Irlanda: un viaggio on the road tra natura e tradizioni

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Irlanda: una terra in armonia con la natura, tra tramonti spettacolari, paesaggi infiniti in cui si perde il pensiero, verde incontaminato e blu dell’Oceano Atlantico.

In questo articolo vi raccontiamo un itinerario di 6 giorni on the road. Un viaggio che comincia e termina all’aeroporto di Dublino.

Una piccola peculiarità da ricordare: sebbene i locali per bere e ascoltare della buona musica siano aperti fino a tarda notte, è necessario cenare entro le 21 per non correre il rischio di rimanere a “stomaco vuoto”.

2 giorni a Dublino

Dall’aeroporto di Dublino si arriva in centro città con l’autobus. Nello specifico io ho utilizzato la compagnia Dublino Express (https://www.dublinexpress.ie/). Sul sito è possibile acquistare il biglietto e consultare gli orari. I pullman partono mediamente ogni 15 minuti e il biglietto singolo ha il costo di 9 euro.

Una volta giunti in città è giunto il momento di perdersi nei meandri del centro, girovagare per le vie senza una meta e scoprire l’inaspettato.

Dublino ha origini antiche: nasce come insediamento vichingo nel IX secolo, in seguito passa sotto il controllo normanno e diventa un importante centro politico e commerciale. Dal XVII secolo la città è stata dominata dall’Inghilterra, vivendo periodi di forte tensione sociale e politica. Nel XIX secolo è stata uno dei centri del movimento nazionalista irlandese, che portò alla Rivolta di Pasqua del 1916. Con la nascita dello Stato Libero d’Irlanda nel 1922, Dublino diventa la capitale del Paese indipendente.

Tra i posti da visitare di seguito alcuni consigliati. 

Guinness Storehouse

https://www.guinness-storehouse.com/en/home Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 10:00-17:00 Sabato: 9:30-18:00 Domenica: 9:30-17:00. Costo del biglietto a partire da 22 euro

La Guinness Storehouse è un viaggio nel cuore della birra più famosa d’Irlanda. La visita inizia con una breve introduzione sulla nascita della Guinness e sulla figura di Arthur Guinness che nel 1759 pose le basi dell’impero, firmando uno straordinario contratto d’affitto di 9.000 anni. Da qui si prosegue alla scoperta degli elementi fondamentali della stout: acqua, orzo, luppolo e lievito, presentati attraverso installazioni scenografiche, suoni e profumi che ricreano l’atmosfera del birrificio. Salendo di piano, il percorso racconta le varie fasi della produzione, tra macchinari storici, botti gigantesche e strumenti utilizzati nel passato.

Un’intera sezione è riservata alla comunicazione e al marketing che ha reso la Guinness un’icona globale. Manifesti storici, slogan celebri e personaggi iconici testimoniano tutto l’ingegno pubblicitario del marchio.

Il percorso prosegue con una piccola degustazione dell’iconica birra e si conclude al Gravity Bar, terrazza panoramica con vista su Dublino, in cui si può gustare una Guinness inclusa nel biglietto.

La domanda sorge spontanea: vale la pena visitare la Guinness Storehouse? Sicuramente una volta giunti a Dublino è doveroso farlo, tuttavia il percorso è al di sotto delle aspettative. Immaginavo, infatti, una visita più interattiva e con maggiori informazioni sulla birra e sulla Guinness.

  • Dublin Castle

https://dublincastle.ie/ Biglietto adulti: €8,00 Biglietto senior (60+): €6,00 Biglietto studenti (18+): €6,00 Biglietto bambini (12-17 anni): €4,00 Biglietto bambini (sotto i 12 anni): €0,00 Biglietto famiglia (2 adulti e 3 bambini): €20,00

Visita guidata Biglietto adulti: €12,00 Biglietto senior (60+): €10,00Biglietto studenti (18+): €10,00 Biglietto bambini (12-17 anni): €6,00 Biglietto bambini (sotto i 12 anni): €0,00 Biglietto famiglia (2 adulti e 3 bambini): €30,00

Il Castello di Dublino rappresenta uno dei luoghi più simbolici della storia irlandese ed è strettamente legato alle origini della città. Il suo nome deriva dal Dubh Linn, la “pozza nera”, formata dall’incontro dei fiumi Liffey e Poddle, che si trovava nell’area oggi occupata dai giardini del castello. Prima ancora della costruzione normanna, il sito fu abitato dai Vichinghi e probabilmente ospitò un antico insediamento gaelico. A partire dal XIII secolo, per volontà di re Giovanni d’Inghilterra, il castello divenne una fortezza medievale e in seguito il centro del potere inglese in Irlanda. Per oltre sette secoli, fino al 1922, fu la sede dell’amministrazione britannica e la residenza del Viceré, assumendo un ruolo politico e cerimoniale di primaria importanza.

