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		<title>ASTRI&#038;D.ISASTRI Isa Giovannozzi racconta la trasformazione attraverso la moda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 12:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Atelierd.isagio]]></category>
		<category><![CDATA[Isa Giovannozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un abito può essere una forma. Oppure può essere una possibilità. È da questa idea che...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/astrid-isastri-isa-giovannozzi-racconta-la-trasformazione-attraverso-la-moda/">ASTRI&#038;D.ISASTRI Isa Giovannozzi racconta la trasformazione attraverso la moda</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un abito può essere una forma. Oppure può essere una possibilità. È da questa idea che nasce “ASTRI&amp;D.ISASTRI”, la nuova collezioneAutunno/Inverno 2026/27 di Atelierd.isagio, il progetto della fashion designer Isa Giovannozzi, presentata a Roma attraverso una sfilata che ha unito moda, musica, performance e narrazione.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In alcune occasioni si dice che si respira un’aria buona, che si avvertono delle vibrazioni quasi percettibili al tatto. È come se, per qualche ora, il luogo e le persone riuscissero a creare qualcosa che va oltre ciò che si vede. In questa occasione è stato proprio così.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58043 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5255-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni sfilata ha la sua originalità, il proprio timbro, e quella di Atelierd.isagio ha scelto di coinvolgere il pubblico in modo diretto, costruendo una dimensione quasi immersiva. La musica di Noemi Mattei, presente live durante lo show, si è alternata alle basi scelte per accompagnare le modelle in passerella e alla voce narrante di Eleonora Viezzer, seguendo i diversi momenti del racconto. Tra le tracce utilizzate anche una base con la voce di Cosmo, scelta per contribuire all’atmosfera sonora dello spettacolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La performance di Eleonora Viezzer, Gabriele Giovannozzi e Sara Viezzer ha dato corpo al significato più intimo della collezione. I tre si sono osservati, si sono specchiati l’uno nell’altro, fino a riconoscersi e ad arrivare all’abbraccio. Un momento semplice e al tempo stesso intenso, perché ha portato fisicamente davanti al pubblico quello che Isa Giovannozzi voleva raccontare: immergersi in sé stessi per poter riemergere.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58044 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5257-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non una fuga da ciò che siamo, ma un viaggio attraverso ciò che siamo.</span></h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche le modelle hanno avuto un ruolo importante in questo percorso. La loro presenza non è stata costruita secondo un’unica interpretazione, ma ha lasciato spazio alla libera espressione, alla possibilità di essere sé stesse e di vivere gli abiti in maniera personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Da qui nasce anche una delle immagini più suggestive della sfilata: le modelle, tutte unite e compatte, si sono mosse come un’unica superficie, simulando le onde del mare e il movimento della marea. Una scenografia originale, realizzata attraverso i loro stessi corpi, che ha dato alla passerella un senso di movimento continuo e ha accompagnato il pubblico dentro l’universo marino della collezione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro del racconto c’è Desiré, il personaggio creato da Isa Giovannozzi: un angelo dalle verdi trecce che, incuriosito dal mondo umano, precipita dagli alti cieli negli abissi del mare. Dallasua caduta nasce l’Aurora Boreale. Ma la storia non si ferma alla caduta: è quello che succede dopo a diventare il vero punto di partenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La collezione racconta infatti la perdita dell’equilibrio, la transitorietà, il cambiamento e la possibilità di ritrovare una nuova forma di sé. Un percorso che si sviluppa attraverso tre capitoli: DISASTRI, TRANSITORIETÀ e ASTRI.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In DISASTRI arriva la precipitazione. La palette si fa profonda, le silhouette acquistano volume e le stratificazioni costruiscono una sensazione di densità e instabilità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con TRANSITORIETÀ, il corpo entra negli abissi. Le forme cambiano, si sovrappongono e si trasformano. Alcuni capi sono stati pensati per poter essere indossati in modi differenti, grazie a costruzioni double-face e a diverse possibilità di styling.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È una delle caratteristiche più interessanti della ricerca di Atelierd.isagio: l’abito non viene considerato una forma definitiva. Può essere girato, sovrapposto, reinterpretato e modificato insieme a chi lo indossa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Infine arriva ASTRI, la riemersione. La materia si illumina progressivamente attraverso superfici lucide, strass, paillettes e dettagli scintillanti, introducendo nuovi riflessi e cambiando l’immaginario della collezione.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58046 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5251-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dal buio alla luce, quindi, ma soprattutto da una forma di sé a un’altra.</span></h4>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È questo il messaggio che Isa Giovanniti affida alla collezione: la trasformazione non significa smettere di essere sé stessi, ma avere il coraggio di attraversarsi, conoscersi e ritrovare la propria identità con una nuova consapevolezza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’abito, in questo percorso, diventa uno strumento di espressione. Non impone chi essere, ma lascia alla persona la possibilità di interpretarlo e trasformarlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A sostenere il progetto come brand Ambassador è stata Elda Alvigini, attrice, autrice e regista italiana, da tempo affezionata adAtelierd.isagio, che ha accompagnato con entusiasmo e commozione la serata e condiviso con gli invitati il percorso della designer.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra il pubblico Margherita Aresti, attrice italiana, “Come il miele”, dalla voce fresca e riconoscibile; Emilio Capoano, avvocato e giornalista; Emanuela Scanu, psicologa, scrittrice e blogger; Rossella Ambrosini, attrice e doppiatrice; Giorgia Sbianchi, presentatrice e modella.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Presenti anche, insieme a diversi ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura e della comunicazione, “Stereotipa”, creator e content digitale, Ro<wbr />berto Romeo, creator digitale, Chiara Cecilia Santamaria, in arte “Machedavvero”, creator digitale” e Noemi Intino costumista. Ogni look presentato durante la sfilata è un pezzo unico, disponibile e prenotabile presso l’Atelier aGarbatella a partire dal giorno successivo allo show. I modelli potranno inoltre essere riprodotti in differenti tessuti e misure, mantenendo la possibilità di essere reinterpretati senza perdere il loro carattere trasformativo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La collezione è stata realizzata dalla sartoria Frykowska, diretta da Rita Quinto, con altri capi realizzati dalla capo sarta Margherita Massaro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per la performance, Isa Giovannozzi ha lavorato con la danzatrice e coreografa Sara Viezzer, in arte Space Bounce, e con Gabriele Giovannozzi. La parte musicale live è stata affidata a Noemi Mattei, in collaborazione con la designer, mentre la narrazione è stata affidata a Eleonora Viezzer, attraverso un testo originale scritto dalla stessa Isa Giovannozzi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con “ASTRI&amp;D.ISASTRI”, Atelierd.isagio continua a sviluppare una propria idea di moda, libera da una forma definitiva e aperta alla trasformazione. Una ricerca in cui il vestito non è soltanto qualcosa da indossare, ma diventa parte del percorso personale di chi lo porta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con ASTRI&amp;D.ISASTRI, Isa Giovannozzi trasforma così la moda in un percorso personale: un invito a immergersi, riconoscersi e riemergere nella propria luce.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un vestito non soltanto da indossare, ma da attraversare.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58047 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-scaled.jpeg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-200x300.jpeg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-683x1024.jpeg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-768x1152.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-1365x2048.jpeg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_5259-1320x1980.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Rebecca Manente &#8211; fotografia</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Daniela Grazia Verna &#8211;</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">coordinatrice</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Margherita Massaro &#8211; Prima Sarta</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Rita Quinto &#8211; Consulente</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">tecnico&amp;stilistico</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Laboratorio Frykowka — sartoria</span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">diretta da Rita Quinto</span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Margherita Massaro (capo sarta) </span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Azzurra Cogotti &#8211; MUA director</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Stefan Garofoli &#8211; Hair stylist</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">director</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Marta Rossetti &#8211; Set designer</span></em><br />
<em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Agnese Sanchez &#8211; model casting e modelle</span></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/astrid-isastri-isa-giovannozzi-racconta-la-trasformazione-attraverso-la-moda/">ASTRI&#038;D.ISASTRI Isa Giovannozzi racconta la trasformazione attraverso la moda</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Portale by Paulo Airaudo, a Firenze la cucina italiana incontra la contemporaneità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 10:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Beverage]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Paulo Airaudo]]></category>
		<category><![CDATA[Porta Rossa Hotel Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Portale by Paulo Airaudo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore del centro storico fiorentino, il ristorante all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/portale-paulo-airaudo-ristorante-firenze/">Portale by Paulo Airaudo, a Firenze la cucina italiana incontra la contemporaneità</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Nel cuore del centro storico fiorentino, il ristorante all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection, propone una cucina conviviale che valorizza le radici toscane attraverso lo sguardo internazionale dello chef italo-argentino.</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Firenze rinnova il proprio dialogo tra tradizione gastronomica e ricerca contemporanea con <strong>Portale by Paulo Airaudo</strong>, il ristorante ospitato all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection. A pochi passi da Piazza della Signoria e dal Duomo, il progetto gastronomico porta nel centro storico una proposta che unisce ingredienti del territorio, cultura culinaria italiana e sensibilità internazionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ideato dallo chef <strong>Paulo Airaudo, i</strong>l ristorante nasce con l’intento di superare i confini della cucina d’autore più formale. Al centro ci sono piatti riconoscibili, materie prime selezionate e il piacere di condividere il pasto. Una filosofia sintetizzata dal claim <em>Local roots. Italian soul</em>, che mette in relazione identità locale e linguaggio contemporaneo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il progetto si inserisce nella storia di Porta Rossa, struttura ricettiva menzionata per la prima volta nel 1386 e considerata tra gli hotel più antichi d’Italia. La sua eredità storica incontra oggi una nuova idea di ospitalità, nella quale la gastronomia diventa un’occasione per conoscere Firenze attraverso sapori, ingredienti e tradizioni.</span></p>
<figure id="attachment_58039" aria-describedby="caption-attachment-58039" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority='high' class="wp-image-58039 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1024x683.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-768x512.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1536x1024.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-2048x1365.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2071_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1320x880.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-58039" class="wp-caption-text">©Francesca-Anichini</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Paulo Airaudo e una cucina italiana senza formalismi</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Chef e proprietario del Paulo Airaudo Group, con sede a San Sebastián, Airaudo guida un gruppo internazionale che conta otto stelle Michelin distribuite tra undici ristoranti in Spagna, Italia, Hong Kong e Thailandia. A Portale definisce il concept culinario e la direzione gastronomica, mentre la cucina è interpretata dall’head chef Mirko Margheri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La visione dello chef parte da un’idea precisa: restituire centralità alla cucina italiana più familiare, quella che si prepara in casa e si porta in tavola per stare insieme. La tecnica rimane uno strumento importante, ma non diventa protagonista a discapito del gusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">«Portale nasce dal mio amore per la cucina italiana più autentica: quella con cui si cresce, quella che si prepara in casa e si condivide attorno a una tavola senza fretta»,</span></em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"> racconta Airaudo.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il suo approccio valorizza preparazioni essenziali, nelle quali pomodoro, pane e olio extravergine d’oliva assumono un ruolo centrale. Il tocco contemporaneo emerge nei dettagli, nelle consistenze e negli abbinamenti, senza allontanare i piatti dalla loro identità originaria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ne deriva una proposta pensata per essere accessibile e conviviale. Una cucina che guarda alla Toscana e alle sue tradizioni, ma che si rivolge anche a un pubblico internazionale, attraverso un linguaggio capace di unire familiarità e ricerca.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58037 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo.png" alt="" width="1080" height="1920" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo.png 1080w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-169x300.png 169w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-576x1024.png 576w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-768x1365.png 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-864x1536.png 864w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Paulo-Airaudo-1024x1820.