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	<title>Redazione, Autore presso Different Magazine</title>
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	<title>Redazione, Autore presso Different Magazine</title>
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		<title>ASTRI&#038;D.ISASTRI Isa Giovannozzi racconta la trasformazione attraverso la moda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 12:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Atelierd.isagio]]></category>
		<category><![CDATA[Isa Giovannozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un abito può essere una forma. Oppure può essere una possibilità. È da questa idea che...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/astrid-isastri-isa-giovannozzi-racconta-la-trasformazione-attraverso-la-moda/">ASTRI&#038;D.ISASTRI Isa Giovannozzi racconta la trasformazione attraverso la moda</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un abito può essere una forma. Oppure può essere una possibilità. È da questa idea che nasce “ASTRI&amp;D.ISASTRI”, la nuova collezioneAutunno/Inverno 2026/27 di Atelierd.isagio, il progetto della fashion designer Isa Giovannozzi, presentata a Roma attraverso una sfilata che ha unito moda, musica, performance e narrazione.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In alcune occasioni si dice che si respira un’aria buona, che si avvertono delle vibrazioni quasi percettibili al tatto. È come se, per qualche ora, il luogo e le persone riuscissero a creare qualcosa che va oltre ciò che si vede. In questa occasione è stato proprio così.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58043 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni sfilata ha la sua originalità, il proprio timbro, e quella di Atelierd.isagio ha scelto di coinvolgere il pubblico in modo diretto, costruendo una dimensione quasi immersiva. La musica di Noemi Mattei, presente live durante lo show, si è alternata alle basi scelte per accompagnare le modelle in passerella e alla voce narrante di Eleonora Viezzer, seguendo i diversi momenti del racconto. Tra le tracce utilizzate anche una base con la voce di Cosmo, scelta per contribuire all’atmosfera sonora dello spettacolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La performance di Eleonora Viezzer, Gabriele Giovannozzi e Sara Viezzer ha dato corpo al significato più intimo della collezione. I tre si sono osservati, si sono specchiati l’uno nell’altro, fino a riconoscersi e ad arrivare all’abbraccio. Un momento semplice e al tempo stesso intenso, perché ha portato fisicamente davanti al pubblico quello che Isa Giovannozzi voleva raccontare: immergersi in sé stessi per poter riemergere.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58044 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non una fuga da ciò che siamo, ma un viaggio attraverso ciò che siamo.</span></h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche le modelle hanno avuto un ruolo importante in questo percorso. La loro presenza non è stata costruita secondo un’unica interpretazione, ma ha lasciato spazio alla libera espressione, alla possibilità di essere sé stesse e di vivere gli abiti in maniera personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Da qui nasce anche una delle immagini più suggestive della sfilata: le modelle, tutte unite e compatte, si sono mosse come un’unica superficie, simulando le onde del mare e il movimento della marea. Una scenografia originale, realizzata attraverso i loro stessi corpi, che ha dato alla passerella un senso di movimento continuo e ha accompagnato il pubblico dentro l’universo marino della collezione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro del racconto c’è Desiré, il personaggio creato da Isa Giovannozzi: un angelo dalle verdi trecce che, incuriosito dal mondo umano, precipita dagli alti cieli negli abissi del mare. Dallasua caduta nasce l’Aurora Boreale. Ma la storia non si ferma alla caduta: è quello che succede dopo a diventare il vero punto di partenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La collezione racconta infatti la perdita dell’equilibrio, la transitorietà, il cambiamento e la possibilità di ritrovare una nuova forma di sé. Un percorso che si sviluppa attraverso tre capitoli: DISASTRI, TRANSITORIETÀ e ASTRI.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In DISASTRI arriva la precipitazione. La palette si fa profonda, le silhouette acquistano volume e le stratificazioni costruiscono una sensazione di densità e instabilità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con TRANSITORIETÀ, il corpo entra negli abissi. Le forme cambiano, si sovrappongono e si trasformano. Alcuni capi sono stati pensati per poter essere indossati in modi differenti, grazie a costruzioni double-face e a diverse possibilità di styling.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È una delle caratteristiche più interessanti della ricerca di Atelierd.isagio: l’abito non viene considerato una forma definitiva. Può essere girato, sovrapposto, reinterpretato e modificato insieme a chi lo indossa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Infine arriva ASTRI, la riemersione. La materia si illumina progressivamente attraverso superfici lucide, strass, paillettes e dettagli scintillanti, introducendo nuovi riflessi e cambiando l’immaginario della collezione.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58046 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dal buio alla luce, quindi, ma soprattutto da una forma di sé a un’altra.</span></h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È questo il messaggio che Isa Giovanniti affida alla collezione: la trasformazione non significa smettere di essere sé stessi, ma avere il coraggio di attraversarsi, conoscersi e ritrovare la propria identità con una nuova consapevolezza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’abito, in questo percorso, diventa uno strumento di espressione. Non impone chi essere, ma lascia alla persona la possibilità di interpretarlo e trasformarlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A sostenere il progetto come brand Ambassador è stata Elda Alvigini, attrice, autrice e regista italiana, da tempo affezionata adAtelierd.isagio, che ha accompagnato con entusiasmo e commozione la serata e condiviso con gli invitati il percorso della designer.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra il pubblico Margherita Aresti, attrice italiana, “Come il miele”, dalla voce fresca e riconoscibile; Emilio Capoano, avvocato e giornalista; Emanuela Scanu, psicologa, scrittrice e blogger; Rossella Ambrosini, attrice e doppiatrice; Giorgia Sbianchi, presentatrice e modella.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Presenti anche, insieme a diversi ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura e della comunicazione, “Stereotipa”, creator e content digitale, Ro<wbr />berto Romeo, creator digitale, Chiara Cecilia Santamaria, in arte “Machedavvero”, creator digitale” e Noemi Intino costumista. Ogni look presentato durante la sfilata è un pezzo unico, disponibile e prenotabile presso l’Atelier aGarbatella a partire dal giorno successivo allo show. I modelli potranno inoltre essere riprodotti in differenti tessuti e misure, mantenendo la possibilità di essere reinterpretati senza perdere il loro carattere trasformativo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La collezione è stata realizzata dalla sartoria Frykowska, diretta da Rita Quinto, con altri capi realizzati dalla capo sarta Margherita Massaro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per la performance, Isa Giovannozzi ha lavorato con la danzatrice e coreografa Sara Viezzer, in arte Space Bounce, e con Gabriele Giovannozzi. La parte musicale live è stata affidata a Noemi Mattei, in collaborazione con la designer, mentre la narrazione è stata affidata a Eleonora Viezzer, attraverso un testo originale scritto dalla stessa Isa Giovannozzi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con “ASTRI&amp;D.ISASTRI”, Atelierd.isagio continua a sviluppare una propria idea di moda, libera da una forma definitiva e aperta alla trasformazione. Una ricerca in cui il vestito non è soltanto qualcosa da indossare, ma diventa parte del percorso personale di chi lo porta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con ASTRI&amp;D.ISASTRI, Isa Giovannozzi trasforma così la moda in un percorso personale: un invito a immergersi, riconoscersi e riemergere nella propria luce.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un vestito non soltanto da indossare, ma da attraversare.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58047 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Rebecca Manente &#8211; fotografia</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Daniela Grazia Verna &#8211;</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">coordinatrice</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Margherita Massaro &#8211; Prima Sarta</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Rita Quinto &#8211; Consulente</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">tecnico&amp;stilistico</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Laboratorio Frykowka — sartoria</span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">diretta da Rita Quinto</span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Margherita Massaro (capo sarta) </span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Azzurra Cogotti &#8211; MUA director</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Stefan Garofoli &#8211; Hair stylist</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">director</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Marta Rossetti &#8211; Set designer</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Agnese Sanchez &#8211; model casting e modelle</span></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/astrid-isastri-isa-giovannozzi-racconta-la-trasformazione-attraverso-la-moda/">ASTRI&#038;D.ISASTRI Isa Giovannozzi racconta la trasformazione attraverso la moda</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Portale by Paulo Airaudo, a Firenze la cucina italiana incontra la contemporaneità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 10:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Beverage]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Paulo Airaudo]]></category>
		<category><![CDATA[Porta Rossa Hotel Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Portale by Paulo Airaudo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore del centro storico fiorentino, il ristorante all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/portale-paulo-airaudo-ristorante-firenze/">Portale by Paulo Airaudo, a Firenze la cucina italiana incontra la contemporaneità</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Nel cuore del centro storico fiorentino, il ristorante all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection, propone una cucina conviviale che valorizza le radici toscane attraverso lo sguardo internazionale dello chef italo-argentino.</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Firenze rinnova il proprio dialogo tra tradizione gastronomica e ricerca contemporanea con <strong>Portale by Paulo Airaudo</strong>, il ristorante ospitato all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection. A pochi passi da Piazza della Signoria e dal Duomo, il progetto gastronomico porta nel centro storico una proposta che unisce ingredienti del territorio, cultura culinaria italiana e sensibilità internazionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ideato dallo chef <strong>Paulo Airaudo, i</strong>l ristorante nasce con l’intento di superare i confini della cucina d’autore più formale. Al centro ci sono piatti riconoscibili, materie prime selezionate e il piacere di condividere il pasto. Una filosofia sintetizzata dal claim <em>Local roots. Italian soul</em>, che mette in relazione identità locale e linguaggio contemporaneo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il progetto si inserisce nella storia di Porta Rossa, struttura ricettiva menzionata per la prima volta nel 1386 e considerata tra gli hotel più antichi d’Italia. La sua eredità storica incontra oggi una nuova idea di ospitalità, nella quale la gastronomia diventa un’occasione per conoscere Firenze attraverso sapori, ingredienti e tradizioni.</span></p>
