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“Conte che vai, Conte che vieni”: la Terza Repubblica e il Governo giallo – verde

“Conte che vai, Conte che vieni”. Dopo una settimana di fibrillazione e la parentesi lampo di Carlo Cottarelli, il giurista ce l’ha fatta. È diventato ufficialmente il Premier del nuovo Governo gialloverde, che ha giurato davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È stato un travaglio lungo e sofferto, quello che ha portato alla nascita della tanto attesa Terza Repubblica, durante il quale Mattarella è stato accusato di impeachment per aver detto “no” alla nomina di Paolo Savona al Ministero dell’Economia. La colpa sarebbe stata quella di aver esercitato una delle sue prerogative.

Al secondo paragrafo dell’articolo 92 della Costituzione si legge che la nomina del Presidente del Consiglio e, su proposta di quest’ultimo, dei ministri spetta al Presidente della Repubblica, che ha dunque l’ultima parola. Mattarella ha perciò applicato la Costituzione e, allo stesso tempo, ha tenuto conto del contesto internazionale. Come Stato membro dell’Unione europea, infatti, l’Italia ha il dovere di dare attuazione al diritto comunitario. Le posizioni euroscettiche di Savona avrebbero potuto mettere a rischio la sua corretta e completa osservanza, anche se – come dichiarato dallo stesso economista – nel contratto di Governo non si è mai parlato di un’eventuale uscita dell’Italia dall’Euro o di venir meno agli impegni europei. Ma resta il fatto che l’agitazione dei Continue reading ““Conte che vai, Conte che vieni”: la Terza Repubblica e il Governo giallo – verde”

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Il giurista Conte e l’attesa per la Terza Repubblica, tra veti e ultimatum

Dalle elezioni del 4 marzo l’Italia non ha ancora un Governo. Resta irrisolto il contrasto tra  M5S-Lega e Quirinale, restio ad accogliere la nomina di Paolo Savona al Ministero dell’Economia. Lo dimostra l’ultimatum lanciato dal segretario federale della Lega Matteo Salvini: «Pronta la lista dei ministri. O si parte o non tratto più». Dello stesso avviso il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio convinto che Savona sia la persona giusta per guidare il Ministero dell’Economia: «Questa partita del Governo o si chiude entro le prossime ventiquattr’ore o non si chiude più; abbiamo già aspettato abbastanza».

Gli alleati giallo verdi, che nel frattempo hanno sottoscritto il ‘contratto di Governo’, non vogliono veti sul nome di Paolo Savona, la cui candidatura sembra essere l’unico ostacolo alla formazione del nuovo Esecutivo, che dovrà poi incassare la fiducia del Parlamento per diventare operativo. Savona sembra non sapere proprio perché l’Europa e il Quirinale siano preoccupati di una sua Continue reading “Il giurista Conte e l’attesa per la Terza Repubblica, tra veti e ultimatum”

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Europa, dove l’accoglienza è sinonimo d’invasione!

Chi è critico nei confronti dell’Europa e ne preferisce, forse, la fine piuttosto che la prosecuzione, quale alternativa propone? Il ritorno al passato, quando gli Stati erano gli uni contro gli altri e la pace era costantemente sul filo del rasoio? Una pace assicurata a suon di alleanze tra due o più Paesi, mossi da interessi egoistici? Domande queste alle quali dovrebbero saper rispondere, in modo concreto e costruttivo, quelle figure politiche apertamente antieuropeiste.

Se, da una parte, l’indebolimento dell’Europa non è mai stato tanto reale, dall’altra, non sembra sia possibile per ora aspettarci “un vento di cambiamento”. Le elezioni in Ungheria si sono concluse con l’ennesima vittoria del nazionalista e populista Viktor Orbàn. Un risultato preoccupante per la tenuta dello Stato di diritto, dopo che i giornalisti del canale di Stato Mtva hanno confessato di Continue reading “Europa, dove l’accoglienza è sinonimo d’invasione!”

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Roma, il caso del Baobab: quando l’accoglienza si regge sul volontariato

Entrando al Baobab Experience colpisce l’odore acre del fumo. I migranti ospiti del presidio accendono dei fuochi di fortuna per riscaldarsi. Il Baobab si trovava in via Cupa, in prossimità del Verano. Oggi si trova in via Gerardo Chiaromonte. Il presidio è nascosto dalla grande e moderna struttura della stazione Tiburtina. Coesistono due realtà estranee e soltanto idealmente distanti l’una dall’altra. Davanti c’è la Tiburtina battuta dal traffico quotidiano, dietro, superato il parcheggio fs, il presidio. Sono numerosi i volontari che prestano aiuto ai tanti migranti alloggiati nelle tende: ragazzi, scout, medici e avvocati. Soprattutto nel fine settimana puliscono l’area, sistemano le tende, distribuiscono i pasti, offrono l’assistenza sanitaria e legale necessaria.

La grande assente è l’amministrazione capitolina. Assenza confermata da un ‘veterano’ del presidio, Andrea Costa, che da 3 anni aiuta i migranti che trovano rifugio al Baobab. Andrea vive quotidianamente in prima persona le falle dell’accoglienza, testimone dei numerosi sgomberi subìti dal presidio. È al Baobab che ci si rende conto del ruolo chiave dei volontari e delle donazioni dei cittadini. Continue reading “Roma, il caso del Baobab: quando l’accoglienza si regge sul volontariato”

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Elezioni del 4 Marzo, l’incertezza sulla neo legislatura

A  quasi 10 giorni dalle elezioni del 4 marzo, in Italia sembra incerto quali forze politiche daranno il via alla prossima legislatura. E il clima rimane molto teso.

Il voto ha sancito la vittoria del Movimento Cinque Stelle, mentre il Partito Democratico e Forza Italia hanno subìto una pesante sconfitta. La sorpresa (o quasi) è l’ampio consenso ottenuto dalla Lega di Matteo Salvini che, oltre ad aver superato per numero di voti il centro sinistra, è diventato il primo partito di centro destra.

Ora con le consultazioni, bisogna aspettare che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, decida a quale leader affidare l’incarico di formare il nuovo Governo. Un Governo capace di garantire la durata della legislatura.

Mentre Luigi Di Maio ha aperto subito al dialogo con tutti i partiti, nel Partito Democratico molti, vicini a Matteo Renzi, sono convinti della necessità di un rinnovamento del Partito, che potrebbe costringere il segretario ad abbandonare definitivamente il palcoscenico politico. Pesa inoltre la mancata rielezione in diversi collegi degli esponenti Dem prescelti da Renzi.

Gli stessi del Partito Democratico che ora spingono per le primarie e per l’elezione di un nuovo segretario, sono convinti – per ora – che il centro sinistra non può stringere alleanze né con il Movimento Cinque Stelle, né con un partito «estremista», come la Lega di Continue reading “Elezioni del 4 Marzo, l’incertezza sulla neo legislatura”