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il menu tra sapori toscani e interpretazioni contemporanee</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La carta segue la stagionalità e valorizza ingredienti di qualità, con piatti che raccontano il legame con il territorio. Tra le proposte figurano la pappa al pomodoro con burrata di bufala, i ravioli ripieni di finocchiona e pecorino toscano con fondo di scalogno e la suprema di pollo con crema di melanzane e cipollotto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Non mancano i fagioli all’uccelletto, riferimento diretto alla tradizione regionale. Accanto a questi sapori trovano spazio interpretazioni che attraversano la cucina italiana, mantenendo un equilibrio tra riconoscibilità e sperimentazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il risotto Acquerello con acqua di pomodoro, Parmigiano Vacche Rosse e aceto balsamico propone un incontro tra ingredienti dalla forte identità. Gli spaghettoni alla Nerano con gambero rosso di Mazara accostano invece la tradizione campana a una materia prima dal carattere marino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La carta comprende anche il filetto di baccalà con crema di ceci e rosmarino e il filetto di manzo alla Rossini, accompagnato da millefoglie di patate e tartufo nero estivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche i dessert seguono questa logica. Il tiramisù convive con proposte più insolite, come la panna cotta al basilico con fragole e aceto balsamico. Le pere con ricotta, Vin Santo e noci richiamano invece ingredienti e sapori legati alla cultura gastronomica italiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il menu riflette così l’identità del progetto: partire da riferimenti familiari e rileggerli attraverso accostamenti misurati, senza perdere di vista il piacere della tavola.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Portale Bar, l’aperitivo incontra la mixology</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’esperienza si sviluppa in due ambienti complementari, pensati per accompagnare momenti diversi della giornata. Il ristorante dispone di 30 coperti, mentre il Portale Bar ne accoglie 10. In totale, gli spazi possono ospitare 40 persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il bar è dedicato soprattutto all’aperitivo e agli incontri informali. La proposta comprende una selezione di snack, cocktail d’autore e grandi classici della mixology. Tra le creazioni originali spicca <em>Per Non Dormire</em>, a base di rum solera, Campari, vermouth rosso e angostura. Il nome richiama il motto storico di Porta Rossa, custodito anche in una vetrata d’epoca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La carta include inoltre Basil Royal, Blueberry Gin Sparkle e Florentine Whisky Delight, insieme a cocktail come Negroni, Americano, Martini, Manhattan, Old Fashioned, Espresso Martini, Margarita, Hugo e Spritz. Non mancano distillati, vini toscani e italiani, disponibili anche al calice, e alternative analcoliche come l’Apple Spiced Mule.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’obiettivo è valorizzare l’aperitivo come momento di incontro, in un ambiente accogliente e rilassato. Una dimensione che affianca la proposta gastronomica e amplia le occasioni per vivere il ristorante, anche senza fermarsi per una cena completa.</span></p>
<figure id="attachment_58038" aria-describedby="caption-attachment-58038" style="width: 1707px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority='high' class="wp-image-58038 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/F7A2248_Colbert_Collection_Hotel_Porta_Rossa_©Francesca-Anichini-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /><figcaption id="caption-attachment-58038" class="wp-caption-text">©Francesca-Anichini</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un ristorante contemporaneo dentro la storia di Firenze</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’identità di Portale dialoga con quella dell’hotel che lo ospita. Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection, nasce in un edificio storicamente legato all’accoglienza dei mercanti della seta. Nel corso dei secoli, la struttura si è trasformata da dimora storica a boutique hotel, conservando elementi architettonici e dettagli che raccontano il suo passato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’edificio dispone di 69 camere e suite, ispirate agli ambienti privati di un palazzo rinascimentale. Tra gli spazi più caratteristici figura la Torre Monalda Suite, ricavata in una torre medievale del XIII secolo e affacciata sulla città con una vista panoramica a 360 gradi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Porta Rossa è inoltre la prima struttura inaugurata sotto Colbert Collection, il brand premium internazionale di Minor Hotels dedicato a un’ospitalità in cui arte, cultura, gastronomia e identità della destinazione assumono un ruolo centrale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">«La nostra ambizione era creare un ristorante che appartenesse davvero a Firenze: un luogo in cui i fiorentini possano riconoscersi e dove i visitatori internazionali possano scoprire la città attraverso la sua cultura gastronomica», spiega Giacomo Sarnataro, General Manager dell’hotel.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con Portale by Paulo Airaudo, la tradizione dell’ospitalità fiorentina incontra dunque una proposta gastronomica contemporanea. Il risultato è un progetto che mette al centro la cucina italiana, il valore degli ingredienti e la convivialità, offrendo un nuovo punto di incontro tra la città e chi la visita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Portale by Paulo Airaudo</strong> si trova all’interno di Porta Rossa Hotel Firenze, Colbert Collection. Il ristorante è aperto dal martedì al sabato, dalle 19 alle 22. Il Portale Bar accoglie gli ospiti negli stessi giorni, dalle 17.30 a mezzanotte.</span></em></p>
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		<title>&#8220;Frankie e le creature dimenticate&#8221;: dal 15 ottobre al cinema l’avventura animata che rivisita il mito di Frankenstein</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/frankie-creature-dimenticate-film-animazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 10:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Frankie e le creature dimenticate]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Hudson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 ottobre arriva nelle sale italiane il film d’animazione diretto da Steve Hudson, tratto...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Dal 15 ottobre arriva nelle sale italiane il film d’animazione diretto da Steve Hudson, tratto dalla serie di libri per ragazzi di Guy Bass. Tra mostri bizzarri, atmosfere gotiche e ironia, una storia sull’amicizia, l’accettazione di sé e il bisogno universale di sentirsi amati.</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un castello misterioso, un professore eccentrico e una comunità di creature mostruose tanto improbabili quanto irresistibili. È questo l’universo di <strong><em>Frankie e le creature dimenticate</em></strong>, il film d’animazione diretto da Steve Hudson, in arrivo al cinema dal 15 ottobre con la distribuzione di Vertice 360. Tratto dalla fortunata serie di libri per ragazzi <em>TestaCucita</em> (<em>Stitch Head</em>) di Guy Bass, il film rilegge in chiave originale e ironica l’immaginario legato alla creatura di Frankenstein, trasformandolo in un’avventura per tutta la famiglia.</span></p>
<p><iframe title="Frankie e le Creature Dimenticate | Trailer ITA | Dal 15 Ottobre al Cinema" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/expK9B7BbAQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dietro le atmosfere gotiche e le situazioni comiche si sviluppa una storia che affronta temi profondamente universali: il desiderio di essere riconosciuti, la ricerca di un posto nel mondo e la capacità di accettare ciò che ci rende diversi. Un racconto pensato per il pubblico più giovane, ma capace di parlare anche agli adulti attraverso personaggi che si confrontano con la solitudine, il bisogno di appartenenza e il valore dei legami autentici.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58025 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-12-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Frankie Testa Cucita e il sogno di essere amato</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In un castello che domina una piccola cittadina, un professore dà vita a creature sempre più bizzarre, per poi dimenticarsene puntualmente. A occuparsi di loro è Frankie Testa Cucita, la sua prima creazione: timido, premuroso e instancabile, cerca di mantenere l’ordine tra gli abitanti del castello e di impedire che le loro stravaganze provochino la reazione della temutissima folla inferocita degli umani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nonostante la dedizione con cui si prende cura degli altri, Frankie vive nell’ombra e soffre per l’indifferenza del suo creatore, una figura paterna incapace di riconoscerne il valore. Il suo desiderio più grande è essere finalmente visto, apprezzato e amato.</span></p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone wp-image-58026 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-11-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’equilibrio della sua esistenza cambia quando in città arriva Fulgenzio Trovamostri, impresario di uno spettacolo itinerante in cerca di una nuova attrazione. Convinto di aver trovato nel piccolo mostro il protagonista ideale, gli promette fama, fortuna e la possibilità di conquistare l’affetto che gli è sempre mancato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Attratto dalla prospettiva di una vita diversa, Frankie decide di lasciare il castello e gli amici di sempre. L&#8217;esperienza lo porterà, tuttavia, a confrontarsi con una verità inattesa: la popolarità non coincide necessariamente con l’amore e il riconoscimento pubblico non può sostituire la vicinanza di chi ci conosce davvero. Quello che ha cercato così a lungo potrebbe essere già presente nella sua vita, proprio nei legami che rischia di perdere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il viaggio di Frankie diventa così un percorso di crescita e consapevolezza, nel quale la scoperta della propria identità passa attraverso la capacità di riconoscere e ricambiare l’affetto ricevuto.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58027 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-8-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una commedia d’avventura tra horror classico e cinema muto</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Pur ispirandosi alla leggenda di Frankenstein, <em>Frankie e le creature dimenticate</em> non è un film horror, ma una commedia d’avventura che gioca con i codici del genere. Il castello, il laboratorio del professore, le creature nate da esperimenti improbabili e gli abitanti pronti a scendere in strada con i forconi richiamano un immaginario cinematografico consolidato, riletto attraverso il linguaggio dell’umorismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nelle note di regia, Steve Hudson racconta la volontà di divertirsi con i cliché del cinema di genere, dalle produzioni di serie B degli anni Cinquanta all’Espressionismo tedesco, passando per l’opera di James Whale. Questi riferimenti diventano parte di un universo visivo che utilizza il gotico come punto di partenza, senza lasciarsi dominare dall’orrore.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58028 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-7-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una delle principali fonti d’ispirazione è il cinema muto, in particolare il lavoro di Buster Keaton. La centralità dell’inquadratura, la macchina da presa fissa e frontale e la precisione dei movimenti contribuiscono a costruire situazioni comiche nelle quali personaggi e oggetti possono apparire e scomparire inaspettatamente. Il risultato è un linguaggio visivo che invita lo spettatore a osservare attentamente la scena, aspettando la sorpresa successiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La comicità nasce anche dal contrasto tra la solennità delle atmosfere gotiche e la quotidianità delle situazioni. Se il professore continua a creare mostri, chi deve occuparsi di loro? Dove possono vivere? E come impedire che le loro bizzarrie provochino il panico tra gli abitanti della cittadina? Sono proprio queste domande, apparentemente semplici, a trasformare il mito in un racconto ironico sulla convivenza e sulla responsabilità.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58030 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-5-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un universo animato tra ombre, colori e creature fuori dagli schemi</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’identità visiva del film prende le mosse dai libri originali di Guy Bass, illustrati da Pete Williamson con disegni a inchiostro in bianco e nero, caratterizzati da un’estetica macabra e da una particolare attenzione all’espressività dei personaggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel passaggio all’animazione tridimensionale, questo immaginario viene reinterpretato attraverso una palette ricca di colori e contrasti. Le ombre, le architetture irregolari del castello e la creatività delle creature rimangono elementi centrali, ma vengono rielaborati in una dimensione più luminosa e giocosa. I colori primari, le forme eccentriche e la cura per i dettagli contribuiscono a rendere riconoscibili personaggi e ambienti, mantenendo un equilibrio tra il fascino del gotico e la leggerezza della commedia.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58031 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-4-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni creatura possiede una propria identità, con caratteristiche che ne sottolineano l&#8217;unicità. La diversità non viene presentata come qualcosa da correggere o nascondere, ma come un elemento che arricchisce la comunità e alimenta le possibilità narrative del film.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’aspetto visivo non è quindi soltanto una componente decorativa, ma parte integrante del racconto: attraverso le forme, i colori e le situazioni comiche, il film costruisce un mondo nel quale ciò che appare insolito può rivelarsi sorprendentemente familiare.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il valore dell’amicizia e il coraggio di accettarsi</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro del progetto di Steve Hudson c’è una storia di crescita che affronta una delle paure più comuni: quella di non essere abbastanza per meritare l’amore degli altri. Dimenticato dal professore e incapace di riconoscere pienamente il valore dei propri legami, Frankie finisce per inseguire le promesse superficiali dello spettacolo e della celebrità, convinto che il successo possa colmare il vuoto lasciato dall’indifferenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La sua ricerca si scontra progressivamente con la realtà. Le creature di cui si è preso cura per anni e, soprattutto, il suo migliore amico Creatura rappresentano un affetto sincero, che non dipende dall’aspetto fisico, dalla popolarità o dalla capacità di attirare l’attenzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il contrasto tra Frankie e Creatura diventa uno dei nuclei emotivi del racconto. Se il primo è segnato dalla sofferenza e dall’isolamento, il secondo incarna una forma di amore incondizionato, capace di resistere alle incomprensioni e alle scelte sbagliate. Nel corso dell’avventura, Frankie dovrà imparare ad accettare la propria natura e a riconoscere il valore della comunità a cui appartiene.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58032 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3.jpg" alt="" width="1998" height="1080" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3.jpg 1998w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-300x162.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-1024x554.