Elettrica: “sì, il mondo fa schifo, ma non per questo devi smettere di sognare” – INTERVISTA

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“Pensieri Sporchi”, il nuovo brano degli Elettrica, parla di attesa, speranza e rinascita. In un mondo frenetico e in costante competizione, scelgono di fermarsi e prendersi il tempo per riflettere sulla sensazione di essere sempre in ritardo, rifiutando il ritmo imposto dalla società.

“Corro forte ma non basta, ho invitato a cena l’ansia”, confessa la band milanese, sottolineando quanto vivere in continuo ritardo significhi fare i conti con l’ansia e con la pressione di mostrarsi sempre più di quanto si è realmente.

La partecipazione di Dae, primo feat. per gli Elettrica, trasforma il brano un altalenarsi di emozioni: un incontro tra l’indie rock della band e il pop del giovane cantante. La produzione si distingue dai lavori precedenti: la rabbia tipica degli Elettrica, con chitarre ruvide e ritmo serrante, si intreccia a momenti più intimi e raccolti, valorizzati dalla collaborazione con Dae

  • Pensieri Sporchi” è il vostro ultimo singolo, disponibile dal 17 ottobre: me lo raccontate?

Damiano“Pensieri Sporchi” è un pezzo che nasce dalla collaborazione con Dae, quindi ognuno ha un suo punto di vista e ha portato qualcosa di diverso al pezzo. Il nostro é stato la sensazione di non riuscire ad andare avanti, di essere intrappolati nel fango, un fango emotivo in cui sogni perduti e rimpianti ci fanno stare male ma allo stesso tempo ci crogiolano. E intanto c’è il mondo fuori che ci guarda, dove fermarsi sembra inconcepibile. Volevamo dar voce a tutti quei pensieri che ci girano in testa quotidianamente, in modo schietto ma senza rinunciare a un po’ di ingenuità.

  • Il brano parla di attesa, speranza e rinascita. Sentimenti positivi in controtendenza con ciò che accade nel mondo. Come artisti qual è il messaggio che volete comunicare?

DamianoIn un periodo in cui sembra che tutto stia andando al contrario, avevamo voglia di dire che sì, il mondo fa schifo, ma non per questo devi smettere di sognare. Noi non siamo mai stati una band che vuole fare la morale o dire alla gente come vivere: vogliamo solo fotografare quello che proviamo e condividerlo.

  • Corro forte ma non basta, ho invitato a cena lansia” cantate. Lansia sembra essere il male del nostro tempo: come riuscite a non lasciarvi sopraffare?

DamianoOnestamente? Spesso non ci riusciamo. Non siamo supereroi: siamo tre ragazzi che lavorano, suonano, provano, sbagliano e vivono gli stessi incastri di tutti. Quello che facciamo è trasformare l’ansia in qualcosa: un riff, un testo, una melodia. È il nostro modo di prenderla, guardarla in faccia e dirle: “Ok, siediti, se vuoi restare almeno aiutaci a scrivere un pezzo”. E poi ci aiutiamo molto tra noi. Gli Elettrica funzionano anche perché tra noi è uno spazio sicuro.

  • “E resto sveglio fino alle 3 con una serie di pensieri sporchi ma non scendono le lacrime”. L’incapacità di tirare fuori le emozioni immobilizza?

DamianoSì, assolutamente. A volte ti senti così pieno da non riuscire neanche a piangere, come se il corpo fosse bloccato su “pausa”. È un tipo di fragilità che non si vede, quindi è ancora più pesante da spiegare agli altri. Quel verso parla proprio di questo: dell’essere saturi ma vuoti, del voler scaricare tutto e non riuscirci. È un punto di rottura, ma anche di consapevolezza: se non riesci a piangere, magari riesci a scrivere.

  • Il brano nasce anni fa: come avete capito che era il momento di farlo uscire?

