, Andi Fischer, Xie Lei, Fabrice Samyn, João Maria Gusmão, Paul Hutchinson, Sophie von Hellermann e Talia Chetrit.) Qui tutto è sperimentazione iniziando dal grande separé colorato di Sophie von Hellermann, con una narrazione dipinta spinge il visitatore all’interno del poliedrico stand.

Una fiera 2025, dedicata alla sperimentazione, in particolar modo nella sezione Monologue e Dialogue, 34 gallerie con proposte curate in dialogo tra due artisti o in forma di stand monografico, come nel caso della galleria made in Italy: Doris Ghetta. Con la personale dell’artista venenzuelana Lucia Pizzani, una serie di opere sul concetto di evoluzione: Seres Vegetales e Conchas, sculture in argilla insieme a dei vestiti dipinti a mano e indossati nella performance The Tale of the Eye, the Snake and the Seed, presentata a Frieze Sculpture.

Londra è sempre al centro di tutte le fiere, anche in questo caso l’innovazione del progetto della galleria Rose Easton e l’artista Louis Morlæ. Vincitore del Premio Illy Present Future, realizzato in collaborazione con illycaffè. Premiato come la creazione più innovativa della sezione Present Future, dedicata agli artisti emergenti. La giuria ha in particolar modo apprezzato la grande intelligenza che fonde l’immaginario tecnologico con una narrazione di carattere speculativo. Le opere di Morlæ, indagano l’impatto culturale della tecnologia, esplorando le connessioni tra mondi digitali, oggetti tecno-feticistici.

Oltre alle gallerie presenti, in fiera è stato possibile scoprire, i vari progetti espositivi, come Anonymous art project: progetto artistico dedicato alla promozione dell’arte contemporanea giapponese, con la guida del direttore artistico Masahiko Haito e la curatela internazionale di Kodama Kanazawa.
MADE IN: progetto di residenza sostenuto dalla Camera di commercio di Torino che in fiera presenta uno stand con le opere degli artisti partecipanti alla terza edizione.
WoW – World of Words: un focus speciale sul mondo dei magazine e dell’editoria di settore.
Mundialito: un torneo di biliardino su invito tra professionisti dell’arte ideato dal duo curatoriale Treti G.
Images Cities by Intesa Sanpaolo, Main Partner di Artissima: una selezione di opere della fotografa Anastasia Samoylova, il cui lavoro sarà protagonista di una mostra, su committenza di Intesa Sanpaolo, presso le Gallerie d’Italia di Torino nel 2026. Sono, infatti, molte le mostre inaugurate per Artissima che resteranno aperte in città e visitabili nei prossimi mesi. Sempre in zona Lingotto alla Pinacoteca Agnelli la retrospettiva della grande pittrice figurativa Alice Neel e un progetto di Piotr Uklański. Spostandosi verso Porta Palazzo, cuore pulsante della citta, il Museo Orientale (Mao) di Torino accoglie i coinvolgenti, monumentali, intrichi di filo rosso di Chiharu Shiota, e se volete spostarvi fuori città è immancabile la visita al Castello di Rivoli con la personale di Enrico David, tra i più affermati italiani di nuova generazione.
Molte altre le mostre presenti nei prossimi mesi da Fondazione Merz con la collettiva Push The Limits, che riflette sui temi scottanti del presente. La mostra storicizzata sulla rappresentazione della notte nell’arte dal Seicento ad oggi in un’ampia collettiva alla Gam.
Torino continua a stupire per la ricca proposta artistica e rinnova come ogni anno il benvenuto a tutti i suoi visitatori, portando in maniera avanguardistica l’estraneo a sentirsi in parte abitante della città .