Un grave incendio nel 1684 distrusse gran parte della struttura originaria, segnando una svolta nella sua architettura. Il castello venne ricostruito come elegante palazzo in stile georgiano, più adatto a funzioni residenziali che difensive. Nacquero così gli Appartamenti di Stato, ambienti sontuosi destinati a ricevimenti ufficiali, balli e cerimonie della corte vicereale. Nel corso dell’Ottocento fu aggiunta la Cappella Reale, un raffinato esempio di architettura neogotica, che arricchì ulteriormente il complesso.

Oggi, nonostante l’aspetto esterno sobrio, gli interni conservano arredi, decorazioni e atmosfere che raccontano il passato aristocratico del castello. Attualmente il Castello di Dublino è ancora un edificio governativo attivo e ospita eventi ufficiali, inaugurazioni presidenziali e mostre.

I visitatori possono esplorare le sale storiche, le strutture medievali sopravvissute e i sotterranei, compiendo un viaggio attraverso secoli di storia irlandese, dal periodo vichingo fino all’età moderna.

 

  • Trinity College

https://www.visittrinity.ie/ Costo biglietto per Book of Kells Experience a partire da 21.50

Il Trinity College è il simbolo della tradizione culturale e accademica di Dublino. Fondato nel 1592 per volontà della regina Elisabetta I, è la più antica università d’Irlanda e ancora oggi rappresenta uno dei centri di studio più prestigiosi d’Europa. Situato nel cuore della città, di fronte all’ex Parlamento, il college unisce la vita universitaria quotidiana a un forte richiamo turistico.

Varcando l’ingresso di College Green si accede a un ampio campus caratterizzato da eleganti edifici in pietra, cortili interni e spazi verdi. Il campanile centrale, alto circa trenta metri, è uno dei punti più riconoscibili del complesso ed è circondato da luoghi ricchi di storia, arte e tradizioni accademiche. Passeggiare tra questi spazi significa entrare in un ambiente che ha formato scrittori, intellettuali e personaggi storici come Oscar Wilde.

Il vero tesoro del Trinity College è la Old Library, uno straordinario edificio settecentesco che custodisce alcuni dei più importanti capolavori del patrimonio culturale irlandese. Al suo interno si trova il celebre Book of Kells, uno dei manoscritti medievali più famosi al mondo. Realizzato intorno all’800 d.C., contiene i quattro Vangeli in latino ed è decorato con miniature ricchissime di simboli cristiani, motivi celtici e figure mitologiche. Considerato un capolavoro assoluto dell’arte monastica, è oggi protetto come bene di valore universale.

La visita prosegue nella suggestiva Long Room, una sala lunga circa 65 metri, con soffitto a volta in legno e scaffali in quercia che ospita oltre 200.000 volumi antichi. Oltre ai libri, qui sono conservati oggetti di enorme valore simbolico, come la più antica arpa irlandese e la Proclamazione della Repubblica d’Irlanda del 1916.

Oggi il Trinity College è l’unica università di Dublino accessibile ai visitatori: l’ingresso al campus è gratuito, mentre l’accesso alla biblioteca e al Book of Kells è a pagamento.

Tra architettura, storia e cultura, la visita rappresenta una tappa imperdibile per comprendere l’anima intellettuale e storica della capitale irlandese.

Quartiere da visitare a Dublino, oltre a quelli sede degli edifici sopra citati, è il Temple Bar.

Temple Bar è il quartiere più animato e riconoscibile di Dublino, un’area vivace situata sulla riva sud del fiume Liffey, a pochi passi dal cuore storico della città. Caratterizzato da strade acciottolate e vicoli intrecciati, rappresenta un concentrato di energia urbana, dove cultura, arte e divertimento convivono ogni giorno.

