Il ruolo del marketing culturale nella promozione dell’Arte, Musei ed Eventi Culturali
Photo by Falco Negenman on Unsplash
Cos’è marketing culturale?
Le nuove tecnologie che sono state introdotte hanno avuto un impatto notevole in vari ambiti, tra i quali anche il mondo dell’Arte e della Cultura, al punto da modificare le modalità di creazione, esposizione e conservazione delle opere. Visto il crescente sviluppo del settore culturale e creativo registrato nei primi anni del XXI secolo, si ritiene necessario sviluppare ulteriormente tale ambito servendosi di strategie di marketing.
Il marketing museale
Attraverso strumenti disponibili in loco da utilizzare durante la visita o online nelle fasi precedente o successiva, infatti, viene personalizzato il processo di fruizione culturale. Si parla, nel primo caso, di musei interattivi, mentre nel secondo vengono definiti virtuali e spesso le istituzioni sono presenti anche nei Social Network.
Aumentano la quantità e la qualità delle informazioni che possono essere apprese dal singolo individuo, e così utenti non esperti possono avvicinarsi al mondo dell’arte. Lo scopo è quello di offrire un prodotto o, addirittura, un’esperienza differenziata in grado di avvicinare e soddisfare vari tipi di utenti con caratteristiche e preparazioni disomogenee, senza, però, perdere di vista la mission dell’istituzione e il suo ruolo educativo.
Un particolare tipo di marketing è proprio il Web marketing, il quale mette in primo piano la figura dell’utente attivo all’interno della rete nella ricerca di informazioni e di esperienze appaganti formulate in base alle proprie esigenze. Questo metodo include l’utilizzo dei motori di ricerca, dei social media, dell’email marketing e di tutte le tipologie di contenuti che essi supportano, testuali, visivi e video.
Tipi di strategie di marketing online
Per massimizzare il budget destinato al marketing online, è necessario innanzitutto disporre di una strategia. Dopo il testo delle strategie, si può iniziare a espandersi.
Annunci Display
Questa forma di marketing online è un ottimo modo per aumentare la conoscenza del prodotto e proporre un marchio a una grande quantità di persone. Gli annunci display sono generalmente piuttosto accattivanti e semplici da realizzare mediante l’ utilizzo della galleria di immagini di Google.
Ad esempio, il settore che usa questa strategia è quello di fitness e nutrizione. La maggior parte delle aziende e degli influencer di fitness dei social media utilizzano le stesse piattaforme del settore alimentare. I leader di questo settore, attraverso strategie di web marketing, creano contenuti altamente coinvolgenti e fruibili dai quali i loro follower possono sempre trarre valore.
Pubblicità a pagamento sui motori di ricerca o PPC
Questa strategia di marketing online utilizza servizi come Google Ads per promuovere le imprese attraverso la pubblicità mostrata nei risultati dei motori di ricerca. Le aziende possono pagare per far apparire i loro annunci ogni volta che i clienti cercano un determinato termine su Google.
Un buon esempio di aziende che usano questa strategia sono i casinò online. Prima di iniziare ad attirare il traffico organico, molti casinò online italiani come quelli recensiti dagli esperti di Casinos.it, pagano per rendere visibile il loro nome nella ricerca di Google, usando il PPC. Scrivendo articoli, e pagando per la loro promozione in Google, mostrerebbero le loro offerte, come, per esempio, che tipo di giochi forniscono, o i bonus che danno ai giocatori. In questo modo, otterrebbero una grande visibilità e riconoscimento sui motori di ricerca di Google, che aiuta il loro business ad andare avanti.
Perchè la necessità di marketing culturale
Il marketing culturale, dunque, serve per identificare e plasmare il rapporto che ha l’istituzione culturale all’interno del proprio contesto di riferimento, cercando di avvicinare l’offerta culturale alle esigenze e ai bisogni della domanda. Si può affermare che il ruolo del marketing sia quello di massimizzare il livello di servizio che i musei e le gallerie offrono al proprio pubblico, non focalizzandosi solo sui risvolti economici, dal momento che si fa riferimento anche ad organizzazioni non profit.
Nascono quindi interessanti iniziative di coinvolgimento e per la fruizione dei contenuti da parte degli utenti. Le alternative disponibili sono tante – percorsi interattivi, contenuti personalizzati e targettizzati a seconda dell’audience di riferimento, tour guidati, materiale video e fotografico supplementare.
Il servizio in assoluto preferito dalle istituzioni culturali italiane è ancora il sito web. Lo seguono i social network, con il 52% delle istituzioni che hanno almeno un account social. La percentuale scende, però, al 13% se si considerano i soggetti presenti su tutte le tre piattaforme principali (Facebook, Twitter, Instagram).
Ad esempio, tour digitali permettono di provare via web quello che si può toccare con la mano, oppure c’è anche realtà aumentata che in un contesto, come quello di Casa Batllò, a Barcellona, permette di ricostruire l’ambientazione come al momento della progettazione di Antoni Gaudi.
Un altro esempio è quello di Museo Archeologico Salinas di Palermo, che ha utilizzato il web marketing culturale per costruire una forte e precisa identità online, portando avanti le proprie strategie comunicative sulle diverse piattaforme social, raggiungendo grande visibilità. Il museo è rimasto chiuso per quattro anni, e lo slogan venuto fuori era “Chiusi per restauro, aperti per vocazione”, divenuto poi solo “Aperti per vocazione”. Proprio da questo claim si è partiti per proporre la nuova immagine del museo, associando il lancio del nuovo logo del Salinas su Vimeo e del concept ad esso coordinato su YouTube.
L’esempio del Museo Salinas di Palermo non può che portare a fare alcune considerazioni sull’ utilizzo di web marketing culturale in casi analoghi. Le strategie adottate hanno portato non pochi benefici, estendibili ad eventuali altre realtà simili.
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