<figure id="attachment_58039" aria-describedby="caption-attachment-58039" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority='high' class="wp-image-58039 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-58039" class="wp-caption-text">©Francesca-Anichini</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Paulo Airaudo e una cucina italiana senza formalismi</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Chef e proprietario del Paulo Airaudo Group, con sede a San Sebastián, Airaudo guida un gruppo internazionale che conta otto stelle Michelin distribuite tra undici ristoranti in Spagna, Italia, Hong Kong e Thailandia. A Portale definisce il concept culinario e la direzione gastronomica, mentre la cucina è interpretata dall’head chef Mirko Margheri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La visione dello chef parte da un’idea precisa: restituire centralità alla cucina italiana più familiare, quella che si prepara in casa e si porta in tavola per stare insieme. La tecnica rimane uno strumento importante, ma non diventa protagonista a discapito del gusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">«Portale nasce dal mio amore per la cucina italiana più autentica: quella con cui si cresce, quella che si prepara in casa e si condivide attorno a una tavola senza fretta»,</span></em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"> racconta Airaudo.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il suo approccio valorizza preparazioni essenziali, nelle quali pomodoro, pane e olio extravergine d’oliva assumono un ruolo centrale. Il tocco contemporaneo emerge nei dettagli, nelle consistenze e negli abbinamenti, senza allontanare i piatti dalla loro identità originaria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ne deriva una proposta pensata per essere accessibile e conviviale. Una cucina che guarda alla Toscana e alle sue tradizioni, ma che si rivolge anche a un pubblico internazionale, attraverso un linguaggio capace di unire familiarità e ricerca.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58037 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo.png" alt="" width="1080" height="1920" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo.png 1080w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-169x300.png 169w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-576x1024.png 576w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-768x1365.png 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-864x1536.png 864w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-1024x1820.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il menu tra sapori toscani e interpretazioni contemporanee</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La carta segue la stagionalità e valorizza ingredienti di qualità, con piatti che raccontano il legame con il territorio. Tra le proposte figurano la pappa al pomodoro con burrata di bufala, i ravioli ripieni di finocchiona e pecorino toscano con fondo di scalogno e la suprema di pollo con crema di melanzane e cipollotto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non mancano i fagioli all’uccelletto, riferimento diretto alla tradizione regionale. Accanto a questi sapori trovano spazio interpretazioni che attraversano la cucina italiana, mantenendo un equilibrio tra riconoscibilità e sperimentazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il risotto Acquerello con acqua di pomodoro, Parmigiano Vacche Rosse e aceto balsamico propone un incontro tra ingredienti dalla forte identità. Gli spaghettoni alla Nerano con gambero rosso di Mazara accostano invece la tradizione campana a una materia prima dal carattere marino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La carta comprende anche il filetto di baccalà con crema di ceci e rosmarino e il filetto di manzo alla Rossini, accompagnato da millefoglie di patate e tartufo nero estivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche i dessert seguono questa logica. Il tiramisù convive con proposte più insolite, come la panna cotta al basilico con fragole e aceto balsamico. Le pere con ricotta, Vin Santo e noci richiamano invece ingredienti e sapori legati alla cultura gastronomica italiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il menu riflette così l’identità del progetto: partire da riferimenti familiari e rileggerli attraverso accostamenti misurati, senza perdere di vista il piacere della tavola.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Portale Bar, l’aperitivo incontra la mixology</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’esperienza si sviluppa in due ambienti complementari, pensati per accompagnare momenti diversi della giornata. Il ristorante dispone di 30 coperti, mentre il Portale Bar ne accoglie 10. In totale, gli spazi possono ospitare 40 persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il bar è dedicato soprattutto all’aperitivo e agli incontri informali. La proposta comprende una selezione di snack, cocktail d’autore e grandi classici della mixology. Tra le creazioni originali spicca <em>Per Non Dormire</em>, a base di rum solera, Campari, vermouth rosso e angostura. Il nome richiama il motto storico di Porta Rossa, custodito anche in una vetrata d’epoca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La carta include inoltre Basil Royal, Blueberry Gin Sparkle e Florentine Whisky Delight, insieme a cocktail come Negroni, Americano, Martini, Manhattan, Old Fashioned, Espresso Martini, Margarita, Hugo e Spritz. Non mancano distillati, vini toscani e italiani, disponibili anche al calice, e alternative analcoliche come l’Apple Spiced Mule.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’obiettivo è valorizzare l’aperitivo come momento di incontro, in un ambiente accogliente e rilassato. Una dimensione che affianca la proposta gastronomica e amplia le occasioni per vivere il ristorante, anche senza fermarsi per una cena completa.</span></p>
<figure id="attachment_58038" aria-describedby="caption-attachment-58038" style="width: 1707px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority='high' class="wp-image-58038 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /><figcaption id="caption-attachment-58038" class="wp-caption-text">©Francesca-Anichini</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un ristorante contemporaneo dentro la storia di Firenze</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’identità di Portale dialoga con quella dell’hotel che lo ospita. Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection, nasce in un edificio storicamente legato all’accoglienza dei mercanti della seta. Nel corso dei secoli, la struttura si è trasformata da dimora storica a boutique hotel, conservando elementi architettonici e dettagli che raccontano il suo passato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’edificio dispone di 69 camere e suite, ispirate agli ambienti privati di un palazzo rinascimentale. Tra gli spazi più caratteristici figura la Torre Monalda Suite, ricavata in una torre medievale del XIII secolo e affacciata sulla città con una vista panoramica a 360 gradi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Porta Rossa è inoltre la prima struttura inaugurata sotto Colbert Collection, il brand premium internazionale di Minor Hotels dedicato a un’ospitalità in cui arte, cultura, gastronomia e identità della destinazione assumono un ruolo centrale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">«La nostra ambizione era creare un ristorante che appartenesse davvero a Firenze: un luogo in cui i fiorentini possano riconoscersi e dove i visitatori internazionali possano scoprire la città attraverso la sua cultura gastronomica», spiega Giacomo Sarnataro, General Manager dell’hotel.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con Portale by Paulo Airaudo, la tradizione dell’ospitalità fiorentina incontra dunque una proposta gastronomica contemporanea. Il risultato è un progetto che mette al centro la cucina italiana, il valore degli ingredienti e la convivialità, offrendo un nuovo punto di incontro tra la città e chi la visita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Portale by Paulo Airaudo</strong> si trova all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection. Il ristorante è aperto dal martedì al sabato, dalle 19 alle 22. Il Portale Bar accoglie gli ospiti negli stessi giorni, dalle 17.30 a mezzanotte.</span></em></p>
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		<title>&#8220;Frankie e le creature dimenticate&#8221;: dal 15 ottobre al cinema l’avventura animata che rivisita il mito di Frankenstein</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/frankie-creature-dimenticate-film-animazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 10:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Frankie e le creature dimenticate]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Hudson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 ottobre arriva nelle sale italiane il film d’animazione diretto da Steve Hudson, tratto...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Dal 15 ottobre arriva nelle sale italiane il film d’animazione diretto da Steve Hudson, tratto dalla serie di libri per ragazzi di Guy Bass. Tra mostri bizzarri, atmosfere gotiche e ironia, una storia sull’amicizia, l’accettazione di sé e il bisogno universale di sentirsi amati.</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un castello misterioso, un professore eccentrico e una comunità di creature mostruose tanto improbabili quanto irresistibili. È questo l’universo di <strong><em>Frankie e le creature dimenticate</em></strong>, il film d’animazione diretto da Steve Hudson, in arrivo al cinema dal 15 ottobre con la distribuzione di Vertice 360. Tratto dalla fortunata serie di libri per ragazzi <em>TestaCucita</em> (<em>Stitch Head</em>) di Guy Bass, il film rilegge in chiave originale e ironica l’immaginario legato alla creatura di Frankenstein, trasformandolo in un’avventura per tutta la famiglia.</span></p>
<p><iframe title="Frankie e le Creature Dimenticate | Trailer ITA | Dal 15 Ottobre al Cinema" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/expK9B7BbAQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dietro le atmosfere gotiche e le situazioni comiche si sviluppa una storia che affronta temi profondamente universali: il desiderio di essere riconosciuti, la ricerca di un posto nel mondo e la capacità di accettare ciò che ci rende diversi. Un racconto pensato per il pubblico più giovane, ma capace di parlare anche agli adulti attraverso personaggi che si confrontano con la solitudine, il bisogno di appartenenza e il valore dei legami autentici.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58025 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Frankie Testa Cucita e il sogno di essere amato</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In un castello che domina una piccola cittadina, un professore dà vita a creature sempre più bizzarre, per poi dimenticarsene puntualmente. A occuparsi di loro è Frankie Testa Cucita, la sua prima creazione: timido, premuroso e instancabile, cerca di mantenere l’ordine tra gli abitanti del castello e di impedire che le loro stravaganze provochino la reazione della temutissima folla inferocita degli umani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nonostante la dedizione con cui si prende cura degli altri, Frankie vive nell’ombra e soffre per l’indifferenza del suo creatore, una figura paterna incapace di riconoscerne il valore. Il suo desiderio più grande è essere finalmente visto, apprezzato e amato.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58026 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’equilibrio della sua esistenza cambia quando in città arriva Fulgenzio Trovamostri, impresario di uno spettacolo itinerante in cerca di una nuova attrazione. Convinto di aver trovato nel piccolo mostro il protagonista ideale, gli promette fama, fortuna e la possibilità di conquistare l’affetto che gli è sempre mancato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Attratto dalla prospettiva di una vita diversa, Frankie decide di lasciare il castello e gli amici di sempre. L&#8217;esperienza lo porterà, tuttavia, a confrontarsi con una verità inattesa: la popolarità non coincide necessariamente con l’amore e il riconoscimento pubblico non può sostituire la vicinanza di chi ci conosce davvero. Quello che ha cercato così a lungo potrebbe essere già presente nella sua vita, proprio nei legami che rischia di perdere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il viaggio di Frankie diventa così un percorso di crescita e consapevolezza, nel quale la scoperta della propria identità passa attraverso la capacità di riconoscere e ricambiare l’affetto ricevuto.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58027 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una commedia d’avventura tra horror classico e cinema muto</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Pur ispirandosi alla leggenda di Frankenstein, <em>Frankie e le creature dimenticate</em> non è un film horror, ma una commedia d’avventura che gioca con i codici del genere. Il castello, il laboratorio del professore, le creature nate da esperimenti improbabili e gli abitanti pronti a scendere in strada con i forconi richiamano un immaginario cinematografico consolidato, riletto attraverso il linguaggio dell’umorismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nelle note di regia, Steve Hudson racconta la volontà di divertirsi con i cliché del cinema di genere, dalle produzioni di serie B degli anni Cinquanta all’Espressionismo tedesco, passando per l’opera di James Whale. Questi riferimenti diventano parte di un universo visivo che utilizza il gotico come punto di partenza, senza lasciarsi dominare dall’orrore.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58028 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una delle principali fonti d’ispirazione è il cinema muto, in particolare il lavoro di Buster Keaton. La centralità dell’inquadratura, la macchina da presa fissa e frontale e la precisione dei movimenti contribuiscono a costruire situazioni comiche nelle quali personaggi e oggetti possono apparire e scomparire inaspettatamente. Il risultato è un linguaggio visivo che invita lo spettatore a osservare attentamente la scena, aspettando la sorpresa successiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La comicità nasce anche dal contrasto tra la solennità delle atmosfere gotiche e la quotidianità delle situazioni. Se il professore continua a creare mostri, chi deve occuparsi di loro? Dove possono vivere? E come impedire che le loro bizzarrie provochino il panico tra gli abitanti della cittadina? Sono proprio queste domande, apparentemente semplici, a trasformare il mito in un racconto ironico sulla convivenza e sulla responsabilità.