Le origini del quartiere risalgono all’epoca vichinga, ma il nome attuale deriva da Sir William Temple, che nel XVII secolo costruì qui la propria residenza. Dopo un lungo periodo di declino, Temple Bar ha vissuto una rinascita a partire dagli anni Novanta, quando Dublino fu nominata Capitale Europea della Cultura: da allora è diventato un punto di riferimento per la vita culturale e sociale della città.

Oggi Temple Bar è famoso, soprattutto, per i suoi pub storici, dove la musica tradizionale irlandese accompagna serate animate e conviviali. Musicisti di strada, artisti e performer contribuiscono a creare un’atmosfera festosa, che attira giovani, turisti e residenti. Al calare del sole il quartiere si trasforma nel centro della movida dublinese. Ma Temple Bar non è solo vita notturna: durante il giorno ospita mercati all’aperto, negozi indipendenti, librerie, botteghe vintage e gallerie d’arte.

Locali a Dublino

https://www.odonoghues.ie/

L’O’Donoghue’s Pub è uno dei luoghi simbolo della tradizione musicale di Dublino e rappresenta una tappa imprescindibile per chi vuole conoscere l’anima più autentica della città. Situato in Merrion Row, questo storico locale affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando nacque come semplice bottega e luogo informale di ritrovo, prima di diventare un vero pub.

La svolta avvenne nel Novecento, quando la famiglia O’Donoghue trasformò il locale in un punto di riferimento per la musica tradizionale irlandese. A partire dagli anni Sessanta, l’O’Donoghue’s entrò nella leggenda grazie alla presenza di musicisti folk che qui si incontravano spontaneamente per suonare insieme. Tra questi spiccano i Dubliners, gruppo che contribuì in modo decisivo alla rinascita del folk irlandese e che rese il pub famoso ben oltre i confini della capitale.

Nel corso degli anni, diversi proprietari hanno raccolto l’eredità di questo luogo, mantenendone vivo lo spirito originale. Il pub ha continuato ad attirare non solo musicisti, ma anche artisti, intellettuali e figure della vita pubblica irlandese, diventando uno spazio di incontro e condivisione.

Oggi l’O’Donoghue’s conserva intatto il suo carattere storico: le pareti raccontano la sua lunga storia attraverso fotografie e ricordi dei grandi nomi della musica irlandese. Ogni sera, senza eccezioni, il pub si anima con sessioni di musica dal vivo, dove strumenti tradizionali e voci si fondono in un’atmosfera calda e coinvolgente.

Più che un semplice locale, l’O’Donoghue’s è un luogo dove la musica diventa racconto, memoria e identità.

Terzo giorno: Parco Nazionale di Connemara – Cliffs of Moher – Limerick

Il terzo giorno il viaggio prosegue, dopo aver noleggiato una macchina, verso il Parco Nazionale del Connemara. È una tappa che, pur “allungando” di alcune ore il nostro itinerario, è assolutamente da visitare, gli occhi non possono esimersi dalla bellezza selvaggia e maestosa di questo territorio.

Il Parco Nazionale del Connemara è uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi d’Irlanda, situato nella regione del Connemara, nella contea di Galway. È un’area protetta che racchiude paesaggi spettacolari fatti di montagne, torbiere, brughiere e laghi. Anche solo arrivare da Dublino fino al Parco vale il viaggio: laghi, pecore al pascolo, uccelli e territori autentici con una vegetazione unica.

È consigliato portare il pranzo a sacco, anche se è presente una piccola struttura ristorativa qualora si volesse pranzare in loco.

Il terzo giorno prosegue con le Cliff of Moher.

Le Cliff of Moher: un luogo magico in grado di lasciare senza fiato. Tra le attrazioni naturali più iconiche dell’Irlanda, situate sulla costa occidentale, nella contea di Clare, le  scogliere dominano l’Oceano Atlantico con un’imponenza che sfiora i 214 metri di altezza e si estende per circa 8 chilometri lungo la costa.

Camminare lungo i sentieri che costeggiano le scogliere fa immergere in un territorio primitivo, sospeso tra cielo e mare, sferzato dal vento che soffia impetuoso e le onde che si infrangono ai piedi delle rocce. 

Le scogliere sono anche un paradiso per gli amanti del birdwatching: tra i nidi e le scogliere si possono avvistare specie rare come il pulcinella di mare.

