Bologna, i suoi portici potrebbero diventare patrimonio dell’umanità

“Sovente, alle due di notte, rientrando nel mio alloggio, a Bologna, attraverso questi lunghi portici, l’anima esaltata da quei begli occhi che avevo appena visto, passando davanti a quei palazzi di cui, con le sue grandi ombre, la luna disegnava le masse, mi succedeva di fermarmi, oppresso dalla felicità, per dirmi: Com’è bello!”

Queste parole di Stendhal, del suo Voyages en Italie del 1826, possono rappresentare  perfettamente lo stato d’animo di qualsiasi studente che, come me, abbia avuto la fortuna di studiare a Bologna e di passeggiare sotto i suoi magici portici.

Si pensa che i portici, che hanno reso Bologna una città unica nel suo genere e famosa in tutto il mondo, siano nati nell’alto medioevo, in maniera spontanea, allo scopo di aumentare gli spazi abitativi per ospitare il gran numero di studenti che, sempre con maggior frequenza, raggiungeva la città felsinea per frequentare la prestigiosa Università, la prima del mondo occidentale.

Oggi, i portici, ciascuno con la sua caratteristica e la sua storia, medievali, rinascimentali, colorati, decorati con colonne e capitelli o ancora larghi, come quello di Santa Maria dei Servi, stretti, come quello di Via Senzanome, o lunghi, anzi lunghissimi, come quello di San Luca che con i suoi oltre 3 km  collega la città al Santuario della Madonna di San Luca, potrebbero diventare patrimonio dell’ umanità.

Giovedì, alle 17, nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, il Comune presenterà la candidatura dei portici a Patrimonio dell’umanità Unesco. Il dossier invece, sarà proposto al MIBAC (Ministro per i Beni e le Attività culturali) il prossimo settembre.

La consegna definitiva del dossier è prevista per febbraio 2020, mentre, nell’autunno dello stesso anno, seguirà la visita degli ispettori.

Bologna e i bolognesi, tuttavia, dovranno attendere fino a febbraio 2021 per scoprire se la commissione valutatrice ha proclamato i loro portici Patrimonio dell’umanità Unesco.

 

Immagine: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=User:DunDio&action=edit&redlink=1

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