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58030 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un universo animato tra ombre, colori e creature fuori dagli schemi</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’identità visiva del film prende le mosse dai libri originali di Guy Bass, illustrati da Pete Williamson con disegni a inchiostro in bianco e nero, caratterizzati da un’estetica macabra e da una particolare attenzione all’espressività dei personaggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel passaggio all’animazione tridimensionale, questo immaginario viene reinterpretato attraverso una palette ricca di colori e contrasti. Le ombre, le architetture irregolari del castello e la creatività delle creature rimangono elementi centrali, ma vengono rielaborati in una dimensione più luminosa e giocosa. I colori primari, le forme eccentriche e la cura per i dettagli contribuiscono a rendere riconoscibili personaggi e ambienti, mantenendo un equilibrio tra il fascino del gotico e la leggerezza della commedia.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58031 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni creatura possiede una propria identità, con caratteristiche che ne sottolineano l&#8217;unicità. La diversità non viene presentata come qualcosa da correggere o nascondere, ma come un elemento che arricchisce la comunità e alimenta le possibilità narrative del film.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’aspetto visivo non è quindi soltanto una componente decorativa, ma parte integrante del racconto: attraverso le forme, i colori e le situazioni comiche, il film costruisce un mondo nel quale ciò che appare insolito può rivelarsi sorprendentemente familiare.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il valore dell’amicizia e il coraggio di accettarsi</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro del progetto di Steve Hudson c’è una storia di crescita che affronta una delle paure più comuni: quella di non essere abbastanza per meritare l’amore degli altri. Dimenticato dal professore e incapace di riconoscere pienamente il valore dei propri legami, Frankie finisce per inseguire le promesse superficiali dello spettacolo e della celebrità, convinto che il successo possa colmare il vuoto lasciato dall’indifferenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La sua ricerca si scontra progressivamente con la realtà. Le creature di cui si è preso cura per anni e, soprattutto, il suo migliore amico Creatura rappresentano un affetto sincero, che non dipende dall’aspetto fisico, dalla popolarità o dalla capacità di attirare l’attenzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il contrasto tra Frankie e Creatura diventa uno dei nuclei emotivi del racconto. Se il primo è segnato dalla sofferenza e dall’isolamento, il secondo incarna una forma di amore incondizionato, capace di resistere alle incomprensioni e alle scelte sbagliate. Nel corso dell’avventura, Frankie dovrà imparare ad accettare la propria natura e a riconoscere il valore della comunità a cui appartiene.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58032 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il regista collega questo tema anche alla contemporaneità, nella quale l&#8217;attenzione e il riconoscimento rischiano di essere misurati attraverso la popolarità e i numeri dei social media. In un contesto in cui sembra non esserci mai abbastanza visibilità, la storia di Frankie propone un&#8217;alternativa: il valore personale non si misura attraverso l&#8217;approvazione degli altri, ma si costruisce anche attraverso i rapporti autentici e la possibilità di sentirsi accolti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em>Frankie e le creature dimenticate</em> si presenta così come un’avventura divertente e ricca di immaginazione, capace di affrontare con leggerezza temi importanti. Tra mostri, gag e atmosfere gotiche, il film ricorda che accettare sé stessi significa anche riconoscere l&#8217;affetto che ci circonda e trovare il coraggio di farne parte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Perché, a volte, il posto che cerchiamo lontano da casa è proprio quello in cui qualcuno ci ha sempre aspettato.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-58033" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Poster_Frankie-e-le-creature-dimenticate.jpg" alt="" width="8388" height="11930" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/frankie-creature-dimenticate-film-animazione/">&#8220;Frankie e le creature dimenticate&#8221;: dal 15 ottobre al cinema l’avventura animata che rivisita il mito di Frankenstein</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”: il Museo Ottocento Bologna la grande mostra sul pittore dell’Ottocento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 10:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Sinigaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Serra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Ottocento Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 6 novembre 2026 all’8 marzo 2027, il Museo Ottocento Bologna dedica una grande retrospettiva...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/luigi-serra-mostra-museo-ottocento-bologna/">Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”: il Museo Ottocento Bologna la grande mostra sul pittore dell’Ottocento</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Dal 6 novembre 2026 all’8 marzo 2027, il Museo Ottocento Bologna dedica una grande retrospettiva a Luigi Serra, a 180 anni dalla nascita. Oltre 100 opere, tra dipinti, acquerelli, disegni e documenti, raccontano la parabola artistica e umana di un pittore capace di affermarsi nell’Italia post-unitaria, ma sempre attraversato da una profonda inquietudine creativa.</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong><em>«Vorrei un’altra vita per imparare il colore».</em> </strong>In queste parole, pronunciate da Luigi Serra, si racchiude una delle tensioni più profonde della sua ricerca artistica: il desiderio di continuare a imparare, sperimentare e perfezionarsi, senza arrivare mai a considerare concluso il proprio percorso. Un’insoddisfazione che non si esaurisce nella dimensione tecnica della pittura, ma restituisce il ritratto di un artista inquieto, esigente con sé stesso e costantemente impegnato a confrontarsi con i limiti della propria espressione.</span></p>
<figure id="attachment_58022" aria-describedby="caption-attachment-58022" style="width: 1559px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58022 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-scaled.jpg" alt="Luigi Serra, Autoritratto presso lo Studio Quattro Fontane 88 (Roma), 1884 (marzo), olio su carta, 22 x 13 cm. Museo Ottocento Bologna" width="1559" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-scaled.jpg 1559w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-183x300.jpg 183w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-624x1024.jpg 624w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-768x1261.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-935x1536.jpg 935w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-1247x2048.jpg 1247w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-1024x1682.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-1320x2168.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1559px) 100vw, 1559px" /><figcaption id="caption-attachment-58022" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Autoritratto presso lo Studio Quattro Fontane 88 (Roma), 1884 (marzo), olio su carta, 22 x 13 cm. Museo Ottocento Bologna</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A 180 anni dalla sua nascita, il Museo Ottocento Bologna dedica al pittore felsineo la mostra <em>Luigi Serra (1846-1888). «Vorrei un’altra vita per imparare il colore». A 180 anni dalla nascita</em>, in programma dal 6 novembre 2026 all’8 marzo 2027. Curata da Francesca Sinigaglia, l’esposizione riunisce oltre 100 opere, tra dipinti a olio, acquerelli, disegni e documenti, proponendo la più ampia ricognizione mai realizzata sulla vita e sull’attività di uno dei protagonisti della pittura bolognese dell’Ottocento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il progetto espositivo si sviluppa attraverso dieci sezioni tematiche e ricostruisce le diverse tappe della carriera di Serra, dalla formazione ai riconoscimenti nazionali, dai soggiorni nelle principali città d’arte italiane agli ultimi anni di attività. Un percorso che intende restituire non soltanto la statura del pittore, ma anche la complessità dell’uomo, le sue fragilità e quella tensione verso la perfezione che accompagnò la sua breve esistenza.</span></p>
<figure id="attachment_58019" aria-describedby="caption-attachment-58019" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58019 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947.jpg" alt="" width="1920" height="2486" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947.jpg 1920w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1186x1536.jpg 1186w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1582x2048.jpg 1582w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1024x1326.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1320x1709.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-58019" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Venezia dall&#8217;Isola di San Giorgio, 2 aprile 1876, acquerello su cartoncino, 26,7 x 20,1 cm. Collezione privata</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’autoritratto ferito: il segno di un’inquietudine creativa</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il fulcro simbolico della mostra è un’opera tanto significativa quanto insolita: l’<em>Autoritratto presso lo Studio Quattro Fontane 88 (Roma)</em>, realizzato nel marzo 1884 e conservato al Museo Ottocento Bologna. Il dipinto, un olio su carta di appena 22 per 13 centimetri, porta sulla superficie le tracce di una vicenda personale che sembra tradurre materialmente il tormento dell’artista.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Serra, insoddisfatto del risultato, arrivò infatti a strappare l’opera in un momento di profondo sconforto. Fu l’amico scultore Enrico Barbèri a recuperarla pazientemente, preservandone la testimonianza. Le lesioni rimaste sulla carta trasformano così l’autoritratto in qualcosa di più di una semplice immagine: sono il segno tangibile di un conflitto tra l’ambizione artistica e l’impossibilità di raggiungere un ideale di perfezione.</span></p>
<figure id="attachment_58015" aria-describedby="caption-attachment-58015" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58015 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950.jpg" alt="" width="1920" height="2409" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950.jpg 1920w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-239x300.jpg 239w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-816x1024.jpg 816w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-768x964.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1224x1536.jpg 1224w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1632x2048.jpg 1632w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1024x1285.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1320x1656.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-58015" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Studio di posizioni, 1886-1888, olio su tela, 170 x 136 cm. Museo Ottocento Bologna</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per la prima volta, questo lavoro sarà valorizzato all’interno di un percorso che lo assume come filo conduttore dell’intera esposizione. Attraverso il dipinto, il visitatore è invitato a guardare oltre la produzione di un maestro affermato, avvicinandosi alla dimensione più intima della sua ricerca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto all’autoritratto, la mostra presenta opere che testimoniano la varietà della produzione di Serra e la sua capacità di confrontarsi con soggetti e registri differenti. Tra queste figura <em>Annibale Bentivoglio prigioniero nel castello di Varano, concerta la fuga con certo Zanese parolaio</em>, del 1870, proveniente dal Collegio Artistico Venturoli, insieme a <em>Le confidenze</em> del 1882 e a una <em>Scena storica</em>, bozzetto preparatorio per una grande opera commissionata dal Circolo Artistico di Bologna e proveniente da una collezione privata.</span></p>
<figure id="attachment_58016" aria-describedby="caption-attachment-58016" style="width: 1606px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58016 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-scaled.jpg" alt=" Luigi Serra, Irnerio che glossa le antiche leggi, 1886. Collezione privata" width="1606" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-scaled.jpg 1606w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-188x300.jpg 188w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-642x1024.jpg 642w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-768x1224.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-963x1536.jpg 963w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-1285x2048.jpg 1285w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-1024x1633.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-1320x2104.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1606px) 100vw, 1606px" /><figcaption id="caption-attachment-58016" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Irnerio che glossa le antiche leggi, 1886. Collezione privata</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Da Bologna a Firenze e Roma: la formazione di un maestro</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nato a Bologna nel 1846, Luigi Serra si formò presso il Collegio Artistico Venturoli, dove acquisì le basi del disegno e della rappresentazione figurativa, proseguendo poi gli studi all’Accademia di Belle Arti. La sua carriera si sviluppò in un periodo di profonde trasformazioni culturali, nel quale gli artisti erano chiamati a confrontarsi con nuovi linguaggi e con le istituzioni di un’Italia da poco unificata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La vittoria del Pensionato Angiolini gli consentì di soggiornare a Firenze e Roma, città fondamentali per la sua crescita professionale. Qui Serra entrò in contatto con ambienti artistici e culturali di primo piano, costruendo progressivamente una reputazione che avrebbe superato i confini della sua città natale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il riconoscimento arrivò anche attraverso le acquisizioni istituzionali: alcune sue opere entrarono nelle raccolte dei Musei Vaticani e della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma quando il pittore era ancora in vita. Un risultato significativo, che conferma il ruolo raggiunto da Serra nel panorama artistico nazionale nonostante la morte prematura, avvenuta nel 1888, a soli 42 anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La retrospettiva segue questa traiettoria in ordine cronologico, soffermandosi sulle prime esperienze formative, sui riconoscimenti ottenuti con la Società Protettrice di Belle Arti e sugli anni trascorsi a Roma. In questa fase si inseriscono anche i rapporti con la Maison Goupil, realtà di riferimento per la circolazione e il mercato internazionale delle opere d’arte.</span></p>