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-768x415.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-1536x830.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Frankie-e-le-creature-dimenticate-3-1320x714.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1998px) 100vw, 1998px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il regista collega questo tema anche alla contemporaneità, nella quale l&#8217;attenzione e il riconoscimento rischiano di essere misurati attraverso la popolarità e i numeri dei social media. In un contesto in cui sembra non esserci mai abbastanza visibilità, la storia di Frankie propone un&#8217;alternativa: il valore personale non si misura attraverso l&#8217;approvazione degli altri, ma si costruisce anche attraverso i rapporti autentici e la possibilità di sentirsi accolti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><em>Frankie e le creature dimenticate</em> si presenta così come un’avventura divertente e ricca di immaginazione, capace di affrontare con leggerezza temi importanti. Tra mostri, gag e atmosfere gotiche, il film ricorda che accettare sé stessi significa anche riconoscere l&#8217;affetto che ci circonda e trovare il coraggio di farne parte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Perché, a volte, il posto che cerchiamo lontano da casa è proprio quello in cui qualcuno ci ha sempre aspettato.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-58033" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Poster_Frankie-e-le-creature-dimenticate.jpg" alt="" width="8388" height="11930" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/frankie-creature-dimenticate-film-animazione/">&#8220;Frankie e le creature dimenticate&#8221;: dal 15 ottobre al cinema l’avventura animata che rivisita il mito di Frankenstein</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”: il Museo Ottocento Bologna la grande mostra sul pittore dell’Ottocento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 10:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Sinigaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Serra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Ottocento Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 6 novembre 2026 all’8 marzo 2027, il Museo Ottocento Bologna dedica una grande retrospettiva...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/luigi-serra-mostra-museo-ottocento-bologna/">Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”: il Museo Ottocento Bologna la grande mostra sul pittore dell’Ottocento</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Dal 6 novembre 2026 all’8 marzo 2027, il Museo Ottocento Bologna dedica una grande retrospettiva a Luigi Serra, a 180 anni dalla nascita. Oltre 100 opere, tra dipinti, acquerelli, disegni e documenti, raccontano la parabola artistica e umana di un pittore capace di affermarsi nell’Italia post-unitaria, ma sempre attraversato da una profonda inquietudine creativa.</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong><em>«Vorrei un’altra vita per imparare il colore».</em> </strong>In queste parole, pronunciate da Luigi Serra, si racchiude una delle tensioni più profonde della sua ricerca artistica: il desiderio di continuare a imparare, sperimentare e perfezionarsi, senza arrivare mai a considerare concluso il proprio percorso. Un’insoddisfazione che non si esaurisce nella dimensione tecnica della pittura, ma restituisce il ritratto di un artista inquieto, esigente con sé stesso e costantemente impegnato a confrontarsi con i limiti della propria espressione.</span></p>
<figure id="attachment_58022" aria-describedby="caption-attachment-58022" style="width: 1559px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58022 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-scaled.jpg" alt="Luigi Serra, Autoritratto presso lo Studio Quattro Fontane 88 (Roma), 1884 (marzo), olio su carta, 22 x 13 cm. Museo Ottocento Bologna" width="1559" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-scaled.jpg 1559w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-183x300.jpg 183w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-624x1024.jpg 624w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-768x1261.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-935x1536.jpg 935w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-1247x2048.jpg 1247w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-1024x1682.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed944-1320x2168.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1559px) 100vw, 1559px" /><figcaption id="caption-attachment-58022" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Autoritratto presso lo Studio Quattro Fontane 88 (Roma), 1884 (marzo), olio su carta, 22 x 13 cm. Museo Ottocento Bologna</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A 180 anni dalla sua nascita, il Museo Ottocento Bologna dedica al pittore felsineo la mostra <em>Luigi Serra (1846-1888). «Vorrei un’altra vita per imparare il colore». A 180 anni dalla nascita</em>, in programma dal 6 novembre 2026 all’8 marzo 2027. Curata da Francesca Sinigaglia, l’esposizione riunisce oltre 100 opere, tra dipinti a olio, acquerelli, disegni e documenti, proponendo la più ampia ricognizione mai realizzata sulla vita e sull’attività di uno dei protagonisti della pittura bolognese dell’Ottocento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il progetto espositivo si sviluppa attraverso dieci sezioni tematiche e ricostruisce le diverse tappe della carriera di Serra, dalla formazione ai riconoscimenti nazionali, dai soggiorni nelle principali città d’arte italiane agli ultimi anni di attività. Un percorso che intende restituire non soltanto la statura del pittore, ma anche la complessità dell’uomo, le sue fragilità e quella tensione verso la perfezione che accompagnò la sua breve esistenza.</span></p>
<figure id="attachment_58019" aria-describedby="caption-attachment-58019" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58019 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947.jpg" alt="" width="1920" height="2486" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947.jpg 1920w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1186x1536.jpg 1186w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1582x2048.jpg 1582w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1024x1326.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed947-1320x1709.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-58019" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Venezia dall&#8217;Isola di San Giorgio, 2 aprile 1876, acquerello su cartoncino, 26,7 x 20,1 cm. Collezione privata</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’autoritratto ferito: il segno di un’inquietudine creativa</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il fulcro simbolico della mostra è un’opera tanto significativa quanto insolita: l’<em>Autoritratto presso lo Studio Quattro Fontane 88 (Roma)</em>, realizzato nel marzo 1884 e conservato al Museo Ottocento Bologna. Il dipinto, un olio su carta di appena 22 per 13 centimetri, porta sulla superficie le tracce di una vicenda personale che sembra tradurre materialmente il tormento dell’artista.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Serra, insoddisfatto del risultato, arrivò infatti a strappare l’opera in un momento di profondo sconforto. Fu l’amico scultore Enrico Barbèri a recuperarla pazientemente, preservandone la testimonianza. Le lesioni rimaste sulla carta trasformano così l’autoritratto in qualcosa di più di una semplice immagine: sono il segno tangibile di un conflitto tra l’ambizione artistica e l’impossibilità di raggiungere un ideale di perfezione.</span></p>
<figure id="attachment_58015" aria-describedby="caption-attachment-58015" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58015 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950.jpg" alt="" width="1920" height="2409" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950.jpg 1920w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-239x300.jpg 239w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-816x1024.jpg 816w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-768x964.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1224x1536.jpg 1224w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1632x2048.jpg 1632w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1024x1285.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed950-1320x1656.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-58015" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Studio di posizioni, 1886-1888, olio su tela, 170 x 136 cm. Museo Ottocento Bologna</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per la prima volta, questo lavoro sarà valorizzato all’interno di un percorso che lo assume come filo conduttore dell’intera esposizione. Attraverso il dipinto, il visitatore è invitato a guardare oltre la produzione di un maestro affermato, avvicinandosi alla dimensione più intima della sua ricerca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto all’autoritratto, la mostra presenta opere che testimoniano la varietà della produzione di Serra e la sua capacità di confrontarsi con soggetti e registri differenti. Tra queste figura <em>Annibale Bentivoglio prigioniero nel castello di Varano, concerta la fuga con certo Zanese parolaio</em>, del 1870, proveniente dal Collegio Artistico Venturoli, insieme a <em>Le confidenze</em> del 1882 e a una <em>Scena storica</em>, bozzetto preparatorio per una grande opera commissionata dal Circolo Artistico di Bologna e proveniente da una collezione privata.</span></p>
<figure id="attachment_58016" aria-describedby="caption-attachment-58016" style="width: 1606px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58016 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-scaled.jpg" alt=" Luigi Serra, Irnerio che glossa le antiche leggi, 1886. Collezione privata" width="1606" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-scaled.jpg 1606w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-188x300.jpg 188w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-642x1024.jpg 642w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-768x1224.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-963x1536.jpg 963w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-1285x2048.jpg 1285w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-1024x1633.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed949-1320x2104.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1606px) 100vw, 1606px" /><figcaption id="caption-attachment-58016" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Irnerio che glossa le antiche leggi, 1886. Collezione privata</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Da Bologna a Firenze e Roma: la formazione di un maestro</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nato a Bologna nel 1846, Luigi Serra si formò presso il Collegio Artistico Venturoli, dove acquisì le basi del disegno e della rappresentazione figurativa, proseguendo poi gli studi all’Accademia di Belle Arti. La sua carriera si sviluppò in un periodo di profonde trasformazioni culturali, nel quale gli artisti erano chiamati a confrontarsi con nuovi linguaggi e con le istituzioni di un’Italia da poco unificata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La vittoria del Pensionato Angiolini gli consentì di soggiornare a Firenze e Roma, città fondamentali per la sua crescita professionale. Qui Serra entrò in contatto con ambienti artistici e culturali di primo piano, costruendo progressivamente una reputazione che avrebbe superato i confini della sua città natale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il riconoscimento arrivò anche attraverso le acquisizioni istituzionali: alcune sue opere entrarono nelle raccolte dei Musei Vaticani e della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma quando il pittore era ancora in vita. Un risultato significativo, che conferma il ruolo raggiunto da Serra nel panorama artistico nazionale nonostante la morte prematura, avvenuta nel 1888, a soli 42 anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La retrospettiva segue questa traiettoria in ordine cronologico, soffermandosi sulle prime esperienze formative, sui riconoscimenti ottenuti con la Società Protettrice di Belle Arti e sugli anni trascorsi a Roma. In questa fase si inseriscono anche i rapporti con la Maison Goupil, realtà di riferimento per la circolazione e il mercato internazionale delle opere d’arte.</span></p>
<figure id="attachment_58018" aria-describedby="caption-attachment-58018" style="width: 708px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58018 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115.png" alt="" width="708" height="1408" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115.png 708w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115-151x300.png 151w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed115-515x1024.png 515w" sizes="auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px" /><figcaption id="caption-attachment-58018" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Al Monte di Pietà, 1877, olio su tela, 130 x 65 cm. Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea, Roma</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il teatro, Venezia e gli ultimi anni</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso espositivo amplia lo sguardo oltre la pittura da cavalletto, documentando le diverse occasioni professionali affrontate da Serra. Una sezione è dedicata al sipario e alle decorazioni realizzati per il Teatro Gentile di Fabriano, testimonianza del suo confronto con la dimensione monumentale e decorativa dell’arte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Seguono gli anni veneziani legati alla Pensione Triennale e il ritorno a Roma, dove l’artista lavorò anche per la chiesa di Santa Maria della Vittoria. Il percorso approfondisce inoltre il rapporto professionale e personale con la pittrice Attilia Marini, dal cui lascito proviene un nucleo di opere finora sconosciute, destinato ad arricchire la ricostruzione della sua attività.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra gli ultimi capitoli trovano spazio il ciclo decorativo dell’Irnerio di Palazzo d’Accursio e la storia della fortuna postuma di Serra. Dopo la sua scomparsa, la conservazione e lo studio del patrimonio artistico furono affidati alla cura di collezionisti e istituzioni. Nel 1922 la Pinacoteca Nazionale di Bologna acquisì un importante fondo di disegni, dipinti e documenti, contribuendo a preservare una parte essenziale della sua produzione.</span></p>
