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Dalla B a Ronaldo: la rinascita della Juventus

Il 10 luglio 2018 è la data che tutti gli appassionati di calcio del mondo non potranno mai dimenticare. È il giorno in cui una trattativa che sembrava impossibile è diventata realtà. Cristiano Ronaldo, al secolo CR7, passa alla Juventus per la cifra record di 105 milioni di euro più oneri accessori. 117 il totale.

Storia di un predestinato alla maglia bianconera

Era il lontano 2003 quando il giovane attaccante dello Sporting Lisbona attirò le attenzioni del direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Sembrava tutto fatto per l’approdo della punta a Torino, ma la ferma opposizione di Salas, pedina di scambio nell’affare che non gradiva la destinazione in maglia bianco-verde, fece saltare l’intera operazione. La giovane promessa passò quindi al Manchester United e  alla corte di Sir Alex Ferguson, dove vinse Champions League e Pallone d’Oro. I primi riconoscimenti Continue reading “Dalla B a Ronaldo: la rinascita della Juventus”

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Calcio femminile in Italia: la storia fino ai Mondiali.

L’anno in cui il figlio prediletto viene escluso dai mondiali, spunta con sorpresa il secondogenito non troppo apprezzato a rendere orgogliosa la madre patria. Così ad una settimana dall’inizio dei Mondiali di calcio maschili, le azzurre, lo scorso venerdì 8 giugno, hanno potuto esultare per la qualificazione ai Mondiali femminili che si terranno in Francia il prossimo anno.

Ma come si è evoluta la storia del calcio femminile in Italia?

Quelle che sembrano le prime ambizioni italiane per il calcio femminile, risalgono al 1933, quando a Milano prese vita il Gruppo femminile calcistico. Presto il CONI intervenne bloccando le attività calcistiche femminili milanesi, per evitare la creazione di altre squadre. Dopo di che si attende la metà degli anni ’40 per la creazione di due squadre triestine.  Quando nel 1950 viene istituita l‘Associazione Italiana Calcio Femminile, a Napoli, persiste ancora la mancanza di un campionato ufficiale. Continue reading “Calcio femminile in Italia: la storia fino ai Mondiali.”

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FIFA World Cup 2018: apre Robbie Williams la competizione di Putin

Nella FIFA World Cup 2018, dove l’Italia sarà la grande assente, Robbie Williams delizierà i tifosi con l’apertura della cerimonia, prima di lasciare il posto alla prima partita tra la squadra di “casa”, la Russia, e l’Arabia Saudita.

E’ tutto pronto per l’evento più atteso dell’anno. La Russia sta per alzare il sipario. Milioni di appassionati di calcio e non, saranno incollati davanti ai televisori per assistere alla Fifa World Cup 2018. Sarà Robbie Williams ad aprire la maestosa cerimonia della Coppa del Mondo. “Sono così felice ed entusiasta di tornare in Russia per una performance così unica”, ha detto il cantautore inglese. “Ho fatto molto nella mia carriera e aprire la Coppa del Mondo FIFA davanti 80 mila tifosi di calcio nello stadio e molti milioni in tutto il mondo è un sogno d’infanzia. Vorremmo invitare i fan del calcio e della musica a far festa con noi in Russia, nello stadio, o sintonizzarci un po’ prima con i loro televisori per uno spettacolo indimenticabile”. Williams sarà accompagnato dalla soprano russa Aida Garifullina, dando vita ad una “stravaganza musicale” senza precedenti. Lo spettacolo avrà inizio nello stadio Luzhniki di Mosca, 30 minuti prima della Continue reading “FIFA World Cup 2018: apre Robbie Williams la competizione di Putin”

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Intervista al Contramestre Yuri D’Alessandro: la Capoeira quale “arte marziale a ritmo di musica”

Yuri D’Alessandro è un “Contramestre” di Capoeira, disciplina di lotta e difesa, a ritmo di musica, sviluppatosi, originariamente, nel XVI secolo tra gli schiavi africani deportati in Brasile.

Egli fa parte del gruppo Soluna, uno dei primi che portò la Capoeira in Italia.

  • Buonasera Yuri. Inizio con il chiederle di spiegare ai lettori cos’è la capoeira.

La Capoeira è una pratica, una lotta di difesa e attacco, un’arte che si sviluppa tra/da gli schiavi africani deportati in Brasile nel XVI secolo. Con il tempo nella pratica venne introdotta la musica per mascherare la lotta agli occhi del padrone e fu così che assunse in parte l’aspetto di una danza. Oggi lotta, musica e danza coesistono ed è proprio questa la sua caratteristica rispetto alle altre arti marziali. A me piace definirla arte marziale a ritmo di musica. Con una differenza sostanziale: anche se si imparano tecniche di combattimento si parla di “giocare” con l’altro, non combattere, jogar capoeira. In realtà instauriamo un dialogo con il nostro compagno/avversario. C’è un ritmo che scandisce e definisce il nostro “gioco”. Questo ritmo è dato dal Berimbau, lo strumento principale della Capoeira, quello che comanda la “roda”! Per questo c’è complicità nel gioco, pur scambiandosi tecniche di attacco e di difesa proprie di una lotta, di un’arte marziale e quindi puntando comunque a mettere fuori gioco l’avversario. Continue reading “Intervista al Contramestre Yuri D’Alessandro: la Capoeira quale “arte marziale a ritmo di musica””

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Legge Lotti e i diritti televisivi sul calcio: cosa non funziona?

È di recente acquisizione la notizia dell’aggiudicazione da parte di Mediapro, gruppo audiovisivo spagnolo, dei diritti per la trasmissione delle partite di Serie A per il triennio 2018-2021.

Trattasi di una svolta epocale perché, per la prima volta, mette seriamente in discussione il duopolio detenuto da Sky e Mediaset, che ha dominato incontrastato nel settore negli ultimi anni. Ci avevano provato, più di 10 anni fa, La7CartaPiù e Dahlia, ma il fatto stesso che nessuno ricordi l’esistenza dell’iniziativa intrapresa da queste due, è indicativo del fallimento del progetto.

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Olimpiadi invernali 2018: nordcoreani varcheranno il 38° parallelo

Quello che non si riesce ad unire con la diplomazia, lo fa lo sport. Alle prossime Olimpiadi invernali, in programma dal 9 al 25 febbraio a Pyeongchang (Corea del Sud), gli atleti delle Due Coree cammineranno fianco a fianco, dietro la stessa bandiera.

C’è un momento storico di “tregua” tra Corea del Sud e Corea del Nord. Questa “pausa dalla guerra” è dovuta all’apertura dei Giochi Invernali di Pyeongchang, in cui gli atleti e i funzionari che rappresenteranno i due Paesi, sfileranno insieme dietro un’unica bandiera, bianca con lo stemma blu della penisola coreana, portata da due atleti, un rappresentante della Corea del Sud e uno della Corea del Nord. Non è la prima volta che gli Stati asiatici decidono di fermare il loro astio e far camminare i proprio sportivi l’uno Continue reading “Olimpiadi invernali 2018: nordcoreani varcheranno il 38° parallelo”