Festival Internazionale del Jazz della Spezia: la 58ª edizione tra maestri storici e nuove visioni
Festival Internazionale del Jazz della Spezia
Dall’8 luglio al 4 agosto La Spezia torna a essere uno dei centri nevralgici del jazz europeo con la 58ª edizione del Festival Internazionale del Jazz della Spezia, la rassegna più longeva d’Italia dedicata al genere. Un appuntamento che, da oltre mezzo secolo, attraversa l’evoluzione della musica improvvisata, confermandosi punto di riferimento per pubblico e artisti a livello internazionale.
Sotto la direzione artistica di Lorenzo Cimino, il festival propone anche quest’anno un programma che costruisce un dialogo tra le radici del jazz e le sue declinazioni contemporanee, intrecciando tradizione, sperimentazione e contaminazioni pop. Un percorso che restituisce la complessità di un linguaggio musicale in continua trasformazione.
Ad aprire la manifestazione, l’8 luglio, sarà Pat Metheny con il progetto Side-Eye III, dedicato alla nuova generazione di musicisti. Un’impostazione che riflette la natura stessa del jazz come pratica in costante rigenerazione, fondata sul passaggio di testimone tra maestri e giovani talenti.
Il 13 luglio saliranno sul palco gli Yellowjackets, tra le formazioni più rappresentative della scena fusion internazionale. Con oltre quarant’anni di carriera, il gruppo porterà alla Spezia un sound che continua a ridefinire i confini tra jazz, R&B e pop sofisticato.
Il 18 luglio sarà la volta di Billy Cobham con la Time Machine Band, in un concerto che promette un’intensa esplorazione ritmica guidata da uno dei protagonisti assoluti della batteria jazz-fusion.
Il 19 luglio il festival si sposterà su toni più intimisti con Kenny Barron, affiancato dalla contrabbassista Linda May Han Oh. Un incontro tra due generazioni del jazz contemporaneo che punta sul lirismo e sulla raffinatezza interpretativa.
Il 24 luglio sarà il turno di Noa, artista da sempre impegnata nel dialogo tra culture e linguaggi diversi. Il suo concerto porterà al festival un immaginario sonoro che unisce Mediterraneo, Oriente e tradizione jazzistica.
La chiusura, il 25 luglio, sarà affidata a LP, con un evento crossover che testimonia l’apertura del festival verso pubblici e linguaggi musicali più ampi, in un dialogo sempre più fluido tra jazz, pop e rock contemporaneo.
Nato nel 1969 per iniziativa di Tiberio Nicola e dell’associazione “Amici del Jazz della Spezia”, il festival ha visto esibirsi fin dalle sue origini artisti di livello internazionale, a partire dal leggendario concerto inaugurale a Villa Marigola con il trio di Bill Evans. Trasferitosi successivamente nel centro cittadino, l’evento ha consolidato negli anni la sua identità, diventando uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama musicale italiano.
Dal 52° anno la direzione artistica è affidata a Lorenzo Cimino, mentre l’organizzazione è curata dalla Società dei Concerti della Spezia. L’edizione 2025 ha superato le 7.000 presenze, confermando la centralità della città nel circuito dei grandi eventi musicali internazionali.
Oggi il Festival Internazionale del Jazz della Spezia si conferma non solo come rassegna musicale, ma come luogo di incontro tra generazioni, estetiche e visioni diverse del jazz, in un continuo equilibrio tra memoria e futuro.
IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI EVENTI SU www.laspeziajazzfestival.it