<figure id="attachment_58021" aria-describedby="caption-attachment-58021" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58021 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945.jpg" alt="" width="1920" height="1368" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945.jpg 1920w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-300x214.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-1024x730.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-768x547.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-1536x1094.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/unnamed945-1320x941.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-58021" class="wp-caption-text">Luigi Serra, Annibale Bentivoglio prigioniero nel castello di Varano concerta la fuga con certo Zanese Parolaio, 1870, olio su tela, 160 x 222 cm, Fondazione Collegio Artistico Venturoli</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Oltre 100 opere e un corpus di disegni mai esposto integralmente</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Uno degli elementi più rilevanti della mostra è la possibilità di osservare materiali provenienti da importanti istituzioni e collezioni private. Tra i prestatori figurano i Musei Vaticani, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria d’Arte Moderna di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Collegio Artistico Venturoli, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e l’Accademia di Belle Arti di Bologna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A questi si aggiungono opere provenienti da collezioni private, comprese quelle degli eredi testamentari di Bologna e Napoli. La collaborazione tra istituzioni e collezionisti consente di riunire testimonianze altrimenti disperse, offrendo una lettura più ampia della produzione dell’artista.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Particolarmente importante è la presentazione dell’intero corpus dei 200 disegni appartenenti al patrimonio del Museo Ottocento Bologna, insieme a dipinti finora mai esposti. I fogli permettono di avvicinarsi al processo creativo di Serra, osservando il lavoro preparatorio, la ricerca compositiva e la precisione grafica che precedevano la realizzazione delle opere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La mostra non si limita, dunque, a ripercorrere una carriera: ricostruisce il metodo di lavoro di un artista che tornava continuamente sui propri soggetti, studiandoli e rielaborandoli nel tentativo di raggiungere una forma espressiva sempre più compiuta.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il Museo Ottocento Bologna e la valorizzazione della pittura felsinea</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Inaugurato il 20 aprile 2023 e gestito dalla Fondazione Ottocento, il Museo Ottocento Bologna è dedicato alla tutela, allo studio e alla valorizzazione della pittura bolognese del XIX e del primo Novecento. La collezione permanente comprende circa 100 opere databili tra il 1840 e il 1930, inserite in un percorso che affianca alla ricerca storico-artistica una proposta espositiva accessibile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel corso della sua attività, il museo ha promosso mostre monografiche dedicate a figure della pittura italiana, tra cui Carlotta Gargalli, Mario de Maria, conosciuto come Marius Pictor, la dinastia dei Savini e Lea Colliva. Le esposizioni, accompagnate da cataloghi scientifici, si inseriscono in un più ampio lavoro di ricerca e valorizzazione del patrimonio artistico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il museo conserva inoltre importanti archivi storici, tra cui l’Archivio Fabio Fabbi e l’Archivio Emilio Oliviero Contini, e collabora con l’Università di Bologna e l’Accademia di Belle Arti attraverso progetti formativi e tirocini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La retrospettiva dedicata a Luigi Serra si colloca in questa prospettiva, restituendo centralità a un artista che, pur avendo conosciuto importanti riconoscimenti in vita, morì prima di compiere 43 anni. Un’occasione per rileggere la pittura bolognese dell’Ottocento attraverso una figura che seppe affermarsi nel panorama nazionale, lasciando un patrimonio di opere e documenti ancora capace di aprire nuove prospettive di studio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A completare il progetto, da gennaio a marzo 2027, è previsto un ciclo di incontri gratuiti presso la sede di Confcommercio Ascom Bologna. Storici dell’arte e specialisti approfondiranno la vita e l’opera del pittore, offrendo al pubblico ulteriori strumenti per comprendere il contesto culturale e la complessità della sua ricerca.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Informazioni sulla mostra</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”. A 180 anni dalla nascita</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A cura di: Francesca Sinigaglia</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Patrocini: Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Città di Fabriano, Fondazione Bologna Welcome, Confcommercio Ascom Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Università di Bologna – Dipartimento delle Arti (DAR), Comitato per la Bologna Storica e Artistica, Associazione per le Arti Francesco Francia, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Apertura al pubblico: 6 novembre 2026, dalle ore 14</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Date: 6 novembre 2026 – 8 marzo 2027</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sede espositiva: Museo Ottocento Bologna, <a style="color: #000000;" href="https://www.google.com/maps/search/piazza+San+Michele+4%2FC+Bologna?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/piazza%2BSan%2BMichele%2B4%252FC%2BBologna?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw3CkBN1uzKE_4yLlJwkO152">piazza San Michele 4/C Bologna</a></span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Orari di apertura: tutti i giorni, ore 10 – 19</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ingressi: 12 € intero / 10 € ridotto (Card Cultura, Bologna Welcome Card, studenti, disabili e accompagnatori, gruppi dalle 7 persone in su, bambini dai 6 anni, insegnanti, giornalisti) / gratuito (bambini sotto i 6 anni e guide turistiche con patentino) / Studenti Università di Bologna sconto 50%</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Informazioni e prenotazioni: tel. 051 4989511 | <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=6%3dBZOZC%26J%3dK%26G%3d9ZQT%26t%3dcLc0f%26C%3dFfG4Mt_PivU_aSBsD7_KV1h_WEK75tJ70s9.1M%26i%3dKCL1AL.GjR%261L%3d6eIbA%26RA%3dUEZNcDYLcCYLTB%26F%3dK9DgJY04f9saK4ibMchht5iBw6Cbt7fYIc8cL99gIaDbvYCDw6Bht4hcOW89w4ACM8BY&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D6%253dBZOZC%2526J%253dK%2526G%253d9ZQT%2526t%253dcLc0f%2526C%253dFfG4Mt_PivU_aSBsD7_KV1h_WEK75tJ70s9.1M%2526i%253dKCL1AL.GjR%25261L%253d6eIbA%2526RA%253dUEZNcDYLcCYLTB%2526F%253dK9DgJY04f9saK4ibMchht5iBw6Cbt7fYIc8cL99gIaDbvYCDw6Bht4hcOW89w4ACM8BY%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw2BSKferzexvk-bBPYaFDxZ">info@mobologna.it</a> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Web: <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=0%3dKVNdL%26F%3dJ%26K%3dHVPX%263%3dYKgIb%26B%3dE8N7_Oewg_ZO_Lhzd_VW_Oewg_YTG693F6D25.zQ_6ujw_Fj%26u%3dJ9MC0H.HvQ%26wM%3dHdEcM%26Q7%3dVQYJdPXHdOXHUN8o5r%26E%3dtUOdE6HbraMAEWJYt0ugM6tXG9rCtdJgMWsZp7PBI5IBJ8ugsdPAtVQgF5IcpWHX&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D0%253dKVNdL%2526F%253dJ%2526K%253dHVPX%25263%253dYKgIb%2526B%253dE8N7_Oewg_ZO_Lhzd_VW_Oewg_YTG693F6D25.zQ_6ujw_Fj%2526u%253dJ9MC0H.HvQ%2526wM%253dHdEcM%2526Q7%253dVQYJdPXHdOXHUN8o5r%2526E%253dtUOdE6HbraMAEWJYt0ugM6tXG9rCtdJgMWsZp7PBI5IBJ8ugsdPAtVQgF5IcpWHX%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw0-2P19e7pi1LGqK0P9ax1j">mobologna.it</a> | <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=8%3dCRQbD%26B%3dM%26I%3d0RSV%26u%3dUNeAX%26E%3dCzJ0N_xqmu_9a_BvYp_Lk_xqmu_8fGR3.6u8k29Jq.39H_xqmu_8f7Py59JzJ98kDDJhE6JmDu_MWsj_XLFuDvL_BvYp_MiF_HkxV_RP0gL_BvYp_MiG6ugAycnp3hElRvdU6GKW_UJmzuJ8if9vjxpkjCTKGfgU1hFOGhURe5Jfu-S4OEsq0q_HkxV_RP_MjH%26x%3dH1IF80.DyO%26oI%3dKb7YP%26Oy%3dRTWBZSV0ZRV0QQ%26C%3dASvajRv7i1v7kRv9BQMV93waCUKAh5w8lWT0kQLdlYKV86g1uQN67WSdgTx09XPYkUK7&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D8%253dCRQbD%2526B%253dM%2526I%253d0RSV%2526u%253dUNeAX%2526E%253dCzJ0N_xqmu_9a_BvYp_Lk_xqmu_8fGR3.6u8k29Jq.39H_xqmu_8f7Py59JzJ98kDDJhE6JmDu_MWsj_XLFuDvL_BvYp_MiF_HkxV_RP0gL_BvYp_MiG6ugAycnp3hElRvdU6GKW_UJmzuJ8if9vjxpkjCTKGfgU1hFOGhURe5Jfu-S4OEsq0q_HkxV_RP_MjH%2526x%253dH1IF80.DyO%2526oI%253dKb7YP%2526Oy%253dRTWBZSV0ZRV0QQ%2526C%253dASvajRv7i1v7kRv9BQMV93waCUKAh5w8lWT0kQLdlYKV86g1uQN67WSdgTx09XPYkUK7%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw00kFTUUy_D5YvP6soAS5hY">Facebook</a> | <a style="color: #000000;" href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=9%3dETGcF%26D%3dC%26J%3dBTIW%26w%3dWDfCZ%265%3dD2LzO_zscv_Ac_2war_Bl_zscv_0h7S5.AxO23qNiE.mKu_JayX_TPI3KoKwL4Kk7xPw4yHw9x7_zscv_0h_2war_Clq93Dq6_2war_CjgEWUUvKXUTi_NYuZ_XCUN%260%3duM3RkV.xA2%26A3%3dWESIb%262K%3dBf0XJe9VJd9VAc%26p%3dWEX0aCWG8lbESE9E3FbGZ7i3kE9l8AbmSpb0bIWi4EfF7oaHVBdF5Db94BfCaIcB8J8B&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://csac.musvc4.net/e/tr?q%3D9%253dETGcF%2526D%253dC%2526J%253dBTIW%2526w%253dWDfCZ%25265%253dD2LzO_zscv_Ac_2war_Bl_zscv_0h7S5.AxO23qNiE.mKu_JayX_TPI3KoKwL4Kk7xPw4yHw9x7_zscv_0h_2war_Clq93Dq6_2war_CjgEWUUvKXUTi_NYuZ_XCUN%25260%253duM3RkV.xA2%2526A3%253dWESIb%25262K%253dBf0XJe9VJd9VAc%2526p%253dWEX0aCWG8lbESE9E3FbGZ7i3kE9l8AbmSpb0bIWi4EfF7oaHVBdF5Db94BfCaIcB8J8B%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1791971621303000&amp;usg=AOvVaw0QTRNozuBKOWzdK_RlxiaX">Instagram</a></span></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/luigi-serra-mostra-museo-ottocento-bologna/">Luigi Serra (1846-1888). “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”: il Museo Ottocento Bologna la grande mostra sul pittore dell’Ottocento</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Milano Fashion Week: Gongdid Design debutta con la collezione SS27 “A Gentle Ech</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Gongdid Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 settembre 2026, in occasione della Milano Fashion Week, Gongdid Design ha fatto il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il 26 settembre 2026, in occasione della Milano Fashion Week, Gongdid Design ha fatto il suo debutto ufficiale nel calendario della manifestazione, presentando la collezione Primavera/Estate 2027, A Gentle Echo, nelle sale di Palazzo Landriani a Milano. Una proposta che ha tradotto il sentimento della gratitudine in un linguaggio estetico delicato, costruito attraverso plissé, sperimentazione tessile e lavorazioni artigianali.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il titolo della collezione, <em>A Gentle Echo</em>, ha racchiuso l’intenzione del brand di restituire l’affetto e il sostegno ricevuti nel corso del proprio percorso. Un sentimento personale diventato il punto di partenza per una riflessione sulla moda quotidiana, attraverso capi leggeri e materici, concepiti per trasmettere una sensazione di naturalezza, serenità e gioia.</span></p>
<p><iframe title="𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐅𝐚𝐬𝐡𝐢𝐨𝐧 𝐖𝐞𝐞𝐤 - 𝐆𝐨𝐧𝐠𝐝𝐢𝐝 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧" width="540" height="960" src="https://www.youtube.com/embed/n3lLlyq6AOg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il quadrifoglio: simbolo di fortuna e gratitudine</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro della proposta Primavera/Estate 2027 è comparso il quadrifoglio, simbolo universale di fortuna, protezione e buon auspicio. Gongdid Design ha scelto di non ricorrere a una rappresentazione letterale del motivo, sviluppando piuttosto un immaginario discreto, nel quale il simbolo si è inserito con delicatezza all’interno delle creazioni.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58002 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-17.jpg" alt="" width="1568" height="1044" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-17.jpg 1568w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-17-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-17-1024x682.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-17-768x511.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-17-1536x1023.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-17-1320x879.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1568px) 100vw, 1568px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Quadrifogli nascosti hanno animato una nuova stampa ispirata ai dipinti floreali vintage, dialogando con il Wavy Floral Logo, elemento distintivo del marchio. Memoria, simbolismo e ricerca formale si sono così intrecciati in una narrazione visiva sottile, pensata per emergere attraverso dettagli e accostamenti.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58001 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-03.jpg" alt="" width="962" height="1447" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-03.jpg 962w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-03-199x300.jpg 199w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-03-681x1024.jpg 681w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-03-768x1155.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 962px) 100vw, 962px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Plissé, ricami e sperimentazione tessile</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La ricerca sui materiali e sulle tecniche di lavorazione ha rappresentato uno degli elementi centrali della collezione. Per la stagione SS27, Gongdid Design ha introdotto stampi di carta realizzati a mano attraverso il proprio processo di plissettatura manuale. Le prime sperimentazioni, inizialmente sviluppate a partire dalla forma del quadrifoglio, si sono evolute in una struttura floreale a quattro petali, successivamente trasformata in un motivo plissé distintivo, caratterizzato da profili appuntiti.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58003 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-15.jpg" alt="" width="1044" height="1568" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-15.jpg 1044w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-15-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-15-682x1024.jpg 682w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-15-768x1153.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-15-1023x1536.jpg 1023w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-15-1024x1538.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1044px) 100vw, 1044px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il ricamo ha contribuito ad arricchire le superfici, aggiungendo profondità e una dimensione tattile alle creazioni. Accanto a queste lavorazioni, le iconiche pieghe ondulate del brand sono state reinterpretate in nuove camicie dalla lunghezza integrale e pantaloni capri, ampliando il repertorio stilistico della maison.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il risultato ha valorizzato il dialogo tra costruzione artigianale e sperimentazione, facendo della lavorazione tessile non soltanto una scelta tecnica, ma uno strumento espressivo attraverso cui dare forma all’identità del marchio.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58004 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1704" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-scaled.jpg 2560w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-300x200.jpg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-1024x682.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-768x511.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-1536x1022.jpg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-2048x1363.jpg 2048w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-13-1320x879.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Materiali consapevoli e nuove texture</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L&#8217;esplorazione materica è rimasta centrale anche nella scelta dei tessuti. La collezione ha confermato l’impiego del poliestere riciclato nell’approccio del brand alla ricerca sui materiali, mentre alcuni capi della proposta maschile hanno introdotto tessuti misti con fibra di bambù, selezionati per la loro maggiore morbidezza a contatto con il corpo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Queste scelte si sono inserite in una visione progettuale attenta alla sensorialità dei materiali e alla vestibilità, in cui la qualità tattile ha accompagnato silhouette essenziali e lavorazioni riconoscibili.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58005 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-12.jpg" alt="" width="1044" height="1568" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-12.jpg 1044w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-12-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-12-682x1024.jpg 682w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-12-768x1153.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-12-1023x1536.jpg 1023w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-12-1024x1538.