La lotta scudetto è più aperta che mai

Quando sono state disputate 24 gare della Serie A edizione 2019-2020, la lotta per la vittoria dello scudetto è più serrata che mai. La Juventus di Maurizio Sarri, nonostante qualche sconfitta di troppo e la scarsa brillantezza dimostrata sino ad ora, guida la classifica con un punto di vantaggio sulla rivelazione Lazio e con tre lunghezze di vantaggio sull’Inter di Antonio Conte. La sensazione, a ogni modo, è che il campionato sia aperto a ogni possibile scenario e che questa potrebbe essere ricordata come una delle edizioni del campionato italiano di Serie A più incerte ed equilibrate di sempre.

La Juventus resta la favorita

Dopo il fallimento della scorsa campagna europea dei bianconeri, eliminati ai quarti di finale per mano dell’Ajax, in casa Juventus era stata avvertita la necessità di operare un radicale cambiamento. La dirigenza, nella persona del direttore sportivo Paratici, aveva quindi deciso di porre fine al rapporto con Massimiliano Allegri e di affidare la panchina a Maurizio Sarri, reduce dalla vittoria dell’Europa League sulla panchina del Chelsea. Nelle intenzioni societarie, l’obiettivo era quello di vincere passando dal bel gioco ma in questa prima parte di stagione di bel gioco se n’è visto ben poco. I bianconeri continuano a faticare nella gestione delle partite e, nonostante l’ottimo periodo di forma di Dybala e di Cristiano Ronaldo, continuano a vincere senza convincere. Anche nell’ultima sconfitta esterna contro la rivelazione Hellas Verona, la squadra di Sarri è apparsa poco brillante e troppo dipendente dalle giocate dei singoli, non discostandosi molto dalle prestazioni poco entusiasmanti che avevano caratterizzato la gestione Allegri. Quest’anno, a differenza degli anni passati, per la vittoria del titolo la lotta è decisamente più aperta e i bianconeri non potranno permettersi cali di concentrazione soprattutto a ridosso degli impegni europei. Nonostante i tanti problemi incontrati sinora, al 17 di febbraio, dando un’occhiata alle scommesse Serie A di Betway, a quota 1,60, la Vecchia Signora resta la favorita per la vittoria del titolo ma la sensazione è che dovrà lottare sino all’ultima giornata se vorrà portarsi a casa il proprio nono scudetto consecutivo.

La Lazio sogna il terzo scudetto della propria storia

Reduce dall’ottavo posto conquistato nel passato campionato, alla vigilia di questa stagione c’era enorme interesse nello scoprire cosa sarebbe riuscita a fare la squadra del presidente Lotito. Dopo aver riconfermato Simone Inzaghi alla guida del progetto tecnico e aver avuto la forza di trattenere tutti i propri pezzi pregiati grazie anche alla sponsorizzazione di Macron, erano in molti a pensare che i biancocelesti sarebbero stati in grado di disputare un ottimo campionato ma quasi nessuno avrebbe potuto immaginare che dopo 24 gare la Lazio si sarebbe ritrovata seconda in classifica, a un solo punto dalla Juventus capolista. A partire dalla gara contro i bianconeri disputata nel girone d’andata, la squadra di mister Inzaghi si è lasciata alle spalle tutti i problemi che avevano caratterizzato la scorsa stagione e ha iniziato a inanellare una serie impressionanti di risultati utili consecutivi, ben 19, che l’ha proiettata a ridosso del primo posto. Se è vero che gran parte del merito è senza dubbio di Ciro Immobile che grazie ai suoi 26 goal si candida quale possibile vincitore della Scarpa d’Oro, è altrettanto vero che tutti gli uomini impiegati dal tecnico piacentino hanno reso al di sopra delle aspettative e, per quanto di loro competenza, stanno contribuendo a tener vivo il sogno scudetto. Luis Alberto e Sergej Milinković-Savić hanno finalmente raggiunto la maturità calcistica e, grazie alla solidità di Lucas Leiva, hanno dato vita a quello che è con ogni probabilità il reparto di centrocampo più forte della massima serie. I tifosi biancocelesti sognano che questa possa essere l’annata giusta per tornare al successo e a deporre a favore della Lazio si erge la circostanza che vede i biancocelesti impegnati in un’unica competizione, a differenza della Juventus e dell’Inter ancora alle prese con le coppe europee e Coppa Italia.

L’Inter di Conte è ancora poco squadra

Dopo 24 gare di campionato, l’Inter si ritrova al terzo posto in classifica con 54 punti conquistati, frutto di 16 vittorie, sei pareggi e due sconfitte. Le due sconfitte dei nerazzurri sono giunte contro le due squadre che li sopravanzano in classifica e anche nell’ultima gara andata in scena all’Olimpico di Roma contro l’ispiratissima Lazio, i dubbi sulla tenuta fisica e mentale del club interista non sono mancati. Dopo l’entusiasmo iniziale, è forte la sensazione che Antonio Conte sarà chiamato a lavorare ancora molto sul proprio gruppo e che il nuovo progetto Inter ancora debba decollare del tutto. Nonostante gli enormi sforzi economici profusi dalla società sotto l’impulso del direttore sportivo Marotta, la squadra allenata dal mister salentino pare avere qualcosa in meno rispetto alle dirette rivali nella lotta scudetto e, complici gli infortuni di Sensi e Handanovič, ha perso le certezze che invece avevano caratterizzato la prima parte di stagione. Sebbene Lukaku stia diventando sempre più dominante e abbia finalmente trovato la forma migliore, la squadra del Biscione continua a faticare e non poco in fase offensiva anche a causa del brutto periodo che sta attraversando Lautaro Martínez che, dopo essere stato accostato più volte al Barcellona, non è più incisivo come nella prima parte di campionato. A ogni modo, dando un’occhiata al calendario, nelle prossime gare l’Inter avrà modo di recuperare punti nei confronti di Juventus e Lazio e la sensazione è che basterebbe davvero poco per agguantare nuovamente la testa della classifica e tornare a sperare nella vittoria del titolo.

Dopo anni di dominio Juventus, la Serie A è tornata a regalarci emozioni a non finire e da appassionati di calcio non ci resta altro da fare che metterci comodi e goderci lo spettacolo.

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