Coronavirus: da pause a stress, guida Ue per tornare al lavoro

Dall’importanza della formazione sul corretto utilizzo di guanti e mascherine protettive alla gestione dello stress mentale della paura del virus, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) ha pubblicato una guida per il dopo-coronavirus.

Nel momento in cui i governi dei vari Paesi stanno autorizzando una ripresa graduale delle attività lavorative, precisa l’Agenzia, “adeguate misure preventive aiuteranno a ottenere un ritorno al lavoro in sicurezza”. L’ Agenzia raccomanda di adottare misure di prevenzione collettive da integrare, se necessario, con misure di protezione individuale, come i DPI.

Fra le misure di controllo elencate dall’ Eu-Osha c’è la raccomandazione a rinviare, se possibile, i lavori non essenziali a quando il rischio sarà ridotto, a limitare l’interazione con e tra i clienti, a effettuare il ritiro e la consegna merci fuori dai locali, a ridurre per quanto possibile il contatto fisico tra i lavoratori, facendo il più ampio utilizzo di prestazioni da remoto, o smart working. Consiglia inoltre di introdurre una separazione fisica tra lavoratori, ad esempio attraverso fogli di plexiglass, pareti divisorie e contenitori mobili. Ma precisa anche l’importanza di organizzare bene i tempi delle pause, per ridurre il numero di persone che condividono una stessa stanza ed evitare assembramenti.

Con questo tipo di misure in atto, ricorda infine l’agenzia, le preoccupazioni per quanto riguarda il rischio di infezione possono aumentare, causando stress e problemi di salute mentale. Vanno quindi fornite ai lavoratori informazioni sulle possibili fonti di supporto e consulenza disponibili al pubblico.

(ANSA)

Per approfondire: COVID-19: back to the workplace in safe and healthy conditions

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