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1044px) 100vw, 1044px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Palazzo Landriani, una cornice in dialogo con la collezione</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La presentazione milanese è stata realizzata con la produzione di Moon Studio, realtà con sede a Copenaghen, mentre gli allestimenti floreali sono stati curati da PHKA, studio floreale di Bangkok.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La cornice di Palazzo Landriani ha contribuito a estendere lo spirito di <em>A Gentle Echo</em> oltre gli abiti, attraverso un ambiente in cui forme organiche, sensibilità floreale e attenzione artigianale hanno accompagnato il racconto della collezione. L’allestimento ha così dialogato con la ricerca del brand, rafforzando il legame tra moda, materia e atmosfera.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-58008 size-full aligncenter" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-05.jpg" alt="" width="696" height="1045" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-05.jpg 696w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-05-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-05-682x1024.jpg 682w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Gongdid Design: la gratitudine diventa un linguaggio creativo</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con il debutto ufficiale alla Milano Fashion Week, Gongdid Design ha presentato una collezione che ha riunito plissé, ricami, simboli nascosti e silhouette essenziali in una narrazione coerente con il proprio universo creativo. <em>A Gentle Echo</em> ha trasformato la gratitudine in un gesto affidato agli abiti, ai dettagli e alla cura delle lavorazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una proposta Primavera/Estate 2027 nella quale la dimensione emotiva si è tradotta in ricerca formale, dando vita a un guardaroba che ha privilegiato delicatezza, tattilità e una visione della moda capace di comunicare anche attraverso ciò che rimane sottile e nascosto.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-58006 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-08.jpg" alt="" width="1044" height="1569" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-08.jpg 1044w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-08-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-08-681x1024.jpg 681w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-08-768x1154.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-08-1022x1536.jpg 1022w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/27SS-GONGDID-08-1024x1539.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1044px) 100vw, 1044px" /></p>
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		<title>Milano Fashion Week: l’alta gioielleria protagonista al Private Showcase dell’Hotel Principe di Savoia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:23:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Ansuini 1860]]></category>
		<category><![CDATA[Brarda]]></category>
		<category><![CDATA[BRN Communication]]></category>
		<category><![CDATA[Costis Jewelry]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Milano Fashion Week, domenica 27 settembre 2026, la Sala Cristalli dell’Hotel Principe...</p>
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<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In occasione della Milano Fashion Week, domenica 27 settembre 2026, la Sala Cristalli dell’Hotel Principe di Savoia a Milano ospita un Private Showcase dedicato all’alta gioielleria, organizzato da BRN Communication con Dress_Code Magazine nel ruolo di Media Partner. Un appuntamento che riunisce sette maison italiane e internazionali, mettendo al centro l’incontro tra artigianalità, ricerca gemmologica e visione contemporanea.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Sethi Gioielli, Brarda, Ansuini 1860, d’Avossa, Spinelli Gioielli, Costis Jewelry </strong>e<strong> Pasquini Roma</strong> sono i protagonisti di una selezione che racconta interpretazioni differenti del gioiello: dalla tradizione orafa italiana alle contaminazioni culturali, dalle gemme rare alle creazioni scultoree, fino ai progetti personalizzati concepiti intorno alla storia e alla personalità di chi li indossa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il Private Showcase si propone come un’occasione per scoprire creazioni che superano la funzione ornamentale e si avvicinano al linguaggio dell’arte, attraverso lavorazioni preziose, ricerca estetica e identità progettuali riconoscibili.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sethi Gioielli: l’incontro tra cultura indiana e savoir-faire italiano</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con radici a Jaipur, storico centro internazionale delle pietre preziose, Sethi Gioielli porta nell’alta gioielleria una tradizione gemmologica familiare che si tramanda da oltre cinquant’anni. Dal 2005 questa esperienza si traduce in una visione contemporanea della fine jewellery, capace di coniugare il patrimonio indiano con l’eleganza e la maestria artigianale italiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e gemme colorate sono al centro di creazioni che traggono ispirazione dall’arte, dall’architettura, dalla natura e dalla storia. Ogni gioiello viene concepito come un oggetto dotato di una propria identità narrativa, capace di esprimere individualità, emozioni e memoria personale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il controllo diretto del processo creativo e l’attenzione nella selezione delle pietre rappresentano elementi centrali della filosofia della maison, che trova nella boutique di Ponte Vecchio, a Firenze, un punto d’incontro tra culture e tradizioni.</span></p>
<figure id="attachment_57990" aria-describedby="caption-attachment-57990" style="width: 8192px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57990 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Sethi-gioielli-foto-di-alessio-Moro.jpeg" alt="" width="8192" height="5464" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Sethi-gioielli-foto-di-alessio-Moro.jpeg 8192w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Sethi-gioielli-foto-di-alessio-Moro-300x200.jpeg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Sethi-gioielli-foto-di-alessio-Moro-1024x683.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Sethi-gioielli-foto-di-alessio-Moro-768x512.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Sethi-gioielli-foto-di-alessio-Moro-1536x1025.jpeg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Sethi-gioielli-foto-di-alessio-Moro-1320x880.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 8192px) 100vw, 8192px" /><figcaption id="caption-attachment-57990" class="wp-caption-text">foto di Alessio Moro</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Brarda: l’eccellenza artigianale e la gioielleria su misura</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Fondata nel 2002 dal maestro orafo e designer Giancarlo Brarda, la maison Brarda Creazioni di Gioielleria sviluppa una ricerca che mette al centro la produzione artigianale e l’unicità. Nell’atelier di Pinerolo, ogni creazione nasce dall’incontro tra competenza tecnica, sperimentazione estetica e attenzione alla personalità di chi la indosserà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso formativo di Brarda comprende gli studi in metalli e oreficeria presso l’Istituto d’Arte Amleto Bertoni di Saluzzo e la specializzazione in gemmologia al Gemological Institute of America, dove ha conseguito la qualifica di Graduate Gemologist.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Oro, platino e gemme pregiate vengono lavorati attraverso un processo che privilegia la cura del dettaglio e la personalizzazione. Accanto all’alta gioielleria e ai progetti su misura, la Renew Collection propone un approccio orientato alla trasformazione di gioielli esistenti in nuove creazioni contemporanee.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dall’idea iniziale alla realizzazione finale, il designer segue direttamente il progetto, avvalendosi di una rete selezionata di artigiani e laboratori specializzati, anche nel distretto orafo di Valenza. Eccellenza, autenticità ed esclusività definiscono così una filosofia che si distanzia dalla produzione seriale per valorizzare il rapporto tra oggetto, artigiano e persona.</span></p>
<figure id="attachment_57991" aria-describedby="caption-attachment-57991" style="width: 8192px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57991 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Brarda-foto-di-Alessio-Moro.jpeg" alt="" width="8192" height="5464" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Brarda-foto-di-Alessio-Moro.jpeg 8192w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Brarda-foto-di-Alessio-Moro-300x200.jpeg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Brarda-foto-di-Alessio-Moro-1024x683.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Brarda-foto-di-Alessio-Moro-768x512.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Brarda-foto-di-Alessio-Moro-1536x1025.jpeg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Brarda-foto-di-Alessio-Moro-1320x880.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 8192px) 100vw, 8192px" /><figcaption id="caption-attachment-57991" class="wp-caption-text">foto di Alessio Moro</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ansuini 1860: la tradizione romana reinterpretata in chiave contem</span><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">poranea</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Fondata nel 1860, Ansuini 1860 è una storica maison romana di alta gioielleria, la cui tradizione artigianale si tramanda da sei generazioni. La lavorazione manuale rimane al centro dell’identità del marchio: le creazioni vengono disegnate e realizzate a mano dai maestri orafi della maison.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Roma rappresenta la principale fonte d’ispirazione, con il suo patrimonio artistico, architettonico e culturale. L&#8217;eleganza della Città Eterna e le forme del Barocco vengono reinterpretate attraverso un linguaggio contemporaneo, caratterizzato da colori caldi, linee morbide, pietre preziose e grande attenzione ai dettagli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La collezione Roma esprime in modo particolare questo legame con il territorio, mentre diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e altre gemme definiscono un universo creativo fondato sulla ricchezza della materia e sull’unicità delle lavorazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La maison ha sede nello storico Palazzo Massimo, a pochi passi da Piazza Navona. Una collocazione che rafforza il rapporto con la città e con una concezione dell’alta gioielleria in cui la memoria artigianale dialoga con le esigenze estetiche del presente.</span></p>
<figure id="attachment_57992" aria-describedby="caption-attachment-57992" style="width: 1707px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57992 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ansuini-Gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /><figcaption id="caption-attachment-57992" class="wp-caption-text">foto di Lorenzo Bariletti</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">d’Avossa: gemme rare e creazioni dalla forte identità</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con un marchio in uso dal 1975, d’Avossa Gioielli interpreta il gioiello come una forma d’arte, privilegiando pezzi unici, edizioni estremamente limitate e progetti personalizzati. La sua identità si distingue per le lavorazioni esclusive dell’oro, le forme morbide e avvolgenti e una ricerca cromatica che trova nelle gemme rare uno dei propri elementi caratterizzanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tormaline Paraiba, tanzaniti, morganiti, granati mandarino, perle Melo, zaffiri stellati e corallo Peau d’Ange figurano tra le pietre che alimentano la ricerca della maison, spesso accostate a diamanti fancy dai colori naturali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra gli elementi distintivi compare l’incastonatura definita «a polvere di stelle», che crea sull’oro una superficie luminosa attraverso la disposizione dei diamanti. Un dettaglio tecnico che diventa parte integrante del linguaggio estetico del marchio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La dimensione creativa si sviluppa anche attraverso un confronto tra generazioni: madre e figlia condividono idee, accostamenti cromatici e sperimentazioni sulle forme, successivamente tradotti in gioielli grazie alla collaborazione con maestri orafi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Collezioni come The Masterpiece, Rainbow, Ribbon, Sunshine, Starry Night e A Thousand Chains raccontano un lusso sofisticato e anticonvenzionale. La maison è presente con il proprio atelier in via Borgognona, nel cuore di Roma, e con una boutique a Porto Cervo.</span></p>
<figure id="attachment_57993" aria-describedby="caption-attachment-57993" style="width: 8192px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57993 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/DAvossa-foto-di-Alessio-Moro.jpeg" alt="" width="8192" height="5464" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/DAvossa-foto-di-Alessio-Moro.jpeg 8192w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/DAvossa-foto-di-Alessio-Moro-300x200.jpeg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/DAvossa-foto-di-Alessio-Moro-1024x683.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/DAvossa-foto-di-Alessio-Moro-768x512.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/DAvossa-foto-di-Alessio-Moro-1536x1025.jpeg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/DAvossa-foto-di-Alessio-Moro-1320x880.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 8192px) 100vw, 8192px" /><figcaption id="caption-attachment-57993" class="wp-caption-text">foto di Alessio Moro</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Spinelli Gioielli: la gemmologia come punto di partenza</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Spinelli Gioielli nasce dall’esperienza familiare di Mineralcenter, realtà legata alla gemmologia e alla mineralogia. Ad Abano Terme, Lucia, Marco e Paolo Spinelli portano avanti l’eredità del padre Mario, sviluppando una visione contemporanea dell’alta gioielleria in cui la conoscenza delle pietre preziose incontra la ricerca creativa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le gemme sono il fulcro del processo progettuale: selezionate e valorizzate attraverso materiali ricercati e lavorazioni di alto livello, diventano il punto di partenza per creazioni che dialogano con il design, l’arte e le contaminazioni della moda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il savoir-faire di orafi, cesellatori e incastonatori si accompagna alla sperimentazione di forme e materiali, mentre la possibilità di realizzare gioielli bespoke e made to measure consente di sviluppare progetti costruiti intorno ai desideri e alla personalità del cliente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A sostenere questa ricerca è anche la competenza gemmologica del laboratorio Mineralcenter Gem-Lab. Il risultato è una concezione del lusso intima e personale, nella quale la qualità della materia si combina con la libertà progettuale e con il valore emotivo del gioiello.</span></p>
