BuoneNews: “Pianeta Felice” n°51

Una nuova illuminazione artistica riempie gli occhi ed il palato di Firenze: infatti una luce rinnovata nella sagrestia di Michelangelo Buonarroti, presso le cappelle medicee, valorizzerà il contesto e consegnerà un senso profondo ai visitatori, che in un gioco di colori non potranno fare a meno di notare la portata e l’ottica del progetto teso a rileggere l’arte sotto nuovi riflettori. Il restauro e la manutenzione sono a cura del Museo del Bargello. Il piano è stato pensato ed elaborato da Antonio Forcellino che ha curato la pulitura della Madonna col bambino tra i santi Cosma e Damiano. Il maestro delle luci Mario Nanni da 40 anni mette a disposizione la sua cultura, conoscenza e pratica con una  professionalità artigiana che cerca di conciliare il suo vissuto e le sue acquisizioni artistiche per declinarle nelle monumentalità della storia e della bellezza. È padre ideatore delle poesie di luce, una forma di comunicazione evocativa che si sostanzia in immagini, racconti di luce ed iconografia produttrice di simboli, alfabeto del campo visivo, il primo impatto con la cultura. Oggi ci siamo ridotti alla videodipendenza, ma in origine il popolo apprendeva le letture tramite i dipinti esposti nelle chiese: e lì le visioni erano piene di significato.

Intanto consigliamo a Roma la visita della Basilica dei Santi Cosma e Damiano: i due personaggi noti come santi medici (in greco antico: Κοσμάς και Δαμιανός, Kosmás kai Damianós; in latino: Cosmas et Damianus); Egea, 260 circa – Cirro, 303) sono venerati  da tutte le chiese cristiane che ammettono il culto della santità. La basilica diaconale dei Santi Cosma e Damiano si trova nel mare dei fori in una prospettiva dove il volo dei gabbiani ed i colori del paesaggio fermano la storia e rendono eterno un pomeriggio a contatto con l’estetica e la bellezza. Nati in Arabia, intrapresero la strada che portava alla cura dei malati dopo aver studiato l’arte medica in Siria. Furono Medici donatori. Ispirati da una luce superiore infatti non si facevano pagare. Di qui il soprannome di anàrgiri.

Ci trasferiamo a Genova, appuntate sulla vostra agenda una data importante: dal 30 marzo fino al 7 luglio 2019 si terrà l’esposizione dal titolo: Giorgio de Chirico, Il volto della Metafisica.La rassegna presenta una revisione critica del percorso formativo dell’artista, esattamente cento anni dopo la decisione del Maestro nel 1919 di orientare la sua pittura verso una differente rilettura della  Metafisica (1910-1918), a favore di canoni ispirati al Classicismo e ai grandi maestri del passato.

Dall’arte prodotta dell’uomo, del suo genio e del suo estro che si fanno impegno passiamo alla natura, opera della creazione, che non finisce mai di stupirci: nella riserva di Nazzano Tevere Farfa, la prima area protetta istituita dalla Regione Lazio nel 1979, grazie alle riprese di Christian Angelici sono stati individuati istrici, un tasso, una martora, una volpe, uno scoiattolo ed un gatto selvatico. Quest’ultimo è un animale raro, difficile da riprendere e fotografare, secondo il direttore della riserva Pierluigi Capone. La coda ha una punta nera ed anelli molto vistosi. Farfa rappresenta un tesoro di scoperte e meraviglie e per questo ne consigliamo la visita, anche per scovare la presenza di abitanti affascinanti.

In edicola in questi giorni trovate e troviamo la raccolta dedicata ai canali interessanti e misteriosi dell’interazione fra cervello e mente, curata da National Geographic: parliamo di un’occasione imperdibile per comprendere quel che ci rende umani ed empatici, il cervello. Una grande chiarezza espositiva prende per mano la logica della casistica, dei disegni e degli esempi per capire attraverso il nostro ragionamento come interagiscono i neuroni. Insomma una meta – ricerca all’interno di noi stessi, vale la pena acquistare il primo numero intanto per farsi un’idea.

E adesso facciamo un salto in montagna navigando nel ruscello della rete: da pochi giorni è nato il progetto comunicativo Sentiero Italia, un sito web dedicato ad un grande percorso che mette in collegamento ed unisce tutte le regioni italiane attraverso il cammino. Dalle Alpi agli Appennini la strada procede nella ricerca dei sentieri, dei viatici e delle combinazioni fra le passeggiate che profumano di montagna e si colorano di verde.

 

I libri in biblioteca erano in attesa di essere letti; amavano il riposo ma volevano lavorare e man mano che ne venivano sfogliate le pagine comunicavano mondi misteriosi e trasmettevano storie dentro la storia. Aristotele individuò la stanza a lui più congeniale, passar un pomeriggio in quel luogo era un compito speciale, ma per lui normale. Ed in quel matrimonio fra normalità ed evento speciale decise di partecipare presenziando al banchetto di una celebrazione spaziale.

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