BuoneNews: “Pianeta felice” n°28

Firenze: nella culla del Rinascimento un grande appuntamento con la sontuosità, la bellezza e il valore aggiunto del genio e della creatività sul binario della storia: alla Galleria dell’Accademia di Firenze fino al 18 marzo 2018 è possibile assistere alla mostra, ‘’Tessuto e ricchezze a Firenze nel Trecento. Lana seta e pittura’’. Un trionfo per i colori, gli intrecci cromatici, il genio al servizio della bellezza. La rassegna nasce dall’intuizione – che si è fatta idea illuminante per la cultura di ieri che rivive il presente – di Cecile Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, affiancata dal comitato scientifico composto da Daniela degli Innocenti, Roberta Orsi Landini ed altri componenti della squadra degli addetti ai lavori, i tecnici e gli storici dell’arte che tutti i giorni con il loro lavoro rendono fruibili al pubblico le panoramiche dedicate all’arte ed alla bellezza. L’esposizione mette bene in evidenza la storia dell’arte tessile a Firenze nel Trecento sotto il profilo economico, sociale ed artistico.

Oltre che di viola la bella sull’Arno si tinge di colori, con tutti gli effetti cromatici che si riflettono nel fiume e con la fantasia del talento e degli aneddoti di bottega che rendono il capoluogo toscano davvero unico. Oltretutto nella storia fiorentina il tessuto offrì alla città le opportunità per la crescita della sua ricchezza e della sua preziosità. Un’occasione per riflettere sull’importanza dell’artigianato per lo splendore conquistato in epoche passate dalla nostra penisola.

Luci, colori, coinvolgimento emotivo rendono il Correggio un grande protagonista capace di rispecchiarsi nel punto di vista dello spettatore, grazie anche alla sua abilità nel creare quasi una sinfonia fra elementi estetici e profondità tematiche.

Inoltre, avete ed abbiamo la possibilità di riscoprire le bellezze di Parma antica capitale del ducato di Parma e Piacenza, dal 2015 anche città creativa Unesco per la gastronomia. L’Italia ci stupisce e ci meraviglia sempre per le sue iniziative e per i tesori che custodisce anche nelle piccole realtà.

Artico: la fotografia è una sorta di pittura incantata calata nel vivo della natura e della realtà; l’uomo da sempre tenta di rappresentare il bello, il vero, il giusto, il buono, ma anche tutto quello che lo circonda, per pensarlo, rielaborarlo e riviverlo interiormente ed esteriormente. Il fotografo francese Vincent Munier ha trascorso 10 anni intorno al circolo polare dalla Norvegia al Canada passando per l’Islanda e ha descritto il flusso delle sue impressioni in un libro di rappresentazioni fotografiche straordinarie, attraverso il pericolo dell’avventura ed il rischio della sfida. Arte allo stato puro perché attraverso un rullino – che ci piace sempre immaginare – la natura incontra la capacità, l’estro e la creatività di chi vuole immortalarla attraverso gli occhi di coloro che cercano quel meraviglioso ed eccezionale obiettivo a metà strada fra la soggettività e l’oggettività. Lo scorrimento delle immagini è imperdibile ed è contenuto nel volume Artico edito da 5 Continents editions, casa editrice specializzata nel settore geografico dell’avventura e della ricerca paesaggistica. Per recuperare paesaggi lontani che forse sono in ognuno di noi, o almeno dei sogni di alcune persone.

Insbruk: ed arriviamo dritti all’atmosfera natalizia, da vivere, ricreare, celebrare in famiglia prima di tutto, con gli affetti e gli amici di sempre. Per riscoprire questo giorno così importante tanto per i cristiani che per tutti gli individui, momento di fede per i primi, evento culturale per i secondi sarebbe una buona illuminazione riscoprire i volti austriaci. Ed il confronto fra le religioni è un elemento arricchente al di là di una neutra laicità che cancellerebbe tutte le rappresentazioni religiose. È arricchente alla stessa maniera la difesa delle tradizioni e delle storie differenti, che evitando miscugli globali, nel riconoscimento reciproco e nella rivendicazione dei valori possono solo impreziosire antropologicamente l’uomo. Detto questo fra i monti il Natale sembra recuperare quella atmosfera magica ed interiore che lo eleva ad una sorta di presepe in mezzo alla natura ed alla creazione. Ogni anno nella capitale delle Alpi oltre ai colori ed alle luci sensazionali si moltiplicano i mercatini natalizi, per mettere sotto l’albero un pezzettino d’Austria. Dai concerti dell’Avvento alle passeggiate fra le vetrine che profumano di muschio, fra i presepi caratteristici e le luci della natura e dell’uomo, per non dimenticare una tradizione che ci portiamo dentro.

Torino: nella ex capitale sabauda le luci del Natale illuminano ed illumineranno fino al 14 gennaio le opere di arte contemporanea che occuperanno gli spazi aperti della cattolica, monarchica e magica Torino, più anime in una città dal volto regale e dal cuore dinamico e sempre pulsante. Fino al 14 gennaio 14 opere si trovano nel centro storico ed 11 nelle vie e nelle strade periferiche. E magari a Natale potrebbe rappresentare la possibilità di rivalutare ed apprezzare le preziosità del capoluogo piemontese. Natale con i fiocchi coinvolgerà tutta la città. Ci saranno i mercatini, la musica sacra e tanti eventi dedicati ai più piccoli

Natale in trentino: i borghi trentini si prestano e si adattano bene alle celebrazioni natalizie: gli stretti vicoli, gli androni, le antiche legnaie che conducono alle minute piazzette creano dei disegni affascinanti che sono luogo di mercatini molto caratteristici. 90 espositori fino al 30 dicembre metteranno in evidenza le meraviglie dell’artigianato locale e gli addobbi per il presepe; ci sarà la sfiziosa opportunità di assaggiare e gustare i cibi locali come i canederli, l’orzetto, i salumi, i taglieri di formaggi, le frittelle di mele e la torta di noce. Con le montagne, l’aria rigenerante, i colori ed il calore del Trentino.

Consiglio di lettura: un libro emozionante che ci sentiamo di consigliare a Natale è il classicissimo ma – intramontabile Canto di Natale di Charles Dickens. L’avido Scrooge è un po’ il marcio materialistico che alberga in noi e ci offusca il vero valore della vita, quello che è nascosto dentro di noi attraverso il quale le lenti dei nostri occhi si emozionano e percepiscono quello che avviene al di fuori. Si possono organizzare tutti i viaggi e gli spostamenti possibili, ma se il nostro vissuto interiore non è in grado di accogliere gli stimoli esterni, con il denaro e la bella vita non acquistiamo la felicità. Può sembrare un luogo comune ma è la pura verità, e un aperitivo di gioia lo potremmo donare a chiunque con un bel libro sotto l’albero, un moltiplicatore impaginato di idee e riflessioni. 

“Nessuno è inutile in questo mondo se è capace di alleggerire i pesi di un altro uomo.” Charles Dickens

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