Bake Off Italia – Angelo Bellino: “la pasticceria è amore” – INTERVISTA

Angelo Bellino

Angelo Bellino

Angelo Bellino, 37 anni, originario di Bitritto (Bari), è stato uno dei protagonisti della 13 edizione di Bake Off Italia. Oltre che con i suoi dolci, sotto il tendone, ci ha deliziati con la sua simpatia e solarità, dimostrando una grande capacità di mettersi in gioco nei  fornelli e nella vita. Nel suo futuro c’è il progetto di aprire una Bakery tutta sua e noi glielo auguriamo con tutto il cuore!

  • Angelo come ti sei avvicinato alla pasticceria?

Bella domanda. In realtà non lo so spiegare nemmeno io. Ricordo solo che volevo, a tutti i costi, frequentare la scuola alberghiera per diventare cuoco/pasticciere, eppure in famiglia non c’era nessuno che mi ispirasse.

  • C’è stato un momento in cui hai capito che questa passione poteva portarti a qualcosa di concreto?

Fino a poco prima di partecipare a Bake Off, in realtà, la vedevo solo come un hobby, nonostante amici e colleghi mi dicessero che avevo il “sacro fuoco” della pasticceria. Credevo poco alle loro parole perché avevo poca fiducia nelle mia capacità. Sotto al tendone, mettendomi in gioco, ho compreso che questa passione mi potrebbe portare a cambiare lavoro.

  • Come sei arrivato ad affinare la tecnica e a creare ricette più elaborate?

Devo ringraziare i consigli dei giudici e i miei compagni di avventura se sono riuscito a migliorare le mie tecniche e a fare ricette più elaborate. Passare tutto quel tempo sotto al tendone è stato un buon allenamento che mi ha permesso di scoprire cose nuove e, piano piano, a spingermi oltre. Mi sono sentito stimolato a fare meglio e ad avere più fiducia in me stesso.

  • Quali sono le doti principali che deve avere un pasticcere?

Amore, passione, curiosità e creatività. L’amore e la passione sono il motore che ti permettono di creare dolci in grado di soddisfare i desideri di chi li mangia. La curiosità e la creatività, invece, sono i giusti ingredienti che ti spingono a voler realizzare dolci impensabili.

  • Arriviamo a Bake Off: come è nata la tua partecipazione?

La partecipazione a Bake Off Italia è nata per gioco. I miei amici e i miei colleghi mi dicevano che avrei dovuto partecipare al programma perché, a detta loro, faccio buoni dolci. Era un mercoledì pomeriggio di febbraio e, a insaputa di tutti, ho inviato la candidatura senza alcuna aspettativa: non mi sarei mai immaginato di ricevere la chiamata che, in realtà, è arrivata il giorno dopo mentre ero a lavoro.

  • Quale è stata la prova che porti nel cuore e quella che ti ha messo più in difficoltà?

Le prove che porto nel cuore, in realtà, sono due. La prima è la torta mimosa che ho dedicato a mia mamma: è rimasta sorpresa e si è anche commossa. La seconda è la torta canzone, quella dedicata a uno dei miei anime preferiti, “One Piece”: ho potuto preparare il dolce ascoltando quella sigla per tutta la durata della prova, come faccio a casa.

Quella che più mi ha messo in difficoltà è stata la prova dei macaron: c’è bisogno che vi ricordi com’è andata? Un DISASTRO! Penso che siano tra i dolci più difficili che esistano al mondo.

  • Durante il programma nascono anche delle belle amicizie: quali sono le persone che continui a sentire? 

Non è scontato che nascano delle amicizie ma nel nostro caso, fortunatamente, è successo. Ho un carattere che si sposa bene quasi con tutte le personalità: mi dicono che faccio amicizia anche con le pietre (risata). Più di tutti mi sono legato a Sonia, che ho conosciuto alle selezioni: con lei è stato amore a prima vista e dopo un paio di ore sembrava che fossimo amici da una vita. È stata anche la mia compagna di stanza: ci siamo supportati, consolati, motivati e confrontati. Oltre a lei, mi sono legato tanto a Fabrizio, Patrizia, Nadia Gianluca e Pelayo: passavamo tanto tempo assieme a ridere e a scherzare, a fare passeggiate e aperitivi.

Ad oggi li sento quasi tutti: ci scriviamo continuamente sul nostro gruppo WhatsApp “i figli di Brenda” e, quando riesco, mi vedo anche con Marzia, dato che anche lei vive in Toscana.

  • Avete il privilegio di confrontarvi con maestri pasticceri come Knam, Damiano Carrara, Tommaso Foglia e Iginio Massari: ci dici ognuno di loro che insegnamento prezioso ti ha lasciato?

Se dovessi pensare a quale insegnamento ognuno di loro mi ha lasciato direi che: il maestro Iginio Massari di essere puliti e concentrati; Tommaso Foglia di mettere sempre prima su carta il progetto del dolce che si vuole realizzare; Knam di essere attenti alla presentazione del dolce e di immaginarlo sempre come se dovesse essere esposto nella vetrina di una pasticceria; Damiano Carrara di affinare bene le tecniche ed essere attenti alle bilanciature degli ingredienti, ad esempio l’utilizzo della gelatina.

  • Cosa ti aspetti da questa esperienza? Pensi che la pasticceria possa essere la tua strada?

Questa esperienza mi ha aiutato ad avere più fiducia nelle mie capacità e mi ha dato lo stimolo a voler far provare i miei dolci a chiunque ne abbia voglia. Sì, penso che la pasticceria sia la mia strada ma, prima di arrivare ad aprire la mia bakery, ho ancora tanto studio davanti.

  • Concludiamo con la domanda di rito! Se la tua vita fosse un film o una canzone quali sarebbero e perché?

Quando si parla di musica sono sempre contento. Se dovessi pensare a un film o una canzone, sarò ripetitivo, ma ti direi la sigla di “One Piece”. L’anime gira attorno a un gruppo di pirati nel quale, ogni componente, ha un obiettivo ben preciso, soprattutto il capitano: ovvero diventare il re dei pirati. La sigla, intitolata “All’arrembaggio”, mi dà la giusta carica e mi stimola a realizzare il mio sogno: diventare pasticcere.

https://www.instagram.com/angelo_bakeoff13/

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