<figure id="attachment_58018" aria-describedby="caption-attachment-58018" style="width: 708px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58018 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115.png" alt="" width="708" height="1408" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115.png 708w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115-151x300.png 151w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115-515x1024.png 515w" sizes="auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px" /><figcaption id="caption-attachment-58018" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Al Monte di Pietà, 1877, olio su tela, 130 x 65 cm. Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea, Roma</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il teatro, Venezia e gli ultimi anni</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso espositivo amplia lo sguardo oltre la pittura da cavalletto, documentando le diverse occasioni professionali affrontate da Serra. Una sezione è dedicata al sipario e alle decorazioni realizzati per il Teatro Gentile di Fabriano, testimonianza del suo confronto con la dimensione monumentale e decorativa dell’arte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Seguono gli anni veneziani legati alla Pensione Triennale e il ritorno a Roma, dove l’artista lavorò anche per la chiesa di Santa Maria della Vittoria. Il percorso approfondisce inoltre il rapporto professionale e personale con la pittrice Attilia Marini, dal cui lascito proviene un nucleo di opere finora sconosciute, destinato ad arricchire la ricostruzione della sua attività.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra gli ultimi capitoli trovano spazio il ciclo decorativo dell’Irnerio di Palazzo d’Accursio e la storia della fortuna postuma di Serra. Dopo la sua scomparsa, la conservazione e lo studio del patrimonio artistico furono affidati alla cura di collezionisti e istituzioni. Nel 1922 la Pinacoteca Nazionale di Bologna acquisì un importante fondo di disegni, dipinti e documenti, contribuendo a preservare una parte essenziale della sua produzione.</span></p>
<figure id="attachment_58021" aria-describedby="caption-attachment-58021" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58021 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945.jpg" alt="" width="1920" height="1368" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945.jpg 1920w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-300x214.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-1024x730.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-768x547.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-1536x1094.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-1320x941.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-58021" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Annibale Bentivoglio prigioniero nel castello di Varano concerta la fuga con certo Zanese Parolaio, 1870, olio su tela, 160 x 222 cm, Fondazione Collegio Artistico Venturoli</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Oltre 100 opere e un corpus di disegni mai esposto integralmente</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Uno degli elementi più rilevanti della mostra è la possibilità di osservare materiali provenienti da importanti istituzioni e collezioni private. Tra i prestatori figurano i Musei Vaticani, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria d’Arte Moderna di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Collegio Artistico Venturoli, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e l’Accademia di Belle Arti di Bologna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A questi si aggiungono opere provenienti da collezioni private, comprese quelle degli eredi testamentari di Bologna e Napoli. La collaborazione tra istituzioni e collezionisti consente di riunire testimonianze altrimenti disperse, offrendo una lettura più ampia della produzione dell’artista.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Particolarmente importante è la presentazione dell’intero corpus dei 200 disegni appartenenti al patrimonio del Museo Ottocento Bologna, insieme a dipinti finora mai esposti. I fogli permettono di avvicinarsi al processo creativo di Serra, osservando il lavoro preparatorio, la ricerca compositiva e la precisione grafica che precedevano la realizzazione delle opere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La mostra non si limita, dunque, a ripercorrere una carriera: ricostruisce il metodo di lavoro di un artista che tornava continuamente sui propri soggetti, studiandoli e rielaborandoli nel tentativo di raggiungere una forma espressiva sempre più compiuta.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il Museo Ottocento Bologna e la valorizzazione della pittura felsinea</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Inaugurato il 20 aprile 2023 e gestito dalla Fondazione Ottocento, il Museo Ottocento Bologna è dedicato alla tutela, allo studio e alla valorizzazione della pittura bolognese del XIX e del primo Novecento. La collezione permanente comprende circa 100 opere databili tra il 1840 e il 1930, inserite in un percorso che affianca alla ricerca storico-artistica una proposta espositiva accessibile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel corso della sua attività, il museo ha promosso mostre monografiche dedicate a figure della pittura italiana, tra cui Carlotta Gargalli, Mario de Maria, conosciuto come Marius Pictor, la dinastia dei Savini e Lea Colliva. Le esposizioni, accompagnate da cataloghi scientifici, si inseriscono in un più ampio lavoro di ricerca e valorizzazione del patrimonio artistico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il museo conserva inoltre importanti archivi storici, tra cui l’Archivio Fabio Fabbi e l’Archivio Emilio Oliviero Contini, e collabora con l’Università di Bologna e l’Accademia di Belle Arti attraverso progetti formativi e tirocini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La retrospettiva dedicata a Luigi Serra si colloca in questa prospettiva, restituendo centralità a un artista che, pur avendo conosciuto importanti riconoscimenti in vita, morì prima di compiere 43 anni. Un’occasione per rileggere la pittura bolognese dell’Ottocento attraverso una figura che seppe affermarsi nel panorama nazionale, lasciando un patrimonio di opere e documenti ancora capace di aprire nuove prospettive di studio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A completare il progetto, da gennaio a marzo 2027, è previsto un ciclo di incontri gratuiti presso la sede di Confcommercio Ascom Bologna. Storici dell’arte e specialisti approfondiranno la vita e l’opera del pittore, offrendo al pubblico ulteriori strumenti per comprendere il contesto culturale e la complessità della sua ricerca.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Informazioni sulla mostra</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”. A 180 anni dalla nascita</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A cura di: Francesca Sinigaglia</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Patrocini: Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Città di Fabriano, Fondazione Bologna Welcome, Confcommercio Ascom Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Università di Bologna – Dipartimento delle Arti (DAR), Comitato per la Bologna Storica e Artistica, Associazione per le Arti Francesco Francia, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Apertura al pubblico: 6 novembre 2026, dalle ore 14</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Date: 6 novembre 2026 – 8 marzo 2027</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sede espositiva: Museo Ottocento Bologna, <a style="color: #000000;" href="https://www.google.com/maps/search/piazza+San+Michele+4%2FC+Bologna?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/piazza%2BSan%2BMichele%2B4%252FC%2BBologna?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw3CkBN1uzKE_4yLlJwkO152">piazza San Michele 4/C Bologna</a></span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Orari di apertura: tutti i giorni, ore 10 – 19</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ingressi: 12 € intero / 10 € ridotto (Card Cultura, Bologna Welcome Card, studenti, disabili e accompagnatori, gruppi dalle 7 persone in su, bambini dai 6 anni, insegnanti, giornalisti) / gratuito (bambini sotto i 6 anni e guide turistiche con patentino) / Studenti Università di Bologna sconto 50%</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Informazioni e prenotazioni: tel. 051 4989511 | <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=6%3dBZOZC%26J%3dK%26G%3d9ZQT%26t%3dcLc0f%26C%3dFfG4Mt_PivU_aSBsD7_KV1h_WEK75tJ70s9.1M%26i%3dKCL1AL.GjR%261L%3d6eIbA%26RA%3dUEZNcDYLcCYLTB%26F%3dK9DgJY04f9saK4ibMchht5iBw6Cbt7fYIc8cL99gIaDbvYCDw6Bht4hcOW89w4ACM8BY&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D6%253dBZOZC%2526J%253dK%2526G%253d9ZQT%2526t%253dcLc0f%2526C%253dFfG4Mt_PivU_aSBsD7_KV1h_WEK75tJ70s9.1M%2526i%253dKCL1AL.GjR%25261L%253d6eIbA%2526RA%253dUEZNcDYLcCYLTB%2526F%253dK9DgJY04f9saK4ibMchht5iBw6Cbt7fYIc8cL99gIaDbvYCDw6Bht4hcOW89w4ACM8BY%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw2BSKferzexvk-bBPYaFDxZ">info@mobologna.it</a> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Web: <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=0%3dKVNdL%26F%3dJ%26K%3dHVPX%263%3dYKgIb%26B%3dE8N7_Oewg_ZO_Lhzd_VW_Oewg_YTG693F6D25.zQ_6ujw_Fj%26u%3dJ9MC0H.HvQ%26wM%3dHdEcM%26Q7%3dVQYJdPXHdOXHUN8o5r%26E%3dtUOdE6HbraMAEWJYt0ugM6tXG9rCtdJgMWsZp7PBI5IBJ8ugsdPAtVQgF5IcpWHX&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D0%253dKVNdL%2526F%253dJ%2526K%253dHVPX%25263%253dYKgIb%2526B%253dE8N7_Oewg_ZO_Lhzd_VW_Oewg_YTG693F6D25.zQ_6ujw_Fj%2526u%253dJ9MC0H.HvQ%2526wM%253dHdEcM%2526Q7%253dVQYJdPXHdOXHUN8o5r%2526E%253dtUOdE6HbraMAEWJYt0ugM6tXG9rCtdJgMWsZp7PBI5IBJ8ugsdPAtVQgF5IcpWHX%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw0-2P19e7pi1LGqK0P9ax1j">mobologna.it</a> | <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=8%3dCRQbD%26B%3dM%26I%3d0RSV%26u%3dUNeAX%26E%3dCzJ0N_xqmu_9a_BvYp_Lk_xqmu_8fGR3.6u8k29Jq.39H_xqmu_8f7Py59JzJ98kDDJhE6JmDu_MWsj_XLFuDvL_BvYp_MiF_HkxV_RP0gL_BvYp_MiG6ugAycnp3hElRvdU6GKW_UJmzuJ8if9vjxpkjCTKGfgU1hFOGhURe5Jfu-S4OEsq0q_HkxV_RP_MjH%26x%3dH1IF80.DyO%26oI%3dKb7YP%26Oy%3dRTWBZSV0ZRV0QQ%26C%3dASvajRv7i1v7kRv9BQMV93waCUKAh5w8lWT0kQLdlYKV86g1uQN67WSdgTx09XPYkUK7&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D8%253dCRQbD%2526B%253dM%2526I%253d0RSV%2526u%253dUNeAX%2526E%253dCzJ0N_xqmu_9a_BvYp_Lk_xqmu_8fGR3.6u8k29Jq.39H_xqmu_8f7Py59JzJ98kDDJhE6JmDu_MWsj_XLFuDvL_BvYp_MiF_HkxV_RP0gL_BvYp_MiG6ugAycnp3hElRvdU6GKW_UJmzuJ8if9vjxpkjCTKGfgU1hFOGhURe5Jfu-S4OEsq0q_HkxV_RP_MjH%2526x%253dH1IF80.DyO%2526oI%253dKb7YP%2526Oy%253dRTWBZSV0ZRV0QQ%2526C%253dASvajRv7i1v7kRv9BQMV93waCUKAh5w8lWT0kQLdlYKV86g1uQN67WSdgTx09XPYkUK7%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw00kFTUUy_D5YvP6soAS5hY">Facebook</a> | <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=9%3dETGcF%26D%3dC%26J%3dBTIW%26w%3dWDfCZ%265%3dD2LzO_zscv_Ac_2war_Bl_zscv_0h7S5.AxO23qNiE.mKu_JayX_TPI3KoKwL4Kk7xPw4yHw9x7_zscv_0h_2war_Clq93Dq6_2war_CjgEWUUvKXUTi_NYuZ_XCUN%260%3duM3RkV.xA2%26A3%3dWESIb%262K%3dBf0XJe9VJd9VAc%26p%3dWEX0aCWG8lbESE9E3FbGZ7i3kE9l8AbmSpb0bIWi4EfF7oaHVBdF5Db94BfCaIcB8J8B&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D9%253dETGcF%2526D%253dC%2526J%253dBTIW%2526w%253dWDfCZ%25265%253dD2LzO_zscv_Ac_2war_Bl_zscv_0h7S5.AxO23qNiE.mKu_JayX_TPI3KoKwL4Kk7xPw4yHw9x7_zscv_0h_2war_Clq93Dq6_2war_CjgEWUUvKXUTi_NYuZ_XCUN%25260%253duM3RkV.xA2%2526A3%253dWESIb%25262K%253dBf0XJe9VJd9VAc%2526p%253dWEX0aCWG8lbESE9E3FbGZ7i3kE9l8AbmSpb0bIWi4EfF7oaHVBdF5Db94BfCaIcB8J8B%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw0QTRNozuBKOWzdK_RlxiaX">Instagram</a></span></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/luigi-serra-mostra-museo-ottocento-bologna/">Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”: il Museo Ottocento Bologna la grande mostra sul pittore dell’Ottocento</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Ilaria Sambucci approda su Rai 1 come inviata di “Storie Italiane”</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/ilaria-sambucci-inviata-storie-italiane-rai-1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.differentmagazine.it/?p=57953</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un nuovo traguardo nel percorso professionale della giornalista, che entra nella squadra del programma condotto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/ilaria-sambucci-inviata-storie-italiane-rai-1/">Ilaria Sambucci approda su Rai 1 come inviata di “Storie Italiane”</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Un nuovo traguardo nel percorso professionale della giornalista, che entra nella squadra del programma condotto da Eleonora Daniele, portando con sé un’esperienza maturata tra televisione, radio, cronaca e spettacolo.