Damiano“Pensieri Sporchi” è stato nella nostra cartella demo per anni. Ogni volta che lo riascoltavamo capivamo che la canzone c’era, ma non eravamo ancora noi. Poi la vita è andata avanti, ci sono stati problemi, cambiamenti, scazzi, nuove energie… e a un certo punto il pezzo ci ha parlato in un modo diverso. E poi volevamo fare questa collaborazione, che per noi era importante, uscire un po’ dalla comfort zone. Giusto un po’, senza esagerare.

  • Come nasce il progetto Elettrica e anche il nome della band?

DamianoElettrica nasce in una sala prove di Milano dove provavamo a suonare prima ancora di capire cosa volevamo dire. All’inizio eravamo solo tre conoscenti, Dami che arrivava da Londra dopo averci vissuto anni, Andre che aveva chiuso un grosso progetto e Dario arrivava da Torino in cerca di una camera da affittare.

Il nome è arrivato dopo: volevamo una parola semplice, diretta, italiana. Qualcosa che descrivesse l’energia che c’è tra di noi quando attacchiamo e parte il primo accordo. Gli Elettrica.

  • Da giovani artisti vi spaventa il futuro musicale o avete buone vibrazioni?

DamianoUn po’ tutto insieme. Il futuro spaventa, il mercato cambia ogni mese, gli algoritmi pure. Allo stesso tempo abbiamo buone vibrazioni: siamo testardi, siamo meticolosi nel nostro rumore, e ogni volta che qualcuno ci scrive “questa canzone mi ha salvato la giornata” ci ricordiamo perché facciamo tutto questo. Cerchiamo di stare nel presente, senza perderci.

  • A tutti e tre: qual è il vostro primo ricordo legato alla musica?

Damiano mio padre che mette i CD in macchina e io che imparo i ritornelli senza capire bene cosa volessero dire. Ed erano i Pink Floyd raga.

Andrea – il mio primo strumento, una pianola, presa in mano da bambino e la sensazione che fosse una specie di arma magica.

Dario – io da piccolo che prendo le pentole e faccio finta siano una batteria. Spoiler: era rumoroso già allora.

  • Come band avete un sogno?

DamianoSì. Vogliamo continuare così. Ma anche portare la nostra musica in giro per l’Italia, vedere ancora più persone che cantano i pezzi insieme a noi, e un giorno arrivare a fare un album che resti, che abbia un peso.

  • Prossimi progetti?

DamianoStiamo lavorando alle ultime canzoni per chiudere il nostro primo album. Parallelamente stiamo preparando un bel po’’ di contenuti e qualche sorpresa acustica. Da marzo vogliamo tornare in tour e girare in più città possibili, non vediamo l’ora.

https://www.instagram.com/gli_elettrica/
https://www.instagram.com/daedaviid/ 

Gli ELETTRICA sono una band indie rock nata a Milano nel 2022, un power trio dal sound energico e incisivo, dove chitarre ruggenti e ritmi martellanti si intrecciano a testi sognanti e malinconici. Suonando nei locali e nei festival in giro per l’Italia, il loro percorso di gavetta li ha resi noti per la loro intensità e l’approccio diretto, senza filtri.

Nel 2024 pubblicano il primo album self-titled “ELETTRICA“, un mix di indie, romantic rock e punk che racconta storie di sfide interiori e sogni infranti, ansie, occasioni mancate e storie di amore, solitudine, difficoltà. Con il nuovo singolo NON CI RIESCI MAI aprono il 2025 restando fedeli alla loro energia ruvida e sincera, ma esplorando nuove sonorità, fondendo distorsioni e chitarre incendiare con elementi elettronici. GESÙ NON C’ENTRA è il secondo singolo di questo 2025, nel quale portano avanti la loro evoluzione sonora, senza tradire le origini punk. COSA NE SARÀ DI NOI è l’ultimo singolo della band, un nuovo capitolo che segna un momento di rinnovamento e sperimentazione. Il percorso continua con PENSIERI SPORCHI un nuovo singolo dove la vena artistica della band si interfaccia con una società in costante movimento.

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