BuoneNews: “Pianeta Felice” n°50

L’Associazione Italiana Editori ha fornito i dati relativi all’oggetto affascinante, misterioso e creativo del libro ed alla nobile azione della lettura mettendo in evidenza un fattore importante: l’editoria rappresenta la prima industria culturale della Penisola, anche se con una contestuale decrescita caratterizzata da rallentamenti ed interruzioni. Ovvero al di là di quello che si pensa, si legge ma con pause lunghe di letargo intellettuale ed intervalli significativi di sortite verso le librerie. Fino a venerdì scorso a Venezia si è tenuta la trentaseiesima edizione della Scuola dei Librai. Nel corso di questo evento si sono confrontati editori italiani ed internazionali. Ricardo Franco Levi, il presidente dell’associazione, ha comunicato la notizia: in base alla sua esperienza ed all’analisi dei risultati Levi sostiene che il resoconto sia addebitabile al calo dei consumi generalizzato. Dai sondaggi e dallo scadimento sociale nei rapporti e del linguaggio riteniamo di poter credere che, nonostante vengano acquistati i tomi, questi restino in molte circostanze stipati sulle mensole delle librerie, ma pensiamo anche agli eventi positivi: si apprende che in svariate biblioteche lungo la Penisola si organizzano numerosi circoli di lettura, un’occasione di confronto fra le idee e le recensioni. Perchè leggere incarna un viaggio interiore. E noi ci auguriamo che gli ebooks e Amazon non ammazzino la proposta editoriale; seguire lo scorrere delle pagine e delle righe costituisce un meta – viaggio antropologico ed introspettivo.

Per tutti coloro che apprezzano il fascino della cultura passiamo dai fogli colmi di inchiostro e macchine da scrivere alle pennellate su tela e ci accorgiamo che nel 2019 i Paesi Bassi presentano un cartellone di iniziative assolutamente impedibile. Il Centraal Museum di Utrecht propone fino al 24 marzo la mostra Utrecht, Caravaggio e l’Europa che mette in comunicazione l’Italia e l’Olanda attraverso tre pittori della città Gerard van Honthorst, Dirck van Baburen e Hendrick Ter Brugghen,  che si recarono a Roma nel diciassettesimo secolo per rileggere e reinterpretare Caravaggio.

Questo evento è un esempio delle mille iniziative pianificate per questo anno nei Paesi Bassi e vi consigliamo un giro sulla rete per approfondire la portata della carrellata artistica; restiamo sul percorso dell’arte e scendiamo a Firenze, dove, a Palazzo Pitti presso la Sala Fiorino avrete ed avremo la possibilità di  scoprire le vie della porcellana, fra il capoluogo toscano e Vienna. Si tratta di una comparazione fra le bellezze austriache e quelle italiane, materializzate nei dipinti, nelle sculture, nei cristalli ed ovviamente nelle porcellane realizzate da Richard Ginori. Il tutto avverrà sino al 10 marzo del 2019. Continuiamo ad esplorare il palazzo, prepariamo l’agenda ed appuntiamoci un’altra opportunità: dal giorno 8 maggio al 29 luglio presso la Sala bianca saranno esposti, in tutto il loro splendore, i dipinti più sontuosi del Pontormo, con un confronto relativo alla  fase evolutiva legata ai disegni preparatori.

Pontormo (1494-1527) viene rammentato come il pittore che ha rinnovato le formule compositive della tradizione, talvolta, in chiave anticlassicista.

Nel frattempo la politica si fa con la P maiuscola grazie al progetto ‘Cultura, futuro urbano’, pensato ed elaborato dallo stesso ministro Alberto Bonisoli, attraverso un piano con il quale le dimenticate periferie italiane si sono aggiudicate il ruolo di protagoniste principali sul palcoscenico del teatro italico. In linea con l’agenda Onu 2020 il Mibact ha deciso di promuovere la cultura quale fattore abilitante dello sviluppo sostenibile. L’imperativo categorico culturale si connette al concetto trainante della bellezza per favorire l’intelligenza collettiva e salvare la popolazione dal degrado. Il progetto prevede lo stanziamento di fondi da 25 milioni di euro per incrementare l’innovazione e migliorare i servizi e le funzioni culturali presso le scuole e le biblioteche dei quartieri di periferia.

Torniamo nella Capitale dove alla Chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi il 7 febbraio del 2019 all’interno dello scrigno della preghiera, della musica sacra e della tradizione portoghese si terrà l ‘inaugurazione della mostra ‘Lo Straniero’. Arte ed attualità si incontrano fra l’Italia ed il Portogallo (dal martedì al sabato dalle 17 alle 20).

Per maggiori informazioni www.ipsar.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.