“Edizioni 2” di David Taglieri

Il Taxi di Albertone giunse a ridosso della nuvola scala che avrebbe portato Oriana al decimo piano del palazzo galattico, illuminato e sempre a festa, quello della redazione stellata. Salutò distrattamente il romano promettendogli che lo avrebbe richiamato in tarda serata per tornare in base. Ma lui fu pronto a ribattere, quasi nel voler restituire la poca considerazione: ‘no dottore’ fra pochi rintocchi di orologio finisco er turno.’ E lei ancor più sbrigativa rispose: ‘va bene va bene’.

Scese dall’automobile, inforcò gli inseparabili occhiali che qui le servivano più per bellezza che per utilità e riprese a correggere a penna, termini e verbi dell’articolo che ancora non le sconfinferavano.

Non fece a tempo a prenotare l’ascensore Ideale che trovò di fronte a sé Cervi il quale diretto verso la mega fotocopiatrice le si avvicinò all’orecchio sussurrandole amichevolmente’ sbrigati Oriana, l’edizione è pronta, manchi solo te e Indro è in agitazione’

Decise di assecondare la sua voglia di attività fisica che tanto giovava alla mente e al corpo ed affrontò 10 piani correndo, mentre sulle alture del Comprensorio Indro fumava un sigaro e controllava l’orologio, quello del dovere e dell’informazione, anche lassù.

Dopo 10 minuti la scrittrice trafelata raggiunse la stanza del direttore, che vedendola, visse un momento di alternarsi di stati d’animo fra la soddisfazione di avere ancora in squadra una solista fuoriclasse con un carattere netto e talvolta difficile e la rabbia per aver aspettato tanto.

Una telefonata di Gervaso che offriva la sua competenza per le lettere domenicali smorzò ogni tensione e restituì alla redazione l’entusiasmo che lo contraddistingueva fra le testate dell’Alto…

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