[COMUNICATO] La Badante – “L’amore è un algoritmo borghese”

Il collettivo misterioso porta la prima volta in Italiano l’ironia e l’intensità dei testi dei Fangoria paladini del mondo LGBT.

La Badante porta in Italia la matematica dei sentimenti
su note electro -pop 

Che cos’è l’amore? Al passo con i tempi non può che essere un algoritmo. E nella filosofia del collettivo musicale LA BADANTE ha l’eccezione ironica e dissacrante dell’essere anche un algoritmo borghese.

In uscita il 25 maggio su etichetta INRI il primo album del progetto  musicale e creativo che ha raccolto alcune personalità – rigorosamente avvolte e protette dall’anonimato – per riarrangiare e far conoscere un fenomeno mainstream spagnolo, il gruppo dei FANGORIA, gruppo poco o affatto conosciuto in Italia, paladini del mondo LGTB e parte della factory creativa del regista Pedro Almodovar, riconoscibili per le loro sonorità electro-pop di facile ascolto, con un’attenzione particolare ai testi mai banali ma di facile presa. L’album “L’amore è un algoritmo borghese”, disponibile anche in vinile, racchiude 8 tracce, rappresentative di 20 anni di evoluzione e successi della band, con un minuzioso lavoro di adattamento dei testi,  sempre in bilico tra giochi lessicali e analisi dei sentimenti, reinterpretando perfettamente un mood musicale retro in chiave contemporanea.

L’album è stato anticipato dall’uscita dei 3 singoli Parole d’amore, Praticamente Inconsciente e Geometria Polisentimentale, tutti e 3 attraverso dei videoclip che hanno conquistato il web. Il debutto de La Badante è stato con Parole d’amore interpretato in lip sync  da uno straordinario Aldo Busi. In Praticamente Incosciente emerge la genialità di Genny Ferlopez, ma il tema della matematica dei sentimenti ha raggiunto il suo apice nella clip del singolo Geometria Polisentimentale pubblicata nel giorno della lotta mondiale contro l’omofobia.

“I processi dell’amore nel percorso che va dall’attrazione all’infatuazione, proseguendo nella passione amorosa e sessuale fino alla disillusione dell’amore stesso, seguono strade che solo all’apparenza possono sembrare illogiche ma che in realtà sono condizionate dall’ambiente circostante, dalla consapevolezza di se e dell’oggetto che si è scelto per proiettare il nostro desiderio d’amare ed essere amati. Come in una stringa algoritmica percorriamo processi obbligati, sensazioni che sono universali con soluzioni semplici o a volte complicate ma sempre condizionate dal corpo imposto e la sua chimica, le esperienze già vissute e dall’ambiente circostante. L’amore quindi non è altro che un algoritmo borghese, una formula che varia indeterminatamente e che quindi cambia con lo sguardo che siamo disposti a concedere nei confronti dell’oggetto amato.” La Badante

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