BuoneNews: “Pianeta felice” n°27

Ferrara: senza dubbio Ferrara, fra le città d’arte italiane, rappresenta una perla da ammirare e da scoprire e si contraddistingue quale realtà estremamente viva nell’organizzazione di esposizioni ed iniziative di carattere culturale. Fino al 7 gennaio 2018 c’è la possibilità di visitare la mostra dal titolo ‘Carlo Bononi’, l’ultimo sognatore dell’officina ferrarese, ed il palazzo non poteva che chiamarsi dei Diamanti. Uno dei pittori più importanti della prestigiosa scuola ferrarese (1569-1632), si formò verso la fine del 500 presso la scuola bolognese e mise all’opera l’oggetto dei suoi studi grazie ad i lavori eseguiti per la Chiesa di San Salvatore a Bologna. Il passaggio a Roma rappresentò un’occasione di studio, approfondimento e un’opportunità di sfida, nell’analisi caravaggesca, esperienza determinante per le sue produzioni successive. Successivamente a Fano, lavorò molto nella Basilica di San Paterniano maturando nuove conoscenze, ottimizzando le acquisizioni ricevute e messe in pratica, mostrando segni di apertura verso cambiamenti e commistioni. Ferrara si accende di bellezza ed accoglie turisti e cittadini per apprezzare questo grande artista. Quello di Bononi è un rapporto intimo, una relazione emozionale fra le figure dipinte ed il punto di vista dell’osservatore che, ricordiamolo sempre, parte da una sensazione provocata dall’intenzione del pittore, che non sempre corrisponderà allo stato d’animo di chi guarda. Il minimo comun denominatore è però, la bellezza. Ed allora anche questa volta voliamo sulle ali della Bellezza.

Gallimard: nella biblioteca de la Pleiade si registra l’uscita del terzo volume della pubblicazione della Corrispondenza di Balzac. Qui sono contenute buona parte delle lettere ed oggi diremmo- connessioni epistolari– dello scrittore e dei suoi interlocutori fra il 1842 ed il 1850. Questo ben impaginato tomo di esperienze, vita e narrazione, figlia dell’esistenza è uno specchio riflesso della Comedie humaine, sinonimo di vita da salotto, amori appassionati, questioni e problematiche della vita di tutti i giorni legati alla mancanza di denaro. Balzac (1799-1850) riuscì a coniugare i suoi molteplici interessi sviluppando non soltanto differenti modalità di scrittura, derivanti dalla sua capacità di declinare l’inchiostro sulla carta in diversi settori, ma anche approfondendo tanti piani di ascolto relativi al suo ruolo di poeta, drammaturgo, giornalista, saggista e critico letterario. La scrittura da più punti di vista gli dava la possibilità di padroneggiare la cultura con un piglio di curiosità e di sete intellettuale; nella Commedia umana Balzac dipinge la società contemporanea con il pennello della vita.

Milano: a Palazzo Marino nel cuore di Milano fino al 14 gennaio 2018, in occasione della tradizionale rassegna organizzata dal comune per Natale, è possibile restare rapiti e catturati dalla bellezza della Sacra Conversazione, detta Pala Gozzi, un vero e proprio capolavoro, che si è trasferito temporaneamente e forse anche temporalmente dalla pinacoteca Francesco Podesti di Ancona, dove è solitamente conservato, per essere esposta proprio nella città della Madonnina. La pala Gozzi è un dipinto a tecnica mista su tavola; Gozzi era un mercante che si era trasferito nel capoluogo marchigiano per seguire i suoi interessi e portare avanti i suoi affari. Era molto grato ai cittadini e riconoscente al luogo di accoglienza e, cosa non da tutti, decise di investire parte delle sue finanze per rendere più sontuosa ed attraente la chiesa francescana di Ancona, San Francesco ad Alto. E per la pala decise di rivolgersi al numero uno, Tiziano (1488-1576). Il veneto è stato uno dei più grandi artisti di sempre oltre che un fautore di innovazioni ed un uomo dagli interessi poliedrici. A contatto con i potenti ed i committenti seppe dimostrarsi un vero imprenditore di bottega. Milano chiama Ancona, l’arte comunica con la bellezza, e l’Italia continua a regalarci grandi scorribande estetiche all’insegna della storia e della tradizione. Ripartiamo dalla cultura.

Luci sull’arte: l’editoria ci dona un altro grande momento di riflessione e di appuntamento con piccoli saggi dedicati all’estetica ed all’innovazione. Francesco Murano ha scritto ‘L’illuminazione delle opere d’arte nelle mostre’, manuale pratico ed esaustivo sulle tecniche di modalità ed illuminazione dei dipinti, delle sculture, delle sale e di tutti i locali dedicati alla conservazione del segno indelebile della cultura e della sontuosità. Francesco Murano è il responsabile dell’illuminazione della Pala Gozzi a Palazzo Marino.

Bergamo: mettiamo le ali su quel deltaplano che va alla scoperta dei luoghi pregni di verde, territorio ed arte: in Lombardia un modello virtuoso di accoglienza e di rispetto per il paesaggio risponde al nome di Bergamo. Attualmente il centro della città, il centro piacentino, è oggetto di riqualificazione attraverso un concorso europeo. Negli anni Bergamo è cresciuta, è divenuta oggetto di interesse e curiosità turistica da parte di chi vi passava per caso e si è ripromesso di tornarci per visitare al meglio un luogo che coniuga ordine, razionalità, beni artistici e attrazioni paesaggistiche. Oggi Bergamo si sta espandendo verso le periferie con un ben delineato piano urbanistico. Le riviste internazionali indicano la città suddetta quale meta turistica…non resta che andarci, ci torneremo dal vivo e con il pensiero.

Amore per i libri: Gianfranco Ravasi è un lettore accanito, uno di quelli che si disseta con le idee e le poesie delle pagine e che allo stesso tempo si ciba del contenuto dei volumi, qualcosa che ci ricorda delle situazioni analoghe nel momento in cui ci appassioniamo ad una storia, e all’inchiostro della macchina da scrivere che scorre i fogli e fa scorrere il sangue. In un articolo sul  Il Sole 24 Ore di domenica 3 dicembre ci comunica quanto la lettura, lo studio e l’approfondimento siano una cura spirituale ed allo stesso tempo un piacere per la mente ed i sensi. E poi, aggiungiamo noi, un volume, una copertina, ed un’impaginazione di carta che scorre fra le mani può divenire moltiplicatrice di idee ed un giusto ed adeguato viatico, perché no, verso la scrittura.

Le buone del passato:  il 10 dicembre del 1927 la scrittrice Grazia Deledda riceve il Nobel per la letteratura; nel 1938 Enrico Fermi viene premiato con il Nobel per la fisica, e nel 1983 Lech Walesa viene scelto come premio Nobel per la pace. Si festeggia santa Loredana in ricordo della Madonna di Loreto.

“Se riesci, incontrando il trionfo e la rovina, a trattare questi due impostori allo stesso modo…sarai un uomo” If – R. Kipling

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