<figure id="attachment_57994" aria-describedby="caption-attachment-57994" style="width: 1707px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57994 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Spinelli-gioielli-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /><figcaption id="caption-attachment-57994" class="wp-caption-text">foto di Lorenzo Bariletti</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Costis Jewelry: il gioiello come scultura da indossare</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Fondata dal designer greco Konstantinos Chamamtzis, conosciuto come Costis, la maison Costis Jewelry nasce dall’incontro tra arte, natura, architettura e osservazione della vita quotidiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dopo aver iniziato il proprio apprendistato a 17 anni, il designer si è formato presso l’Istituto Benvenuto Cellini di Valenza, aprendo successivamente uno studio ad Atene. Oggi le creazioni vengono realizzate nel laboratorio di Valenza sotto la sua diretta supervisione, in un dialogo tra sensibilità artistica greca ed eccellenza artigianale italiana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La cifra stilistica del marchio risiede nella capacità di trasformare elementi comuni, come matite, conchiglie, onde, fiori e forme naturali, in gioielli scultorei, sofisticati e spesso tridimensionali. Il colore e le pietre preziose diventano strumenti espressivi attraverso cui esplorare volumi, movimento e proporzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le collezioni si articolano in quattro universi creativi: Color Enchantment, Architectural Grace, Movement and Flow e Inspired by Real Life. Accanto a queste linee, la maison realizza pezzi unici e gioielli su misura, seguendo direttamente il percorso che conduce dal primo disegno alla creazione finale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il gioiello si trasforma così da semplice ornamento in una piccola opera d’arte, capace di sorprendere attraverso forme anticonvenzionali e una ricerca estetica fortemente riconoscibile.</span></p>
<figure id="attachment_57995" aria-describedby="caption-attachment-57995" style="width: 1707px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57995 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Costis-foto-di-Lorenzo-Bariletti-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /><figcaption id="caption-attachment-57995" class="wp-caption-text">foto di Lorenzo Bariletti</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Pasquini Roma: una storia di ricerca e bellezza senza tempo</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con oltre venticinque anni di esperienza, Pasquini Roma costruisce la propria identità attraverso viaggi, ricerca e incontri con pietre e materiali preziosi provenienti da diverse parti del mondo. Roma costituisce il riferimento centrale di questo percorso: la sua luce, le sue forme e la sua eredità artistica diventano una fonte d’ispirazione per creazioni che uniscono tradizione e contemporaneità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ogni gioiello nasce da un processo artigianale che parte dal disegno e prosegue attraverso la lavorazione dell’oro e l’incastonatura delle pietre. Oro bianco, rosa e nero a 18 carati si combina con diamanti, zaffiri, rubini, smeraldi e altre gemme selezionate, dando forma a creazioni caratterizzate da volumi, colori e dettagli distintivi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le collezioni Decò Heritage, Nest, Icon, The Dome e Flower esplorano linguaggi differenti, mantenendo al centro il valore del lavoro manuale e una visione sofisticata della femminilità contemporanea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La maison interpreta così il gioiello come un oggetto destinato a durare nel tempo e a custodire una storia personale. Una visione in cui l’identità italiana e il legame con Roma si traducono in creazioni che celebrano l’unicità senza rinunciare a una sensibilità attuale.</span></p>
<figure id="attachment_57996" aria-describedby="caption-attachment-57996" style="width: 1837px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57996 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-scaled.jpeg" alt="" width="1837" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-scaled.jpeg 1837w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-215x300.jpeg 215w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-735x1024.jpeg 735w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-768x1070.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-1102x1536.jpeg 1102w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-1470x2048.jpeg 1470w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-1024x1427.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Pasquini-Roma-foto-di-Marina-Prinzi-1320x1839.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1837px) 100vw, 1837px" /><figcaption id="caption-attachment-57996" class="wp-caption-text">foto di Marina Prinzi</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’alta gioielleria tra tradizione, ricerca e contemporaneità</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il Private Showcase organizzato da BRN Communication, con Dress_Code Magazine come Media Partner, riunisce sette realtà accomunate dalla volontà di valorizzare il gioiello attraverso percorsi creativi distintivi.  </span><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">A emergere è un panorama in cui la manualità, la selezione dei materiali e la progettazione personalizzata continuano a rappresentare elementi centrali, mentre il dialogo con arte, architettura, cultura e design apre nuove possibilità espressive.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nella cornice della Milano Fashion Week, l’appuntamento offre uno sguardo sull’alta gioielleria come territorio di incontro tra eredità e innovazione, nel quale ogni creazione può diventare un segno d’identità, un racconto personale e un oggetto destinato ad attraversare il tempo.</span></p>
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		<title>Milano Fashion Week: TELL THE TRUTH Primavera/Estate 2027, “DELILAH” tra seduzione e potere</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/milano-fashion-week-tell-the-truth-delilah-ss27/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Rainy Womack]]></category>
		<category><![CDATA[TELL THE TRUTH]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Primavera/Estate 2027, TELL THE TRUTH porta alla Milano Fashion Week DELILAH, una collezione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/milano-fashion-week-tell-the-truth-delilah-ss27/">Milano Fashion Week: TELL THE TRUTH Primavera/Estate 2027, “DELILAH” tra seduzione e potere</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per la Primavera/Estate 2027, TELL THE TRUTH porta alla Milano Fashion Week DELILAH, una collezione femminile che rilegge una delle narrazioni più emblematiche di potere, desiderio e tradimento: la storia biblica di Dalila e Sansone. Presentata il 27 settembre 2026 al Major Virtual Tunnel di Milano, all’interno del calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, la proposta della maison trasforma il racconto antico in una riflessione contemporanea sulla forza, la vulnerabilità e il controllo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Fondata e diretta creativamente da <em><strong>Rainy Womack,</strong></em> la casa di moda sviluppa un linguaggio in cui il lusso contemporaneo incontra una sensibilità ribelle. Con DELILAH, questa visione si esprime attraverso contrasti studiati, codici femminili e maschili che si intrecciano e silhouette capaci di oscillare tra rigore ed eccesso, esposizione e occultamento.</span></p>
<figure id="attachment_57976" aria-describedby="caption-attachment-57976" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57976 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00525-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57976" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Live Report</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le immagini della passerella restituiscono l’atmosfera e il linguaggio visivo di DELILAH, tra proporzioni scultoree, contrasti estetici e una riflessione sul rapporto tra femminilità e potere.</span></p>
<p><iframe title="TELL THE TRUTH - Milano Fashion Week 2026" width="540" height="960" src="https://www.youtube.com/embed/KtwPS3SEQ_k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Dalila e Sansone: il potere come seduzione</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La storia di Dalila e Sansone costituisce il nucleo narrativo della collezione, ma Rainy Womack sceglie di non tradurla in una rappresentazione letterale del racconto biblico. A interessare la direttrice creativa sono soprattutto le tensioni che lo attraversano: la seduzione che incontra la forza, la vulnerabilità che si trasforma in potere, la devozione che convive con il tradimento.</span></p>
<figure id="attachment_57978" aria-describedby="caption-attachment-57978" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57978 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00492-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57978" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">DELILAH esplora il momento in cui l&#8217;intimità diventa uno strumento d&#8217;influenza e chi appare più forte si scopre, improvvisamente, esposto. Il potere non viene quindi inteso come una condizione stabile, ma come un equilibrio mutevole, determinato anche dalla percezione e dalla capacità di orientare le relazioni.</span></p>
<figure id="attachment_57977" aria-describedby="caption-attachment-57977" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57977 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00507-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57977" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Da questa premessa prende forma una collezione che interroga i ruoli tradizionali e le dinamiche di controllo, restituendo una femminilità complessa, lontana da definizioni univoche. Non una storia di debolezza, dunque, ma un&#8217;indagine su chi detiene il potere, su come lo esercita e su cosa accade quando gli equilibri cambiano.</span></p>
<figure id="attachment_57979" aria-describedby="caption-attachment-57979" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57979 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00469-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57979" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra sartorialità e streetwear: i contrasti della collezione SS27</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La ricerca estetica di TELL THE TRUTH si sviluppa attraverso un dialogo tra codici apparentemente opposti. I riferimenti alla sartorialità incontrano lo streetwear di fascia alta, mentre le proporzioni scultoree contribuiscono a costruire silhouette che alternano contenimento e libertà, delicatezza e decisione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le componenti femminili e maschili si sovrappongono e si contaminano, mettendo in discussione confini rigidi e convenzioni consolidate. Il risultato è un guardaroba costruito sulla tensione tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane nascosto, tra la precisione della struttura e la possibilità di eccedere.</span></p>
<figure id="attachment_57980" aria-describedby="caption-attachment-57980" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57980 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00457-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57980" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La provocazione è controllata, affidata al contrasto e alla composizione più che a un&#8217;unica dichiarazione visiva. In questa prospettiva, il lusso contemporaneo diventa per la maison uno spazio di sperimentazione, nel quale il rigore formale incontra un&#8217;attitudine ribelle e una narrazione culturale riconoscibile.</span></p>
<figure id="attachment_57981" aria-describedby="caption-attachment-57981" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57981 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00445-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57981" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Una visione estetica che coinvolge l&#8217;intera passerella</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Per DELILAH, l&#8217;abito non rappresenta un elemento isolato, ma parte di un linguaggio visivo più ampio. Styling, beauty, occhiali e gioielli concorrono alla costruzione dell&#8217;identità della collezione, contribuendo a tradurre i temi della forza, della seduzione e della trasformazione in un&#8217;esperienza coerente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La presentazione al Major Virtual Tunnel, con la sua dimensione industriale, ha offerto una cornice alla fisicità e all&#8217;intensità del progetto. La produzione della sfilata è stata curata da Carnival Staff, responsabile dell&#8217;organizzazione e del coordinamento della presentazione milanese.</span></p>
<figure id="attachment_57982" aria-describedby="caption-attachment-57982" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57982 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00420-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57982" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Tra i partner coinvolti figurano Elle Irwin Jewelry, per i gioielli che completano i look attraverso un dialogo tra delicatezza e carattere, e SUN SUNS, che contribuisce alla costruzione dell&#8217;identità della donna TELL THE TRUTH attraverso la propria ricerca nell&#8217;eyewear. Il progetto beauty ha visto inoltre la partecipazione di femme®, KI, New York Makeup Academy, StageLine Cosmetics e Wella Professionals, impegnati rispettivamente nell&#8217;ambito del trucco, della bellezza e dell&#8217;hairstyling.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un contributo significativo al processo creativo è arrivato anche da Otherwander Soho: Rainy Womack ha infatti disegnato una parte rilevante della collezione all&#8217;interno dello spazio del brand, rafforzando il dialogo tra moda, identità ed espressione culturale.</span></p>
<figure id="attachment_57983" aria-describedby="caption-attachment-57983" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57983 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00385-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57983" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">TELL THE TRUTH: il percorso internazionale della maison</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Fondata nel 2021 a Los Angeles da Rainy Womack, designer e direttrice creativa statunitense, TELL THE TRUTH è una maison indipendente di lusso con attività a Parigi e produzione in Italia. La sua ricerca si concentra sul prêt-à-porter contemporaneo, attraverso un equilibrio tra minimalismo raffinato, ribellione e narrazione culturale.</span></p>
<figure id="attachment_57985" aria-describedby="caption-attachment-57985" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57985 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00312-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57985" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel corso del proprio percorso, il marchio ha presentato le sue collezioni a New York, Londra, Berlino e Milano, consolidando progressivamente la propria presenza nel panorama internazionale. La sfilata femminile SS27 arriva dopo il debutto milanese della collezione Autunno/Inverno 2026 e la presentazione maschile Primavera/Estate 2027, segnando un ulteriore capitolo nel rapporto della maison con la città.</span></p>
<figure id="attachment_57984" aria-describedby="caption-attachment-57984" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57984 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00363-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57984" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con DELILAH, TELL THE TRUTH prosegue la costruzione di un immaginario autonomo, nel quale la moda diventa strumento per raccontare storie senza tempo attraverso un linguaggio attuale. Il riferimento a Dalila e Sansone non si esaurisce nella suggestione biblica, ma apre una riflessione sulle relazioni di potere, sulla percezione della forza e sulla complessità del desiderio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La Primavera/Estate 2027 si inserisce così nel percorso di una maison che cerca nella contaminazione tra lusso, cultura e provocazione una propria identità: una visione in cui la femminilità non è una definizione immobile, ma uno spazio di trasformazione, contraddizione e consapevolezza.</span></p>