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ilaria Sambucci approda su Rai 1 come inviata di <em>Storie Italiane</em>, il programma condotto da Eleonora Daniele. Un traguardo significativo che segna una nuova tappa nel percorso della giornalista, maturato negli anni attraverso esperienze nel mondo dell&#8217;informazione televisiva, della radio e dello spettacolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong><em>«Per me questa è la realizzazione di un traguardo molto importante. Entrare nel servizio pubblico, su Rai 1, all’interno di Storie Italiane, una squadra formata da grandi professionisti, mi riempie di orgoglio e gratitudine».</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’entusiasmo per questa nuova esperienza si accompagna alla soddisfazione di lavorare al fianco di Eleonora Daniele, figura professionale nei confronti della quale Sambucci esprime una profonda stima. <strong><em>«Stimo tanto Eleonora Daniele, sia come donna sia come professionista, e sono davvero felice di lavorare al suo fianco. A lei e alla capo autrice Alessia Sodano devo il mio grazie più grande per aver creduto in me».</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto alla gratitudine per questa opportunità, emerge anche una profonda consapevolezza del valore del lavoro giornalistico e della responsabilità che comporta. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong><em>«Il mio obiettivo è fare un giornalismo d’inchiesta capace di scavare a fondo, far emergere ciò che resta nell’ombra e raccontare la verità, anche quando è scomoda».</em></strong></span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57956 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1-.jpeg" alt="" width="1599" height="913" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1-.jpeg 1599w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--300x171.jpeg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--1024x585.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--768x439.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--1536x877.jpeg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--1320x754.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1599px) 100vw, 1599px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Dalla cronaca locale a una nuova esperienza televisiva nazionale</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso professionale di Ilaria Sambucci inizia a Canale 21, dove muove i primi passi come redattrice. L’esperienza si amplia successivamente con il lavoro da inviata e con la conduzione del VG21 del Lazio, ruoli che le permettono di approfondire diversi ambiti dell’informazione: dalla cronaca alla politica, dall’attualità alle questioni sociali, fino al racconto del mondo dello spettacolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Negli anni, la giornalista arricchisce il proprio bagaglio professionale attraverso collaborazioni con altre realtà televisive e radiofoniche, cimentandosi nei ruoli di autrice, redattrice e conduttrice. Un percorso articolato, sviluppato attraverso esperienze diverse e una conoscenza diretta delle molteplici fasi del lavoro giornalistico: dalla scrittura alla realizzazione dei servizi, fino alle riprese e al montaggio dei contenuti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Parallelamente all’attività giornalistica, Sambucci porta avanti <em>La Voce dell’Arte</em>, progetto dedicato alla cultura, all’arte e allo spettacolo, che prende forma attraverso servizi, interviste e incontri con artisti e protagonisti del settore. Uno spazio di approfondimento che riflette il suo interesse per il panorama culturale e artistico e affianca il lavoro quotidiano nell’informazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le esperienze maturate tra televisione, radio e approfondimento culturale delineano un percorso professionale trasversale, costruito attraverso ruoli e linguaggi differenti dell’informazione. L’approdo in Rai segna oggi un nuovo capitolo nella carriera di Ilaria Sambucci, aprendo una nuova fase professionale nel panorama televisivo nazionale.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57955 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3.jpeg" alt="" width="1512" height="1512" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3.jpeg 1512w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-300x300.jpeg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-150x150.jpeg 150w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-768x768.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-1320x1320.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1512px) 100vw, 1512px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/ilaria-sambucci-inviata-storie-italiane-rai-1/">Ilaria Sambucci approda su Rai 1 come inviata di “Storie Italiane”</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Training Academy, dalle competenze al futuro: dopo Rome Future Week, la formazione incontra il mondo del tattoo a Urban Land</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Training Academy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla trasformazione del mercato del lavoro alle nuove professioni, dall’intelligenza artificiale alle competenze umane: Training...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/training-academy-dalle-competenze-al-futuro-dopo-rome-future-week-la-formazione-incontra-il-mondo-del-tattoo-a-urban-land/">Training Academy, dalle competenze al futuro: dopo Rome Future Week, la formazione incontra il mondo del tattoo a Urban Land</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em>Dalla trasformazione del mercato del lavoro alle nuove professioni, dall’intelligenza artificiale alle competenze umane: Training Academy racconta una visione della formazione che mette al centro le persone. Dopo l’esperienza di Rome Future Week 2026, lo sguardo si rivolge a Urban Land Tattoo Expo Roma, dove formazione, creatività e sicurezza diventano strumenti di crescita professionale.</em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Le competenze sono la vera materia prima del futuro.</strong> Non si esauriscono con l’utilizzo, ma crescono attraverso la conoscenza, l’esperienza e la condivisione. È da questa convinzione che prende forma la visione di <strong>Training Academy – Formazione Professionale &amp; Servizi per il Lavoro</strong>, realtà impegnata nello sviluppo delle competenze, nell’orientamento e nella costruzione di nuove opportunità professionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Reduce dalla partecipazione a <strong>Rome Future Week 2026</strong>, dove ha proposto una riflessione sul futuro del lavoro attraverso quattro ambiti apparentemente distanti, Health, Job, Business e Beauty, Training Academy si prepara a una nuova esperienza: <strong>Urban Land Tattoo Expo Roma</strong>, in programma dal 9 all’11 ottobre all’Ippodromo delle Capannelle.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un passaggio che racconta la continuità di una visione: la formazione non appartiene a un unico settore, ma attraversa professioni, linguaggi e mercati differenti. Dalle competenze digitali alle capacità relazionali, dall’imprenditorialità creativa alle professioni del tatuaggio e del beauty, il denominatore comune rimane la persona.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A Urban Land, Training Academy porterà l&#8217;attenzione sulla qualificazione professionale, sulla sicurezza, sulla tutela della salute e sull&#8217;aggiornamento delle competenze di chi opera, o desidera intraprendere un percorso, nel mondo del tattoo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’esperienza appena conclusa a Rome Future Week rappresenta dunque un punto di partenza per approfondire una questione decisiva: <strong>come preparare le persone a un mondo del lavoro che cambia più velocemente delle professioni stesse?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ne abbiamo parlato con Training Academy, ripercorrendo i temi affrontati durante la manifestazione romana e le prospettive che guideranno le prossime iniziative.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>«Le competenze come materia prima» è stato il concept che ha accompagnato la vostra presenza a Rome Future Week. Perché avete scelto questa metafora e cosa rappresenta per Training Academy?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per Training Academy dare forma alle competenze significa trasformare il potenziale delle persone in opportunità concrete di crescita professionale, costruendo contemporaneamente competenze capaci di generare valore per le imprese e per il territorio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni persona porta con sé esperienze, capacità, attitudini e aspirazioni. Il compito della formazione è riconoscere questo patrimonio, svilupparlo e metterlo in relazione con ciò che sta accadendo nel mercato del lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Abbiamo scelto la metafora delle materie prime perché volevamo evidenziare una differenza fondamentale: mentre le risorse materiali si consumano, le competenze possono moltiplicare il proprio valore quando vengono sviluppate, condivise e applicate.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Uno dei temi affrontati durante Rome Future Week è stato il mismatch tra le competenze possedute dalle persone e quelle richieste dalle aziende. Dove si crea oggi la distanza maggiore tra domanda e offerta di lavoro?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La distanza nasce soprattutto dalla velocità con cui cambiano tecnologie, processi produttivi e modelli organizzativi rispetto ai tempi necessari per aggiornare le competenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le imprese hanno bisogno di professionalità capaci di utilizzare nuovi strumenti, interpretare informazioni, affrontare problemi complessi e adattarsi a contesti in continua evoluzione. Non sempre, però, i percorsi formativi e professionali riescono ad accompagnare tempestivamente queste trasformazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per ridurre questo divario è necessario rafforzare il dialogo tra formazione, imprese e mercato del lavoro, costruendo percorsi che rispondano ai bisogni reali delle organizzazioni e valorizzino le potenzialità delle persone.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Intelligenza artificiale, automazione e digitalizzazione stanno trasformando rapidamente molte professioni. Quali competenze stanno diventando più importanti e come deve cambiare, di conseguenza, la formazione?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La tecnologia rende necessarie nuove competenze digitali, ma contemporaneamente aumenta il valore delle capacità che permettono alle persone di utilizzarla in maniera consapevole.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Pensiero critico, problem solving, capacità di interpretare informazioni, comunicazione, collaborazione, creatività e adattabilità diventano complementari alle competenze tecniche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La formazione deve cambiare di conseguenza: meno semplice trasferimento di nozioni e maggiore capacità di utilizzare conoscenze e strumenti per affrontare problemi reali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’intelligenza artificiale, ad esempio, non è soltanto una tecnologia da conoscere: è uno strumento che sta modificando il modo in cui lavoriamo, prendiamo decisioni e organizziamo le attività.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Quanto conteranno le competenze umane, come capacità relazionali, pensiero critico, creatività, empatia e adattabilità, in un mercato del lavoro sempre più tecnologico?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Pensiamo che conteranno moltissimo. Più alcuni processi diventano automatizzabili, più assumono valore le capacità nelle quali il contributo umano rimane determinante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La tecnologia può aumentare enormemente la nostra capacità di elaborare informazioni e svolgere attività, ma interpretare un contesto, costruire relazioni, guidare un gruppo, comprendere le esigenze di una persona, formulare un giudizio o generare nuove idee richiede competenze differenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per questo non vediamo una contrapposizione tra <em>human skills</em> e <em>digital skills</em>. La vera sfida sarà saperle integrare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il professionista del futuro non sarà semplicemente quello che conoscerà meglio una tecnologia, ma quello che saprà utilizzarla mantenendo capacità critica, relazionale e creativa.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Nel vostro programma è comparsa un’espressione particolarmente interessante: «Il lavoro che ancora non conosciamo». Come si prepara una persona a svolgere professioni che oggi non esistono ancora o che stanno appena iniziando a prendere forma?