A completare l’esperienza, il Cliff of Moher Visitor Centre, recentemente rinnovato, che consente di conoscere la geologia, la flora e la fauna locali.

Visitare le Cliff of Moher non è solo uno spettacolo visivo ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: l’odore del mare, il rumore delle onde, il vento che punge il viso e la vertigine che accompagna ogni passo vicino al bordo. È un luogo dove ci si sente davvero piccoli di fronte alla maestosità della natura, un simbolo dell’Irlanda più autentica e selvaggia.

A pochi minuti dalle Cliff of Moher (13 minuti di auto) è possibile fermarsi a cenare a Lahinch, al “Danny Mac’s”- https://dannymacs.shop/

La terza giornata può concludersi soggiornando per una notte a Limerick.

Quarto giorno – Dingle – Killarney National Park – Killarney

Da Limerick il viaggio in Irlanda prosegue alla volta di Dingle.

Nella contea di Kerry si trova Dingle, un piccolo villaggio di pescatori, diventato una meta imperdibile per chi cerca l’autenticità irlandese, lontano dal turismo di massa.

Passeggiare per le vie colorate di Dingle significa immergersi in un mondo dove i negozi di artigianato locale, le gallerie d’arte e i pub convivono con il profumo del mare e il rumore dei gabbiani.

 

Non sono solo le strade del villaggio a incantare: la penisola di Dingle è un paradiso per gli amanti della natura. Tra montagne, scogliere e spiagge incontaminate, ogni curva della Ring of Kerry, il percorso panoramico più famoso di Irlanda, regala vedute mozzafiato sull’Oceano Atlantico.

Lungo il percorso consiglio di fermarsi a godere della bellezza dell’Oceano, tra gabbiani, surfisti e appassionati del paesaggio.

A Dingle per assaporare dell’ottimo fish and chips è possibile pranzare a The Fish Box: https://www.thefishboxdingle.com/

Da Dingle il viaggio prosegue verso il Killarney National Park.

Nel sud-ovest dell’Irlanda, nella contea di Kerry, si trova uno dei luoghi naturali più affascinanti dell’isola: Killarney National Park. Con i suoi 10.000 ettari di foreste, laghi e montagne, il parco rappresenta un vero e proprio tesoro per chi ama la natura, il trekking e la storia irlandese.

Il parco ospita il famoso Lago di Killarney, con le sue acque tranquille che riflettono le cime delle montagne circostanti, tra cui i maestosi MacGillycuddy’s Reeks, la catena montuosa più alta d’Irlanda.

Ma Killarney National Park non è solo natura. È anche storia: al suo interno si trovano Muckross House e i suoi giardini vittoriani, antica residenza signorile oggi aperta ai visitatori, e i resti di abbazie medievali che raccontano secoli di vita locale.

Per gli amanti delle attività all’aperto, le possibilità sono infinite: trekking, passeggiate in bicicletta, tour in barca sui laghi, birdwatching e fotografie. I sentieri sono adatti sia ai principianti che agli escursionisti esperti, e ogni percorso regala punti panoramici da togliere il fiato.

La giornata si conclude a Killarney paese, dove soggiorniamo e ceniamo.

Per la cena consiglio il Murphy Brownes: https://www.murphybrownes.com/

Un ristorante elegante, con prodotti locali e coltivati in modo sostenibile. Una chicca? Le loro bistecche, fornite dal macellaio Tommy Cronin, che si trova proprio accanto al ristorante. Le verdure provengono da O’Callaghan’s Market e il pesce è pescato al largo della costa di Kerry.

Quinto giorno – Castello di Blarney – Cork

Da Killarney si prosegue per il Castello di Blarney.

A pochi chilometri da Cork, immerso tra giardini rigogliosi e antiche mura, si trova il Castello di Blarney, una delle attrazioni più famose d’Irlanda e custode di una delle leggende più celebri del paese: la Blarney Stone, la pietra del dono dell’eloquenza.

Costruito nel XV secolo, il castello si erge su un’altura rocciosa e si presenta oggi come un’affascinante rovina medievale. Le sue torri, scale a chiocciola e merli testimoniano secoli di storia, battaglie e intrighi, mentre offrono ai visitatori panorami spettacolari sulla campagna circostante.