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<figure id="attachment_57986" aria-describedby="caption-attachment-57986" style="width: 1978px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57986 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-scaled.jpg" alt="" width="1978" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-scaled.jpg 1978w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-232x300.jpg 232w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-791x1024.jpg 791w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-768x994.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-1187x1536.jpg 1187w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-1583x2048.jpg 1583w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-1024x1325.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Ian-Art-Photo-@ian.art_.photo-26-09-27-DSC00294-300dpi-1320x1708.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1978px) 100vw, 1978px" /><figcaption id="caption-attachment-57986" class="wp-caption-text">Ian Art Photo @ian.art.photo</figcaption></figure>
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<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/milano-fashion-week-tell-the-truth-delilah-ss27/">Milano Fashion Week: TELL THE TRUTH Primavera/Estate 2027, “DELILAH” tra seduzione e potere</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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		<title>Milano Fashion Week: Casa Preti Primavera/Estate 2027, Palermo come gesto di protesta</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/milano-fashion-week-casa-preti-primavera-estate-2027-palermo-come-gesto-di-protesta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Preti]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Piazza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La collezione Primavera/Estate 2027 di Casa Preti si intitola Palermo e nasce da una riflessione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/milano-fashion-week-casa-preti-primavera-estate-2027-palermo-come-gesto-di-protesta/">Milano Fashion Week: Casa Preti Primavera/Estate 2027, Palermo come gesto di protesta</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La collezione Primavera/Estate 2027 di Casa Preti si intitola Palermo e nasce da una riflessione sul potere delle immagini, sui meccanismi del capitalismo contemporaneo e sulla necessità di sottrarsi alle sue seduzioni. Un progetto che intreccia identità cittadina, ricerca sui materiali e presa di posizione politica, trasformando il guardaroba quotidiano in uno strumento di espressione.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Firmata dall’Art Director <strong>Mattia Piazza,</strong> la collezione si allontana dalla consueta ricerca del brand su abiti difficili da definire per concentrarsi su un armadio essenziale, composto da capi familiari come mutande, camicie, giacche a vento e jeans. Una scelta che non rinuncia alla sperimentazione, ma la trasferisce nei materiali, nelle immagini e nel significato attribuito agli oggetti.</span></p>
<figure id="attachment_57959" aria-describedby="caption-attachment-57959" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57959 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-31-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57959" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Live Report</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le immagini del fashion show restituiscono l’identità della collezione Palermo e il dialogo tra ricerca estetica, memoria urbana e impegno civile.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Casa Preti - Milano Fashion Week 2026" width="540" height="960" src="https://www.youtube.com/embed/uP2N9xubwTk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Palermo, un racconto visivo tra identità e capitalismo contemporaneo</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Al centro della collezione c’è il rapporto con le immagini e con i processi attraverso cui vengono prodotte, diffuse e consumate. <em>Palermo</em> prende forma da una raccolta di immagini legate alla città, capaci di restituirne tratti e caratteristiche con immediatezza. Non si tratta soltanto di costruire un omaggio al luogo d’origine, ma di interrogare il modo in cui ciò che ci circonda viene osservato, trasformato e investito di nuovi significati.</span></p>
<figure id="attachment_57961" aria-describedby="caption-attachment-57961" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57961 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-30-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57961" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La riflessione si estende ai meccanismi del capitalismo contemporaneo, che attribuisce valore alle immagini e ai sentimenti, alimentando desideri e richiami seducenti. In questo scenario, la reiterazione e la circolazione delle immagini possono modificarne il significato originario, fino a svuotarle di senso. È proprio in questa trasformazione che Casa Preti individua uno dei nodi centrali della propria ricerca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La città diventa così molto più di uno sfondo: è un luogo di appartenenza, memoria e ritorno, ma anche il punto di partenza per una riflessione più ampia sul presente.</span></p>
<figure id="attachment_57962" aria-describedby="caption-attachment-57962" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57962 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-28-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57962" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">San Sebastiano e il canto delle sirene</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nella costruzione concettuale di <em>Palermo</em>, la figura di San Sebastiano assume un ruolo significativo. La sua immagine diventa uno strumento per indagare i processi di appropriazione e risignificazione che caratterizzano la cultura contemporanea: un simbolo che, attraverso la ripetizione e la circolazione, si carica di significati differenti e si espone al rischio di perdere la propria profondità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto a questa figura emerge il richiamo alle sirene, creature ambivalenti il cui canto attrae e seduce, ma dalle quali è necessario anche proteggersi. Casa Preti ne recupera la funzione apotropaica, trasformando il riferimento mitologico in una riflessione sulla capacità di riconoscere e contrastare le seduzioni del sistema economico e culturale contemporaneo.</span></p>
<figure id="attachment_57963" aria-describedby="caption-attachment-57963" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57963 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-25-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57963" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’invito alla moderazione attraversa l’intero progetto: resistere al richiamo di ciò che promette gratificazione immediata, interrogarsi sui desideri indotti e recuperare uno sguardo consapevole sul mondo. Palermo si configura così come un invito a non cedere passivamente alle immagini, ma a comprenderne i meccanismi e a scegliere come rapportarsi a esse.</span></p>
<figure id="attachment_57964" aria-describedby="caption-attachment-57964" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57964 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-22-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57964" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Un guardaroba essenziale, materiali riciclati e riciclabili</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sul piano della modellistica, la collezione segna un cambiamento rispetto alla ricerca abituale di Casa Preti, spesso orientata verso capi difficili da ricondurre a definizioni convenzionali. Per la Primavera/Estate 2027, il brand sceglie invece di costruire un guardaroba essenziale, fatto di elementi quotidiani: mutande, camicie, giacche a vento e jeans.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sono capi riconoscibili, appartenenti a un lessico condiviso, che vengono reinterpretati attraverso una selezione di materiali coerente con la direzione del progetto: seta, denim e nylon riciclati e riciclabili al 100%, secondo quanto dichiarato dal brand.</span></p>
<figure id="attachment_57965" aria-describedby="caption-attachment-57965" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57965 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-18-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57965" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La scelta di partire da oggetti familiari introduce un ulteriore livello di lettura. Se l&#8217;immagine può essere riprodotta, consumata e trasformata, anche l&#8217;abito si presta a essere osservato oltre la sua funzione immediata, diventando parte di una riflessione sul rapporto tra identità, consumo e significato. L&#8217;essenzialità del guardaroba non coincide quindi con una rinuncia alla ricerca, ma diventa il mezzo attraverso cui renderla più diretta.</span></p>
<figure id="attachment_57966" aria-describedby="caption-attachment-57966" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57966 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-16-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57966" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La moda come gesto politico: un no alla violenza</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La dimensione politica rappresenta uno degli elementi più espliciti di Palermo. Casa Preti definisce la collezione un gesto di protesta e richiama le origini della Repubblica e della Costituzione italiana, nate dal crollo di un sistema fondato sulla violenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La presa di posizione è netta: un rifiuto del fascismo e di tutte le forme attraverso cui continua a contaminare la società. Una dichiarazione che il brand sceglie di rendere evidente, pur nella continuità con una ricerca che, fino a oggi, non ha fatto della comunicazione didascalica o esplicita il proprio tratto distintivo.</span></p>
<figure id="attachment_57967" aria-describedby="caption-attachment-57967" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57967 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-14-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57967" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La necessità di affermare un principio fondamentale diventa parte integrante del progetto: essere contro la violenza non dovrebbe richiedere spiegazioni, eppure, in un contesto in cui la complessità viene spesso ridotta attraverso contrapposizioni e sopraffazione, ribadirlo assume un valore preciso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il rifiuto riguarda anche i sistemi che pretendono di semplificare la realtà ricorrendo alla violenza, negando la pluralità delle esperienze e delle interpretazioni. In questo senso, la collezione supera i confini della riflessione estetica per assumere una posizione sul presente.</span></p>
<figure id="attachment_57968" aria-describedby="caption-attachment-57968" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57968 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-15-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57968" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Casa Preti Primavera/Estate 2027: ritrovare il senso delle immagini</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Con Palermo, Mattia Piazza costruisce un progetto in cui il rapporto con le immagini, la memoria della città e la dimensione politica convergono in una riflessione sulla responsabilità dello sguardo. Che cosa scegliamo di osservare? Quali richiami decidiamo di seguire? E quanto siamo consapevoli dei meccanismi che orientano i nostri desideri e le nostre interpretazioni?</span></p>
<figure id="attachment_57969" aria-describedby="caption-attachment-57969" style="width: 1367px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57969 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11.jpg" alt="" width="1367" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11.jpg 1367w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11-1024x1534.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-11-1320x1978.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /><figcaption id="caption-attachment-57969" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Sono interrogativi che attraversano la collezione senza esaurirsi in un messaggio univoco. Il guardaroba essenziale, i materiali riciclati e riciclabili, il riferimento a San Sebastiano e il richiamo alle sirene partecipano a un discorso più ampio sul modo in cui attribuiamo valore agli oggetti e alle immagini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Palermo, città dell&#8217;eterno ritorno a casa, diventa così il luogo simbolico da cui partire per ritrovare una misura e opporsi alle seduzioni che chiedono un&#8217;adesione acritica. La moda si fa linguaggio di una presa di posizione che non rinuncia alla complessità, ma invita a difenderla: un gesto di protesta contro la violenza e un richiamo alla possibilità di scegliere, anziché lasciarsi trascinare.</span></p>
<figure id="attachment_57970" aria-describedby="caption-attachment-57970" style="width: 1366px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57970 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4.jpg" alt="" width="1366" height="2048" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4.jpg 1366w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4-1024x1535.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-4-1320x1979.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" /><figcaption id="caption-attachment-57970" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<figure id="attachment_57971" aria-describedby="caption-attachment-57971" style="width: 1213px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57971 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-3.jpg" alt="" width="1213" height="1817" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-3.jpg 1213w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-3-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-3-684x1024.jpg 684w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-3-768x1150.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-3-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-3-1024x1534.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1213px) 100vw, 1213px" /><figcaption id="caption-attachment-57971" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
<figure id="attachment_57972" aria-describedby="caption-attachment-57972" style="width: 1218px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-57972 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-1.jpg" alt="" width="1218" height="1825" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-1.jpg 1218w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-1-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-1-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-1-768x1151.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-1-1025x1536.jpg 1025w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/CASA-PRETI-SS-27-Palermo-photo-Fausto-Brigantino-1-1024x1534.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1218px) 100vw, 1218px" /><figcaption id="caption-attachment-57972" class="wp-caption-text">photo-Fausto-Brigantino</figcaption></figure>