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non possiamo formare qualcuno per una professione che ancora non conosciamo nei dettagli. Possiamo però costruire le condizioni perché quella persona sia in grado di affrontarla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Questo significa lavorare su competenze trasferibili: capacità di apprendere, adattarsi, utilizzare nuovi strumenti, interpretare problemi, collaborare con persone con competenze differenti e aggiornare continuamente le proprie conoscenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Probabilmente una delle competenze più importanti del futuro sarà proprio la capacità di continuare ad apprendere durante tutta la vita professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Formazione iniziale e formazione continua saranno quindi sempre meno due momenti separati.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Dal 22 al 25 settembre avete raccontato il cambiamento attraverso quattro ambiti molto diversi: Health, Job, Business e Beauty. Cosa li unisce e perché avete scelto proprio questi settori?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Li abbiamo scelti proprio perché sono differenti. Volevamo mostrare come la trasformazione delle competenze non riguardi soltanto le professioni tecnologiche, ma attraversi settori molto diversi dell’economia e della società.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Health ci ha permesso di ragionare sulla relazione tra innovazione e dimensione umana; Job sul modo in cui cambiano orientamento, carriera e professioni; Business sulla capacità di trasformare idee e competenze in iniziative imprenditoriali; Beauty su come digitale, identità e nuovi linguaggi stiano modificando anche professioni fortemente creative e relazionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il filo che li unisce è la persona. Cambiano strumenti, mercati e professioni, ma rimane la necessità di costruire competenze capaci di evolvere insieme al cambiamento.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>La responsabilità dell’aggiornamento professionale ricade soltanto sulle persone oppure anche le imprese devono ripensare il proprio modo di investire nella formazione e nella crescita dei lavoratori?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È una responsabilità necessariamente condivisa. Alle persone sarà richiesto di mantenere un atteggiamento di apprendimento continuo, ma non possiamo pensare che l’intero peso della trasformazione ricada sul singolo lavoratore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche le imprese devono considerare la formazione sempre meno come un’attività episodica e sempre più come un investimento strategico sul proprio capitale umano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Se tecnologie, processi e modelli organizzativi cambiano continuamente, deve diventare continuo anche lo sviluppo delle competenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In questa prospettiva la formazione non serve soltanto a colmare un gap: può aiutare le aziende ad accompagnare il cambiamento, trattenere e sviluppare talenti e preparare le persone alle competenze che saranno necessarie domani.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Formazione, orientamento e politiche attive possono diventare strumenti concreti per evitare che una parte della popolazione rimanga indietro di fronte alla velocità della trasformazione del lavoro?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non solo possono, ma devono lavorare sempre più insieme.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il rischio della trasformazione tecnologica è che la velocità del cambiamento produca nuove opportunità per alcuni e nuove difficoltà per altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La formazione da sola non è sufficiente. Serve orientamento per aiutare le persone a comprendere dove stanno andando il mercato e le professioni; serve formazione per costruire o aggiornare le competenze; servono politiche attive per accompagnare concretamente le persone verso nuove opportunità professionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per questo immaginiamo un percorso sempre più integrato tra orientamento, competenze, formazione, opportunità e lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La vera sfida non è soltanto creare nuove competenze, ma rendere il cambiamento accessibile al maggior numero possibile di persone.</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #ff0000;"><strong>Il vostro messaggio dice: «Le materie prime si consumano. Le competenze generano nuovo valore». Se guardiamo ai prossimi dieci anni, quale forma vorreste contribuire a dare al futuro attraverso la formazione?</strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Vorremmo contribuire a costruire un futuro nel quale la formazione non sia più considerata una fase che precede il lavoro, ma una componente permanente della vita professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un sistema nel quale persone, imprese, formazione e mercato del lavoro dialoghino continuamente e nel quale sia possibile aggiornare le proprie competenze, ripensare il proprio percorso e cogliere nuove opportunità in momenti diversi della vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le materie prime si consumano quando vengono utilizzate. Le competenze funzionano diversamente: quando vengono sviluppate, condivise e applicate possono generare nuove competenze e nuovo valore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È questa la forma che vorremmo contribuire a dare al futuro: una società nella quale investire sulle competenze significhi investire contemporaneamente sulle persone, sulle imprese e sulla capacità dei territori di crescere.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Da Rome Future Week a Urban Land: il futuro delle competenze passa anche dalla creatività</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso di Training Academy prosegue ora a <strong>Urban Land Tattoo Expo Roma</strong>, dove il tema delle competenze incontra un settore nel quale creatività, tecnica e responsabilità professionale devono convivere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il tatuaggio, espressione artistica e identitaria, è anche un’attività che richiede preparazione specifica, conoscenza delle procedure igienico-sanitarie, attenzione alla sicurezza e aggiornamento professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La partecipazione alla manifestazione rappresenta così un’ulteriore declinazione della visione emersa durante Rome Future Week: <strong>non esistono professioni senza competenze, né innovazione autentica senza persone preparate ad affrontarla.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalle riflessioni sul futuro del lavoro ai percorsi concreti per chi desidera costruire una professione, Training Academy continua a mettere in relazione conoscenza e opportunità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Perché il futuro del lavoro non si limita a essere immaginato. Si costruisce, ogni giorno, attraverso le competenze.</span></p>
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		<item>
		<title>Training Academy a Urban Land tattoo Expo Roma: formazione, sicurezza e competenze per i professionisti del tatuaggio</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/training-academy-a-urban-land-tattoo-expo-roma-formazione-sicurezza-e-competenze-per-i-professionisti-del-tatuaggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[tattoo]]></category>
		<category><![CDATA[Training Academy]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Land Tattoo Expo Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla qualifica professionale all’aggiornamento delle competenze: Training Academy porta all’Expo romano i percorsi dedicati a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalla qualifica professionale all’aggiornamento delle competenze: Training Academy porta all’Expo romano i percorsi dedicati a chi vuole entrare o crescere professionalmente nel mondo del tattoo</span></strong></em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>ROMA, 6 ottobre 2026</strong> – Formazione professionale, sicurezza, competenze tecniche e tutela della salute entrano nel cuore di <strong>Urban Land Tattoo Expo Roma</strong>, la manifestazione internazionale dedicata alla cultura del tatuaggio e all’arte urbana, in programma <strong>dal 9 all’11 ottobre 2026 all’Ippodromo delle Capannelle di Roma</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra le realtà presenti alla manifestazione ci sarà <strong>Training Academy – Formazione Professionale &amp; Servizi per il Lavoro</strong>, con la propria proposta formativa dedicata a chi desidera avvicinarsi al mondo del tatuaggio, intraprendere un percorso professionale nel settore o consolidare e aggiornare competenze già acquisite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La partecipazione all’Expo nasce dalla volontà di portare all’interno di uno degli appuntamenti dedicati al mondo tattoo il tema della <strong>professionalizzazione</strong>, oggi sempre più centrale per un settore nel quale capacità artistica e tecnica devono accompagnarsi a un’adeguata preparazione in materia di <strong>igiene, sicurezza, prevenzione dei rischi e tutela della salute</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Essere tatuatori, infatti, significa lavorare sul corpo delle persone e assumersi una precisa responsabilità professionale. Alla creatività e alla padronanza delle tecniche si affiancano quindi conoscenze specifiche e una formazione strutturata, indispensabili per operare con consapevolezza e nel rispetto delle disposizioni previste per il settore.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalla passione alla competenza professionale</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Durante <strong>Urban Land Tattoo Expo Roma</strong>, Training Academy presenterà i propri percorsi rivolti sia a chi desidera <strong>intraprendere il percorso per diventare tatuatore</strong>, sia ai professionisti interessati ad aggiornare, approfondire e consolidare le proprie competenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Presso lo spazio dell’Academy sarà inoltre possibile confrontarsi direttamente con i <strong>docenti</strong>, che saranno a disposizione dei visitatori per fornire informazioni sui percorsi formativi, rispondere a domande e approfondire gli aspetti legati alla professione, alle tecniche, alla sicurezza e alle opportunità di crescita nel settore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La presenza a Urban Land Tattoo Expo Roma rappresenta così per Training Academy un’occasione di incontro diretto con tatuatori, aspiranti professionisti, operatori e realtà del comparto, ma anche un momento per ribadire un principio fondamentale: <strong>il talento può essere il punto di partenza, ma è attraverso la formazione che può trasformarsi in una competenza professionale solida e consapevole</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La manifestazione riunirà tatuatori, professionisti, fornitori, aziende e operatori specializzati, offrendo quattro giornate dedicate alle diverse espressioni della cultura tattoo e dell’arte urbana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il calendario completo della manifestazione e delle attività è disponibile attraverso i canali ufficiali di <strong>Urban Land Tattoo Expo Roma</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>TRAINING ACADEMY – Formazione Professionale &amp; Servizi per il Lavoro</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Informazioni sui corsi:</strong></span></em><br />
<span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://tracademy.it/corso-tatuatore.php"><em>https://tracademy.it/corso-tatuatore.php</em></a></span></p>
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		<title>&#8220;Man Ray. Il maestro del Surrealismo&#8221;: a Palazzo Roverella la fotografia diventa poesia visiva</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/man-ray-palazzo-roverella-mostra-rovigo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Man Ray. Il maestro del Surrealismo]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Roverella]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre-Yves Butzbach]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Rocca]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Roverella a Rovigo dedica una grande...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/man-ray-palazzo-roverella-mostra-rovigo/">&#8220;Man Ray. Il maestro del Surrealismo&#8221;: a Palazzo Roverella la fotografia diventa poesia visiva</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dal 13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Roverella a Rovigo dedica una grande monografica a uno degli artisti più visionari e innovativi del Novecento. Circa trecento opere raccontano la ricerca di Man Ray tra fotografia, avanguardia, surrealismo e sperimentazione.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ci sono artisti capaci di cambiare il modo in cui guardiamo le immagini. Man Ray appartiene a questa categoria. La sua ricerca ha attraversato fotografia, pittura, cinema e design trasformando la macchina fotografica da semplice strumento di registrazione a dispositivo per mettere in discussione la realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È proprio a questa figura centrale dell&#8217;arte del Novecento che Palazzo Roverella dedica <strong>“Man Ray. Il maestro del Surrealismo”</strong>, in programma a Rovigo dal <strong>13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027</strong>. La mostra inaugura il nuovo biennio espositivo 2027-2028 presentato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e prosegue la vocazione del museo per le grandi rassegne dedicate ai protagonisti della fotografia internazionale.</span></p>
