BuoneNews: “Pianeta felice” n°8

Emissioni: le emissioni di anidride carbonica non hanno subito nessun tipo di incremento per il terzo anno consecutivo. Gli analisti e studiosi del Global Carbon Project – una squadra composta da uomini di scienza che si occupano delle emissioni di CO2 in atmosfera – hanno affermato con determinazione che piante, terre e acque sono riusciti a compensare il gas emesso dall’attività umana. Il Progetto Globale del Carbonio (GCP) è stato istituito nel 2001 e cerca di quantificare le emissioni globali di carbonio e le loro cause. La Natura riesce ad equilibrarsi e ad equilibrarci al meglio, e ad opporsi con la sua forza al peggioramento del sistema causato dalle scelte spesso dissennate degli uomini. Per quanto riguarda le nostre città si dovrebbero invitare le persone ad utilizzare i mezzi pubblici solo nell’eventualità che gli stessi funzionino, evitando stress e tensioni. A Roma, ad esempio, il trasporto pubblico vive nel clima di presappochismo e di maleducazione nei confronti dei passeggeri, che oltre a dover subire attese incredibili, malfunzionamenti, cancellazione di corse e l’indolenza di chi non vuol rispondere a domande sui percorsi che sarebbero dovute, sono costretti ad essere dileggiati da chi a quelle domande dovrebbe rispondere. Non vuole essere un’accusa a tutta la categoria Atac, sicuramente ci saranno persone serie e competenti all’interno dell’azienda, ma la speranza è che ci si possa approcciare al cambiamento anche con le armi dell’educazione, non solo con quella civica. E una buona ripartenza potrebbe essere rilanciata dai capolinea.

Svezia: apre la prima autostrada elettrica; è stato infatti inaugurato un tratto sperimentale dell’autostrada dal ministro delle infrastrutture Anna Johansson, il relativo sistema sarà testato per i prossimi due anni. Il progetto di studio vedrà protagonisti camion diesel dotati di pantografi capaci di allacciarsi ad una linea aerea durante il movimento. Per la precisione la novità è stata inaugurata lo scorso 22 giugno con il primissimo tratto nella provincia dello Gästrikland. La bellezza di percorrere una via di comunicazione che collega Svezia e Norvegia, una porzione di E16, per coniugare turismo, cultura e qualità di vita è un traguardo raggiungibile perfino con le macchine e con i camion. Si tratta, scusate la battuta, di 2 chilometri all’interno dei quali i mezzi pesanti ibridi avranno l’alimentazione elettrica, come vediamo nell’attualità con i nostri filobus. Un’occasione per volare sulle ali della modernità rispettando la tradizione dell’ecosistema e del paesaggio.

Roma in bicicletta: nasce nella città eterna l’iniziativa pedaliamo, la bicicletta che corre fra le vie della storia, e che rende eterni i percorsi della mente e del corpo. Bikenbike è una start up che ha pianificato e realizzato sul web una piattaforma dedicata agli appassionati di sport e di arte. È già, perché sulle due ruote si possono ammirare le sontuosità e le perle di storia rara di una città eterna che nel coniugare le curiosità dell’anima che contempla il passato e del corpo che si muove fra i tesori di qualcosa che viene da lontano, si fa capitale. Il primo evento da scrivere in agenda è sul foglio del 27 luglio, una pedalata dedicata all’arte e all’architettura contemporanea. Bikenbike vi e ci attende al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. E da lì sarà ritorno al passato, che è già futuro.

Kansas: a volte siamo quasi allibiti da come i media ci propinino fesserie pur di costringerci con garbo e falsi sorrisi a comprare i loro prodotti, magari ci coloriamo la pelle di tatuaggi o per legittimo gusto o perché lo fanno tutti. Ci sono poi storie di amore gratuito, di tracce di eternità sulla pelle che danno i brividi. Specie quando l’affetto e l’amicizia viaggiano di padre in figlio. Al figlio di Josh, Gabriel, viene diagnosticata una grave malattia al cervello; l’unica soluzione è rappresentata da un’operazione che gli lascia una evidente cicatrice a forma di C; il padre per difenderlo da prese in giro ed offese si è fatto applicare una cicatrice per far lui capire che la dura prova del figlio, è una prova anche per lui. Un modo per trattenerlo fra le sue braccia idealmente ed in ogni momento e per insegnare al suo piccolo allievo che la loro normalità è esempio per tutti coloro che vogliono una società nazi progressista di soli vincenti a forma di modellini da fiction. Josh ha deciso di non far sentire più solo suo figlio: si è rasato a zero tatuandosi sul lato destro della testa una cicatrice identica a quella del figlio. “Se la gente vuole stare con te, allora deve guardarci entrambi” . Gabriel ora considera suo padre un supereroe, con quella C che in italiano vuol dire tante cose, coraggio, carattere, caso, cuore. Ma al di là dei giochi di parole Josh insegna che un piccolo grande gesto può trasformarsi in un tatuaggio che in questo caso rappresenta già un pezzetto di eternità.

Piacenza: un asilo dai 3 ai 90 anni? È possibile perché a Piacenza esiste un centro intergenerazionale dove bambini ed anziani si prendono per mano, le età alle estremità si scambiano freschezza e saggezza. Sono quei territori della vita dove la purezza e la sincerità si specificano in maniera cristallina dato che non esistono malizie, falsità e comportamenti condizionati. Si tratta della “educazione intergenerazionale” tesa a far convivere nella stessa struttura un asilo nido e un centro anziani. “E poi creare delle occasioni di incontro, come la cucina, la pittura, la lettura, in cui le età si mescolino, le generazioni si fondano, partendo dalla constatazione che gli anziani e i bambini insieme stanno bene, e imparano gli uni dagli altri” chiarisce Elena Giagosti, coordinatrice del progetto che l’Unicoop di Piacenza sta portando avanti con fierezza da anni. Evviva il cammino delle età.

Roma: torniamo nella capitale e seguiamo il battito d’ali dell’arte, ed il volo della bellezza. Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma è una mostra dedicata ad un capolavoro di Giorgione, i due amici, un ritratto al doppio molto amato da critica e gente comune (questo è quello che conta) ma ancora sconosciuto ai più rispetto alla grandezza del dipinto; si tratta di uno spartiacque nella ritrattistica italiana del primo Cinquecento. La mostra è organizzata e supervisionata da Enrico Maria Dal Pozzolo, fra i massimi specialisti di pittura veneta dell’intervallo di tempo fra età rinascimentale e barocca e nell’analisi dei due movimenti in terra veneziana. Da non perdere, e che siano labirinti del cuore.

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