Gregorio Sassoli, insieme a Alejandro Cifuentes regista di “San Damiano”: dare voce agli ‘invisibili’ per superare l’indifferenza – INTERVISTA

Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes

Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes

«Mamma, io non so cosa devo scegliere, se essere un dio o un diavolo. Se io sarò un dio mi uccideranno subito. Però, mamma, se io sarò un diavolo, avranno paura di me».

Dopo un anno di volontariato, distribuendo pasti ai senzatetto con la comunità di Sant’Egidio, una sera, spinti dal desiderio di conoscere più a fondo questa realtà, Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes hanno deciso di trascorrere una notte a Termini. Poco prima di coricarsi si è avvicinato a loro un giovane polacco con una curiosa inflessione calabrese, Damian. Con una barzelletta è riuscito a rompere immediatamente il ghiaccio e, quasi come un mago, ha rivelato di non dormire per terra come molti altri, ma di aver trovato un rifugio sopraelevato: “la mia torre”.

Affascinati dalla personalità carismatica e dall’energia contagiosa, Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes hanno intrapreso un viaggio nella sua vita, successivamente divenuto il documentario “San Damiano”, che si è rivelato emozionante e complesso. Si sono avventurati tra i suoi sogni di gloria come cantante e la cruda realtà della vita di strada, tra l’alcolismo e la costante lotta per la sopravvivenza.

Per due anni hanno frequentato quotidianamente la stazione di Termini, di cui uno interamente dedicato alle riprese. Grazie a Damian, si sono addentrati in modo profondo nel mondo dei senzatetto che popolano i dintorni della stazione.

Circa due mesi fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Gregorio Sassoli. Oggi “San Damiano” è disponibile per tutti su Vimeo: https://vimeo.com/ondemand/sandamiano

Intervista a Gregorio Sassoli

https://www.instagram.com/sandamianodocu/

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