BuoneNews: “Pianeta felice” n°34

Basilea: fino al 29 aprile presso la Fondazione Beyler in Baselstrasse si esibisce attraverso le sue opere riflesso di una biografia interessante George Baselitz, con 90 opere trasposte in dipinti e sculture atte a celebrare l’ottantesimo compleanno dell’artista tedesco; il Kunstmuseum nel dipartimento stampe e disegni ha deciso di celebrare l’evento con l’esposizione di 100 fogli a colore di grande formato. Classe 1938, dice di essere stato profondamente influenzato dall’espressionismo astratto americano, soprattutto dal lavoro di Jackson Pollock che conobbe all’Accademia delle belle arti di Berlino. Considerò una delle sue missioni precipue quella di individuare, escogitare ed elaborare l’arte del realismo socialista. Contestualmente si adoperò per comprendere ed approfondire l’espressione artistica dei malati di mente, per entrare in un mondo che talvolta sembra alieno ma fa parte integrante del contesto spazio-temporale comune. Anche al fine di domandarsi se davvero la normalità stia solo da una parte; da questo interrogativo si delinea il suo percorso di arricchimento artistico ed estetico. Città sul Reno nella parte nordovest della Svizzera, a confine con la Francia e la Germania, Basilea mette in evidenza le sue preziosità e dà sfoggio di sé attraverso un centro storico tutto medievale e tutto da scoprire.

Roma: le Gallerie Nazionali dell’arte antica a Palazzo Barberini ospitano la Madonna Estherazy di Raffaello Sanzio, prestito del Museo Nazionale delle Belle Arti di Budapest. Questa perla  rappresenta una delle opere più sontuose e significative del percorso raffaelliano, da collocarsi in quella area spazio-temporale che si incastra fra la fine del periodo fiorentino e il principio di quello romano, data da fissare nel 1508. Nella vita degli artisti un dato di straordinaria importanza è quello relativo alla sperimentazione, al cambiamento delle influenze dettato anche dagli eventi storicopolitici caratterizzanti il ben impaginato libro della storia dell’arte. Raffaello incominciò a studiare le linee del disegno e le ottiche differenti della prospettiva fin da piccolo, tanto che il padre Giovanni Santi, anche lui pittore,  avendo intuito la sua grande predisposizione per la tecnica estetica ed il suo estro brillante decise di affidarlo alla maestria del Perugino. Formatosi allo stato germinale  sulle opere di Piero della Francesca, con lo stimolo del babbo, approfondì sotto l’ala protettiva del Perugino lo stile decorativo del Pinturicchio. Fino all’otto aprile l’appuntamento è con la bellezza.

Firenze: è prevista per sabato 24 febbraio  alle 12 presso il Museo del Bargello una visita guidata straordinaria curata dalla direttrice del palazzo in virtù del prestito eccezionale da parte di Intesa San Paolo dalle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli di sculture di Vincenzo Gemito (1852-1929) ; scultore, disegnatore ed orafo  imparò l’arte degli ori, delle linee e delle forme che si fanno sostanza da autodidatta, mosso da curiosità moltiplicatrice del dialogo fra le diverse rappresentazioni dell’estetica. La sua produzione  abbraccia una serie di  disegni, sagome  in terracotta e un elevato  numero di sculture, tutte atte a raffigurare con un’elevata intensità pittorica scene che fanno parte della vita popolare napoletana. Il sole di Napoli fra i gigli di Firenze a celebrare la bellezza e l’eccellenza italiana.

Medicina: l’antibiotico-resistenza rappresenta un pericolo non trascurabile per la salute psicofisica  dell’uomo. Proprio per questo motivo , negli ultimi tempi i ricercatori con il loro studio hanno elaborato teorie e pianificato pratiche atte alla scoperta di  nuovi farmaci antibiotici in grado di fermare i batteri più resistenti.
Una squadra  della Rockfeller University di New York ha pubblicato su Nature Microbiology un’analisi su una nuova famiglia di antibiotici che si possono ottenere dal suolo. Il suolo è popolato  da microrganismi che danno vita ad una serie di composti, alcuni dei quali risultano- secondo gli studi- terapeutici. È il caso delle nuove sostanze individuate, le malacidine, che dovrebbero a tutti gli effetti resettare infezioni batteriche sembrano più forti e potenti rispetto  alla maggior parte degli antibiotici presenti in commercio.

Parma: la decisione del Mibact è chiara e precisa, la città ducale sarà la capitale della cultura per il 2020: dopo Mantova, Pistoia e l’attuale Palermo, sarà la volta  della città di Correggio e del parmigiano, delle arti e dei sapori, dell’essenza italiana in un fazzoletto centrale che mette in collegamento le spinte di ripartenza dal centro e dal sud con il nord dell’Italia,  attraverso quel vento che parla di Europa. Un’Europa che sia però identitaria e che non rinunci alle sue tradizioni figlie della straordinaria specificità continentale in tema di civiltà e di storia e, che fa dell’Italia un trionfo di bellezza. L’annuncio della designazione è suonato come una nota di fascino nel concerto dell’estetica tutta italiana,  al termine dei lavori della Giuria di selezione dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini attraverso una cerimonia pubblica al Mibact. Il sindaco Federico Pizzarotti all’avvenuta  proclamazione a Roma si è detto più  emozionato rispetto al suo personale risultato elettorale . Parma si era lanciata nel gioco della candidatura  nel 2016. Il primo cittadino ha rammentato l’esistenza  di altre finaliste emiliane alle quali  Parma si era associata  tramite Destinazione turistica Emilia. La sinergia tutta emiliana proseguirà nella sintonia territoriale.

Fisica: Firenze conferma la propria rilevanza  nella   ricerca in fisica teorica. Nel giorno dell’anniversario della nascita di Galileo Galilei (15 febbraio 1564) l’istituto dedicato al pisano (Ggi) si è trasformato nel  Centro nazionale di studi avanzati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), in cooperazione  con l’Università di Firenze. Tale polo  porterà avanti il suo obiettivo principale: il potenziamento  delle attività di ricerca, analisi e studio , di alta formazione e di divulgazione della cultura scientifica  a tutto tondo.  Perchè in tema di rinascita, e di perle d’arte anche la scienza si fa genio e si mette a disposizione dell’uomo.

Le buone del passato: il 18 febbraio 1925 Giovanni Treccani dà vita all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. L’istituto pubblicherà, dal 1929 al 1937, l’Enciclopedia Italiana composta da 35 volumi di testo e uno di indici. Sarà la prima grande enciclopedia biografica italiana.

“Le sorprese, come le sfortune, raramente vengono da sole.” (C. Dickens). 1812- 1870, giornalista e scrittore viaggiò sempre fra i binari dell’umorismo e quelli della denuncia sociale, ma commosse anche…

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