Ciò che rende davvero unico il Castello di Blarney è la Blarney Stone, incastonata nella cima della torre principale. Secondo la tradizione, chi bacia la pietra riceve il “dono dell’eloquenza”, un privilegio che ha attirato generazioni di visitatori desiderosi di migliorare il proprio charme e le proprie capacità oratorie. L’atto del bacio, effettuato inclinandosi all’indietro sotto la protezione di un addetto, è diventato un rituale iconico del turismo irlandese.

Una volta conclusa la visita ci si sposta verso la città di Cork.

Situata sulla costa meridionale dell’Irlanda, Cork è la seconda città più grande del Paese e un vero e proprio concentrato di cultura, storia e vitalità urbana. Con il suo mix di architettura storica, strade vivaci e un’energia giovanile grazie all’università cittadina, Cork offre un’esperienza autentica.

Passeggiando per le strade, si notano subito gli edifici in pietra rossa, dai mercati storici ai pub tipici, passando per le chiese e i teatri. Il Mercato Inglese (English Market) è una tappa imperdibile: aperto dal 1788, ospita bancarelle di prodotti locali freschi, formaggi artigianali, salumi e dolci tradizionali, rendendo Cork un paradiso per gli amanti della gastronomia.

Cork è anche una città legata all’acqua: attraversata dal fiume Lee, offre scorci pittoreschi di ponti, canali e passeggiate lungofiume. Perfetta per una visita breve o un soggiorno più lungo, regala un assaggio dell’Irlanda meridionale.

A Cork ci fermiamo per la notte, cenando al The Oliver Plunkett, un pub tradizionale irlandese: https://theoliverplunkett.com/

Sesto e ultimo giorno – Cobh – Isola di Spike – Aeroporto di Dublino

Per il nostro ultimo giorno, prima di ripartire per l’Italia, ci fermiamo a Cobh.

Adagiata sulle verdi colline della contea di Cork, Cobh è una piccola cittadina portuale che racchiude un pezzo importante della storia irlandese. Famosa per essere stato l’ultimo approdo del tragico viaggio del Titanic, partito da Southampton nel 1912, questo borgo affacciato sull’oceano ha visto partire milioni di emigranti verso l’America alla ricerca di una vita migliore.

Passeggiando tra le strade colorate del centro, i visitatori possono ammirare le case vittoriane, le botteghe locali e la grandiosa cattedrale di St. Colman, un capolavoro gotico che domina il porto e offre una vista mozzafiato sull’oceano.

   

Da Cobh è possibile dirigersi verso l’Isola di Spike – 15 minuti di traghetto.

Situata nel cuore della baia di Cork, l’Isola di Spike è una delle mete storiche più affascinanti dell’Irlanda. Per la sua posizione strategica e le imponenti fortificazioni, l’isola ha svolto un ruolo fondamentale nella difesa del porto per secoli.

La storia di Spike Island è ricca e complessa.

L’isola fu inizialmente sede di un monastero cristiano nel VI secolo. I monaci irlandesi scelsero Spike Island per la sua posizione isolata, ideale per la meditazione e la preghiera. Resti archeologici suggeriscono che l’isola era già abitata da piccoli insediamenti religiosi e che ospitava comunità monastiche fino al Medioevo.

Nel XVII secolo, gli inglesi riconobbero l’importanza strategica dell’isola per proteggere la baia di Cork da invasori e pirati. Tra il 1779 e il 1808 venne costruita la grande fortezza militare che ancora oggi caratterizza l’isola. La struttura comprende bastioni, cannoniere e casematte, pensate per resistere ad attacchi navali.

A partire dal XIX secolo divenne una prigione di massima sicurezza. Durante la Guerra d’Indipendenza irlandese (1919-1921), l’isola ospitò molti prigionieri politici. Nel corso del XX secolo fu utilizzata come prigione fino al 2004, accumulando storie e leggende legate alla vita carceraria, alle rivolte e ai tentativi di fuga.

Dopo la chiusura della prigione, l’isola è stata aperta al pubblico. Oggi è una delle attrazioni storiche più visitate della contea di Cork, con tour guidati che permettono di esplorare le celle carcerarie, le fortificazioni militari e le viste panoramiche sulla baia. La sua storia millenaria la rende unica, combinando aspetti religiosi, militari e carcerari.

Il viaggio si conclude all’aeroporto di Dublino con un bagaglio colmo di bellezza e meraviglia!

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