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		<title>Ilaria Sambucci approda su Rai 1 come inviata di “Storie Italiane”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo traguardo nel percorso professionale della giornalista, che entra nella squadra del programma condotto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.differentmagazine.it/ilaria-sambucci-inviata-storie-italiane-rai-1/">Ilaria Sambucci approda su Rai 1 come inviata di “Storie Italiane”</a> proviene da <a href="https://www.differentmagazine.it">Different Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Un nuovo traguardo nel percorso professionale della giornalista, che entra nella squadra del programma condotto da Eleonora Daniele, portando con sé un’esperienza maturata tra televisione, radio, cronaca e spettacolo.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Ilaria Sambucci approda su Rai 1 come inviata di <em>Storie Italiane</em>, il programma condotto da Eleonora Daniele. Un traguardo significativo che segna una nuova tappa nel percorso della giornalista, maturato negli anni attraverso esperienze nel mondo dell&#8217;informazione televisiva, della radio e dello spettacolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong><em>«Per me questa è la realizzazione di un traguardo molto importante. Entrare nel servizio pubblico, su Rai 1, all’interno di Storie Italiane, una squadra formata da grandi professionisti, mi riempie di orgoglio e gratitudine».</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’entusiasmo per questa nuova esperienza si accompagna alla soddisfazione di lavorare al fianco di Eleonora Daniele, figura professionale nei confronti della quale Sambucci esprime una profonda stima. <strong><em>«Stimo tanto Eleonora Daniele, sia come donna sia come professionista, e sono davvero felice di lavorare al suo fianco. A lei e alla capo autrice Alessia Sodano devo il mio grazie più grande per aver creduto in me».</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Accanto alla gratitudine per questa opportunità, emerge anche una profonda consapevolezza del valore del lavoro giornalistico e della responsabilità che comporta. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong><em>«Il mio obiettivo è fare un giornalismo d’inchiesta capace di scavare a fondo, far emergere ciò che resta nell’ombra e raccontare la verità, anche quando è scomoda».</em></strong></span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57956 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1-.jpeg" alt="" width="1599" height="913" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1-.jpeg 1599w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--300x171.jpeg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--1024x585.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--768x439.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--1536x877.jpeg 1536w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-1--1320x754.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1599px) 100vw, 1599px" /></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;"><strong>Dalla cronaca locale a una nuova esperienza televisiva nazionale</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il percorso professionale di Ilaria Sambucci inizia a Canale 21, dove muove i primi passi come redattrice. L’esperienza si amplia successivamente con il lavoro da inviata e con la conduzione del VG21 del Lazio, ruoli che le permettono di approfondire diversi ambiti dell’informazione: dalla cronaca alla politica, dall’attualità alle questioni sociali, fino al racconto del mondo dello spettacolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Negli anni, la giornalista arricchisce il proprio bagaglio professionale attraverso collaborazioni con altre realtà televisive e radiofoniche, cimentandosi nei ruoli di autrice, redattrice e conduttrice. Un percorso articolato, sviluppato attraverso esperienze diverse e una conoscenza diretta delle molteplici fasi del lavoro giornalistico: dalla scrittura alla realizzazione dei servizi, fino alle riprese e al montaggio dei contenuti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Parallelamente all’attività giornalistica, Sambucci porta avanti <em>La Voce dell’Arte</em>, progetto dedicato alla cultura, all’arte e allo spettacolo, che prende forma attraverso servizi, interviste e incontri con artisti e protagonisti del settore. Uno spazio di approfondimento che riflette il suo interesse per il panorama culturale e artistico e affianca il lavoro quotidiano nell’informazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le esperienze maturate tra televisione, radio e approfondimento culturale delineano un percorso professionale trasversale, costruito attraverso ruoli e linguaggi differenti dell’informazione. L’approdo in Rai segna oggi un nuovo capitolo nella carriera di Ilaria Sambucci, aprendo una nuova fase professionale nel panorama televisivo nazionale.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57955 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3.jpeg" alt="" width="1512" height="1512" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3.jpeg 1512w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-300x300.jpeg 300w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-150x150.jpeg 150w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-768x768.jpeg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-3-1320x1320.jpeg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1512px) 100vw, 1512px" /></p>
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		<title>Milano Fashion Week: MARQUES’ALMEIDA Primavera/Estate 2027, l’eleganza imperfetta che sfida le convenzioni</title>
		<link>https://www.differentmagazine.it/milano-fashion-week-marques-almeida-primavera-estate-2027/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Bocchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[MARQUES’ALMEIDA]]></category>
		<category><![CDATA[Marta Marques]]></category>
		<category><![CDATA[Paulo Almeida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La raffinatezza incontra l’irriverenza, la femminilità si sottrae alle definizioni e il denim vissuto dialoga...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La raffinatezza incontra l’irriverenza, la femminilità si sottrae alle definizioni e il denim vissuto dialoga con pizzi, rasi e superfici preziose. Per la Primavera/Estate 2027, <em><strong>MARQUES’ALMEIDA</strong></em> prosegue la propria ricerca estetica attraverso una collezione che mette in discussione l’idea tradizionale di eleganza, trasformando il contrasto in un principio creativo. Il risultato è un guardaroba emotivo, libero e volutamente imperfetto, nel quale la costruzione sartoriale convive con l’istinto e la disinvoltura.</span></p>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Live Report</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Le immagini della presentazione restituiscono il ritmo e l’identità della collezione MARQUES’ALMEIDA Primavera/Estate 2027, tra silhouette destrutturate, volumi scultorei e contrasti materici che definiscono il linguaggio del brand.</span></p>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">MARQUES’ALMEIDA SS27: tra raffinatezza e irriverenza</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La tensione tra elementi apparentemente opposti è da sempre uno dei tratti distintivi di MARQUES’ALMEIDA. Anche per la nuova stagione, il duo formato da <em><strong>Marta Marques e Paulo Almeida</strong></em> sceglie di non ricondurre la propria estetica a un’immagine univoca, ma di alimentarla attraverso contraddizioni, sperimentazioni e accostamenti inattesi.</span></p>
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La raffinatezza acquisita nelle ultime collezioni non viene abbandonata, ma sottoposta a un processo di continua trasformazione. L’eleganza non si traduce in una costruzione rigorosa né nell’adesione a codici convenzionali: viene attraversata da un’attitudine irriverente, che interrompe la compostezza e lascia spazio a una dimensione più istintiva.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57949 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-003-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La femminilità diventa così un territorio di esplorazione, senza corrispondere a un modello prestabilito. Può essere enfatizzata, esasperata o contraddetta, fino a convivere con elementi che appartengono a un immaginario più pragmatico e funzionale. La collezione si muove proprio in questo spazio di confine, nel quale la libertà espressiva prevale sulla ricerca di un equilibrio formale assoluto.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57948 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-005-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Volumi scultorei e silhouette destrutturate</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La Primavera/Estate 2027 si sviluppa attraverso un articolato gioco di proporzioni. Volumi scultorei si alternano a linee lunghe e affusolate, mentre peplum pronunciati incontrano dettagli cargo e paillettes luminose reinterpretate attraverso forme morbide e maschili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">I volant interrompono la linearità della sartorialità e del denim, introducendo elementi decorativi in un guardaroba che conserva una componente concreta e funzionale. Le gonne lunghe fino a terra convivono con capi ispirati al workwear, mentre gli abiti si concedono un’eccessività deliberata, sottolineata da strascichi che scivolano sul pavimento.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57947 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-006-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Il risultato non cerca una silhouette perfettamente composta. Al contrario, la costruzione sembra trovare la propria forza proprio nelle interruzioni, negli sbilanciamenti e nella possibilità di lasciare che ogni elemento mantenga una certa autonomia.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57946 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-007-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Denim, pizzo e contrasti materici</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">I codici storici di MARQUES’ALMEIDA ritornano in una nuova combinazione di materiali e lavorazioni. Il denim délavé, dall’aspetto vissuto, i bordi grezzi, le asimmetrie e le forme destrutturate si confrontano con la lucentezza del raso, la delicatezza del pizzo, le trasparenze e la ricchezza dei broccati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">È un dialogo tra superfici che appartengono a immaginari differenti: da una parte la materia quotidiana, segnata dall’uso e lontana da qualsiasi perfezione artificiale; dall’altra tessuti e dettagli che evocano occasioni speciali, ricercatezza e decorazione.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57945 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-010-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Anche il concetto di abito da occasione viene riletto in modo personale. La collezione suggerisce un’eleganza che non dipende dal contesto né dalla necessità di apparire impeccabili. Gli abiti possono essere spettacolari senza diventare convenzionali, mentre le lavorazioni preziose si confrontano con la spontaneità di capi che sembrano stratificati e vissuti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La palette cromatica accompagna questa ricerca attraverso il nero profondo, le tonalità del beige e del lavanda, il bordeaux, l’azzurro cielo e l’indaco intenso. Stampe e texture si sovrappongono senza inseguire un’armonia rigorosa: l’effetto è quello di un insieme costruito attraverso accostamenti personali, piuttosto che secondo un’immagine coordinata in ogni dettaglio.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57943 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-017-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’identità oltre l’idea di perfezione</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La riflessione estetica della SS27 si estende al casting e allo styling, coerentemente con una visione dell’identità che rifiuta definizioni rigide. La persona MARQUES’ALMEIDA non corrisponde a una sola idea di donna o di uomo: comprende tutte le possibilità che si collocano oltre le categorie prestabilite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">In questa prospettiva, l’individualità assume un valore centrale e si sottrae ai modelli di perfezione imposti dall’esterno. Non esiste un’unica forma corretta di bellezza, così come non esiste un solo modo di abitare un abito o interpretare la propria identità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La scelta di lasciare convivere elementi discordanti diventa quindi parte di una riflessione più ampia. Le asimmetrie, i bordi irregolari e le silhouette alterate non sono semplici esercizi stilistici, ma esprimono la volontà di non trasformare la raffinatezza in una formula prevedibile.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57941 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-022-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">MARQUES’ALMEIDA: una ricerca indipendente in continua evoluzione</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Fondato nel 2011 da Marta Marques e Paulo Almeida, MARQUES’ALMEIDA nasce dall’incontro tra due designer che sviluppano la propria sensibilità durante il master alla Central Saint Martins di Londra. Il progetto prende forma attraverso le prime collezioni presentate con Fashion East, la piattaforma londinese fondata da Lulu Kennedy, e prosegue con il debutto alla London Fashion Week grazie al programma NEWGEN del British Fashion Council.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">Nel 2015 il brand ottiene un importante riconoscimento internazionale con la vittoria dell’LVMH Prize for Young Fashion Designers e del British Fashion Award come Best Emerging Designer. Negli anni successivi consolida la propria presenza nel panorama della moda, mantenendo un’identità riconoscibile e un rapporto con una community che ne condivide la visione.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57940 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-024-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’impegno del marchio si estende anche alla sostenibilità e alla responsabilità sociale. Nel 2020 vengono presentati il manifesto M’A Sustainability and Social Responsibility e la linea reM’Ade by MARQUES’ALMEIDA, affiancati da iniziative come See-Through e M’AKERS, dedicate al coinvolgimento e alla valorizzazione delle comunità.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57939 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-030-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">La Primavera/Estate 2027 si inserisce in questo percorso senza rinunciare alla sperimentazione. Le difficoltà che accompagnano il lavoro di un marchio indipendente non diventano un limite alla ricerca, ma si affiancano alla necessità di continuare a evolvere, imparare e ridefinire il proprio linguaggio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman, times, serif; color: #000000;">L’eleganza di MARQUES’ALMEIDA rimane così fedele alla propria natura: emotiva, imperfetta e leggermente caotica. Una visione che non cerca di eliminare le contraddizioni, ma le trasforma nel punto di partenza per una moda capace di esprimere individualità e libertà.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-57938 size-full" src="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-scaled.jpg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-scaled.jpg 1707w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-200x300.jpg 200w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-683x1024.jpg 683w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-768x1152.jpg 768w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-1024x1536.jpg 1024w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-1365x2048.jpg 1365w, https://www.differentmagazine.it/wp-content/uploads/2026/10/Almeida-S27-039-1320x1980.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
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