“Edizione del cielo” di David Taglieri

Indro e Mario avevano, con cura e minuziosità, preparato la scaletta del Giornale del Cielo. La linea editoriale privilegiava uno sguardo sul mondo di sotto con gli occhi della pace e della quiete. Tutti i pezzi erano pronti, ed il titolista si era occupato degli ultimi ritocchi, al ritmo dei rintocchi dell’orologio universale. In realtà mancava solo l’intervento di Oriana, che da un po’ di tempo vergava una rubrica denominata’ Storie di Angeli’.

La scrittrice fiorentina si era intrattenuta con Gervaso e la Magli a fumare un buon sigaro toscano, ancora più buono e soprattutto sano nei piani alti, al suono di un rosso di toscana ed al gusto di crostini ai fegatelli, per commentare con i suoi colleghi di sempre le differenze fra l’altrove ed il pianeta che avevano lasciato dietro i loro passi.

Era tutto differente visto da lassù, c’era distacco, saggezza ma allo stesso tempo empatia e comprensione. Improvvisamente Oriana si ricordò che non aveva ancora consegnato l’articolo scritto prima a mano e poi a macchina e fermò un taxi sul ciglio della nuvola, salutando con furia e garbo allo stesso tempo i suoi amici che sorrisero con Ida che aggiunse: tanto ci si ritrova qua in giro… alla guida della vettura c’era Alberto il tassista che con un dialetto romano evidente e fiero la fece salire a bordo, promettendogli celerità e puntualità verso la redazione.

Alla sua richiesta ‘Dove la porto dottoressa?’, la scrittrice rispose ‘sul Borgo delle penne 333’.

Mentre la musica faceva da sfondo ad un paesaggio paradisiaco, Alberto chiacchierava incuriosito, mentre la giornalista con fare distratto dalla rilettura del pezzo emetteva versi di assenso o dissenso. Ma Alberto non si offese oramai la conosceva…

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