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Sulle ali del calcio: “Carlo Mazzone”

Fra le colline di Ascoli ed il cielo di Roma che si specchia sul Tevere nascono storie che hanno il sapore di calcio ma con il retrogusto della vita, quella vissuta con intensità e passione.

Quando la romanità incontra la passione, la grinta si sposa con l’etica dello sport e l’insegnamento del gioco diviene metafora della vita spunta fuori il nome di Carlo Mazzone; ma non a caso, basta sfogliare il ben impaginato libro delle fotografie dello sport per notare un omone alto, senza peli sulla lingua e dal forte accento romano, un accento che il tecnico testaccino non ha mai voluto nascondere o celare dietro terminologie sociologiche o vezzi linguistici che non fanno parte della storia, ma che sono entrati a Continue reading “Sulle ali del calcio: “Carlo Mazzone””

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Sulle ali dello sport: “Azeglio Vicini”

Azeglio Vicini si è dimostrato sempre un galantuomo  fuori e dentro del campo; forse proprio per questo motivo alcuni giornalisti votati alla polemica sic et sempliciter come Mario Sconcerti non lo hanno mai esaltato, anzi lo hanno definito semplicemente una  brava persona senza altre caratteristiche peculiari.

Basti leggere alcuni editoriali successivi alla sua dipartita evitabili e dimenticabili. Forse alcuni addetti ai lavori considerano lo sport alla stregua di un concetto da associare all’audience e agli ascolti, molto vicini al chiacchiericcio. E ricordiamoci che i media, la televisione ed in genere la pubblicità vivono come parassiti sui bisogni indotti e decidono che il popolo vuole sentire solo pettegolezzi. Ma non funziona in questo modo, basta confrontarsi con i dati di ascolto della televisione di cultura, un esempio Continue reading “Sulle ali dello sport: “Azeglio Vicini””

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Dalla B a Ronaldo: la rinascita della Juventus

Il 10 luglio 2018 è la data che tutti gli appassionati di calcio del mondo non potranno mai dimenticare. È il giorno in cui una trattativa che sembrava impossibile è diventata realtà. Cristiano Ronaldo, al secolo CR7, passa alla Juventus per la cifra record di 105 milioni di euro più oneri accessori. 117 il totale.

Storia di un predestinato alla maglia bianconera

Era il lontano 2003 quando il giovane attaccante dello Sporting Lisbona attirò le attenzioni del direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Sembrava tutto fatto per l’approdo della punta a Torino, ma la ferma opposizione di Salas, pedina di scambio nell’affare che non gradiva la destinazione in maglia bianco-verde, fece saltare l’intera operazione. La giovane promessa passò quindi al Manchester United e  alla corte di Sir Alex Ferguson, dove vinse Champions League e Pallone d’Oro. I primi riconoscimenti Continue reading “Dalla B a Ronaldo: la rinascita della Juventus”

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Calcio femminile in Italia: la storia fino ai Mondiali.

L’anno in cui il figlio prediletto viene escluso dai mondiali, spunta con sorpresa il secondogenito non troppo apprezzato a rendere orgogliosa la madre patria. Così ad una settimana dall’inizio dei Mondiali di calcio maschili, le azzurre, lo scorso venerdì 8 giugno, hanno potuto esultare per la qualificazione ai Mondiali femminili che si terranno in Francia il prossimo anno.

Ma come si è evoluta la storia del calcio femminile in Italia?

Quelle che sembrano le prime ambizioni italiane per il calcio femminile, risalgono al 1933, quando a Milano prese vita il Gruppo femminile calcistico. Presto il CONI intervenne bloccando le attività calcistiche femminili milanesi, per evitare la creazione di altre squadre. Dopo di che si attende la metà degli anni ’40 per la creazione di due squadre triestine.  Quando nel 1950 viene istituita l‘Associazione Italiana Calcio Femminile, a Napoli, persiste ancora la mancanza di un campionato ufficiale. Continue reading “Calcio femminile in Italia: la storia fino ai Mondiali.”

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FIFA World Cup 2018: apre Robbie Williams la competizione di Putin

Nella FIFA World Cup 2018, dove l’Italia sarà la grande assente, Robbie Williams delizierà i tifosi con l’apertura della cerimonia, prima di lasciare il posto alla prima partita tra la squadra di “casa”, la Russia, e l’Arabia Saudita.

E’ tutto pronto per l’evento più atteso dell’anno. La Russia sta per alzare il sipario. Milioni di appassionati di calcio e non, saranno incollati davanti ai televisori per assistere alla Fifa World Cup 2018. Sarà Robbie Williams ad aprire la maestosa cerimonia della Coppa del Mondo. “Sono così felice ed entusiasta di tornare in Russia per una performance così unica”, ha detto il cantautore inglese. “Ho fatto molto nella mia carriera e aprire la Coppa del Mondo FIFA davanti 80 mila tifosi di calcio nello stadio e molti milioni in tutto il mondo è un sogno d’infanzia. Vorremmo invitare i fan del calcio e della musica a far festa con noi in Russia, nello stadio, o sintonizzarci un po’ prima con i loro televisori per uno spettacolo indimenticabile”. Williams sarà accompagnato dalla soprano russa Aida Garifullina, dando vita ad una “stravaganza musicale” senza precedenti. Lo spettacolo avrà inizio nello stadio Luzhniki di Mosca, 30 minuti prima della Continue reading “FIFA World Cup 2018: apre Robbie Williams la competizione di Putin”

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Intervista al Contramestre Yuri D’Alessandro: la Capoeira quale “arte marziale a ritmo di musica”

Yuri D’Alessandro è un “Contramestre” di Capoeira, disciplina di lotta e difesa, a ritmo di musica, sviluppatosi, originariamente, nel XVI secolo tra gli schiavi africani deportati in Brasile.

Egli fa parte del gruppo Soluna, uno dei primi che portò la Capoeira in Italia.

  • Buonasera Yuri. Inizio con il chiederle di spiegare ai lettori cos’è la capoeira.

La Capoeira è una pratica, una lotta di difesa e attacco, un’arte che si sviluppa tra/da gli schiavi africani deportati in Brasile nel XVI secolo. Con il tempo nella pratica venne introdotta la musica per mascherare la lotta agli occhi del padrone e fu così che assunse in parte l’aspetto di una danza. Oggi lotta, musica e danza coesistono ed è proprio questa la sua caratteristica rispetto alle altre arti marziali. A me piace definirla arte marziale a ritmo di musica. Con una differenza sostanziale: anche se si imparano tecniche di combattimento si parla di “giocare” con l’altro, non combattere, jogar capoeira. In realtà instauriamo un dialogo con il nostro compagno/avversario. C’è un ritmo che scandisce e definisce il nostro “gioco”. Questo ritmo è dato dal Berimbau, lo strumento principale della Capoeira, quello che comanda la “roda”! Per questo c’è complicità nel gioco, pur scambiandosi tecniche di attacco e di difesa proprie di una lotta, di un’arte marziale e quindi puntando comunque a mettere fuori gioco l’avversario. Continue reading “Intervista al Contramestre Yuri D’Alessandro: la Capoeira quale “arte marziale a ritmo di musica””