BuoneNews: “Pianeta felice” n°10

Siena: dal 15 giugno al 15 settembre 2017, la terra senese darà la possibilità  al pubblico di tutto il mondo  di apprezzare ed  assaporare una meravigliosa esposizione  che descrive  i fasti  della storia senese attraverso l’evoluzione della sua arte dal Duecento al Quattrocento, una storia comprensiva di arte, cultura e bellezza.  Grazie al mecenatismo dell’architetto SimonPietro Salini, ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico avremo l’opportunità di entrare a contatto da vicino con opere di alcuni degli artisti senesi più rilevanti: da Duccio a Giovanni Pisano, i Lorenzetti, Simone Martini, Jacopo della Quercia, Sassetta, Francesco di Giorgio e molti altri. Sappiamo bene che una delle caratteristiche principale che ci dona il clima della bella toscana è la sua immersione paesaggistica, che proietta e contestualizza al meglio il suo valore aggiunto artistico e la sua dimensione filosofica, una realtà urbana che sembra aver fermato tempo e spazio. E poi quella piazza del Campo la sera riflette in alto un mare che è un tappeto di stelle. Sarà caldo ma Siena resta sempre  bella d’estate.

Norvegia: a marzo si è  celebrata  la Giornata Internazionale della Felicità, un’iniziativa pensata ed  istituita dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) il 28 giugno 2012 per incentivare alla ricerca della felicità come obiettivo  fondamentale dell’umanità. Già il percorso di ricerca costituisce un bel traguardo perché pone agli esseri umani degli interrogativi, e chi si interroga non si accontenta del materialismo, del benessere e del bellessere. Il raggiungimento della felicità in senso lato avviene nell’intervallo di pochi minuti, a volte anche in minor tempo, ma l’indagine per individuare una dimensione di equilibrio e serenità assieme ad una giusta adrenalina è già  musica per le orecchie in un Occidente annichilito dai mass media e dalla pubblicità.

Ma qual è il Paese più felice del mondo? Secondo il World Happiness Report di quest’anno stilato ogni anno dalla Sustainable Development Solution Network, i Norvegesi sono gli abitanti più realizzati  e soddisfatti  del pianeta superando la Danimarca che per molti anni è rimasta in cima alla classifica.

A determinare questo dato concorrono una serie di elementi che vengono analizzati per definire  la felicità di un paese. Fra questi citiamo la cura delle  comunità quali insiemi di individui legati da un’identità, da interessi, comuni storie e tradizioni,  la generosità e la spontaneità  nelle donazioni, il reddito ed il governo.

Nel caso della Norvegia, a innalzarla  sulla vetta  nella  classifica dell’allegria sono state le politiche dedicate ad ambiente ed ecosistema . La Norvegia è  un paese ricco di petrolio ma  ha scelto di estrarlo in una modalità estremamente attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente, dimostrando come un primo tassello di felicità lo si possa costituire equilibrando i fini ai mezzi. Un dato è certo e lo estrapoliamo sempre dalle buone notizie, pare che il contatto con la natura, quella da dove veniamo per carattere ereditario, anche se siamo cresciuti nelle polverose ed industriali città, faccia ragionare meglio, anche invitandoci fra il sapore di un frutto, il profumo di una pianta ed il rumore del vento, a ricercare la felicità su qualche sentiero, annusando l’aria e chiudendo il telefono una volta tanto.

Polonia- Groenlandia: una nuova missione in Groenlandia per i  montanari polacchi che questa volta hanno combinato distesa azzurra e vette bianche con  un approccio via mare, sailing-climbing. L’obiettivo  della ciurma guidata da Marcin Yetiński Tomaszewski era di fotografare, esplorare, scoprire le bellezze della  costa ovest della Groenlandia e dar vita a  nuove vie sulle pareti vergini. In questi giorni il gruppo  polacco ha inaugurato  una nuova via nella regione del Akuliaruseq e Kangek: parliamo  di un sentiero  di 700 mt in  22 tiri, chiamata Nightwatch e raggiunge difficoltà fino al 7c+.

‘’Nella nostra visita ad Akuliaruseq e Kangek sulla cosa ovest della Groenlandia, che abbiamo battezzato Bergland, in nome della barca Berg e Artur Bergier, grazie ai quali siamo riusciti a raggiungere questa terra, siamo riusciti a portare a termine l’apertura di una nuova via in una zona che abbiamo chiamato Achor Wall” questo è il messaggio dei polacchi ad un mezzo di informazione nazionale.

La strada di montagna è stata ribattezzata Nightwatch perché per sfrondarla e crearla sono serviti 11 giorni di lavoro. Slawek Ejsymont ha coordinato ed aiutato  il team che si è trovato in difficoltà nella discesa e si è occupato dei rifornimenti di cibo dal basso.

Sicilia: è stato ritrovato in Sicilia il dodicesimo rostro in bronzo  della battaglia delle Egadi, la battaglia fondamentale della prima guerra punica combattuta fra il 264 ed il 241 ac  fra Cartagine e la Repubblica romana. La scoperta è avvenuta a ottanta metri di profondità in prossimità dell’isola di Lorenzo, e l’annuncio è stato dato dalla Sopraintendenza  del mare per la regione Siciliana. Da questa straordinaria conquista archeologica potremmo acquisire informazioni interessanti per comprendere la tecnologia di quel tempo in grado di creare navi romane. Il viaggio della tecnologia nella storia e quello della storia nella tecnologia dimostrano quanto sia fondamentale il giusto governo del mezzo e non la condanna sic et sempliciter dello strumento. Il giorno 8 agosto il reperto sarà presentato davanti ai riflettori dello studio Roosvelt di Palermo.

I quadri di Kurt Cobain: spesso l’arte fa parte dell’anima e se si eccelle in un ramo di questa potente e affascinante branca si sente la necessità di oltrepassare i confini della musica e del suono per avventurarsi sui territori delle arti figurative ad esempio, ma questo è un percorso che può avvenire in generale anche in senso contrario. Alla Seattle Art fair fino al 6 agosto, ma ci sarà modo di replicare, va in scena il Kurt Cobain che non ti aspetti, l’ex leader dei Nirvana metterà in evidenza dall’alto le sue doti di pittore, fumettista e disegnatore.

Turchia: è finito soltanto in finale il  bel sogno d’amore  della Nazionale italiana di volley femminile sorde, sconfitta dalle imbattibili  giapponesi ai Giochi Olimpici silenziosi a Samsun, in Turchia, dal 17 al 30 luglio.

Dopo un percorso brillante e  prolifico, nella finale le ragazze di Alessandra Campedelli hanno deposto le armi  contro le asiatiche;  è stato emozionante l’Inno di Mameli interpretato con la lingua dei segni, a dimostrazione che il linguaggio della grinta, della passione e dell’appartenenza è universale, ed anche se cambiano gli elementi semantici, l’intensità è quella di una Nazione che ha tifato per le azzurre.

Firenze: nella città gigliata è tempo di grandi restauri con uno spettacolare recupero dei rilievi nella Chiesa di San Lorenzo, ad opera dell’Opificio delle pietre dure; ora i rilievi in bronzo del secondo Donatello posti sui pulpiti della Chiesa sono a disposizione della vista e dell’apprezzamento di tutti, mantenendo l’aura mistica e di mistero che li contraddisitingue.

Trento: al Castello del Buonconsiglio fino al 5 novembre Ordine e Bizzarria, il Rinascimento di Marcello Fagiolino, con una mostra che espone la produzione artistica del periodo in cui il friulano ebbe la sua fase creativa nel capoluogo trentino, fra il 1528 ed il 1533.

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