<figure id="attachment_57896" aria-describedby="caption-attachment-57896" style="width: 1181px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57896 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Marquise_Casati_Le_portrait_de_mon_me_1922_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026.jpg" alt="" width="1181" height="1582" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Marquise_Casati_Le_portrait_de_mon_me_1922_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026.jpg 1181w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Marquise_Casati_Le_portrait_de_mon_me_1922_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026-224x300.jpg 224w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Marquise_Casati_Le_portrait_de_mon_me_1922_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026-764x1024.jpg 764w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Marquise_Casati_Le_portrait_de_mon_me_1922_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026-768x1029.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Marquise_Casati_Le_portrait_de_mon_me_1922_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026-1147x1536.jpg 1147w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Marquise_Casati_Le_portrait_de_mon_me_1922_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026-1024x1372.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1181px) 100vw, 1181px" /><figcaption id="caption-attachment-57896" class="wp-caption-text">Marquise Casati &#8220;Le portrait de mon âme&#8221;, 1922<br />Photographie de Man Ray</figcaption></figure>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Man Ray, oltre la fotografia</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nato Emmanuel Radnitsky, l&#8217;artista sceglie il nome Man Ray come sintesi tra l&#8217;elemento umano e il raggio di luce. Un&#8217;identità destinata a diventare inseparabile da una pratica artistica fondata sulla sperimentazione e sulla capacità di spostare continuamente i confini dell&#8217;immagine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La sua vicenda creativa si sviluppa tra le avanguardie d&#8217;oltreoceano e l&#8217;ambiente surrealista parigino, dove entra in contatto con figure come Marcel Duchamp. Ma è soprattutto attraverso la fotografia che Man Ray porta avanti una ricerca radicale, capace di trasformare procedimenti tecnici in vere e proprie invenzioni poetiche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra le sue sperimentazioni più celebri ci sono le <strong>rayografie</strong>, immagini ottenute senza l&#8217;utilizzo dell&#8217;obiettivo, e le <strong>solarizzazioni</strong>, sviluppate anche attraverso la collaborazione con Lee Miller. Procedimenti che permettono all&#8217;immagine di perdere la sua funzione puramente documentaria per diventare materia, segno, luce e possibilità.</span></p>
<figure id="attachment_57897" aria-describedby="caption-attachment-57897" style="width: 1181px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57897 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Larmes_1932_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026_Image_Telimage_Paris.jpg" alt="" width="1181" height="912" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Larmes_1932_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026_Image_Telimage_Paris.jpg 1181w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Larmes_1932_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026_Image_Telimage_Paris-300x232.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Larmes_1932_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026_Image_Telimage_Paris-1024x791.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Larmes_1932_Man_Ray_2015_Trust_by_SIAE_2026_Image_Telimage_Paris-768x593.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1181px) 100vw, 1181px" /><figcaption id="caption-attachment-57897" class="wp-caption-text">Photographie de Man Ray</figcaption></figure>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una mostra costruita sulla ricerca</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Curata da <strong>Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca</strong>, la mostra nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Comune di Rovigo e l&#8217;Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e la produzione di Silvana Editoriale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Uno degli elementi distintivi del progetto è la rete di collaborazioni internazionali che ne sostiene la costruzione scientifica. Il percorso espositivo si avvale infatti della sinergia con istituzioni come il <strong>Man Ray Trust di New York</strong> e la <strong>Photothèque Man Ray di Parigi</strong>, oltre alla presenza di opere provenienti da importanti raccolte internazionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Particolare rilievo assume il nucleo di <strong>stampe vintage</strong>, realizzate negli anni degli scatti o sotto il diretto controllo dell&#8217;artista. Tra queste, una selezione di stampe originali provenienti dal <strong>Musée Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône</strong>, che permette di entrare anche nella dimensione più concreta e artigianale della sua ricerca fotografica.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Trecento opere per attraversare l&#8217;universo di Man Ray</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso riunisce circa <strong>trecento opere</strong> tra fotografie originali, disegni, litografie, oggetti iconici e documenti storici. Un corpus pensato per restituire la complessità di un artista impossibile da racchiudere nella sola definizione di fotografo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L&#8217;esposizione attraversa alcuni dei nuclei fondamentali della sua produzione: dall&#8217;identità e dall&#8217;ambiguità degli autoritratti ai ritratti degli intellettuali e degli artisti che hanno animato la scena culturale del suo tempo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un posto centrale è occupato anche dal <strong>corpo femminile</strong>, osservato attraverso linguaggi differenti: dalla ricerca formale dei nudi alle immagini realizzate per il mondo della moda. Anche qui Man Ray non si limita a rappresentare il soggetto, ma ne altera la percezione, giocando con prospettive, luce, composizione e ambiguità.</span></p>
<figure id="attachment_57898" aria-describedby="caption-attachment-57898" style="width: 1181px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57898 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Noire_et_blanche.jpg" alt="" width="1181" height="878" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Noire_et_blanche.jpg 1181w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Noire_et_blanche-300x223.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Noire_et_blanche-1024x761.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Noire_et_blanche-768x571.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1181px) 100vw, 1181px" /><figcaption id="caption-attachment-57898" class="wp-caption-text">Noire et blanche, 1926 &#8211; Photographie de Man Ray</figcaption></figure>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dada, oggetti e cinema d&#8217;avanguardia</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La mostra amplia ulteriormente lo sguardo sulle sperimentazioni dell&#8217;artista attraverso le sue ricerche tridimensionali e i <strong>ready-made di matrice dadaista</strong>, restituendo una dimensione meno conosciuta ma fondamentale della sua produzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A completare il percorso sarà inoltre la <strong>proiezione integrale dei quattro cortometraggi d&#8217;avanguardia</strong> ideati da Man Ray. Il cinema diventa così parte integrante del racconto e permette di cogliere la continuità tra le diverse forme attraverso cui l&#8217;artista ha interrogato il rapporto tra immagine, movimento e percezione.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un&#8217;eredità ancora contemporanea</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La forza di Man Ray risiede anche nella sua capacità di continuare a parlare al presente. Le sue immagini nascono in un&#8217;epoca attraversata dalle grandi rivoluzioni artistiche del Novecento, ma molte delle domande che pongono — sull&#8217;identità, sulla rappresentazione, sul corpo e sul confine tra realtà e costruzione — appartengono ancora al linguaggio visivo contemporaneo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È questa eredità, più che una semplice ricostruzione biografica, a costituire il cuore della mostra di Palazzo Roverella: un invito a osservare la fotografia non soltanto come documento, ma come spazio di invenzione.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il catalogo</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ad accompagnare l&#8217;esposizione sarà il catalogo pubblicato da <strong>Silvana Editoriale</strong>, curato da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca e arricchito dai contributi critici di <strong>Raffaella Perna</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con “Man Ray. Il maestro del Surrealismo”, Palazzo Roverella rinnova così il proprio percorso dedicato ai grandi protagonisti della fotografia e apre il nuovo ciclo espositivo con un artista che ha fatto della libertà dello sguardo una delle forme più radicali della modernità.</span></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Man Ray. Il maestro del Surrealismo</strong></span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Palazzo Roverella, Rovigo</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>13 novembre 2026 – 31 gennaio 2027</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Info: <a style="color: #000000;" href="http://www.palazzoroverella.com?utm_source=chatgpt.com">www.palazzoroverella.com</a></span></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/man-ray-palazzo-roverella-mostra-rovigo/">&#8220;Man Ray. Il maestro del Surrealismo&#8221;: a Palazzo Roverella la fotografia diventa poesia visiva</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>&#8220;Carrie&#8221;: Mike Flanagan porta Stephen King su Prime Video dal 7 ottobre</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/carrie-mike-flanagan-prime-video-7-ottobre-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Alison Thornton]]></category>
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		<category><![CDATA[Summer H. Howell]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il romanzo d’esordio di Stephen King diventa per la prima volta una serie televisiva in...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/carrie-mike-flanagan-prime-video-7-ottobre-2026/">&#8220;Carrie&#8221;: Mike Flanagan porta Stephen King su Prime Video dal 7 ottobre</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il romanzo d’esordio di Stephen King diventa per la prima volta una serie televisiva in otto episodi. Mike Flanagan amplia l’universo di Carrie White con una rilettura contemporanea che guarda alla crudeltà adolescenziale, alla pressione sociale e alla nascita di una ragazza destinata a cambiare per sempre.</span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ci sono storie che appartengono all’immaginario collettivo al punto da sembrare impossibili da raccontare nuovamente. <em>Carrie</em> è una di queste. Pubblicato nel 1974 come romanzo d’esordio di Stephen King, il libro ha dato vita a uno dei personaggi più riconoscibili della letteratura horror contemporanea, diventando negli anni un riferimento anche per il cinema e la cultura popolare.</span></p>
<p><iframe title="Carrie – Trailer Ufficiale | Prime Video" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/r0cCABOKEmQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A cinquant’anni dall’adattamento cinematografico firmato da Brian De Palma, <em>Carrie</em> torna ora sullo schermo in una forma completamente nuova: una serie Original in otto episodi, disponibile dal <strong>7 ottobre 2026 in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A confrontarsi con il materiale di King è <strong>Mike Flanagan</strong>, showrunner e autore della serie, già noto per il suo lavoro nel territorio dell’horror psicologico con titoli come <em>Hill House</em> e <em>Midnight Mass</em>. La nuova <em>Carrie</em> non nasce però con l’intenzione di ripercorrere semplicemente una storia conosciuta, ma di espanderne l’universo narrativo, approfondendo le persone, le relazioni e le scelte che conducono verso quella notte destinata a diventare il centro della vicenda.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57824 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_9-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una Carrie diversa, ma ancora profondamente umana</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro della serie c’è <strong>Carrie White</strong>, interpretata da <strong>Summer H. Howell</strong>, scelta al termine di un lungo casting che ha coinvolto oltre 1.500 attori.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La nuova Carrie è un’adolescente emarginata, cresciuta quasi completamente isolata dal mondo e sotto il controllo di una madre estremamente protettiva, <strong>Margaret White</strong>, interpretata da <strong>Samantha Sloyan</strong>.</span></p>
<figure id="attachment_57826" aria-describedby="caption-attachment-57826" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57826 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_6-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-57826" class="wp-caption-text">Summer H. Howell</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La morte improvvisa del padre rompe l&#8217;equilibrio precario della sua esistenza e costringe Carrie a confrontarsi con un ambiente fino a quel momento rimasto ai margini della sua vita: quello di un liceo pubblico nel quale la fragilità può trasformarsi rapidamente in bersaglio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È qui che la serie introduce uno degli elementi più contemporanei della nuova rilettura. La crudeltà adolescenziale non passa soltanto attraverso le dinamiche scolastiche, ma anche attraverso l&#8217;esposizione mediatica e la pressione costante dell&#8217;era dei social media.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il bullismo diventa così un fenomeno capace di oltrepassare i confini della scuola e di coinvolgere un’intera comunità, amplificando umiliazioni e conseguenze.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57827 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_5-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La nascita di qualcosa di incontrollabile</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La trasformazione di Carrie procede parallelamente al risveglio dei suoi misteriosi poteri telecinetici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ma è proprio qui che la serie sembra voler spostare il centro della storia. Non soltanto la scoperta di un potere straordinario, ma il modo in cui quel potere si intreccia con tutto ciò che Carrie ha vissuto: isolamento, paura, pressione, violenza psicologica e bisogno di essere vista.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La domanda non riguarda quindi esclusivamente ciò che Carrie è capace di fare, ma ciò che può diventare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel corso degli otto episodi, Flanagan segue le piccole decisioni quotidiane dei personaggi e le relazioni che progressivamente si modificano, costruendo un percorso destinato a convergere verso un&#8217;unica notte sconvolgente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La domanda diventa allora più complessa: quella di Carrie sarà la storia della nascita di un&#8217;eroina, di un mostro o di una figura impossibile da racchiudere in una sola definizione?</span></p>
<figure id="attachment_57828" aria-describedby="caption-attachment-57828" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57828 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1706" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-1024x682.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-1536x1023.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-2048x1364.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_4-1320x879.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-57828" class="wp-caption-text">Amber Midthunder</figcaption></figure>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un cast tra nuovi volti e collaboratori di Flanagan</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto a Summer H. Howell e Samantha Sloyan, la serie riunisce un cast giovane e adulto che contribuisce a costruire il nuovo universo di Chamberlain.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Siena Agudong</strong> interpreta Sue Snell, <strong>Alison Thornton</strong> è Chris Hargensen, <strong>Joel Oulette</strong> veste i panni di Tommy Ross, <strong>Josie Tota</strong> quelli di Tina e <strong>Arthur Conti</strong> interpreta Billy.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel cast figurano inoltre <strong>Thalia Dudek</strong> nel ruolo di Emaline, <strong>Amber Midthunder</strong> in quello di Miss Desjardin e <strong>Matthew Lillard</strong> nei panni del Preside Grayle.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La serie riunisce anche diversi interpreti che hanno già collaborato con Flanagan, insieme a nuovi componenti della sua cerchia creativa. Tra le guest star figurano <strong>Michael Trucco, Crystal Balint, Kate Siegel, Rahul Kohli, Tim Bagley e Heather Graham</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una scelta che contribuisce a creare una continuità riconoscibile all’interno della filmografia televisiva di Flanagan, pur mettendo al centro una storia e un universo già profondamente radicati nell&#8217;immaginario collettivo.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57829 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_3-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Mike Flanagan incontra Stephen King</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La serie è scritta da <strong>Mike Flanagan</strong>, che ne è anche showrunner ed executive producer insieme a <strong>Stephen King</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Flanagan ha inoltre diretto gli episodi 101, 102, 107 e 108. Gli altri quattro episodi sono affidati rispettivamente a <strong>Kate Siegel, Axelle Carolyn, Kyra Sedgwick e Hiromi Kamata</strong>, ampliando la prospettiva registica della serie.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La produzione è firmata <strong>Amazon MGM Studios</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il coinvolgimento diretto di Flanagan appare particolarmente significativo. Il suo cinema e la sua televisione hanno spesso utilizzato l’horror come punto di partenza per raccontare lutto, famiglia, senso di colpa, solitudine e traumi individuali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche <em>Carrie</em> sembra inserirsi in questa linea, riportando l&#8217;orrore a una dimensione profondamente umana.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57830 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_2-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalla pagina al cinema, fino alla serialità</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Quando <em>Carrie</em> arrivò nelle librerie nel 1974, segnò l’inizio della carriera di uno degli scrittori più letti al mondo. Il romanzo è rimasto per 14 settimane nella classifica dei bestseller del <em>New York Times</em> ed è stato tradotto in oltre 35 lingue.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Due anni dopo, nel 1976, Brian De Palma ne realizzò l’adattamento cinematografico interpretato da Sissy Spacek, diventato a sua volta un&#8217;opera fondamentale del cinema horror e candidato a due premi Oscar.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il 2026 segna il cinquantesimo anniversario di quel film.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57834 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_1-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La nuova serie arriva quindi in un momento particolarmente significativo, ma sceglie una strada diversa: non limitarsi a riproporre una storia già conosciuta, bensì utilizzare la serialità per dilatare il tempo del racconto e soffermarsi su ciò che accade prima della notte che tutti ricordano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È nelle relazioni, n</span><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">ei silenzi, nelle umiliazioni e nelle scelte apparentemente insignificanti che la nuova <em>Carrie</em> costruisce la propria identità.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57832 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_11-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La ragazza prima del mito</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È forse questo l&#8217;aspetto più interessante della nuova rilettura di Flanagan: prima di diventare un&#8217;icona dell&#8217;horror, Carrie è una ragazza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una ragazza cresciuta in isolamento, alle prese con un mondo che non comprende e che spesso non sembra intenzionato a comprenderla. Una ragazza che cerca un posto tra gli altri proprio mentre scopre qualcosa di incontrollabile dentro di sé.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La serie promette così di tornare alle origini del mito per guardarlo da una prospettiva più ampia, interrogandosi non soltanto su ciò che accade a Carrie, ma sulle responsabilità di chi le sta intorno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">E in una contemporaneità nella quale la violenza può essere amplificata in pochi secondi, il racconto di Stephen King conserva una forza sorprendentemente attuale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Tutti gli otto episodi di <em>Carrie</em> saranno disponibili dal 7 ottobre 2026, in esclusiva su Prime Video.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57833 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Prime-Video_Carrie_10-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></strong></span></p>
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		<title>Layla Cosmetics accarezza l’autunno con Ceramic Effec</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Layla Cosmetics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I colori pastello della linea Ceramic Effect accompagnano l’arrivo dell’autunno e, per contrasto, esaltano la...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/layla-cosmetics-ceramic-effect-autunno/">Layla Cosmetics accarezza l’autunno con Ceramic Effec</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em>I colori pastello della linea Ceramic Effect accompagnano l’arrivo dell’autunno e, per contrasto, esaltano la luminosità dorata della pelle ancora baciata dal sole.</em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con l’arrivo dell’autunno, la bellezza cambia ritmo e anche la manicure si lascia attraversare da una nuova sensibilità. Le tonalità accese e pop dell’estate cedono il passo a nuance più morbide, polverose e sofisticate, capaci di accompagnare la transizione verso la stagione fredda senza rinunciare al colore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È in questo equilibrio tra memoria dell’estate e atmosfere autunnali che si inserisce <strong>Layla Cosmetics</strong> con la linea <strong>Ceramic Effect</strong>, una palette pensata per valorizzare la pelle ancora dorata dalle vacanze attraverso contrasti delicati e luminosi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Rosa cipria, creme vellutate, grigi polverosi e verdi salvia compongono una selezione cromatica dall’eleganza discreta, in cui le tonalità desaturate diventano un vero elemento di stile. Colori che non cercano di imporsi, ma accompagnano il look con naturalezza, scaldando le prime giornate autunnali attraverso una dimensione più raccolta e sofisticata.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57818 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-scaled.jpeg" alt="" width="1441" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-scaled.jpeg 1441w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-169x300.jpeg 169w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-576x1024.jpeg 576w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-768x1365.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-864x1536.jpeg 864w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-1152x2048.jpeg 1152w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-1024x1820.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-grigio-ceramic-122-1320x2346.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1441px) 100vw, 1441px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il fascino dell’effetto ceramica</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A caratterizzare la linea è il finish che richiama la superficie levigata della ceramica: uniforme, luminoso e ultra-glossy. L’effetto crea sulle unghie una superficie visivamente impeccabile, trasformando anche le nuance più delicate in un dettaglio capace di catturare la luce.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il risultato acquista particolare intensità sulla pelle ancora abbronzata. Le basi chiare e desaturate delle tonalità Ceramic Effect creano infatti un contrasto elegante con la carnagione dorata, valorizzando mani e piedi e prolungando idealmente la luminosità dell’estate.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57819 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-scaled.jpeg" alt="" width="1429" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-scaled.jpeg 1429w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-167x300.jpeg 167w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-572x1024.jpeg 572w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-768x1376.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-858x1536.jpeg 858w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-1143x2048.jpeg 1143w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-1024x1834.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/LAYLA-_-poker-colore-1320x2364.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1429px) 100vw, 1429px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una manicure di transizione</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La nuova stagione non richiede quindi di abbandonare il colore, ma di reinterpretarlo. Dopo i pigmenti vibranti dei mesi più caldi, l’autunno invita a scegliere sfumature più morbide, gessose e avvolgenti, capaci di adattarsi a un guardaroba dai toni progressivamente più profondi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ceramic Effect interpreta proprio questa fase di passaggio: una manicure essenziale ma non anonima, sofisticata senza essere rigorosa, capace di accompagnare il quotidiano con un tocco di luminosità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per <strong>Layla Cosmetics</strong>, il colore diventa così un piccolo rituale di stagione e un accessorio beauty da scegliere in sintonia con il cambiamento del paesaggio, delle temperature e dello stile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una palette pensata per accogliere l’autunno con delicatezza, lasciando ancora sulla pelle — e sulle unghie — una traccia luminosa dell’estate.</span></p>
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